{"id":2851,"date":"2016-12-28T09:56:25","date_gmt":"2016-12-28T09:56:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=2851"},"modified":"2016-12-28T11:35:20","modified_gmt":"2016-12-28T11:35:20","slug":"lincendi-dporta-pila-lincendio-di-porta-palazzo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=2851","title":{"rendered":"L\u2019incendi d\u2019Porta Pila! (L\u2019incendio di Porta Palazzo)"},"content":{"rendered":"<p>di <em>Alessandro Mella<\/em><\/p>\n<p>Ci sono eventi che, anche se considerati minori dalla storiografia, finiscono per restare nei vivi ricordi delle popolazioni delle nostre citt\u00e0. Torino nel corso della sua lunga storia sub\u00ec <strong>tantissimi celebri incendi<\/strong> di cui s\u2019\u00e8 tanto e doverosamente scritto. Meno spazio fu dedicato ad un rogo che stuzzic\u00f2 la mia fantasia quando, tanti anni fa, nel monologo del <strong>cantautore piemontese Gipo Farassino<\/strong>&nbsp;<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> se ne dava un breve cenno.<\/p>\n<p>Il brano si intitolava <strong><em>\u2019L trenin \u2018d Lein\u00ec<\/em><\/strong>&nbsp;<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>.&nbsp; Con il tempo il ragazzino curioso di tanti fa crebbe e nel ricordo di quel vinile volle scoprire qual\u2019era <strong><em>l\u2019incendio di Porta Palazzo<\/em><\/strong>&nbsp;che, nel pezzo, i venditori disonesti citavano nelle loro grida per vendere merci sporcate di nero fumo e spacciate per reduci della furia di quelle fiamme. Lo stesso che aveva causato la scomparsa di un immagine ormai lontana della <strong>Torino antica<\/strong>. L\u2019incendio c\u2019era stato davvero ed un buon resoconto comparve sul quotidiano torinese \u201cLa Stampa\u201d del 19 Giugno 1910<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2855\" aria-describedby=\"caption-attachment-2855\" style=\"width: 870px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Vedute-del-mercato-di-Porta-Palazzo-Collezione-Privata-1.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2855\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2855\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Vedute-del-mercato-di-Porta-Palazzo-Collezione-Privata-1.jpg\" alt=\"Veduta del mercato di Porta Palazzo (Collezione Privata) \" width=\"870\" height=\"503\" srcset=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Vedute-del-mercato-di-Porta-Palazzo-Collezione-Privata-1.jpg 870w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Vedute-del-mercato-di-Porta-Palazzo-Collezione-Privata-1-300x173.jpg 300w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Vedute-del-mercato-di-Porta-Palazzo-Collezione-Privata-1-768x444.jpg 768w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Vedute-del-mercato-di-Porta-Palazzo-Collezione-Privata-1-600x347.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 870px) 100vw, 870px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2855\" class=\"wp-caption-text\">Veduta del mercato di Porta Palazzo (Collezione Privata)<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Porta Palazzo<\/strong> \u00e8 una localit\u00e0 ben nota a chiunque abbia vissuto anche solo parte della propria vita a Torino. L\u2019enorme piazza ottagonale ospita, da quasi due secoli, <strong>il pi\u00f9 grande mercato all\u2019aperto d\u2019Europa<\/strong> ed oggi vi confluiscono le pi\u00f9 diverse culture che vivono nel capoluogo sabaudo. \u00c8 facile comprendere come un luogo simile sia stato lungamente al centro delle attenzioni della popolazione, sempre intenta da decenni e decenni a cercare tra le sue bancarelle l\u2019articolo migliore, e come esso abbia influito sulla quotidianit\u00e0 e la vita della citt\u00e0 piemontese pur mutandosi e cambiando nel corso dei tempi.<\/p>\n<p>Fin dal <strong>1830\/1835<\/strong> circa la zona era meta dei mercanti e della popolazione che vi comperava cibarie, stoffe (un tempo tanto preziose) e tanti altri beni di consumo. Tanto bast\u00f2 a rendere il luogo particolarmente popolare anche ai molti forestieri che vi giungevano dalla provincia e non solo. &nbsp;All\u2019inizio del \u2018900 il mercato era costeggiato, tra l\u2019altro, da un <strong>piccolo treno<\/strong> che percorreva la tratta da Lein\u00ec a Torino e viceversa. Secondo la leggenda furono proprio le faville proiettate dalla locomotiva a scatenare la <strong>furia distruttiva<\/strong> del <strong>fuoco<\/strong> il 18 Giugno 1910 che, nei pressi della Piazzetta Milano, distrusse parecchie bancarelle lasciando il proprio sfumato ricordo nella memoria della citt\u00e0.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2856\" aria-describedby=\"caption-attachment-2856\" style=\"width: 835px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Vedute-del-mercato-di-Porta-Palazzo-Collezione-Privata-2.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2856\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2856\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Vedute-del-mercato-di-Porta-Palazzo-Collezione-Privata-2.jpg\" alt=\"Veduta del mercato di Porta Palazzo (Collezione Privata) \" width=\"835\" height=\"498\" srcset=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Vedute-del-mercato-di-Porta-Palazzo-Collezione-Privata-2.jpg 835w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Vedute-del-mercato-di-Porta-Palazzo-Collezione-Privata-2-300x179.jpg 300w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Vedute-del-mercato-di-Porta-Palazzo-Collezione-Privata-2-768x458.jpg 768w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Vedute-del-mercato-di-Porta-Palazzo-Collezione-Privata-2-600x358.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 835px) 100vw, 835px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2856\" class=\"wp-caption-text\">Veduta del mercato di Porta Palazzo (Collezione Privata)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Tutto ebbe inizio <strong>attorno al mezzogiorno<\/strong> quando il momento di pausa concedeva ai mercanti, levatisi all\u2019alba, un istante di riposo ed il tempo per poter mangiare qualcosa. Erano passati pochissimi minuti dal passaggio del gi\u00e0 citato treno quando, forse per le fiamme e la faville da esso sprigionato, forse per l\u2019incauto uso di una macchina a spirito usata per cucinare tra i banchi, si scorsero le prime fiamme e la gente inizi\u00f2 a gridare a gran voce: \u201c<em><strong>Al fuoco!<\/strong><\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Da un banco in prima fila, verso il centro della Piazza, esso s\u2019avviava verso quelli circostanti velocemente divorando le stoffe ed i tendaggi che vi si vendevano. In pochi minuti, complice un poco provvidenziale venticello, <strong>pi\u00f9 di dieci banchi vennero investiti dalle fiamme<\/strong> mentre la brezza spargeva ovunque brandelli infuocati che altro non facevano che contribuire ad allargare ulteriormente il gi\u00e0 vivace rogo. Le testimonianze concordarono su come in un tempo contabile sulle dita d\u2019una mano l\u2019incendio fosse cresciuto al punto da scatenare un pandemonio ed il caos generale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2857\" aria-describedby=\"caption-attachment-2857\" style=\"width: 742px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/06-Il-mercato-dopo-lincendio-da-Immagini-di-Torino-dAltri-Tempi-La-Stampa-Si-ringrazia-www.mepiemont.net_.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2857\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2857\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/06-Il-mercato-dopo-lincendio-da-Immagini-di-Torino-dAltri-Tempi-La-Stampa-Si-ringrazia-www.mepiemont.net_.jpg\" alt=\"Il mercato dopo l'incendio (da Immagini di Torino d'Altri Tempi La Stampa - Si ringrazia www.mepiemont.net)\" width=\"742\" height=\"415\" srcset=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/06-Il-mercato-dopo-lincendio-da-Immagini-di-Torino-dAltri-Tempi-La-Stampa-Si-ringrazia-www.mepiemont.net_.jpg 742w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/06-Il-mercato-dopo-lincendio-da-Immagini-di-Torino-dAltri-Tempi-La-Stampa-Si-ringrazia-www.mepiemont.net_-300x168.jpg 300w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/06-Il-mercato-dopo-lincendio-da-Immagini-di-Torino-dAltri-Tempi-La-Stampa-Si-ringrazia-www.mepiemont.net_-600x336.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 742px) 100vw, 742px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2857\" class=\"wp-caption-text\">Il mercato dopo l&#8217;incendio (da &#8220;Immagini di Torino d&#8217;Altri Tempi&#8221; La Stampa &#8211; Si ringrazia www.mepiemont.net)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il <strong>panico<\/strong> s\u2019impadron\u00ec dei mercanti in fuga e delle donne invocanti soccorso al punto che, sulle prime, nessuno pens\u00f2 di allertare i pompieri che avevano sede nella <strong>caserma delle Tre Fontane di S. Barbara<\/strong><a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>. Ci volle la prontezza di spirito di due guardie civiche perch\u00e9 l\u2019allarme fosse dato e prontamente i vigili del fuoco potessero portarsi sul luogo del sinistro con i loro automezzi. Furono subito disposte una decina di lancie da incendio alimentate dalle relative condotte.<\/p>\n<p>Tuttavia l\u2019azione spengitrice dell\u2019acqua danneggiava le merci e quanto poco ancora si potesse recuperare per cui vennero immediatamente ridotte al fine di limitarsi a contenere le fiamme ed impedirne <strong>un ulteriore allargamento<\/strong> ai banchi risparmiati dal rogo che ancora non aveva fatto a tempo a raggiungerli. I poveri pompieri, comandanti dal <strong>Colonnello Giusto<\/strong><a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a> e dal <strong>Vice Comandante Tenente Ceresa<\/strong>, faticarono non poco per operare nella confusione che ancora dominava, incontrastata, la piazza riempitasi non solo di sventurati mercanti ma anche di capannelli di curiosi. Nondimeno, in un tempo piuttosto breve, i vigili<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>, aiutati da pochi volenterosi, ebbero la meglio ed <strong>il fuoco venne finalmente domato<\/strong>. Diversi feriti, con ustioni pi\u00f9 o meno serie, si contarono tra i molti civili presenti. Almeno una ventina di bancarelle, e merce per almeno centomila lire&nbsp; di allora, furono seriamente danneggiate dal sinistro. Ci vollero ore prima che i pompieri e gli spazzini potessero rimuovere con dei carretti i resti deformi delle masserizie bruciate ed incenerite e solo verso le 20 lo sgombero ebbe termine<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2858\" aria-describedby=\"caption-attachment-2858\" style=\"width: 581px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Il-cantautore-Gipo-Farassino-in-una-foto-dedicata-allautore-Collezione-dellAutore..jpg\" rel=\"attachment wp-att-2858\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2858\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Il-cantautore-Gipo-Farassino-in-una-foto-dedicata-allautore-Collezione-dellAutore..jpg\" alt=\"Il cantautore Gipo Farassino in una foto dedicata all'autore (Collezione dell'Autore)\" width=\"581\" height=\"841\" srcset=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Il-cantautore-Gipo-Farassino-in-una-foto-dedicata-allautore-Collezione-dellAutore..jpg 581w, http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Il-cantautore-Gipo-Farassino-in-una-foto-dedicata-allautore-Collezione-dellAutore.-207x300.jpg 207w\" sizes=\"(max-width: 581px) 100vw, 581px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2858\" class=\"wp-caption-text\">Il cantautore Gipo Farassino in una foto dedicata all&#8217;autore (Collezione dell&#8217;Autore)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Come abbiamo detto furono avanzate <strong>un paio di ipotesi<\/strong> sulle cause dell\u2019incendio ma quella che parve pi\u00f9 suggestiva fu proprio la versione che attribuiva al <strong>passaggio del trenino<\/strong> la responsabilit\u00e0 del grave evento cui seguirono lavori edili. E cos\u00ec per i torinesi il <strong><em>trenin d\u2019Lein\u00ec<\/em><\/strong>&nbsp;divenne il colpevole del rogo e dei cambiamenti che seguirono al punto che nel suo monologo, tra l\u2019altro, raccontava <strong>Farassino<\/strong> in questo estratto:<\/p>\n<p>\u201c<em>A j\u2019ero nen passaje sinch minute da la partensa da sto vej bidon che gi\u00e0 \u2018n maledet odor \u00ebd fum \u2018s m\u00ebsciava ai primi crij \u00ebd le comesse. (..) Tuta ant un colpi j banch \u00ebd Porta Pila a j\u2019ero mach p\u00ec na fiama sola, tut a brusava, e tut p\u00ebr colpa d\u2019chila ch\u2019as n\u2019andasia co\u2019 pass felp\u00e0 \u2018d na mula. E\u2019nt sa manera f\u00f2la e sensa gl\u00f2ria a l\u2019\u00e8 sparije na f\u00ebtta \u2018d na sit\u00e0 lassand \u00ebl gust amer \u00ebd la cicoria in boca \u2018d tanti e tanti \u2018nnamor\u00e0. Chiss\u00e0 s\u2019a l\u2019\u00e8 st\u00e0it mal o l\u2019\u00e8 st\u00e0it bin? L\u2019\u00e8 certo che, per ani, si aTurin ij s\u00f2lit traficant a l\u2019han vend\u00f9: MERCE SALVATA DALL\u2019INCENDIO DI PORTA PALAZZO! Sta m\u00e0niga d\u2019artista d\u00ebl&nbsp; bidon, \u2018mpinia \u2018d roba frusta ij magasin, \u2018d neuit l\u2019amb\u00ebrlifavo co\u2019l n\u00e8ir fum e peui la sbolognavo la matin. E costa, cara gent, a l\u2019\u00e8 la storia! Na storia vera ma ch\u2019a sa \u2018d legeda, che mach gli amis ch\u2019a l\u2019han pass\u00e0 ij sinquanta a peul ancora p\u00ebsch\u00e8 \u2018nt la mem\u00f2ria. \u00cbl lato trist \u00ebd tuta la canson l\u2019\u00e8 constate che ani \u2018d tradision, vanto e color d\u00eb sto me cit Turin, a son spar\u00ec per colpa d\u2019\u00ebn trenin!<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a>\u201d<\/em><\/p>\n<p>E cos\u00ec, oggi come ieri, tante persone affollano il <strong>mercato di Porta Palazzo<\/strong>, luogo di aggregazione e commercio, e tra le migliaia di uomini e donne che si aggirano tra la bancarelle ben pochi, forse nessuno o quasi, ricordano pi\u00f9 l\u2019incendio che un secolo prima divamp\u00f2 in quella piazza, nessuno ha pi\u00f9 memoria delle <strong>grida terrorizzate<\/strong> delle commesse e dei comandi che il Colonnello Giusto dava ai suoi bravi pompieri. Ne \u00e8 rimasto l\u2019odore di bruciato od il fumo scuro che s\u2019alzava da quel rogo a cui tanti ne seguirono. Quella piccola pagina di storia torna oggi a rivivere tra queste poche righe che non hanno che l\u2019ardita ambizione di far conoscere la vicenda e magari contribuire, nella loro piccola misura, a consegnarla alla<strong> memoria collettiva<\/strong>.<\/p>\n<p><em>RINGRAZIAMENTI<\/em><\/p>\n<p><em>Sig. Beppe Lachello del sito: <\/em><a href=\"http:\/\/www.mepiemont.net\"><em>www.mepiemont.net<\/em><\/a><\/p>\n<p><em>Archivio Storico online quotidiano \u201cLa Stampa\u201d<\/em><\/p>\n<h6 style=\"text-align: center;\">Note&nbsp;<\/h6>\n<h6>[1] Giuseppe Farassino detto Gipo (1934) \u00e8 un celebre attore e cantautore italiano. Noto soprattutto per le molte opere in lingua piemontese.<\/h6>\n<h6>[1] Il monologo era dedicato al trenino a vapore che anticamente percorreva la tratta da Torino a Lein\u00ec e successivamente fino a Volpiano quando questa venne prolungata. Il treno perse importanza dopo la grande guerra finch\u00e9 venne soppresso.<\/h6>\n<h6><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Quotidiano \u201cLa Stampa\u201d, (168), 19 Giugno 1910, p. 5<\/h6>\n<h6><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> La storica sede di servizio sorgeva al numero 126 di Corso Regina Margherita. Fu per pi\u00f9 di un secolo la caserma principale dei Vigili del Fuoco torinesi che vi restarono fino ai primi anni \u201980 del ventesimo secolo.<\/h6>\n<h6><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Il Colonnello Placido Giusto (1896-1940) assunse per qualche anno la reggenza del Comando dei Civici Pompieri essendo gi\u00e0 a capo dei Vigili Urbani. Reduce della campagna etiopica del 1896, nel corso della quale s\u2019era distinto nella tragica battaglia dell\u2019Amba Alagi, era decorato di due medaglie al valore militare, della commenda dell\u2019Ordine della Corona d\u2019Italia e d\u2019altre importanti onorificenze. \u201cLa Stampa Sera\u201d, (291),&nbsp; 07 Dicembre 1940, p. 5<\/h6>\n<h6><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> I pompieri ebbero anche un ferito, leggermente ustionato, il Brigadiere Stefano Bovo che, libero dal servizio e casualmente nella zona, fu tra i primi soccorritori. \u201cLa Stampa\u201d, (168), &nbsp;19 Giugno 1910, p. 5<\/h6>\n<h6><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> A tali lavori presenzi\u00f2 anche il Sindaco accompagnato da alcuni assessori. \u201cLa Stampa\u201d, (168), 19 Giugno 1910, p. 5<\/h6>\n<h6><a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> Non erano passati cinque minuti dalla partenza di questo vecchio bidone che gi\u00e0 un maledetto odore di fumo si mescolava ai primi gridi delle commesse. Tutto in un colpo i banchi di Porta Palazzo erano diventati un&#8217;unica fiamma, tutto bruciava e tutto per colpa sua che se ne andava con il passo felpato d\u2019una mula. In questa maniera folle e senza gloria \u00e8 sparita una fetta della citt\u00e0 lasciando il gusto amaro della cicoria in bocca a tanti e tanti innamorati. Chiss\u00e0 se \u00e8 stato un bene od un male? \u00c8 certo che per anni, qui a Torino, i soliti trafficanti hanno venduto MERCE SALVATA DALL\u2019INCENDIO DI PORTA PALAZZO! Sto gruppo di artisti del bidone riempivano di roba vecchia i magazzini, di notte la scurivano con il nero fumo e poi la rifilavano al mattino! E questa cara gente \u00e8 la storia! Una storia vera ma che sa di leggenda che solo gli amici che hanno passato i cinquanta possono ancora pescare nella memoria. Il lato triste di tutta la canzone \u00e8 constatare che anni di tradizioni, vanti e colori di questa mia piccola Torino sono spariti per colpa di un trenino!<\/h6>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Alessandro Mella Ci sono eventi che, anche se considerati minori dalla storiografia, finiscono per restare nei vivi ricordi delle popolazioni delle nostre&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2856,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23,495,14,22,284],"tags":[520,518,521,519,517,516,29],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2851"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2851"}],"version-history":[{"count":5,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2851\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2860,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2851\/revisions\/2860"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2856"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2851"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2851"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2851"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}