Rossana, piccolo centro sito in una diramazione laterale della bassa Val Varaita, custodisce una gemma dell’arte gotica, la Parrocchiale di Santa Maria Assunta, esempio della civiltà del cotto fiorita in Piemonte nel Quattrocento. L’edificio, già esistente nell’XI secolo (dell’originaria struttura rimangono presbiterio e coro), venne ampliato e rimaneggiato in fasi successive. La facciata, ingentilita nel XV secolo, presenta un’alta ghimberga che incornicia il portale centrale. Divisa in tre vele da un oculo cieco, è sorretta da colonnine binate, sormontate da pinnacoli scanalati.

Notevoli gli affreschi che ornano la facciata, risalenti al XV secolo: nella lunetta del portale, San Grato, invocato dai contadini contro i fulmini e il flagello della grandine, mentre sopra l’oculo risalta la Madonna Assunta con angeli musicanti. Alla destra del portale, campeggia un gigantesco San Cristoforo, protettore dei viandanti, mentre alla sinistra si nota San Bernardo da Mentone che tiene incatenato un inquietante diavolo gastrocefalo, accompagnato da un cartiglio con la scritta “Satanas Maledicte diripiens animas usurpare credebas sed in aeternum te”.

Il borgo di Rossana è dominato dai ruderi del castello, dalla lunga e travagliata storia. Espugnato nel 1458 dalle truppe del Duca di Savoia, che liberarono il paese dalle angherie del mercenario guascone Arcimbaldo di Abzat, nel 1772 venne dato da re Carlo Emanuele III di Savoia a Luigi Gazelli, nominato conte di Rossana. La famiglia Gazelli vanta tra i suoi discendenti l’attuale Regina del Belgio, Paola Ruffo Gazelli di Rossana, figlia di Luisa Gazelli dei conti di Rossana.

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