Chiese di Torino – L’interno della chiesa dei Santi Martiri, edificata su progetto di Pellegrino Tibaldi nel 1577 e destinata ad accogliere le reliquie dei santi patroni torinesi Avventore, Ottavio, Solutore, vittime delle persecuzioni dioclezianee, poi ascritti alla Legione Tebea. Le reliquie, in origine custodite nell’abbazia di San Solutore, demolita a metà Cinquecento durante l’occupazione francese, vennero affidate per volere del duca di Savoia Emanuele Filiberto ai Gesuiti, che nel 1584 le collocarono nella nuova chiesa. Le preziose dorature della navata centrale contrastano con l’essenzialità delle cappelle laterali, in cui dominano i marmi scelti in base al gioco delle cromie, in particolare nero di Varenne (anche con striature bianche, molto raro in Torino), arabescato orobico, rosso di Francia, bianco di San Martino e marmi di provenienza antiquariale.

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