{"id":2507,"date":"2016-10-06T16:50:50","date_gmt":"2016-10-06T16:50:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=2507"},"modified":"2017-10-09T10:27:24","modified_gmt":"2017-10-09T10:27:24","slug":"dal-castello-che-fu-dimora-di-maria-vittoria-duchessa-daosta-e-regina-di-spagna-allincredibile-ciclo-pittorico-di-pietrafitta-tesori-da-scoprire-del-borgo-di-reano","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=2507","title":{"rendered":"Dal castello che fu dimora di Maria Vittoria, duchessa d\u2019Aosta e regina di Spagna, allo straordinario ciclo pittorico di Pietrafitta: i tesori da scoprire del borgo di Reano"},"content":{"rendered":"<p>di <em>Paolo Barosso\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Caratteristico borgo adagiato in una conca tra i rilievi morenici che separano la val Sangone dalla Dora Riparia, <strong>Reano<\/strong> deve le sue pi\u00f9 significative testimonianze d\u2019arte e di storia al mecenatismo di un\u2019importante famiglia dell\u2019aristocrazia piemontese, i principi <strong>Dal Pozzo della Cisterna<\/strong>, che acquisirono feudo e castello nella seconda met\u00e0 del Cinquecento.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2508\" aria-describedby=\"caption-attachment-2508\" style=\"width: 500px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/228179-800x575-500x359.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2508\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2508 size-full\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/228179-800x575-500x359.jpg\" alt=\"Castello di Reano\" width=\"500\" height=\"359\" srcset=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/228179-800x575-500x359.jpg 500w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/228179-800x575-500x359-300x215.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2508\" class=\"wp-caption-text\">Veduta del castello di Reano<\/figcaption><\/figure>\n<p>Originari del Biellese, dove il ramo principale della famiglia \u00e8 documentato sin dal XII secolo, i Dal Pozzo legarono le proprie sorti alla dinastia sabauda, trasferendosi a Torino nella seconda met\u00e0 del XVI secolo. Proprio in citt\u00e0, nella chiesa di Sant\u2019Agostino, riposano i resti mortali di <strong>Cassiano Dal Pozzo<\/strong>, illustre giureconsulto, primo Presidente del Senato di Piemonte nel 1560 e ambasciatore sabaudo presso la corte di Carlo V e Francesco I. Fu lui ad acquistare il <strong>castello di Reano<\/strong>, aggiornandone la veste stilistica e trasformandolo da fortezza medioevale, appartenuta in precedenza agli Orsini di Rivalta, in elegante residenza di campagna. La sagoma turrita del maniero, con le sue merlature e i sontuosi interni barocchi, domina ancor oggi il centro abitato.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2510\" aria-describedby=\"caption-attachment-2510\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/14567980_1652952774994883_5877371638747700067_n.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2510\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2510 size-full\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/14567980_1652952774994883_5877371638747700067_n.jpg\" alt=\"14567980_1652952774994883_5877371638747700067_n\" width=\"960\" height=\"540\" srcset=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/14567980_1652952774994883_5877371638747700067_n.jpg 960w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/14567980_1652952774994883_5877371638747700067_n-300x169.jpg 300w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/14567980_1652952774994883_5877371638747700067_n-768x432.jpg 768w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/14567980_1652952774994883_5877371638747700067_n-600x338.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2510\" class=\"wp-caption-text\">Scudo recante l&#8217;arme dei Dal Pozzo della Cisterna collocato sopra la Tomba di famiglia nella Cappella della Madonna della Piet\u00e0<\/figcaption><\/figure>\n<p>I Dal Pozzo, conti di Reano, divennero <strong>principi di Cisterna<\/strong> nel 1670 per concessione di papa Clemente X, mentre risale al 1681 l\u2019acquisto della residenza torinese, il magnifico <strong>Palazzo dal Pozzo della Cisterna <\/strong>(divenuto in tempi moderni sede dell\u2019Amministrazione provinciale), sito all\u2019incrocio tra via Madonna degli Angeli (ora via Carlo Alberto) e contrada San Filippo. Quest\u2019ultima via, su cui affaccia il prospetto principale dell\u2019edificio, verr\u00e0 in seguito intitolata alla figura pi\u00f9 nota della storia di famiglia, la <strong>principessa Maria Vittoria dal Pozzo della Cisterna<\/strong>, che fu duchessa di Savoia-Aosta e regina di Spagna.<\/p>\n<p>Nata nel 1847 a Parigi da Carlo Emanuele dal Pozzo della Cisterna e dalla contessa Luisa de Merode, Maria Vittoria nel 1867 si un\u00ec in matrimonio con il terzogenito di re Vittorio Emanuele II, il <strong>principe Amedeo<\/strong>, capostipite dei Savoia-Aosta, e questo avvenimento alliet\u00f2 la sua breve esistenza, travagliata da lutti e sofferenze, ma guidata da un\u2019autentica fede cristiana. Come documenta Carla Casalegno nella biografia dedicata a Maria Vittoria, la devozione della principessa era tanto profonda che nel 1870, all\u2019indomani della <strong>presa di Roma<\/strong>, lei non partecip\u00f2 alle celebrazioni con tutti i Savoia riuniti, ufficialmente per via della seconda gravidanza, ma in realt\u00e0 per l\u2019amarezza e la contrariet\u00e0 nei confronti di un atto di forza, mai autorizzato dal Pontefice, che lei, da cattolica fedele al Papa, vibratamente condannava.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2511\" aria-describedby=\"caption-attachment-2511\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/14523291_1652954071661420_318871399566180096_n.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2511\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2511\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/14523291_1652954071661420_318871399566180096_n.jpg\" alt=\"Tomba della famiglia dal Pozzo della Cisterna nella Cappella della Piet\u00e0 a Reano\" width=\"960\" height=\"691\" srcset=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/14523291_1652954071661420_318871399566180096_n.jpg 960w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/14523291_1652954071661420_318871399566180096_n-300x216.jpg 300w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/14523291_1652954071661420_318871399566180096_n-768x553.jpg 768w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/14523291_1652954071661420_318871399566180096_n-600x432.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2511\" class=\"wp-caption-text\">Tomba della famiglia dal Pozzo della Cisterna nella Cappella della Piet\u00e0 a Reano<\/figcaption><\/figure>\n<p>Sempre nello stesso anno, il fatidico 1870, un altro avvenimento politico influ\u00ec sulla vita di <strong>Maria Vittoria<\/strong>: a seguito dei moti rivoluzionari che esautorarono la regina di Spagna Isabella II, venne offerta ad Amedeo d\u2019Aosta la corona di Spagna, in veste di sovrano costituzionale non ereditario, come <strong>tentativo di pacificazione nazionale<\/strong> in un contesto di marcati contrasti tra fronte conservatore e moderato, favorevole alla monarchia, ma diviso in fazioni rivali, come Carlisti e sostenitori di Isabella II, e fronte repubblicano e radicale, con varie sfumature sostenitore della Repubblica.<\/p>\n<p>Il Savoia, pur combattuto, accett\u00f2 la proposta e inizi\u00f2 cos\u00ec la parabola di <strong>Maria Vittoria<\/strong> nel ruolo di <strong>regina di Spagna<\/strong>, esperienza che termin\u00f2 gi\u00e0 nel 1873, ma che lasci\u00f2 un\u2019indelebile impronta nel Paese per l\u2019impegno profuso dalla sovrana, soprannominata \u201c<strong>madre dei poveri<\/strong>\u201d, in favore di indigenti e malati. Tornata in Piemonte, trascorse i suoi ultimi anni tra Torino e Reano, spirando a San Remo nel 1876 minata dalla tubercolosi. La salma venne tumulata a <strong>Superga<\/strong>, nelle Tombe Reali, dove ancor oggi si conserva, racchiuso in una teca, un <strong>mazzo di fiori<\/strong>, inviato dalle lavandaie spagnole in segno di gratitudine per le beneficienze ricevute da Maria Vittoria.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/image-06-10-16-04-24-3.jpeg\" rel=\"attachment wp-att-2512\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2512\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/image-06-10-16-04-24-3.jpeg\" alt=\"Cappella della Piet\u00e0 a Reano\" width=\"1080\" height=\"1080\" srcset=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/image-06-10-16-04-24-3.jpeg 1080w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/image-06-10-16-04-24-3-150x150.jpeg 150w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/image-06-10-16-04-24-3-300x300.jpeg 300w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/image-06-10-16-04-24-3-768x768.jpeg 768w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/image-06-10-16-04-24-3-1024x1024.jpeg 1024w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/image-06-10-16-04-24-3-600x600.jpeg 600w\" sizes=\"(max-width: 1080px) 100vw, 1080px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Oltre al <strong>castello<\/strong>, appartenuto ai Cisterna sino al 1876, la memoria dell\u2019illustre famiglia echeggia nelle forme solenni della <strong>chiesa parrocchiale di San Giorgio<\/strong>, eretta nel 1852 per volere di Carlo Emanuele dal Pozzo e innestata, con la sua imponente veste neo-gotica di gusto normanno, sui resti d\u2019una precedente chiesa medievale, e la <strong>Cappella della Madonna della Piet\u00e0<\/strong>, ora sede d\u2019un <strong>museo<\/strong> inaugurato nel 2014 per iniziativa del Comune e in particolare di Giuseppe Morra, attuale vice-sindaco.<\/p>\n<p>La <strong>Cappella<\/strong>, di forme settecentesche, venne costruita attorno ad un<strong> pilone<\/strong>, tuttora visibile all\u2019interno, che divenne meta devozionale a seguito di un fatto miracoloso occorso nel Cinquecento quando un bambino, scagliando per gioco un sasso contro <strong>l\u2019effigie mariana<\/strong>, ne provoc\u00f2 il sanguinamento. L\u2019episodio \u00e8 simile per dinamica ad altri fatti miracolosi legati ad immagini sacre che, colpite da pietre, archibugiate o altri oggetti scagliati in un momento d\u2019ira, per gioco o con intenti sacrileghi, presero ad effondere sangue. Da questi piloni, divenuti mete di pellegrinaggio, presero origine complessi santuariali famosi, come la Madonna di Vico nei pressi dell\u2019attuale Mondov\u00ec o il Santuario di Re in Val Vigezzo. Sul pilone, ora interno alla cappella, si ammira l\u2019affresco raffigurante la <strong><em>Madonna con in grembo il Cristo morto<\/em><\/strong>, realizzato nel 1523 con i modi del piemontese <strong>Jacobino Longo<\/strong>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2513\" aria-describedby=\"caption-attachment-2513\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/14590255_1652963528327141_5301376309570101973_n.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2513\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2513 size-full\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/14590255_1652963528327141_5301376309570101973_n.jpg\" alt=\"Affresco della Madonna della Piet\u00e0 con in grembo il Cristo morto \" width=\"960\" height=\"540\" srcset=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/14590255_1652963528327141_5301376309570101973_n.jpg 960w, 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scultore milanese <strong>Vincenzo Vela <\/strong>(nel sepolcro furono deposti i resti mortali del padre di Maria Vittoria, Carlo Emanuele, della madre Luisa e della sorella Beatrice, mentre la principessa riposa a Superga).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/14484772_1652964594993701_1026792169732605511_n.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2514\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2514\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/14484772_1652964594993701_1026792169732605511_n.jpg\" alt=\"Tomba dei Dal Pozzo della Cisterna a Reano\" width=\"540\" height=\"960\" srcset=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/14484772_1652964594993701_1026792169732605511_n.jpg 540w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/14484772_1652964594993701_1026792169732605511_n-169x300.jpg 169w\" sizes=\"(max-width: 540px) 100vw, 540px\" \/><\/a>Il <strong>sepolcreto<\/strong>, sovrastato dallo scudo recante l\u2019arme dei dal Pozzo della Cisterna, che mostra come emblemi il pozzo sorretto da coppie di draghi alati e l\u2019aquila imperiale, colpisce per l\u2019eleganza esecutiva, in stile neo-quattrocentesco secondo il gusto del tempo, e per la <strong>bellissima coppia di angeli<\/strong> posti a custodire la tomba, da cui emana \u201c<em>una liricit\u00e0 intensa e partecipe<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Pezzo forte del percorso di visita \u00e8 poi il sorprendente <strong>Ciclo pittorico di Pietrafitta<\/strong>, serie di sette tele (dell\u2019ottava, pur documentata, si sono perse le tracce) che costituiscono <strong>una delle pi\u00f9 significative testimonianze dell\u2019arte tardo-rinascimentale toscana<\/strong>, riconducibili alla fine del Manierismo, eseguite a Firenze dagli allievi del Bronzino e commissionate nell\u2019ultimo scorcio del Cinquecento dal ricco banchiere fiorentino Alessandro degli Acciaiuoli per la sua <strong>tenuta di Pietrafitta<\/strong> a San Gimignano.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2515\" aria-describedby=\"caption-attachment-2515\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/14516496_1652966004993560_27417482660626357_n.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2515\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2515 size-full\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/14516496_1652966004993560_27417482660626357_n.jpg\" alt=\"Le tele esposte nell'area presbiteriale della Cappella\" width=\"960\" height=\"540\" srcset=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/14516496_1652966004993560_27417482660626357_n.jpg 960w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/14516496_1652966004993560_27417482660626357_n-300x169.jpg 300w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/14516496_1652966004993560_27417482660626357_n-768x432.jpg 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riproduzioni fotografiche su tela degli altri quattro dipinti<\/strong>, i cui originali si trovano nella chiesa parrocchiale.<\/p>\n<p><em>La Cappella della Madonna della Piet\u00e0 con il ciclo pittorico di Pietrafitta \u00e8 visitabile ogni ultima domenica del mese. Per info e prenotazioni contattare l&#8217;ufficio Turismo Eventi e Manifestazioni del Comune di Reano al numero 011\/9310244<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Paolo Barosso\u00a0 Caratteristico borgo adagiato in una conca tra i rilievi morenici che separano la val Sangone dalla Dora Riparia, Reano deve&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2512,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,26,25,27,5,4],"tags":[379,377,371,372,375,378,30,373,303,369,374,101,380,376,370],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2507"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2507"}],"version-history":[{"count":6,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2507\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3443,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2507\/revisions\/3443"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2512"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2507"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2507"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2507"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}