Torino e la neve, un rapporto antico e poetico, narrato da scrittori come Gozzano, Pavese, Arpino, Fruttero, Soldati, e immortalato da artisti e pittori, ma anche una questione pratica, da risolvere con provvedimenti efficaci per tenere pulite e percorribili le strade (soprattutto al tempo in cui il clima era più rigido e le nevicate più intense e frequenti). Nel 1790 lo sgombero di neve e ghiaccio diventò parte integrante del servizio di “nettamento delle Piazze e Contrade” della città, gestito dal vicario che affidava l’incarico ad un’impresa aggiudicataria. Per rimozione e smaltimento ci si avvaleva del sistema di canali derivati dalla Dora, le doire, utilizzati per trascinare via la neve dalle strade mentre, nelle zone non servite, vigeva l’obbligo di caricare la neve su appositi carretti per trasportarla in luoghi deputati, siti all’interno o all’esterno della cinta urbana. Di seguito due scatti della recente nevicata (piazza San Carlo e piazza Carignano)

Torino_piazzasancarlo_neve Piazza Carignano neve