{"id":2961,"date":"2017-01-27T17:52:06","date_gmt":"2017-01-27T17:52:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=2961"},"modified":"2017-01-27T20:51:34","modified_gmt":"2017-01-27T20:51:34","slug":"il-sedano-rosso-rarita-orticola-alle-porte-di-torino","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=2961","title":{"rendered":"Il Sedano Rosso, rarit\u00e0 orticola alle porte di Torino"},"content":{"rendered":"<p>di <em>Paolo Barosso&nbsp;<\/em><\/p>\n<p>Nella piana agricola tra il <strong>Parco di Stupinigi<\/strong>, riserva di caccia dei Savoia, e <strong>Orbassano<\/strong>, si preserva una rarit\u00e0: il <strong>Sedano Rosso<\/strong>. L\u2019ortaggio, caratterizzato da striature color porpora alla base delle coste, prospera in questo lembo di terra ai margini di Torino, reso fertile gi\u00e0 dal primo Cinquecento grazie alle derivazioni artificiali, come la <strong>Bealera di Orbassano<\/strong>, che attingevano acqua dalla Dora Riparia.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/cd\/c3\/bc\/cdc3bcc595f68d617b53287165d63f97.jpg\" alt=\"\" width=\"2592\" height=\"1944\"><\/p>\n<p>Pare che la sua introduzione in Piemonte risalga a fine Seicento e sia dovuta ad Anna Maria di Borbone-Orl\u00e9ans, consorte del duca di Savoia, poi re, Vittorio Amedeo II, che import\u00f2 dalla Francia semi del <strong>Sedano Violetto di Tours<\/strong>. Di questo ortaggio, il sedano, due sono le variet\u00e0 pi\u00f9 usate in cucina: il <strong>Sedano Rapa<\/strong> o di Verona, di cui si consuma la radice globosa, e il <strong>Sedano da costa<\/strong>, di cui si adoperano i piccioli fogliari lunghi e carnosi (nel <strong>Sedano da taglio<\/strong>, invece, si utilizzano le foglie).&nbsp;<\/p>\n<p>Il <strong>Sedano Violetto<\/strong> si ambient\u00f2 perfettamente nelle campagne alle porte della capitale sabauda, dove ogni comunit\u00e0 agricola si \u00e8 specializzata nel tempo nella coltivazione di specifiche tipologie di ortaggi o di frutta, da vendere nei mercati torinesi: insalata a Nichelino, asparagi a Santena, fragole a San Mauro, cavoli a Settimo, rape e rapanelli a Savonera. Un tempo la coltivazione degli orti era prerogativa femminile ed erano sempre le donne, le <em>ortolane<\/em>, ad occuparsi della vendita al mercato degli ortaggi, detti nel Medioevo <strong><em>erbe<\/em><\/strong>. Di questa realt\u00e0 rimane memoria nella toponomastica di paesi e citt\u00e0, dove con <strong>Piazza delle Erbe<\/strong> (che \u00e8 poi l\u2019antico nome dell\u2019odierna Piazza Palazzo di Citt\u00e0 a Torino) si designava lo spazio urbano in cui si allestiva periodicamente il mercato orticolo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/66\/e1\/4c\/66e14c23ad94ab33528d733ad3c5d2b4.jpg\" alt=\"\" width=\"3072\" height=\"2304\"><\/p>\n<p>Nell\u2019area tra Orbassano e Stupinigi si ambient\u00f2 cos\u00ec il <strong>Sedano Violetto<\/strong> francese che, con l\u2019andar del tempo, forse per la composizione dei suoli o per influssi climatici, mut\u00f2 colorazione e divenne rosso (di recente si \u00e8 scoperto che le striature rosse, assenti nel 30% dei casi, sono dovute ad un gene). D\u2019altronde l\u2019aspetto cromatico, specie nella cucina medievale e rinascimentale, era determinante nella scelta dei cibi, anche per influsso del pensiero di Aristotele che nel <em>De Anima<\/em> stabil\u00ec corrispondenze tra il colore e il sapore delle vivande. Anche la mutazione del colore dei cibi nel tempo \u00e8 fenomeno che non deve sorprendere: \u00e8 il caso della <strong>carota<\/strong>, oggi associata all\u2019arancione, che in realt\u00e0, prima del Cinquecento, era bianca\/gialla (variet\u00e0 selvatiche) oppure nera\/violetta (variet\u00e0 d\u2019origine asiatica, poi domesticata in Occidente). Cambi\u00f2 colore nel Cinquecento per le selezioni operate dai contadini olandesi, che la vollero arancione in omaggio alla dinastia dei Principi d\u2019<strong><em>Orange<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/82\/11\/10\/8211106c6505978ef7b2fb5fdaf756d0.jpg\" alt=\"\" width=\"2592\" height=\"1944\"><\/p>\n<p>La peculiarit\u00e0 del <strong>Sedano Rosso<\/strong>, usato anche in preparazioni come marmellate e mostarde o nel ripieno dei ravioli, non dipende solo dal colore, ma anche da caratteri organolettici come la carnosit\u00e0 delle coste, l\u2019intensit\u00e0 del profumo e soprattutto il <strong>sapore ammandorlato<\/strong>. La coltivazione dell\u2019ortaggio declin\u00f2 dagli anni Sessanta per una serie di fattori: la conversione dei terreni attorno a Torino da agricoli a industriali, gli alti costi di produzione, la concorrenza di variet\u00e0 importate pi\u00f9 competitive, come il Sedano americano, o locali, come il <strong>Sedano Dorato di Asti, <\/strong>che prospera negli orti della piana alluvionale del Tanaro.<\/p>\n<p>Il <strong>Sedano Rosso<\/strong> necessita di terreni sabbiosi, che siano ricchi d\u2019acqua in misura sufficiente a garantire lo sviluppo del suo esteso apparato radicale, ma anche drenanti, data la sensibilit\u00e0 dell\u2019ortaggio all\u2019attacco di parassiti fungini. Mentre le variet\u00e0 comuni di sedano sono pronte in una cinquantina di giorni, il <strong>Sedano Rosso<\/strong> si semina in aprile\/maggio per essere raccolto in ottobre. &nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/7e\/e6\/f4\/7ee6f4095c31911fe9580565529e8f36.jpg\" alt=\"\" width=\"1800\" height=\"1200\"><\/p>\n<p>I contadini, che s\u2019ingegnavano per conservare i cibi, idearono per il sedano uno stratagemma originale, capace di garantire il consumo del prodotto per l\u2019intera durata dell\u2019inverno: dopo la raccolta, che avviene tuttora a raso, s\u2019interrava una parte degli ortaggi in fosse lunghe quanto le coste del sedano e, per proteggerlo dal gelo, lo si copriva con fieno d\u2019erba delle aree paludose di Stupinigi.&nbsp;<\/p>\n<p>La produzione del <strong>Sedano Rosso<\/strong> \u00e8 rinata in tempi recenti, grazie alla lungimiranza e all\u2019attaccamento alle tradizioni di un gruppo di agricoltori: tra questi, l\u2019azienda agricola<a href=\"http:\/\/www.agricolapozzatello.it\/\"><strong> Pozzatello <\/strong>di<strong> Orbassano<\/strong><\/a>, che da dodici anni ne ha ripreso la coltivazione, in concomitanza con la prima edizione della Fiera del Sedano Rosso, in programma con cadenza annuale in ottobre nella cittadina alle porte di Torino. Il sedano di Orbassano, data la produzione limitata, \u00e8 destinato in prevalenza al consumo locale, ma c\u2019\u00e8 interesse anche da parte dell\u2019industria cosmetica ed erboristica, che ne apprezza le qualit\u00e0 officinali.<\/p>\n<p>Traduzione in piemontese a cura di Paolo Sirotto&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/unknown.jpeg\" rel=\"attachment wp-att-2956\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2956 size-thumbnail alignright\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/unknown-150x150.jpeg\" alt=\"unknown\" width=\"150\" height=\"150\"><\/a><\/p>\n<p><strong>\u00cbl Seleri Ross: rarit\u00e0 orticola a le p\u00f2rte \u2018d Turin<\/strong><\/p>\n<p>Ant la pian-a agricola tra \u2018l <strong>Parch d\u00eb Stupinis<\/strong>, riserva \u2018d cassa dij Sav\u00f2ja, e <strong>Orbassan<\/strong>, as cudiss na rarit\u00e0: \u00ebl <strong>Seleri ross<\/strong>. L\u2019ortaja, carateriz\u00e0 da \u2018d rigadure color \u00ebd p\u00f3rpora a la base dle c\u00f2ste, a pr\u00f2spera an cost t\u00f2ch \u00ebd t\u00e8ra ai confin con Turin, rend\u00f9 fecond gi\u00e0 dai primi d\u00ebl Sinch-sent mers\u00ec a le derivassion artifissiaj, coma le <strong>Bialera d\u2019Orbassan<\/strong>, ch\u2019a pijavo eva da la D\u00f2ira Riparia.<\/p>\n<p>As dis che soa introdussion an Piemont a riva da la fin d\u00ebl Ses-sent e ch\u2019a s\u00eca dov\u00f9a a Anna Maria \u2018d Borbon-Orleans, fomna d\u00ebl Duca \u2018d Sav\u00f2ja, peui re, T\u00f2jo Amed\u00e9 II, ch\u2019a l\u2019ha import\u00e0 da la Fransa d\u00eb smens d\u00ebl <strong>Seleri Viol\u00e8t \u00ebd Tours<\/strong>. \u00cbd costa ortaja, \u00ebl seleri, doe a son le variet\u00e0 p\u00ec dovr\u00e0 an cusin-a: \u00ebl <strong>Seleri Rava<\/strong> \u00f2 \u2018d Veron-a, dont as consuma la r\u00e8is globosa, e \u2018l <strong>Seleri da c\u00f2sta<\/strong>, dont as deuvro le gambe \u2019d feuja longhe e carnose (ant \u00ebl <strong>Seleri da taj <\/strong>nop\u00e0, as deuvro le feuje).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/66\/86\/96\/6686962c915c111180b1c929f2261555.jpg\" alt=\"\" width=\"2592\" height=\"1944\"><\/p>\n<p>\u00cbl <strong>Seleri Viol\u00e8t<\/strong> a l\u2019\u00e9 ambientasse p\u00ebrfetament ant le campagne a le p\u00f2rte dla capital sabauda, andoa minca comunit\u00e0 agricola a l\u2019\u00e9 specialissasse ant \u00ebl temp ant la coltivassion d\u00eb spessifiche tipolog\u00ece d\u2019ortaje \u00f2 \u2018d fruta, da vende ai merc\u00e0 turin\u00e8is: salada al Niclin, spars a S\u00e0ntena, fr\u00f2le a San M\u00f2, c\u00f2j a Seto, rave e ravanin a Savonera. Na vira la coltivassion \u00ebd j\u2019\u00f2rt a l\u2019era prerogativa fomnin-a e a-i ero sempe le fomne, le <em>ortolan-e<\/em> ch\u2019a s\u2019\u00f2cupavo dla vendita al merc\u00e0 dle ortaje, ant l\u2019Et\u00e0 \u2018d Mes dite <strong><em>erbe<\/em><\/strong>. \u00cbd costa realt\u00e0 a resta mem\u00f2ria ant la t\u00f2ponomastica \u2018d pais e \u2018d sit\u00e0, andoa con <strong>Piassa dj\u2019Erbe<\/strong> (ch\u2019a l\u2019\u00e9 peui \u2018l n\u00f2m antich \u00ebd la Piassa Palass \u00ebd Sit\u00e0 a Turin ancheuj) as ciamava l\u00eb spassi urban andoa as fas\u00eca periodicament \u00ebl merc\u00e0 dle ortaje.<\/p>\n<p>Ant l\u2019area tra Orbassan e Stupinis a l\u2019\u00e9 ambientasse par\u00e8j \u00ebl <strong>Seleri Viol\u00e8t<\/strong> frans\u00e8is che, con \u00ebl pass\u00e9 d\u00ebl temp, miraco p\u00ebr la composission dij ter\u00e8n o p\u00ebr le influense d\u00ebl clima, a l\u2019ha cambi\u00e0&nbsp; colorassion e a l\u2019\u00e9 dvent\u00e0 ross (recentement a l\u2019\u00e9 d\u00ebscheurvusse che le rigadure rosse, ch\u2019a manco ant \u00ebl 30% dij cas, a son dov\u00f9e a \u2018n gene). D\u2019\u00e0utr, l\u2019asp\u00e8t cromatich, specie ant la cusin-a dl\u2019Et\u00e0 \u2018d Mes e d\u00ebl Rinassiment, a l\u2019era determinant ant la sernia dij mang\u00e9, \u00ebdc\u00f2 per l\u2019influensa d\u00ebl pens\u00e9 d\u2019Aristotele che ant \u00ebl <em>De Anima<\/em> a l\u2019av\u00eca stabil\u00ec \u2018d corispondense tra \u2018l color e \u2018l savor. \u00cbdc\u00f2 <strong>la mutassion d\u00ebl color<\/strong> dij mang\u00e9 ant \u00ebl temp a l\u2019\u00e9 un fen\u00f2meno ch\u2019a deuv nen \u00ebstup\u00ec: a l\u2019\u00e9 cas \u00ebd la <strong>car\u00f2ta,<\/strong> ancheuj associ\u00e0 al gruson, che an realt\u00e0, prima d\u00ebl Sinch-sent, a l\u2019era bianca\/gi\u00e0una (variet\u00e0 servaje) o purament n\u00e8ira\/viol\u00ebtta (variet\u00e0 d\u2019origin asiatica, peui inser\u00eca an Occident) A l\u2019ha cambi\u00e0 \u2018d color d\u00ebl Sinch-sent p\u00ebr le selession oper\u00e0 dai contadin oland\u00e8is, ch\u2019a l\u2019han vorsula gruson an omagi a la dinast\u00eca dij Prinsi d\u2019<strong><em>Orange<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/83\/70\/c7\/8370c795935099141cc71ae12f6511d8.jpg\" alt=\"\" width=\"2592\" height=\"1944\"><\/p>\n<p>La carateristica d\u00ebl <strong>Seleri Ross<\/strong>, dovr\u00e0 \u2018dc\u00f2 an preparassion coma marmalade e mostarde o ant \u00ebl pien \u00ebd j\u2019agnol\u00f2t, a dipend nen mach dal color, ma \u2018dc\u00f2 da \u2018d carater organol\u00e8tich coma la carnosit\u00e0 dle c\u00f2ste, l\u2019intensit\u00e0 d\u00ebl p\u00ebrfum e dzortut \u00ebl <strong>savor d\u2019amandola<\/strong>. La coltivassion &nbsp;\u00ebd l\u2019ortaja a l\u2019\u00e9 cal\u00e0 da j\u2019ani Sessanta p\u00ebr na serie \u2018d motiv: la conversion dij ter\u00e8n d\u2019antorn a Turin da agricoj a industriaj; j\u2019\u00e0ut cost \u00ebd produssion; la concorensa \u2018d variet\u00e0 import\u00e0 p\u00ec competitive, coma \u2018l Seleri Merican, \u00f2 locaj, coma \u2018l <strong>Seleri Dor\u00e0 d\u2019Ast<\/strong>, ch\u2019a pr\u00f2spera ant j\u2019\u00f2rt \u00ebd la pian-a aluvional d\u00ebl Tani.<\/p>\n<p>\u00cbl <strong>Seleri Ross <\/strong>a l\u2019ha damanca \u2018d ter\u00e8n sabios, ch\u2019a s\u00eco sgnor d\u2019eva an mzura suficient a garant\u00ec \u2018l d\u00ebsvlup \u00ebd s\u00f2 est\u00e8is appar\u00e0 dle r\u00e8is, ma \u2018dc\u00f2 drenant, vista la sensibilit\u00e0 dl\u2019ortaja a j\u2019atach dij parassita fonsin. Tramentre che le variet\u00e0 comun-e \u2018d seleri a son pronte ant un-a sinquanten-a &nbsp;\u2018d di, \u00ebl <strong>Seleri Ross<\/strong> as s\u00ebmna an avril\/magg p\u00ebr esse coj\u00f9 an ot\u00f3ber.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/50\/c7\/9a\/50c79a773fad9d84cdbd52ee9ab5d632.jpg\" alt=\"\" width=\"1944\" height=\"2592\"><\/p>\n<p>Ij contadin, ch\u2019a s\u2019angignavo p\u00ebr conserv\u00e9 ij mang\u00e9, a l\u2019han ide\u00e0 p\u00ebr \u00ebl seleri na malissia original, bon-a a garant\u00ec \u2018l consum d\u00ebl prod\u00f2t p\u00ebr tuta la dur\u00e0 dl\u2019invern: d\u00f2p \u00ebd l\u2019archeuita, ch\u2019as fa ancora ancheuj a ras, as anterava na part \u00ebd le ortaje an foss\u00e0 longh coma le c\u00f2ste d\u00ebl seleri e, p\u00ebr protegg-lo dal gel, a lo quatavo con fen d\u2019erba dle aree paludose d\u00eb Stupinis.<\/p>\n<p>La produssion d\u00ebl <strong>Seleri Ross<\/strong> a l\u2019\u00e9 rin\u00e0 an temp recent, mers\u00ec a la lungimiransa e a l\u2019atacament a le tradission d\u2019un grup d\u2019agricoltor: tra costi, l\u2019asienda agricola <a href=\"http:\/\/www.agricolapozzatello.it\/\"><strong>Pozzatello<\/strong> d\u2019<strong>Orbassan<\/strong><\/a>, che da dodes ani a l\u2019ha arpijane la coltivassion, an concomitansa con la prima edission \u00ebd la Fera d\u00ebl Seleri Ross, an programa con cadensa anual an ot\u00f3ber ant la sitadin-a a le p\u00f2rte \u2018d Turin. \u00cbl Seleri d\u2019Orbassan, vista la produssion limit\u00e0, a l\u2019\u00e9 destin\u00e0 an prevalensa al consum local, ma a-i \u00e9 anteresse \u2018dc\u00f2 da part \u00ebd l\u2019industria cosmetica e erboristica, ch\u2019a n\u2019apressia le qualit\u00e0 officinaj.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/kiteinnepal.com\/2015\/04\/10\/il-sedano-rosso-rarita-orticola-alle-porte-di-torino\/\">Kiteinnepal.com<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Paolo Barosso&nbsp; Nella piana agricola tra il Parco di Stupinigi, riserva di caccia dei Savoia, e Orbassano, si preserva una rarit\u00e0: il&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2962,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,2,27],"tags":[591,596,30,597,35,592,593,594,595,29,272],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2961"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2961"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2961\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2967,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2961\/revisions\/2967"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2962"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2961"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2961"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2961"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}