{"id":2172,"date":"2016-06-17T16:32:31","date_gmt":"2016-06-17T16:32:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=2172"},"modified":"2016-06-17T16:41:08","modified_gmt":"2016-06-17T16:41:08","slug":"monsu-crescentino-serra-il-muratore-che-trasloco-un-campanile","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=2172","title":{"rendered":"Mons\u00f9 Crescentino Serra, il muratore che \u00abtrasloc\u00f2\u00bb un campanile"},"content":{"rendered":"<p>Di:\u00a0<em>Giorgio Enrico Cavallo<\/em><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/crescentino-serra.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2174\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-2174 alignright\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/crescentino-serra.jpg\" alt=\"crescentino serra\" width=\"262\" height=\"333\" \/><\/a><br \/>\nA volte, i progetti che possono sembrare frutto della fantasia o dei sogni di qualche visionario si possono mutare in realt\u00e0. Poniamo l\u2019esempio di voler spostare una torre a mani nude. Impossibile, vero? Eppure,\u00a0<strong>nel 1776<\/strong>, un uomo riusc\u00ec nell\u2019impresa. Chiaramente, non da solo. E ovviamente, senza godere della fiducia di nessuno. Stiamo parlando di\u00a0<strong>Giuseppe Crescentino Serra<\/strong>, singolare \u201cmastro da muro\u201d vercellese, il cui nome ottenne una certa fama nel Piemonte dei suoi anni proprio per il suo progetto a tratti stravagante, ma certamente avveniristico (e riuscito): quello di\u00a0<strong>\u201ctraslocare\u201d un campanile alto 22 metri<\/strong>\u00a0dalla sua sede originaria.<\/p>\n<p>In breve: il rettore del santuario della\u00a0<strong>Madonna del Palazzo di Crescentino<\/strong>\u00a0aveva deciso di ingrandire il luogo sacro, per il grande afflusso di fedeli. Siamo nel Settecento, e gli sventramenti di opere d\u2019arte antiche avvenivano senza problemi, salvo per\u00f2 ricostruire edifici pi\u00f9 pregevoli di prima (non i nostri eleganti palazzi in cemento armato). Ma, di fronte alla necessit\u00e0 di abbattere il campanile del santuario, si lev\u00f2 la voce solitaria di Crescentino Serra: \u00abPerch\u00e9 distruggerlo \u2013 domand\u00f2 al priore \u2013 basta spostarlo un po\u2019 pi\u00f9 in l\u00e0\u00bb. I religiosi erano dubbiosi: Serra era un muratore, non un architetto, non un ingegnere. Non aveva uno straccio di laurea, e non poteva considerarsi dunque uno \u201cche aveva studiato\u201d. Ma i religiosi, visto e considerato che tanto, nella peggiore delle ipotesi, il campanile sarebbe stato comunque demolito, accettarono il suo progetto.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/crescentino-serra2.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2173\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-2173 alignleft\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/crescentino-serra2-300x192.jpg\" alt=\"crescentino serra2\" width=\"373\" height=\"239\" srcset=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/crescentino-serra2-300x192.jpg 300w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/crescentino-serra2-600x383.jpg 600w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/crescentino-serra2.jpg 683w\" sizes=\"(max-width: 373px) 100vw, 373px\" \/><\/a><br \/>\nEbbene, come avvenne l\u2019operazione? Semplicemente, il Serra imbrag\u00f2 il campanile, lo fece slittare su alcune travi di legno, e lo riposizion\u00f2 \u00abun po\u2019 pi\u00f9 un l\u00e0\u00bb. Ovviamente, servendosi dell\u2019aiuto dei paesani, che diedero i muscoli necessari per l\u2019operazione.\u00a0<strong>Semplice come bere un bicchier d\u2019acqua<\/strong>. Oltretutto, per dimostrare che la torre non sarebbe caduta, mand\u00f2 suo figlio nella cella campanaria, facendogli suonare le campane per tutta la durata dell\u2019operazione. Era sul trono del Piemonte, in quegli anni,\u00a0<strong>Vittorio Amedeo III<\/strong>, che venne informato del \u201cprodigio\u201d compiuto dal Serra, e che gli accord\u00f2 una piccola pensione e lo chiam\u00f2 per dirigere i lavori di fortificazione di Tortona.<\/p>\n<p>Se un insegnamento possiamo trarre da questa storia, \u00e8 forse che il progresso non sempre deve per forza demolire il vecchio, per potersi affermare. Meditino coloro che passano con le ruspe su qualunque cosa, perch\u00e9 sarebbe \u201ctroppo costoso\u201d preservare il passato. Ma soprattutto, meditino coloro che si arroccano dietro diplomi e lauree: mons\u00f9 Serra non ne aveva nemmeno una.\u00a0<strong>Le nostre \u201carchistar\u201d potrebbero emularlo?<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_2240\" aria-describedby=\"caption-attachment-2240\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/13445352_10209894737753952_2317341986006306904_n.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2240\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2240 size-full\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/13445352_10209894737753952_2317341986006306904_n.jpg\" alt=\"Scorcio del campanile e dell'ingresso all'area santuariale della Madonna del Palazzo a Crescentino\" width=\"960\" height=\"720\" srcset=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/13445352_10209894737753952_2317341986006306904_n.jpg 960w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/13445352_10209894737753952_2317341986006306904_n-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/13445352_10209894737753952_2317341986006306904_n-768x576.jpg 768w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/13445352_10209894737753952_2317341986006306904_n-600x450.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2240\" class=\"wp-caption-text\">Scorcio del campanile e dell&#8217;ingresso all&#8217;area santuariale della Madonna del Palazzo a Crescentino &#8211; foto di Luigi Cubeddu<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di:\u00a0Giorgio Enrico Cavallo A volte, i progetti che possono sembrare frutto della fantasia o dei sogni di qualche visionario si possono mutare in&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":83,"featured_media":2244,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23,69,5,4],"tags":[163,161,164,30,35,162,61,124],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2172"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/83"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2172"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2172\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2242,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2172\/revisions\/2242"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2244"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2172"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2172"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2172"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}