In bassa Val Maira, in posizione dominante sulla destra orografica del torrente, sorge l’imponente castello di Cartignano, edificato dal 1441 per volere di Guglielmo I dei Berardi e poi coinvolto nelle lotte tra cattolici e ugonotti durante l’occupazione francese del Marchesato di Saluzzo (poi incorporato nei domini sabaudi con il Trattato di Lione del 1601). Dell’originaria struttura conserva l’aspetto esterno, provvisto di torre circolare e torre quadrata, e vasti sotterranei adibiti un tempo a prigione. L’incendio appiccato durante la Seconda Guerra Mondiale devastò gli interni, lasciando sopravvivere parte degli affreschi nella cappella interna (Cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre, Natività di Cristo, Nozze di Cana) e gli scaloni di collegamento ai piani superiori, sostenuti da pilastri in marmo con capitelli ornati da stemmi di antiche casate nobiliari piemontesi.

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