{"id":298,"date":"2014-12-11T13:52:20","date_gmt":"2014-12-11T13:52:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=298"},"modified":"2024-05-18T16:18:26","modified_gmt":"2024-05-18T16:18:26","slug":"cattedrali-del-piemonte-santa-maria-assunta-ad-asti-affascinante-melange-di-stili","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=298","title":{"rendered":"Cattedrali del Piemonte: Santa Maria Assunta ad Asti, affascinante m\u00e9lange di stili"},"content":{"rendered":"<p>\u201c<em>Come una grande nave in transito da oriente ad occaso<\/em>\u201d: cos\u00ec il Monaca definiva l&#8217;imponente fabbrica della <strong>Cattedrale di Santa Maria Assunta<\/strong> ad <strong>Asti<\/strong>, considerata, con i suoi ottantasei metri e mezzo di lunghezza e ventiquattro di altezza e larghezza, la pi\u00f9 grande chiesa del Piemonte.<\/p>\n<p>Elevata a sede vescovile alla fine del IV secolo, Asti segu\u00ec l\u2019esempio di altre citt\u00e0 che, per adeguarsi alle decisioni del Concilio di Efeso del 431, si dotarono di una doppia cattedrale: l\u2019una dedicata ad un santo, nel caso astigiano Giovanni, l\u2019altra a Maria, madre di Dio. L\u2019edificio pi\u00f9 antico, di cui oggi sopravvivono alcune strutture e la cripta, recentemente restituita alle visite, era quello dedicato a San Giovanni, risalente al V\/VI secolo e sorto sul sedime d\u2019una <em>domus<\/em> tardo-romana, forse la <em>domus ecclesiae<\/em>, mentre l\u2019altra chiesa, parallela alla prima e databile al VI secolo, era intitolata a Santa Maria e proprio sull\u2019area occupata da quest\u2019ultima nacque l\u2019attuale cattedrale.<\/p>\n<p>Con il potenziarsi del culto mariano dall\u2019XI secolo, nella ricostruzione delle cattedrali si trascurarono quelle dedicate al santo per concentrarsi sugli edifici intitolati alla Madonna. Cos\u00ec avvenne ad Asti, dove l\u2019originaria chiesa di Santa Maria acquis\u00ec sempre maggiore rilevanza, tanto da mettere in ombra quella di San Giovanni, relegata ad un ruolo marginale. L\u2019odierna cattedrale di Santa Maria Assunta \u00e8 il risultato di una pluralit\u00e0 di interventi che si sono stratificati nei secoli, lasciando segni evidenti nell\u2019architettura e nell\u2019apparato decorativo. Nella prima met\u00e0 del XIV secolo sui resti della cattedrale romanica antecedente si elev\u00f2 la cattedrale gotica, realizzata interamente in cotto, in sintonia con lo stile costruttivo al tempo in auge ad Asti e in gran parte del Piemonte, con alternanza di mattoni e pietra arenaria color avorio nelle decorazioni di porte e finestre.<\/p>\n<p>Il <strong>mosaico pavimentale policromo<\/strong> dell\u2019area presbiteriale, databile al XII\/XIII secolo, appartiene secondo alcuni studiosi alla basilica romanica di Santa Maria, consacrata solennemente nel 1095 da papa Urbano II, in visita ad Asti durante il viaggio che lo condusse a Clermont-Ferrand per indire la prima Crociata. Da notare sul fianco sud della Cattedrale, un tempo prospiciente la piazza del Mercato, il celebre <strong>portico Pelletta<\/strong>, corpo aggettante con portico che incornicia il portale laterale d\u2019ingresso e che mostra bellissime decorazioni scultoree, realizzate tra XIV e fine XV secolo, come i fregi con teste regali e tralci d\u2019uva, le figure di santi, il misterioso ritratto della <strong><em>Madama Troyana<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Verso la fine del Seicento, l\u2019intera fabbrica venne coinvolta in un programma di rinnovamento ispirato ai principi della Controriforma e promosso dall\u2019allora vescovo Migliavacca che apport\u00f2 notevoli modifiche agli interni, con gli affreschi eseguiti sulle pareti delle navate dai pittori Fabbrica e Rocca e la successiva costruzione dell\u2019attuale Altar maggiore su disegno di Benedetto Alfieri (1731\/1733).<\/p>\n<p>Per approfondimenti: <a href=\"http:\/\/www.cittaecattedrali.it\/it\/bces\/31-cattedrale-di-santa-maria-assunta-asti\">la Cattedrale di Santa Maria Assunta in Asti\u00a0<\/a><\/p>\n<p>Redazione piemonteis<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Asti-cattedrale.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-299\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Asti-cattedrale.jpg\" alt=\"SAMSUNG ELECTRONICS\" width=\"2592\" height=\"1944\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cCome una grande nave in transito da oriente ad occaso\u201d: cos\u00ec il Monaca definiva l&#8217;imponente fabbrica della Cattedrale di Santa Maria Assunta ad&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":299,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,5,3],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/298"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=298"}],"version-history":[{"count":5,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/298\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7382,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/298\/revisions\/7382"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/299"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=298"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=298"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=298"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}