{"id":292,"date":"2020-05-27T17:04:05","date_gmt":"2020-05-27T17:04:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=292"},"modified":"2020-05-28T16:30:06","modified_gmt":"2020-05-28T16:30:06","slug":"antichi-affreschi-in-piemonte-rocca-canavese","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=292","title":{"rendered":"La cappella della Confraternita di Santa Croce a Rocca Canavese"},"content":{"rendered":"<p>Testo e foto di <em>Paolo Barosso\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Posta alle pendici delle montagne, oltre i rilievi morenici delle Vaude,<strong> Rocca Canavese <\/strong>(<em>la R\u00f2ca<\/em> in piemontese), l\u2019antica <em>Rocha ad Corium<\/em>, nasconde tra i suoi vicoli uno scrigno d\u2019arte e di storia: la <strong>chiesa della Confraternita di Santa Croce<\/strong>. Fondata tra XI e XII secolo e in origine adibita a cappella-oratorio del vicino castello (di cui sopravvivono suggestive vestigia), costruito a difesa della valle del Malone, venne ampliata alla met\u00e0 del Quattrocento, quando acquis\u00ec funzioni parrocchiali con il titolo di San Giovanni Battista.<\/p>\n<figure style=\"width: 4608px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/6a\/fe\/c0\/6afec0336492620295d164fb134748b4.jpg\" alt=\"\" width=\"4608\" height=\"3456\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">La Madonna della Misericordia<\/figcaption><\/figure>\n<p>La chiesa, danneggiata da eventi bellici nella prima met\u00e0 del Seicento e sostituita in seguito, nel ruolo di parrocchiale, dall\u2019elegante edificio tuttora esistente, venne affidata, dal principio del XIX secolo, all\u2019antica <strong>Confraternita di Santa Croce<\/strong> (da qui l\u2019attuale dedicazione). Dopo un periodo di abbandono, \u00e8 stata di recente valorizzata da lavori di restauro, che ne hanno messo in risalto il valore storico, essendo stata adibita per secoli a sepolcreto dei <strong>signori di Rocca<\/strong> (visibile sul pavimento la pietra che d\u00e0 l\u2019accesso alla cripta), e il valore artistico, espresso negli affreschi che ornano pareti e presbiterio, pregevole testimonianza di pittura tardo-medievale.<\/p>\n<figure style=\"width: 4608px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/9d\/99\/f7\/9d99f7846dde2598da2319787ae29667.jpg\" width=\"4608\" height=\"3456\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">La volta del presbiterio<\/figcaption><\/figure>\n<p>La volta del <strong>presbiterio<\/strong>, quadripartita da costoloni decorati con fiori, foglie e angioletti, mostra la rappresentazione pittorica di uno <strong><em>scriptorium<\/em><\/strong> medievale, raffigurato all\u2019aperto e immerso nella quiete di un immaginifico giardino dell\u2019Eden, tra prati e arbusti fioriti caratteristici di un <em>hortus conclusus<\/em>. Ciascuno dei quattro spicchi in cui \u00e8 suddivisa la volta ospita la figura di un <strong>Evangelista<\/strong> accompagnata dai rispettivi simboli e giustapposta ad un <strong>Dottore della Chiesa<\/strong>, assiso su originali tronetti dall\u2019alto schienale e dalla foggia fantastica.<\/p>\n<figure style=\"width: 3456px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/ab\/ef\/36\/abef36c698d25c0e40d409d5ef25219f.jpg\" width=\"3456\" height=\"4608\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Veduta d&#8217;assieme dell&#8217;area presbiteriale<\/figcaption><\/figure>\n<p>Adottando uno schema compositivo assai raro nella pittura sacra del Quattrocento, l\u2019autore accosta <strong>Evangelisti<\/strong> e <strong>Dottori<\/strong> (Agostino, Gregorio Magno, Gerolamo, Ambrogio) radunandoli a due a due in un unico spazio (lo stesso spicchio della volta) e creando cos\u00ec un\u2019atmosfera surreale che dissolve le barriere spazio-temporali. La realizzazione di questi affreschi, dai modi miniaturistici e cortesi propri dell\u2019arte tardo-gotica, \u00e8 ritenuta contestuale all\u2019ampliamento della chiesa (met\u00e0 XV secolo).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/8b\/fa\/2b\/8bfa2bbf621c53b89ceb987daa4e65a5.jpg\" width=\"4608\" height=\"3456\" \/><\/p>\n<p>Sulla parete frontale del presbiterio campeggiano, su registri sovrapposti, la figura di Dio Padre, il Compianto sul Cristo morto, forse eseguito da pittore provenzale (per il manto nero della Vergine e il corpo irrigidito di Ges\u00f9), e la teoria degli Apostoli con al centro San Giovanni Battista.<\/p>\n<figure style=\"width: 4608px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/27\/ab\/03\/27ab0363913cd9cd231e807772954525.jpg\" alt=\"\" width=\"4608\" height=\"3456\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">La teoria degli Apostoli<\/figcaption><\/figure>\n<p>I pilastri del presbiterio e le pareti laterali della navata, invece, sono ornati di affreschi che rappresentano santi e martiri, come <strong>Santa Apollonia<\/strong>, dipinta secondo l\u2019iconografia classica con la palma del martirio e la tenaglia che stringe un dente (simboli del martirio cui fu sottoposta, essendo stata percossa, prima della messa a morte, con tanta violenza da farle perdere i denti), <strong>San Bernardino da Siena<\/strong>, molto venerato in Piemonte, dove giunse nel 1418, con ai piedi tre mitrie, a ricordare che per tre volte rifiut\u00f2 l\u2019episcopato, <strong>San Sebastiano<\/strong>, dipinto con un\u2019insolita barba e con modi ancora arcaici, ma che echeggiano toni rinascimentali, infine<strong>\u00a0Sant\u2019Antonio Abate<\/strong> e <strong>Santa Liberata<\/strong>, con i due bambini.<\/p>\n<figure style=\"width: 3456px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/d1\/d1\/19\/d1d11967ad1ea0edc7d5588386fd4e1c.jpg\" alt=\"\" width=\"3456\" height=\"4608\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Santa Apollonia con i due bambini a sinistra e San Sebastiano trafitto dalle frecce a destra<\/figcaption><\/figure>\n<p>I restauri pi\u00f9 recenti, infine, hanno riportato alla luce una bellissima <strong>Madonna della Misericordia<\/strong> (foto) risalente ai primi decenni del Cinquecento, che appare nelle sembianze di un\u2019elegante dama del tempo, in abiti raffinati e dall\u2019acconciatura delicata, intenta a proteggere, con l\u2019ampio manto, i disciplinati di San Giovanni Battista con saio e cappuccio bianco.<\/p>\n<p>Clicca qui per saperne di pi\u00f9: <a href=\"http:\/\/www.percorsiartestoriafede.it\/it\/s-croce-rocca\">Santa Croce a Rocca Canavese\u00a0<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/85\/21\/5d\/85215ddda5e893ec8a91224d129ffd8d.jpg\" width=\"3456\" height=\"4608\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Testo e foto di Paolo Barosso\u00a0 Posta alle pendici delle montagne, oltre i rilievi morenici delle Vaude, Rocca Canavese (la R\u00f2ca in piemontese),&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":293,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,730,2321,14,27,3],"tags":[2757,2756,2758,2132,2755,2759,267,2760,2761,2754],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/292"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=292"}],"version-history":[{"count":9,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/292\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5000,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/292\/revisions\/5000"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/293"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=292"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=292"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=292"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}