{"id":2176,"date":"2024-05-06T06:30:00","date_gmt":"2024-05-06T06:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=2176"},"modified":"2024-05-08T14:34:10","modified_gmt":"2024-05-08T14:34:10","slug":"quel-maggio-del-1799-quando-cosacchi-liberarono-torino-dai-francesi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=2176","title":{"rendered":"Quel maggio del 1799, quando i cosacchi liberarono Torino dai francesi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><em>di Giorgio Enrico Cavallo<\/em><\/p>\n<p><strong>Torino, 26 maggio 1799<\/strong>: l\u2019esercito autro-russo fa il suo ingresso nella citt\u00e0, cacciando il presidio francese che lo teneva. \u00c8 una pagina relativamente poco nota della storia torinese, messa in ombra forse da una storiografia successiva, che ha esaminato l\u2019epopea napoleonica trascurando spesso volontariamente gli episodi che hanno segnato la sconfitta dell\u2019esercito dei \u201cliberatori\u201d francesi, eredi della rivoluzione dell\u201989.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2177\" aria-describedby=\"caption-attachment-2177\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/albero-libert\u00e0.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2177\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2177 size-full\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/albero-libert\u00e0.jpg\" alt=\"albero libert\u00e0\" width=\"1024\" height=\"790\" srcset=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/albero-libert\u00e0.jpg 1024w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/albero-libert\u00e0-300x231.jpg 300w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/albero-libert\u00e0-768x593.jpg 768w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/albero-libert\u00e0-600x463.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2177\" class=\"wp-caption-text\"><em>L&#8217;abbattimento dell&#8217;albero della libert\u00e0 in piazza Castello, a Torino.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>L\u20198 dicembre 1798 il re <strong>Carlo Emanuele IV<\/strong>, sovrano debole e a capo di una nazione ormai allo sfascio economico e militare, abdicava a favore dei francesi. Fu un atto forzato, che il sovrano non manc\u00f2 di denunciare presso le corti europee; ma, ormai, era compiuto, e i giacobini erano diventati padroni degli Stati di terraferma del regno di Sardegna.<\/p>\n<p>I mesi che seguirono videro la nascita della\u00a0<strong>repubblica piemontese<\/strong>, uno stato fantoccio che ben presto venne soppresso dai francesi, che annessero il Piemonte (o, per usare l\u2019enfatico gergo dell\u2019epoca, \u201criunirono\u201d il Piemonte alla Gran Nazione). Ridicole votazioni si tennero nei principali paesi della regione, con esiti ovviamente scontati; l\u2019annessione del Piemonte fu per\u00f2 breve, perch\u00e9 gi\u00e0 si profilava all\u2019orizzonte l\u2019astro di <strong>Aleksandr Suvorov<\/strong>, generalissimo russo che era stato messo a capo dell\u2019esercito alleato contro la Francia: egli avrebbe guidato le truppe in marcia sull\u2019Italia, e la sua avanzata fu inarrestabile; in pochi mesi, Suvorov era alle porte di Torino.<\/p>\n<p>Ma non solo Suvorov. I piemontesi si erano frattanto ribellati energicamente contro i francesi, visti non come \u201cliberatori\u201d (i giacobini amavano definirsi, sfacciatamente, come i liberatori dei popoli, comportandosi in realt\u00e0 peggio dei precedenti regimi, compiendo saccheggi e brutalit\u00e0 insopportabili) ma come <strong>insopportabili tiranni<\/strong>.<\/p>\n<figure style=\"width: 900px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/bb\/f5\/f2\/bbf5f213b4138f8573c86e6ee1746d0e.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"1200\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\"><em>Busto del principe Aleksandr Suvorov, collocato a Torino nei pressi della parrocchia russa di San Massimo Vescovo.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"font-size: revert; color: initial;\">Quella che si verific\u00f2 nelle campagne fu una vera e propria guerra civile, che non manc\u00f2 di atti eroici e di infami devastazioni (i francesi rasero al suolo borgo Salsasio, a Carmagnola, e incendiarono gran parte di Mondov\u00ec) oltre che di bizzarri personaggi sui quali ancora non si \u00e8 fatta abbastanza chiarezza: il principale fu senza dubbio\u00a0<\/span><strong style=\"font-size: revert; color: initial;\">Branda Lucioni<\/strong><span style=\"font-size: revert; color: initial;\">, maggiore dell\u2019esercito imperiale che, spinto da un ardimento personale, liber\u00f2 Lombardia e Piemonte a capo di una armata di contadini nominata\u00a0<\/span><strong style=\"font-size: revert; color: initial;\">Massa Cristiana<\/strong><span style=\"font-size: revert; color: initial;\">. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: revert; color: initial;\">Il Branda, ricordato spesso come un brutale brigante ma che in realt\u00e0 era un <strong>abile stratega<\/strong>, preoccupato della stabilit\u00e0 dei popoli liberati, fu protagonista dell\u2019assedio di Torino, sfinendo con i suoi contadini i francesi che difendevano la cittadella.<\/span><\/p>\n<p>A capo della cittadella di Torino era posto\u00a0<strong>Pasquale Fiorella<\/strong>, generale c\u00f2rso di dubbio valore militare. Egli sottovalut\u00f2 la minaccia di Branda Lucioni, e quando gli imperiali di Suvorov arrivarono sulla collina torinese, egli non aveva preparato alcuna difesa efficace.<\/p>\n<p>I russi piazzarono alcune batterie di cannoni al <strong>Monte dei Cappuccini<\/strong>, e tirarono alcune palle sulla citt\u00e0. Fu un attimo: i torinesi aprirono la porta di Po, consentendo l\u2019ingresso in citt\u00e0 ai cosacchi e ai \u201cbranda\u201d, come erano popolarmente chiamati gli uomini del Lucioni. Fiorella, sicuro delle difese della citt\u00e0, fu sorpreso mentre pranzava al\u00a0<em>Caf\u00e8 \u2018d Catlin-a<\/em>, vicino all\u2019attuale piazza Solferino.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: revert; color: initial;\">Era il\u00a0<\/span><strong style=\"font-size: revert; color: initial;\">26 maggio 1799<\/strong><span style=\"font-size: revert; color: initial;\">: Torino accoglieva il principe Suvorov con una vera festa di popolo.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_2246\" aria-describedby=\"caption-attachment-2246\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/capp.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2246\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2246\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/capp.jpg\" alt=\"Torino - scorcio del Monte dei Cappuccini, dove i russi piazzarono le artiglierie per cannoneggiare i francesi asserragliati nella capitale sabauda\" width=\"960\" height=\"720\" srcset=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/capp.jpg 960w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/capp-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/capp-768x576.jpg 768w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/capp-600x450.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2246\" class=\"wp-caption-text\"><em>Torino &#8211; scorcio del Monte dei Cappuccini, dove i russi piazzarono le batterie di cannoni per colpire i francesi asserragliati nella capitale sabauda.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>Tuttavia, la festa fu di breve durata: Fiorella, che si era salvato a stento dai cosacchi, si era rintanato nella cittadella e aveva preso a <strong>bombardare Torino<\/strong>, seminando il panico. Suvorov mand\u00f2 a dire al Fiorella che il suo comportamento violava ogni legge internazionale in materia bellica, e il generale, rassegnato, si prepar\u00f2 ad un assedio con esito facilmente prevedibile: gli imperiali, con facilit\u00e0, si impadronirono della cittadella quando Fiorella si arrese.<\/p>\n<p>I giorni confusi di quel maggio di tanti anni fa sono stati in gran parte dimenticati.<\/p>\n<p>La storia ufficiale riprende la sua narrazione dal 14 giugno 1800, la data di\u00a0<strong>Marengo<\/strong>; eppure, nel maggio e nel giugno 1799 tali e tanti furono gli atti di eroismo che \u00e8 ingiusto relegarli in una parentesi della storia. Anzi, essi meritano di essere rivalutati, insieme ai loro protagonisti. Anche perch\u00e9 le lotte e le passioni politiche dei realisti e dei giacobini del 1799 sono poi le stesse che animano in gran parte il mondo contemporaneo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era il\u00a026 maggio 1799: Torino accoglieva il principe Suvorov con una vera festa di popolo.<\/p>\n","protected":false},"author":83,"featured_media":7378,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2321,69,5],"tags":[167,153,169,152,170,168,165,30,166,35,150,29],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2176"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/83"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2176"}],"version-history":[{"count":7,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2176\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7379,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2176\/revisions\/7379"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7378"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2176"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2176"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2176"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}