Testo e foto di Paolo Barosso

Risale al 25 marzo 1998 l’atto ufficiale di fondazione del monastero “Dominus Tecum” di Pra ‘d Mill, firmato dall’abate Nicolas, divenuto poi arcivescovo di Tours in Francia.

Il complesso, costruito secondo i crismi dell’architettura tradizionale alpina, è situato nella valle Infernotto, compresa nei territori comunali di Bagnolo Piemonte e di Barge. Simbolicamente il documento è stato formalizzato a 900 anni esatti di distanza dalla fondazione, ad opera di san Roberto di Molesmes, dell’abbazia borgognona di Cîteaux, luogo d’origine del monachesimo cistercense.

La nascita della comunità di Pra ‘d Mill si pone infatti in continuità con l’antica e plurisecolare presenza monastica cistercense in Piemonte, che ebbe due dei suoi centri più importanti nell’abbazia di Santa Maria di Staffarda, istituita tra il 1122 e il 1138 nelle terre del Marchesato di Saluzzo per iniziativa del marchese Manfredo I, e nell’abbazia di Santa Maria di Lucedio nel basso Vercellese, fondata nello stesso lasso di tempo, nel 1123, da un gruppo di monaci provenienti dalla Borgogna e chiamati in loco dal marchese aleramico Ranieri di Monferrato.  

Era d’uso comune nel Medioevo che i signori destinassero per donazione terreni alle comunità monastiche sia come atto di devozione cristiana, sia per incrementare il prestigio dinastico, ma anche – motivazione non meno rilevante delle prime due – per i benefici che appezzamenti incolti o mal curati avrebbero tratto dalle competenze agronomiche dei monaci, in particolare dall’adozione di innovative tecniche agricole, in cui i cistercensi erano specializzati, e dall’approntamento di sistemi d’irrigazione all’avanguardia per il periodo.

Proprio allacciandosi idealmente a questa prassi medievale, che consentì la fioritura della vita monastica in Occidente e la modernizzazione dell’agricoltura, i baroni d’Isola, discendenti dei conti Malingri di Bagnolo, decisero di offrire negli anni Ottanta del Novecento ai monaci cistercensi dell’abbazia di Sant’Onorato, situata su una delle isole dell’arcipelago di Lérins, di fronte a Cannes in Provenza, un terreno di loro proprietà situato sulle montagne tra Bagnolo e Barge affinché vi facessero nascere un monastero, riportando in Piemonte la spiritualità cistercense.

I monaci di Lérins accettarono l’offerta e, in pochi anni, la comunità si formò e crebbe di numero, provvedendo al restauro di alcune baite già presenti sul posto e alla costruzione di nuovi locali e della chiesa.

Seguendo le orme dei loro confratelli del Medioevo, i monaci di Pra ‘d Mill sostengono sé stessi e il monastero con il “lavoro delle loro mani”, come prescrive la Regola di San Benedetto, coltivando piccoli frutti, allevando le api, curando il bosco.

Il cuore della produzione monastica è rappresentato dalle confetture, con oltre 30 varietà diverse, in cui la quantità ridotta di zuccheri, la cottura sotto vuoto e l’assenza di conservanti fa risaltare il sapore degli ingredienti e mantiene integre le proprietà della frutta, e dai lavori di artigianato, che spaziano dalle icone agli acquerelli, dal rame sbalzato alle pitture ad olio.

Questi prodotti sono acquistabili presso il negozio del monastero oppure tramite ordinazione online collegandosi al sito internet gestito dai monaci www.dominustecum.it