Nel cuore del Monferrato Casalese si trova il suggestivo borgo di Cella Monte, caratteristico per le abitazioni costruite con un materiale particolare e tipico della zona, la “Pietra da Cantoni”, cui è stato dedicato un apposito Ecomuseo visitabile in loco.

Cella Monte - Ecomuseo della Pietra da Cantoni
Cella Monte – Ecomuseo della Pietra da Cantoni

La Pietra da Cantoni è una delle più pregiate pietre da costruzione, derivante come composizione da depositi miocenici, al tempo in cui la formazione della catena appenninica causò diverse variazioni del livello dei mari, che ricoprirono per milioni di anni gran parte dell’attuale Monferrato.

La qualità della Pietra da Cantoni monferrina dipende sia dall’antichità di formazione, sia dalla profondità del mare e, quindi, dalla diversa natura dei sedimenti a partire dalla costa verso i livelli più bassi. Dove il mare era meno profondo, come a Cella Monte o nella vicina Rosignano, le Pietre da Cantoni sono considerate di maggior pregio e più resistenti, e sono di colore giallastro, mentre nei punti in cui il fondale marino era più profondo, aumenta la componente argillosa della pietra, che si presenta quindi più friabile e meno utilizzabile in edilizia (in questo caso il colore varia da grigio-biancastro ad azzurro).

Edifici di Cella Monte, costruiti con la caratteristica tessitura muraria
Scorcio di Cella Monte

Altro elemento caratteristico, che fa comprendere l’importanza della Pietra da Cantoni nella preservazione del paesaggio monferrino, è la diversa composizione dei suoli a seconda dell’altitudine: in generale, i versanti collinari sono formati da marne argillose facilmente erodibili e soggette a movimenti franosi, mentre le sommità sono composte da sedimenti di Pietre da Cantoni, che proteggono i crinali dall’erosione. E’ questa la ragione che induceva un tempo a costruire i cascinali non sui fianchi delle colline, bensì sui bricchi, meglio difesi da eventi erosivi.

Legati alla cultura del vino e alla presenza di rocce arenarie facilmente lavorabili sono poi gli Infernòt, altra caratteristica della zona, documentata nell’Ecomuseo di Cella Monte. L’Infernòt è un’appendice della cantina, scavata nella Pietra da Cantoni e collocata di solito sotto le case, i cortili e le strade collinari. Si presenta come un vano sotterraneo, senza luce né aerazione, ideale per la conservazione delle bottiglie più pregiate, di solito disposte su gradinate, nicchie o su ripiani continui.

Edificio di Cella Monte con la tessitura muraria composta da alternanza di Pietra da Cantoni e laterizio
Edificio di Cella Monte con la tipica tessitura muraria composta da fasce alternate di Pietra da Cantoni e laterizio

Scopo della Fondazione Ecomuseo Pietra da Cantoni è recuperare e valorizzare la Pietra da Cantoni e il paesaggio monferrino nelle sue componenti edilizie, agricole e forestali e, attraverso queste azioni, promuovere il territorio.

Per informazioni su visite e accessibilità, clicca qui: Ecomuseo Pietra da Cantoni

Paolo Barosso

Scorcio paesaggistico nel Monferrato Casalese (Ozzano Monferrato)
Scorcio paesaggistico nel Monferrato Casalese (Ozzano Monferrato)