Andrea Coda, guida turistica di professione e appassionato cultore di storia piemontese e sabauda, ci accompagnerà in un viaggio a puntate alla scoperta delle Residenze Sabaude. La prima tappa è dedicata a Palazzo Reale,  fulcro del potere dinastico, edificio inserito nel cuore della capitale, Torino, al centro della zona del comando voluta dai Savoia e disegnata nel tempo dagli architetti di corte. Per chi fosse interessato a conoscere dal vivo questi luoghi così affascinanti e intrisi di storia, accompagnati da una persona esperta, rimandiamo alla nota informativa al fondo dell’articolo.

Nel 1563 Emanuele Filiberto di Savoia decise di spostare la capitale del Ducato da Chambéry a Torino, ma quando vi giunse, si rese subito conto che non vi era un palazzo adatto al suo rango, pertanto prese possesso del Palazzo Vescovile, lasciando dimorare il vescovo nell’attiguo Palazzo di San Giovanni.

Da quel momento il palazzo che fu dimora del vescovo prenderà il nome di Palazzo Ducale, una scelta che trasformò l’architettura della piazza e della nuova Capitale Sabauda.

Facciata di Palazzo Reale - foto di Paolo Barosso
Facciata di Palazzo Reale – foto di Paolo Barosso

Nel 1584 suo figlio Carlo Emanuele I affidò la costruzione di una nuova fabbrica all’architetto Ascanio Vittozzi, già nel 1586 si stipula un contratto che prevede che la facciata sia realizzata con bugnato a diamante e si comincia a lavorare anche sui bastioni tra quali il famoso Garittone, giunto integro sino a noi.

Nei primi del Seicento viene realizzato il sistema a cortine che affaccia sulla piazza tramite palazzi porticati con facciate uniformi, mentre sul lato opposto verrà realizzata la Grande Galleria che collegava il Palazzo Ducale con il castello, che successivamente prenderà il nome di Palazzo Madama.

Scorcio di Piazza Castello - foto di Paolo Barosso
Scorcio di Piazza Castello – foto di Paolo Barosso

Nel 1646, dopo la morte di Vittorio Amedeo I di Savoia, sua moglie Cristina di Francia assumerà la reggenza del Ducato e affiderà i lavori di ampliamento del Palazzo Ducale prima a Carlo di Castellamonte e successivamente a Carlo Morello che realizzò l’attuale facciata lunga ben 107 metri e alta circa una trentina di metri, in linea con l’architettura barocca di tutta la piazza. Sempre a Morello dobbiamo la costruzione della Galleria della Sindone: in tal modo si realizza lo spazio dell’attuale Piazzetta Reale che a partire dagli anni trenta del XIX secolo verrà coronata dalla cancellata di Palagio Palagi in sostituzione del famoso Padiglione, per molti anni utilizzato per l’Ostensione Sindonica in occasione di feste e ringraziamenti.

Dettaglio della cancellata palagiana – foto di Paolo Barosso

Durante il periodo di Madama Cristina iniziano i lavori alle sale di rappresentanza del primo piano, sul lato verso la piazza. Di notevole importanza sono i ricchi soffitti intagliati e dorati realizzati dalla famiglia Botto, che rappresentano il tema decorativo principale insieme alle grandi tele allegoriche, dove si può notare l’esaltazione delle virtù del sovrano, impostate su un progetto iconografico realizzato dal retore di corte Emanuele Tesauro. – continua

Testo di Andrea Coda

Nota della redazione: Andrea Coda organizza una visita guidata su prenotazione a Palazzo Reale nella giornata di sabato 18 aprile con ritrovo nell’atrio del palazzo alle ore 14.30. Per chi fosse interessato a partecipare e/o volesse informazioni al riguardo, chiamare il numero 393/4530401 o scrivere a andreacoda@me.com

Palazzo Reale in veste invernale - foto di Paolo Barosso
Palazzo Reale in veste invernale – foto di Paolo Barosso