{"id":2278,"date":"2016-07-01T19:53:35","date_gmt":"2016-07-01T19:53:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=2278"},"modified":"2016-07-01T20:10:31","modified_gmt":"2016-07-01T20:10:31","slug":"ausonio-liberi-cronista-giudiziario-e-romanziere-nella-torino-di-fine-800-parte","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=2278","title":{"rendered":"Ausonio Liberi, cronista giudiziario e romanziere nella Torino di fine &#8216;800 &#8211; I parte"},"content":{"rendered":"<p><em>di: Milo Julini<\/em><\/p>\n<p>Giuseppe Alessandro Giustina, noto come <strong>Ausonio Liberi<\/strong>,\u00a0presenta qualche analogia con<strong> Cesare Lombroso<\/strong>. Come Lombroso, \u00e8 nato a Verona, ma ha vissuto a Torino, diventando torinese d\u2019adozione, occupandosi di crimini e di criminali. A differenza di Lombroso, che continua ad essere ricordato \u2013 sia pure come soggetto di critiche e di polemiche \u2013 Giuseppe Alessandro Giustina \u00e8 stato quasi del tutto dimenticato, anche se nella sua breve vita ha avuto una certa notoriet\u00e0, non soltanto a Torino.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/1-immagine-apertura.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2280\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-2280 size-full\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/1-immagine-apertura.jpg\" alt=\"Ausonio Liberi\" width=\"600\" height=\"400\" srcset=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/1-immagine-apertura.jpg 600w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/1-immagine-apertura-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Giustina nasce a <strong>Verona<\/strong> nel 1860. Frequenta, come alunno interno, il ginnasio dei Salesiani di Lanzo Torinese e di Varazze. A Torino studia alla <strong>Facolt\u00e0 di Giurisprudenza<\/strong>. Bench\u00e9 allievo di <strong>Don Bosco<\/strong>, abbraccia idee anticlericali, mazziniane, con simpatie repubblicane. Alberto Viriglio, in \u201cTorino e i Torinesi\u201d, scrive che Giustina comincia a scrivere nella \u201cBandiera dello Studente\u201d di Luigi Onetti e nello \u201cStudente\u201d del dottor Piovano, \u00ab<em>guadagnando una espulsione dai Corsi Universitari<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Luigi Onetti<\/strong>, originario di Lu Monferrato, avvocato, proprietario della Tipografia della Bandiera dello Studente, in Borgo Nuovo, \u00e8 un giovane benestante, amante della bella vita, contestatore per temperamento e fondatore de \u201cIl Ficcanaso\u201d, quotidiano satirico torinese, repubblicano e mazziniano (dal 1868 al 1876).<\/p>\n<p>Giustina si laurea in legge ma non esercita la professione di avvocato. Nel <strong>giornalismo<\/strong>, diviene noto con lo pseudonimo di <strong>Ausonio Liberi<\/strong>. Collabora con vari giornali, ormai dimenticati, animati da personaggi \u201cdesaparecidos\u201d, citati da Viriglio.<\/p>\n<p>Nel 1877 inizia la pubblicazione a Torino della \u201c<strong>Gazzetta dei Tribunali<\/strong>\u201d, vero <strong>periodico popolare giudiziario<\/strong>, illustrato con incisioni.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2329\" aria-describedby=\"caption-attachment-2329\" style=\"width: 830px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/TORINOPORTAPALATINA1877.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2329\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2329\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/TORINOPORTAPALATINA1877.jpg\" alt=\"Porta Palatina nel 1877\" width=\"830\" height=\"1024\" srcset=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/TORINOPORTAPALATINA1877.jpg 830w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/TORINOPORTAPALATINA1877-243x300.jpg 243w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/TORINOPORTAPALATINA1877-768x948.jpg 768w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/TORINOPORTAPALATINA1877-600x740.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 830px) 100vw, 830px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2329\" class=\"wp-caption-text\">Porta Palatina nel 1877<\/figcaption><\/figure>\n<p>Quella della \u201cGazzetta dei Tribunali\u201d \u2013 e della successiva creatura di Liberi, la \u201c<strong>Cronaca dei Tribunali<\/strong>\u201d \u2013 \u00e8 una storia tormentata che possiamo solo in parte ricostruire sulla base delle notizie che periodicamente compaiono sulla \u201cGazzetta Piemontese\u201d, visto che di questi giornali rimangono pochissime copie nelle biblioteche pubbliche torinesi.<\/p>\n<p>La \u201cGazzetta dei Tribunali\u201d nasce a Torino l\u20198 dicembre 1877, pubblicata dalla <strong>Tipografia Baglione<\/strong>. Gi\u00e0 il 15 marzo 1878 si annuncia che Liberi si stacca dalla ditta Baglione per fondare un suo periodico dal titolo analogo, la \u201cCronaca dei Tribunali. Rivista giudiziaria torinese\u201d, settimanale stampato dalla tipografia G. Candeletti. Il primo numero esce il 16 marzo 1878.<\/p>\n<p>La decisione d\u00e0 luogo a qualche polemica col <strong>tipografo Baglione<\/strong> per la continuazione del romanzo a puntate \u201c<strong>I misteri di Torino<\/strong>\u201d, essendo iniziata la pubblicazione sulla \u201cGazzetta dei Tribunali\u201d. Liberi intende proseguirlo sul suo giornale e accusa Baglione di pubblicarne una continuazione apocrifa.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2296\" aria-describedby=\"caption-attachment-2296\" style=\"width: 497px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/g.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2296\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2296 size-full\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/g.jpg\" alt=\"Torino nel 1860, da un'incisione dell'epoca\" width=\"497\" height=\"280\" srcset=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/g.jpg 497w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/g-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 497px) 100vw, 497px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2296\" class=\"wp-caption-text\">Torino nel 1860, da un&#8217;incisione dell&#8217;epoca<\/figcaption><\/figure>\n<p>Scrive Viriglio che al momento della nascita della \u201cGazzetta dei Tribunali\u201d, si svolgevano in Italia due clamorosi processi. A Napoli, quello di <strong>Daniele Salvatore<\/strong>, che aveva squartato una donna, certa Gazzarro, e ne aveva spedito i resti a Roma in un baule. Il secondo si svolgeva a Torino, dal 27 luglio 1877: l\u2019imputata era <strong>Luigia Sola Trossarello<\/strong>, accusata di essere la mandante dell\u2019uccisione del suo ex amante, Francesco Gariglio, avvenuta l\u2019anno precedente in via Artisti, dove Gariglio possedeva una fabbrica di cioccolato in societ\u00e0 con Moriondo.<\/p>\n<p>Viriglio parla, forse confondendo le due testate, di \u201cGazzetta dei Tribunali\u201d, anzich\u00e9 di \u201c<strong>Cronaca dei Tribunali<\/strong>\u201d quando scrive che ha un buon successo popolare, in particolare per le combattive polemiche sollevate in occasione del <em>Processo della Polizia<\/em> che coinvolge appartenenti al <strong>Corpo delle Guardie Municipali torinesi<\/strong> e dal quale emergono iniquit\u00e0, corruzione e prevaricazioni di questa istituzione.<\/p>\n<p>La \u201cGazzetta dei Tribunali\u201d continua a vivere in parallelo con la \u201cCronaca\u201d, fino al marzo del 1879, quando cessa le pubblicazioni.<\/p>\n<p>Da questo momento, non si registrano pi\u00f9 notizie clamorose della \u201c<strong>Cronaca dei Tribunali<\/strong>\u201d, fino al 18 dicembre 1886, quando appare la notizia che <strong>Ausonio Liberi<\/strong> lascia la sua direzione perch\u00e9 chiamato ad altri imprecisati impegni.<\/p>\n<p>Malgrado l\u2019abbandono del suo direttore, la \u201cCronaca dei Tribunali\u201d prosegue le pubblicazioni, ma questi, a quanto pare, continua la collaborazione e ne riprende presto la direzione.\u00a0Nel 1890, sul finire del mese di novembre, \u00e8 annunciato che la tipografia Candeletti ha deciso di sospendere la \u201cCronaca dei Tribunali\u201d.<\/p>\n<p>Liberi intraprende per conto suo la pubblicazione di un nuovo periodico, che riprende il nome di \u201c<strong>Gazzetta dei Tribunali<\/strong>\u201d.\u00a0Di questo nuovo giornale mancano informazioni: si pu\u00f2 ritenere che sia sopravvissuto fino alla <strong>precoce morte<\/strong> di Ausonio Liberi, avvenuta a Torino il 6 aprile 1915, all\u2019Ospedale Martini, dove era stato ricoverato da qualche tempo poich\u00e9 colpito da emiplegia.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/torino-p-s-carlo.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2328\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-2328 size-full\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/torino-p-s-carlo.jpg\" alt=\"torino p s carlo\" width=\"640\" height=\"447\" srcset=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/torino-p-s-carlo.jpg 640w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/torino-p-s-carlo-300x210.jpg 300w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/torino-p-s-carlo-600x419.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Alla \u201cCronaca dei Tribunali\u201d, dal 16 ottobre 1879, Liberi affianca un nuovo periodico intitolato \u201c<strong>Romanziere Popolare<\/strong>\u201d, stampato dalla Tipografia Camilla e Bertolero. Esce il gioved\u00ec e la domenica, e contiene incisioni di artisti e ritratti degli <strong>uomini pi\u00f9 eminenti del Piemonte<\/strong>, bibliografia, notizie letterarie, articoli di letteratura e quant\u2019altro. Pubblica romanzi illustrati a puntate, stampati in modo tale che i fascicoli possano essere staccati e rilegati per formare volumi separati. Editore \u00e8 l\u2019edicolante Fino di piazza Carlo Alberto.<\/p>\n<p>\u00c8 del 1880 il numero unico \u201c<strong>Turin-Couni<\/strong>\u201d, Album umoristico della stampa di Torino e di Cuneo, stampato a Torino dalla tipografia G. Candeletti. Esce il 28 marzo 1880 e contiene in ristampa il numero del 28 marzo 1880 dei vari giornali di Torino e di Cuneo.<\/p>\n<p>Nel 1882, Ausonio Liberi fonda, o partecipa alla fondazione, un <strong>periodico torinese<\/strong> intitolato \u201cGes\u00f9 Cristo. Grido popolare anticlericale\u201d, stampato da G. Candeletti. Il primo numero \u00e8 dell\u20198 ottobre 1882 ed appare fino al 1884.<\/p>\n<p>Nel 1886 Liberi pubblica un numero unico che fa la parodia del giornale intitolato \u201cLa penna d\u2019oro\u201d, edito a Lugano da Pietro Sbarbaro, deputato al Parlamento nazionale, col sottotitolo \u201cEffemeride di scienze sociali, politica, letteratura, belle arti e ostetricia\u201d. Liberi pubblica \u201c<strong>Il calamaio di Sbarbaro<\/strong>\u201d, indicato come \u201cgiornale politico, scientifico, religioso civile, letterario ostetrico, ortopedico alpinista\u201d (3 gennaio 1886, sempre per la Tipografia G. Candeletti).<\/p>\n<p>(<em>fine della prima parte &#8211; continua<\/em>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di: Milo Julini Giuseppe Alessandro Giustina, noto come Ausonio Liberi,\u00a0presenta qualche analogia con Cesare Lombroso. 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