di Redazione

In questo consiste la bellezza del Piemonte, che mai si cavalca tre o quattro miglia che non si trovi qualche terricciuola” con le sue mura merlate e il suo castello signorile: così scriveva nel 1566 l’ambasciatore veneziano presso la corte di Savoia, aggiungendo che “il numero delle castella che vi sono è notabilissimo, e se dirò che passino i novecento non le dirò bugia”. L’ambasciatore documentava così un tratto caratteristico del paesaggio piemontese, la presenza di una fitta trama di edifici e villaggi fortificati, che ancora oggi, malgrado i guasti delle guerre e del tempo, possiamo osservare come elemento qualificante del nostro territorio.

Veduta del castello di Piovera – foto di Paolo Barosso

Per valorizzare e far conoscere questo immenso patrimonio culturale e architettonico, spesso ancora oggi custodito da importanti famiglie della nobiltà piemontese, è nato un nuovo progetto, Mycastle.it.   

L’iniziativa è del principe Emanuele Filiberto di Savoia, erede della casa reale, e di Ivan Drogo Inglese, barone siciliano con una consolidata esperienza manageriale che riveste la carica di presidente di Assocastelli, l’associazione della proprietà di castelli, palazzi e ville d’Italia.

Il barone Ivan Drogo Inglese, presidente di Assocastelli, con il principe Emanuele Filiberto di Savoia

Insieme hanno dato vita a Mycastle.it, il portale attraverso il quale è possibile acquistare ospitalità e organizzare eventi, sia privati che aziendali, nel circuito delle dimore e residenze storiche italiane aderenti (castelli, masserie, palazzi, tenute e ville).

La disponibilità iniziale comprende 350 dimore, ma l’ambizioso traguardo è di arrivare a coinvolgerne mille entro la fine dell’anno.

Molte di queste dimore e residenze si trovano in Piemonte, a cominciare da quella del giovane vice presidente di Assocastelli, il conte Alessandro Calvi di Bergolo. Il suo castello, quello di Piovera, è già disponibile come location per eventi.

Veduta aerea di Villa Ottolenghi Wedekind ad Acqui Terme

I fratelli Andrea e Roberto Talaia, imprenditori edili di Torino, hanno riportato agli antichi fasti il castello di Piossasco, splendido complesso in posizione collinare, appartenuto al consortile dei Piossasco, che comprende una cappella con affreschi trecenteschi, un ciclo di mura difensive ed elementi architettonici caratteristici dell’architettura fortificata, come torri di avvistamento e portali d’accesso.

Uno degli imprenditori più noti del Piemonte (però di natali lombardi), Vittorio Invernizzi, proprietario del gruppo beverage Lurisia, ha deciso di aprire la propria residenza di Acqui Terme, Villa Ottolenghi Wedekind, voluta nel 1920 dai conti Ottolenghi, che ne affidarono la progettazione dapprima a Federico d’Amato e in seguito al celebre architetto Marcello Piacentini.

Veduta del castello di Giarole – foto di Paolo Barosso

Stessa cosa ha fatto il conte Giuseppe Sannazzaro Natta, proprietario del Castello di Giarole, ex manager che oggi si occupa della sua azienda di ospitalità ed erede della stessa famiglia che ha abitato il maniero – caso rarissimo – ininterrottamente dalla sua fondazione, avvenuta nella seconda metà del XII secolo.

Franco Daniele, dopo aver comprato dalla famiglia dei conti Gazzoni Frascara la villa Badia di Sezzadio, l’ha trasformata in una delle location più gettonate per matrimoni, anche per via dell’annessa Abbazia di Santa Giustina, magnifico monumento della fede cristiana, fondato per volere del re longobardo Liutprando nel 722 (a quest’epoca risale la cripta, tuttora visibile) ed in seguito divenuto monastero benedettino.

Santa Giustina di Sezzadio – foto di Paolo Barosso

Infine Aldo Cichero, architetto con un passato da designer di yacht, è oggi proprietario del castello di Morsasco, sito in posizione dominante sull’antico borgo dell’Alto Monferrato e appartenuto nei secoli ai Malaspina, ai Lodron, ai Gonzaga, ai Centurione e ai Pallavicino.

L’iniziativa, destinata a portare un turismo di grande livello e qualità in Piemonte, è sostenuta dal principe Emanuele Filiberto, che si attiverà per promuovere all’estero il progetto imprenditoriale, facendosi ambasciatore delle bellezze piemontesi in Europa e nel mondo.

Assocastelli ha anche presentato, in collaborazione con il Touring Club Italiano, il Programma di promozione e valorizzazione del patrimonio architettonico e immobiliare storico italiano, appoggiato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.