{"id":1977,"date":"2016-02-02T16:19:00","date_gmt":"2016-02-02T16:19:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=1977"},"modified":"2016-02-02T16:24:26","modified_gmt":"2016-02-02T16:24:26","slug":"riflessioni-sullorigine-del-carnevale-le-cene-dei-pazzi-in-valsesia-e-il-mercu-scurot-di-borgosesia","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=1977","title":{"rendered":"Riflessioni sul significato del Carnevale: le Cene dei Pazzi in Valsesia e il Mercu Sc\u00f9rot di Borgosesia"},"content":{"rendered":"<p>Il nostro collaboratore <strong>Paolo Nissotti<\/strong> ci offre, in queste sue riflessioni, alcuni spunti in merito all\u2019origine dei festeggiamenti del Carnevale, spaziando dall\u2019antichit\u00e0 romana alle usanze del territorio piemontese. Il <strong>Carnevale<\/strong>\u00a0tradizionalmente si scatena in tutta la sua portata di baldoria e sregolatezza nel periodo che precede la Quaresima, il cui primo giorno cade il Mercoled\u00ec delle Ceneri. Malgrado le analogie riscontrabili\u00a0con tipologie di festeggiamenti celebrate nell\u2019antichit\u00e0, come i Saturnali romani, il Carnevale nella sua accezione \u201cmoderna\u201d viene concepito a partire dall\u2019<strong>Alto Medioevo<\/strong> in un contesto cittadino, soprattutto a seguito della precisa definizione del periodo quaresimale da parte della Chiesa, che ne stabil\u00ec con esattezza i contorni gi\u00e0 nel VI secolo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1979\" aria-describedby=\"caption-attachment-1979\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Carnev.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1979\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Carnev.jpg\" alt=\"Le caramelle Gianduja, tra i simboli del Carnevale torinese\" width=\"960\" height=\"675\" srcset=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Carnev.jpg 960w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Carnev-300x211.jpg 300w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Carnev-600x422.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1979\" class=\"wp-caption-text\">Le caramelle Gianduja, tra i simboli del Carnevale torinese<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il Carnevale nasce quindi in opposizione alla <strong>Quaresima<\/strong>, che \u00e8 il periodo del digiuno e della riflessione. Come emerge dai documenti medioevali, i festeggiamenti carnevaleschi si caratterizzano per il godimento sregolato di cibi e bevande e per lo scambio dei ruoli sociali, soprattutto attraverso la simulazione della propria identit\u00e0 dietro una <strong>maschera<\/strong>, che implica quindi una rottura e quasi un sovvertimento dell\u2019ordine costituito. Tutto questo in opposizione ai precetti ecclesiastici, che non hanno mai visto di buon occhio comportamenti tesi a snaturare la propria identit\u00e0, adoperando maschere e travestimenti che alterano l&#8217;ordine naturale. Un altro aspetto del <strong>Carnevale<\/strong>, di cui si ritrovano tracce nelle\u00a0<strong>Cene dei Pazzi<\/strong> celebrate in Valsesia e raccontate da Paolo Nissotti, origina dalle cosiddette <strong>Feste dei Pazzi<\/strong>, celebrate nel Medioevo dai canonici dei capitoli delle cattedrali che, una volta l\u2019anno, si prendevano la libert\u00e0 di abbandonarsi a festeggiamenti, eleggendo un falso vescovo e scortandolo in corteo sino in Cattedrale. In seguito queste feste vennero proibite, ma ne rimase l\u2019eco in ambito profano, dove spesso si riscontra l\u2019uso di eleggere <strong>falsi re, abati o principi<\/strong>, anche qui in contrasto con la normale distribuzione dei ruoli nella societ\u00e0. Dopo questa breve introduzione, lasciamo ora la parola a Paolo Nissotti<\/p>\n<p><em>Siamo ormai alla fine del periodo Carnevalesco e spesso, troppo spesso, ho sentito amici che, trattando di questo<\/em><em>\u00a0argomento, parlano del <strong>Carnevale<\/strong> come una festa per bambini o, peggio ancora, per ubriaconi, svalutandone portata e significato storico.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Le cose non stanno affatto cos\u00ec e mi sembra opportuno citare alcuni avvenimenti storici che, forse, serviranno a renderci pi\u00f9 chiara l\u2019origine e l&#8217;essenza stessa di questi festeggiamenti.\u00a0<\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_1980\" aria-describedby=\"caption-attachment-1980\" style=\"width: 2042px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20160202_150714-1_resized.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1980\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20160202_150714-1_resized.jpg\" alt=\"Un momento del Bal da Sabre a Fenestrelle, originariamente inserito nei festeggiamenti del Carnevale - foto di Franco Sacconier tratta da &quot;Feste del Piemonte&quot; di Massimo Centini ed. Priuli &amp; Verlucca \" width=\"2042\" height=\"1377\" srcset=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20160202_150714-1_resized.jpg 2042w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20160202_150714-1_resized-300x202.jpg 300w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20160202_150714-1_resized-1024x691.jpg 1024w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20160202_150714-1_resized-600x405.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 2042px) 100vw, 2042px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1980\" class=\"wp-caption-text\">Un momento del Bal da Sabre a Fenestrelle, originariamente inserito nei festeggiamenti del Carnevale &#8211; foto di Franco Sacconier tratta da &#8220;Feste del Piemonte&#8221; di Massimo Centini ed. Priuli &amp; Verlucca<\/figcaption><\/figure>\n<p><em>Gi\u00e0 nell&#8217;Antica Roma esistevano, notoriamente, i <strong>Saturnali:<\/strong> durante queste ricorrenze per sette giorni lo schiavo\u00a0diventava padrone e il padrone indossava le vesti di schiavo. I ruoli tradizionali della societ\u00e0 si invertivano: questo ribaltamento temporaneo serviva al padrone per capire quanto<\/em><em>\u00a0fosse dura la vita dello schiavo e allo schiavo per godere di un breve periodo di tranquillit\u00e0 e riposo. Questa antica usanza non \u00e8 scomparsa, anzi, pur con delle variazioni, si \u00e8 conservata. <\/em><\/p>\n<p><em>Ancora fino a pochissimi<\/em><em>\u00a0anni fa, nella nostra <strong>Valsesia<\/strong>, si usavano le <strong>Cene dei Pazzi<\/strong> alle quali si partecipava facendo tutto al contrario. Vestiti in maniera<\/em><em>\u00a0il pi\u00f9 stravagante possibile, magari con le scarpe allacciate al collo per le stringhe, ci si recava all&#8217;appuntamento<\/em><em>\u00a0conviviale camminando al contrario e il consueto ordine delle portate veniva ribaltato. Si iniziava dunque con un robusto grappino (roba per stomaci\u00a0<\/em><em>di ferro!!) per passare al dolce, ai formaggi, al secondo, al primo, per finire con gli antipasti. Anche qui il sovvertimento dell&#8217;ordine tradizionale e, quindi, anche sociale, \u00e8 evidente, ma vediamo di capire pi\u00f9 a fondo il senso profondo dell\u2019usanza.<\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_1981\" aria-describedby=\"caption-attachment-1981\" style=\"width: 2071px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20160202_144447-1_resized.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1981\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20160202_144447-1_resized.jpg\" alt=\"Il Carnevale astigiano in uno scatto d'epoca - tratto da &quot;Asti Racconta&quot; di Venanzio Malfatto, editrice Basegrafica Cuneo \" width=\"2071\" height=\"1357\" srcset=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20160202_144447-1_resized.jpg 2071w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20160202_144447-1_resized-300x197.jpg 300w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20160202_144447-1_resized-1024x671.jpg 1024w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20160202_144447-1_resized-600x393.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 2071px) 100vw, 2071px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1981\" class=\"wp-caption-text\">Il Carnevale astigiano in uno scatto d&#8217;epoca &#8211; tratto da &#8220;Asti Racconta&#8221; di Venanzio Malfatto, editrice Basegrafica Cuneo<\/figcaption><\/figure>\n<p><em>In un manoscritto del 1600<\/em><em>\u00a0di un prevosto di campagna, si legge di un contadino che va verso il prete. La descrizione del contadino \u00e8 esemplificativa delle condizioni sociali del tempo: magro, emaciato, pieno di<\/em><em>\u00a0lividi per le botte ricevute. Ad un tratto inciampa, cade in una pozzanghera e l\u00ec giace, colto da malore, per non rialzarsi<\/em><em>\u00a0mai pi\u00f9. Se questa narrazione ci restituisce un&#8217;immagine di come doveva essere la vita contadina in quei tempi,<\/em><em>\u00a0specie in anni di carestia, possiamo anche capire il significato delle <strong>Cene dei Pazzi<\/strong>. Almeno in quel breve periodo, il contadino poteva vivere con<\/em><em>\u00a0la pancia piena e senza le botte del padrone: un vero e proprio tentativo di esorcizzare la vita misera<\/em><em>\u00a0degli strati pi\u00f9 bassi della popolazione. Insomma la <strong>Cena dei Pazzi<\/strong> evocava il sogno di una vita al contrario!!!<\/em><\/p>\n<p><em>Altra vicenda meritevole di nota, ci porta al <strong>Mercu Scurot<\/strong> che si festeggia in quel di Borgosesia, non nel periodo\u00a0Carnevalesco, ma, curiosamente, il Mercoled\u00ec delle Ceneri, cio\u00e8 nel primo giorno di Quaresima, quando tutti gli altri Carnevali, in genere, hanno concluso il loro corso. Avvenne circa 150 anni fa che un operaio tedesco residente<\/em><em>\u00a0in zona per lavoro, si era proprio tanto divertito durante i festeggiamenti e non aveva certo<\/em><em>\u00a0lesinato in libagioni di un vino di qualit\u00e0 decisamente migliore di quello a cui era abituato. Ai tempi si usava che<\/em><em>\u00a0per il <strong>Mercoled\u00ec delle Ceneri<\/strong> (primo giorno della Quaresima e fine del Carnevale) ci si dovesse vestire completamente in nero, moderandosi nei comportamenti dopo le sregolatezze del Carnevale.<\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_1982\" aria-describedby=\"caption-attachment-1982\" style=\"width: 1910px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20160202_145107-1_resized.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1982\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20160202_145107-1_resized.jpg\" alt=\"Immagine del Mercu Scurot di Borgosesia - foto di Federico Sacconier tratta da &quot;Feste del Piemonte&quot; di Massimo Centini, ed. Priuli &amp; Verlucca\" width=\"1910\" height=\"1472\" srcset=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20160202_145107-1_resized.jpg 1910w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20160202_145107-1_resized-300x231.jpg 300w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20160202_145107-1_resized-1024x789.jpg 1024w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20160202_145107-1_resized-600x462.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 1910px) 100vw, 1910px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1982\" class=\"wp-caption-text\">Immagine del Mercu Scurot di Borgosesia &#8211; foto di Federico Sacconier tratta da &#8220;Feste del Piemonte&#8221; di Massimo Centini, ed. Priuli &amp; Verlucca<\/figcaption><\/figure>\n<p><em>Cos\u00ec fece il nostro amico operaio, che<\/em><em>\u00a0per\u00f2 non dimentic\u00f2 di portarsi una bottiglia di quel buon vino che aveva assaporato durante i festeggiamenti ormai conclusi e ne bevve ancora in abbondanza, ubriacandosi<\/em><em>\u00a0di nuovo come era avvenuto nelle sere precedenti. La popolazione non pot\u00e9 mancare di notare lo strano personaggio\u00a0<\/em><em>e, l\u00ec per l\u00ec, gli improvvis\u00f2 un goliardico funerale che, ben presto, prese un sapore e un aspetto decisamente surreale, quasi<\/em><em>\u00a0felliniano. Da allora a Borgosesia si festeggiano tutti i <strong>Mercoled\u00ec delle Ceneri<\/strong>, ripetendo il medesimo rituale, con centinaia di valligiani che, elegantemente<\/em><em>\u00a0vestiti di nero (con frac, cilindro, mantella, e galla, un papillon bianco di garza), seguono il corte funebre, al termine del quale si d\u00e0 alle fiamme il fantoccio di <strong>Peru Magunella<\/strong> (maschera locale) a voler simboleggiare la fine del suo regno carnevalesco, per poi darsi ad abbondanti libagioni, usando il caratteristico cass\u00f9 (mestolo per il vino) e strappando cos\u00ec alla Quaresima un altro giorno di divertimento.<\/em><\/p>\n<p>Testo di Paolo Nissotti<\/p>\n<p>Foto tratte dai volumi &#8220;Feste del Piemonte&#8221; di Massimo Centini (ed. Priuli &amp; Verlucca) e &#8220;Asti racconta&#8221; di Venanzio Malfatto (ed. Basegrafica Cuneo)<\/p>\n<p><em>Per ulteriori informazioni sui curiosi festeggiamenti del <strong>Mercu Sc\u00f9rot<\/strong> a Borgosesia: <a href=\"http:\/\/www.carnevaleborgosesia.it\/index.php\/mercu-scurot\">Carnevale di Borgosesia\u00a0<\/a><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nostro collaboratore Paolo Nissotti ci offre, in queste sue riflessioni, alcuni spunti in merito all\u2019origine dei festeggiamenti del Carnevale, spaziando dall\u2019antichit\u00e0 romana&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1982,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1,48],"tags":[56,54,57,30,55],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1977"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1977"}],"version-history":[{"count":6,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1977\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1987,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1977\/revisions\/1987"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1982"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1977"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1977"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1977"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}