{"id":242,"date":"2014-10-28T15:49:22","date_gmt":"2014-10-28T15:49:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=242"},"modified":"2014-10-28T15:50:57","modified_gmt":"2014-10-28T15:50:57","slug":"novara-riso-rane-e-biscottini","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=242","title":{"rendered":"Novara, riso, rane e biscottini"},"content":{"rendered":"<p>Architetture antonelliane, vocazione industriale, tradizione pasticcera e riso: questo \u00e8 il <em>mix<\/em> su cui poggia la fama di <strong>Novara<\/strong>, al centro della piana tra Sesia e Ticino.<\/p>\n<p>Fondata nel I secolo a.C. dai Romani nell\u2019areale dei Celti Insubri, teatro di fatti bellici importanti come la disfida tra Ludovico il Moro e re Luigi XII (1500) o la sconfitta di Carlo Alberto nella battaglia della Bicocca (1849), l\u2019antica <em>Novaria<\/em> vanta tra i suoi emblemi l\u2019ardito verticalismo della cupola di <strong>San Gaudenzio<\/strong> e la fragrante dolcezza dei <strong>Biscottini di Novara<\/strong>.<\/p>\n<p>Pilastro della pasticceria locale, di cui \u00e8 custode l\u2019azienda <a href=\"http:\/\/www.camporelli1852.it\/\"><strong>Camporelli<\/strong><\/a>, fondata nel 1852, i <strong>Biscottini di Novara\u00a0<\/strong>risaltano per la leggerezza dell\u2019impasto, a base di farina, uova fresche e zucchero, e per la struttura aerata, porosa, che li rende ideali da intingere nel caffelatte o nel the. Mario Pavesi, fondatore dell\u2019omonima azienda e inventore degli autogrill (il primo sulla Torino-Milano aperto nel 1962), ne lanci\u00f2 una versione industrializzata, i\u00a0<strong>Pavesini<\/strong>.<\/p>\n<p>Altro alimento della dieta novarese \u00e8 il <strong>riso<\/strong>, cereale d\u2019origine asiatica che, gi\u00e0 venduto nei mercati del Medioevo, prese ad essere coltivato a Valencia e Minorca, per poi diffondersi dalla met\u00e0 del xv secolo in altre regioni d\u2019Europa. Dalle valli veronesi e dal Mantovano si propag\u00f2 al Piemonte (non a caso il primo riso novarese si chiamava Ostiglia o Ostiglione) grazie ai monaci di Lucedio, che lo introdussero in un ambiente segnato da paludi, acquitrini, selve, campi di cereali, con prevalenza di miglio e panico. Il predominio della risaia nella bassa Novarese s\u2019impose per\u00f2 dalla met\u00e0 dell\u2019Ottocento con il potenziamento del sistema irriguo, per lungo tempo basato su rogge aperte nel Medioevo.<\/p>\n<p>Dall\u2019<strong>oca<\/strong>, il volatile un tempo pi\u00f9 consumato a Novara, si ricavava, come dal maiale, il <strong>grasso<\/strong>, ideale per la conservazione dei cibi. Le carni disossate, riposte in orci, venivano ricoperte di grasso fuso d\u2019oca che, impedendo l\u2019ossidazione, le manteneva commestibili da ottobre sino a primavera inoltrata. Tra le specialit\u00e0 novaresi a base d\u2019oca, spiccano salame d\u2019oca, oca sotto grasso, ciccioli<strong>.<\/strong> Altro alimento tipico novarese \u00e8 la<strong>rana<\/strong>, il cui uso culinario precede l\u2019affermarsi della risaia, perch\u00e9 suo habitat ideale sono i fossi. Il riso tuttavia ne favor\u00ec il popolamento, per l\u2019infittirsi della rete irrigua e per l\u2019incrementata presenza di insetti, nutrimento della rana. Nel Novarese le rane si preparano <strong>fritte<\/strong> (un tempo le si rivoltava, prima di friggerle, nella farina di miglio), in guazzetto, in umido oppure <strong>ripiene<\/strong> (imbottite con un impasto di pangrattato, salamino sbriciolato, formaggio grattugiato, uova crude, pepe).<\/p>\n<p>Per conoscere meglio il patrimonio gastronomico di Novara, clicca qui:\u00a0<a href=\"http:\/\/kiteinnepal.com\/2014\/10\/27\/novara-riso-rane-e-biscottini\/\">Novara, riso, rane e biscottini<\/a><\/p>\n<p>La foto dei Biscottini \u00e8 stata gentilmente concessa dall&#8217;Archivio fotografico ATL di Novara<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/dscn0930.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-243\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/dscn0930.jpg\" alt=\"dscn0930\" width=\"1200\" height=\"900\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Architetture antonelliane, vocazione industriale, tradizione pasticcera e riso: questo \u00e8 il mix su cui poggia la fama di Novara, al centro della piana&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":243,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2,3],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/242"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=242"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/242\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":245,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/242\/revisions\/245"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/243"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=242"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=242"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=242"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}