{"id":3116,"date":"2017-05-04T09:41:29","date_gmt":"2017-05-04T09:41:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3116"},"modified":"2017-05-04T09:51:25","modified_gmt":"2017-05-04T09:51:25","slug":"il-misterioso-caso-della-piemontese-vincenzina-virando-nella-prosa-di-dino-buzzati","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3116","title":{"rendered":"Il misterioso caso della piemontese Vincenzina Virando nella prosa di Dino Buzzati"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><em>&#8220;<strong>Perizia processuale<\/strong>&#8220;, il surreale racconto dello scrittore che amava la \u201ccronaca nera\u201d, \u00e8 ispirato da un clamoroso caso giudiziario<\/em><em> avvenuto a Bangkok, in Siam, nel 1938, che vide come vittima la giovane piemontese <strong>Vincenzina Virando<\/strong><\/em>, <em>appartenente ad una famiglia originaria di Vi\u00f9<\/em><\/p>\n<p><em>di <\/em>Milo Julini<\/p>\n<p><em>Al processo per la tragedia di Zanzibar il prof. dott. Laccavanna, titolare della cattedra di anatomia patologica, prosegue oggi la sua esposizione come perito di difesa. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00abOggi potremo dimostrare\u00bb afferma l\u2019insigne studioso \u00abche il ritrovamento della vittima con la testa spiccata dal busto non esclude affatto l\u2019ipotesi di suicidio. Anzi. La letteratura medica e criminale \u00e8 ricchissima di casi in questo senso. L\u2019idea dell\u2019autodecapitazione non \u00e8 forse la prima che si affaccia alla mente di chi vuole por fine ai propri giorni? E le affilatissime scimitarre di Zanzibar di cui ricche panoplie ornavano le pareti del bungalow non erano per la povera signora Ermelinda una continua tentazione? <\/em><\/p>\n<p><em>\u00abOrbene, la defunta era una donna robusta e muscolosa, praticava, non senza successo, il tennis, il golf e la voga. Mozzarsi il capo con un energico fendente fu certo per lei cosa da nulla. Ma qui appunto l\u2019accusa concentra le sue argomentazioni. Come pu\u00f2 essersi decapitata &#8211; si obietta &#8211; se il colpo fu vibrato dal di dietro in avanti, cio\u00e8 sulla nuca? Ebbene, io rispondo, non \u00e8 vero che il colpo provenne dal di dietro!\u00bb.<\/em><\/p>\n<figure style=\"width: 702px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/84\/52\/ad\/8452adb10aa78446a571673e42f03896.jpg\" width=\"702\" height=\"960\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Momento drammatico del processo Grande a Bologna &#8211; da La Domenica del Corriere n. 45 dell&#8217;11 novembre 1951<\/figcaption><\/figure>\n<p>Questo \u00e8 l\u2019incipit del racconto \u201c<strong><em>Perizia processuale<\/em><\/strong>\u201d di <strong>Dino Buzzati<\/strong>, apparso nella raccolta \u201c<em>Siamo spiacenti di<\/em>\u201d (Milano, 1975): racconto surreale, dove un altezzoso docente universitario, perito della difesa in un processo per omicidio, dopo una disinvolta girandola di iperboliche affermazioni, basate su termini inesistenti ma evocativi di un linguaggio scientifico reale e corretto, \u00a0arriva a <strong>decapitarsi in aula<\/strong> per dimostrare la veridicit\u00e0 delle sue teorie.<\/p>\n<p>Questo racconto dello scrittore che amava la \u201ccronaca nera\u201d \u00e8 ispirato da un clamoroso <strong>caso giudiziario<\/strong> avvenuto nel 1938 a <strong>Bangkok<\/strong>, in Siam, che ha avuto come vittima <strong>Vincenzina Virando<\/strong>, giovane donna appartenente ad una famiglia originaria di Vi\u00f9. La sua morte a Bangkok rappresenta uno dei \u201cmisteri italiani\u201d secondo lo scrittore <strong>Enzo Catania<\/strong> che scrive: \u00ab<em>Tra \u201ci misteri\u201d ormai inghiottiti dalla Storia ce n\u2019\u00e8 anche qualcuno che visse il suo decollo e il suo epilogo all\u2019estero ma che poi cerc\u00f2 inutilmente in Italia la chiave per spiegarne trame e colpe. Nel Gotha della \u201cgrande nera\u201d uno dei pi\u00f9 noti \u00e8 sicuramente il \u201ccaso Grande\u201d, che i cronisti dell\u2019epoca etichettarono anche come \u201cvicenda del diplomatico e della bella sposa\u201d<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>La vicenda inizia quando Ignazio Virando (Torino, 1867 &#8211; 1941), gioielliere torinese di famiglia originaria della frazione Balma di Vi\u00f9, sposa Carolina Remondini (Buenos Aires, 1892 &#8211; Torino, 1971) ed ha due figli: <strong><em>Arnaldo<\/em><\/strong> (Torino, 1911 &#8211; 1989) e <strong><em>Vincenzina<\/em><\/strong> (Torino, 1913 &#8211; Bangkok, 1938).<\/p>\n<figure style=\"width: 532px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/e8\/07\/50\/e807502c04aa6df1c7a26329774db530.jpg\" width=\"532\" height=\"717\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Vincenzina Virando e Stefano Grande il giorno delle nozze &#8211; dalla copertina del settimanale Tempo<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il 31 luglio 1938 Vincenzina, chiamata Nina dai familiari, sposa <strong>Ettore Grande<\/strong> (Villafranca Piemonte, 1903 &#8211; Pescara, 1992).<\/p>\n<p>Il padre di Ettore, Stefano (Villafranca Piemonte, 1877 &#8211; 1966), professore negli istituti tecnici e nell\u2019Istituto Superiore di magistero e libero docente di geografia nell\u2019Universit\u00e0 di Torino, \u00e8 stato tra i fondatori, nel 1919, del <strong>partito Popolare Italiano<\/strong>.<\/p>\n<p>Ettore Grande \u00e8 scapolo e questo, in epoca fascista, costituisce un forte ostacolo alla progressione nella sua carriera diplomatica: al momento del matrimonio con Vincenzina, ricopre la carica di <strong>vice console<\/strong> alla <strong>Legazione italiana di Bangkok<\/strong>, in Siam, l\u2019attuale Thailandia, dove si trasferisce con la moglie.<\/p>\n<p><strong>Vincenzina \u00e8 trovata morta<\/strong>, in camera da letto, nel mattino del 23 novembre 1938, con numerose ferite da arma da fuoco alla testa. <strong>Omicidio<\/strong>, come sostiene la famiglia, o <strong>suicidio<\/strong>, come asserisce il marito?<\/p>\n<p>Ettore Grande \u00e8 arrestato a Torino, il 7 aprile 1939.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/d6\/4c\/6b\/d64c6b9f10f50ebcc0edf7d2696130d5.jpg\" width=\"587\" height=\"667\" \/><\/p>\n<p>Il <strong>primo processo<\/strong>, celebrato in Corte di Assise a Torino, l\u201911 aprile 1941 condanna il marito a ventiquattro anni di reclusione per <strong>omicidio<\/strong>. Ettore Grande \u00e8 poi assolto per insufficienza di prove dalla Corte di Assise di Novara (1946) e successivamente <strong>prosciolto con formula ampia<\/strong>, per non aver commesso il fatto, dalla Corte di Assise di Bologna (1951).<\/p>\n<p>opinione pubblica si divide fra <strong>innocentisti<\/strong> e <strong>colpevolisti<\/strong>. Con la fine della seconda guerra mondiale, i giornali possono occuparsi estesamente della vicenda, senza censure di regime: il \u201c<strong>caso Grande<\/strong>\u201d rappresenta uno dei primi casi giudiziari del dopoguerra che desta una vasta<strong> eco mediatica<\/strong>.<\/p>\n<p>I dibattimenti processuali sono vivacizzati dalle clamorose affermazioni degli avvocati della difesa e dei Virando; si assiste a scontri fra periti medico-legali. Se Vincenzina si \u00e8 suicidata, come sostiene la difesa, come si spiega la sua ferita alla nuca?<\/p>\n<p>Ha un peso determinante per l\u2019assoluzione di Grande, l\u2019intervento del medico legale <strong><em>Pier Antonio Gagna<\/em><\/strong> che avvalora una ipotesi scientifica, al tempo nota come \u00ab<strong>teoria del dente dell\u2019epistrofeo<\/strong>\u00bb, che concilia la ferita alla nuca con l\u2019ipotesi del suicidio.<\/p>\n<p>Nel <strong>racconto di Buzzati<\/strong>, dove Bangkok diventa Zanzibar, il \u00ab<em>prof. dott. Laccavanna<\/em>\u00bb, rappresenta quindi una sorta di caricatura del dottor Gagna?<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/a4\/c7\/a4\/a4c7a4e5613567274cd3c50d6c30f4d9.jpg\" width=\"960\" height=\"591\" \/><\/p>\n<p><strong>Buzzati<\/strong> si era occupato del caso di <strong>Ettore Grande<\/strong> nel 1946, con due articoli poi pubblicati nella raccolta \u201c<em>La \u00abnera\u00bb di Dino Buzzati<\/em>\u201d (2002). Era forse convinto della colpevolezza del diplomatico?<\/p>\n<p>Concludiamo con alcune notizie, per fornire una sorta di \u201cfollow up\u201d della vicenda.<\/p>\n<p>La <strong>famiglia Virando<\/strong> fa seppellire nel <strong>cimitero di Vi\u00f9<\/strong>\u00a0(Valli di Lanzo) il corpo di Vincenzina, sottoposto dal 1939 al 1951 a diciannove perizie mediche e balistiche.<\/p>\n<p>Il fratello <strong>Arnaldo Virando<\/strong> mantiene i legami con <a href=\"http:\/\/www.comune.viu.to.it\/\">Vi\u00f9<\/a>: \u00e8 presidente onorario della banda musicale, promotore e finanziatore di varie iniziative, tra cui la sala consigliare nell\u2019edificio delle scuole e la strada per la frazione Balma.<\/p>\n<p>In ricordo di Vincenzina, Arnaldo fa costruire <strong>l\u2019asilo infantile<\/strong>, ancora oggi attivo, che porta il nome della sorella.<\/p>\n<figure style=\"width: 828px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/87\/69\/57\/876957ca0a6884f5d3226e454137a861.jpg\" width=\"828\" height=\"933\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Ingresso della scuola materna di Vi\u00f9 intitolata a Vincenzina Virando &#8211; foto di Milo Julini<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nel 1985, la RAI produce uno sceneggiato intitolato \u201c<strong><em>Caso Ettore Grande<\/em><\/strong>\u201d che mette in scena, con scelta pi\u00f9 che opinabile, il processo alla Corte di Assise di Novara, nel 1946, quando Grande era stato assolto per insufficienza di prove. A Vi\u00f9, i pi\u00f9 anziani che ricordavano bene la <strong>famiglia Virando<\/strong>, rimangono assai poco convinti dalla interpretazione della attrice che impersona Carolina Remondini, la madre di Vincenzina.<\/p>\n<p>Grande \u00e8 ancora vivo e si prodiga, inutilmente, per impedire la messa in onda dello sceneggiato: alla Rai, a quanto pare, erano convinti che fosse morto gi\u00e0 da alcuni anni! Dopo tredici anni di carcere, che hanno provocato profonde sofferenze nella sua famiglia, Grande ha ripreso la <strong>carriera diplomatica<\/strong>, con un secondo infelice matrimonio.\u00a0 Muore a Pescara nel 1992, alcuni mesi dopo la scomparsa del medico legale Pier Antonio Gagna che ha contribuito alla sua assoluzione.<\/p>\n<p><strong>Dino Buzzati<\/strong>, pi\u00f9 giovane di Ettore Grande si soli tre anni (era nato a Belluno nel 1906), era morto a Milano vent\u2019anni prima.<\/p>\n<figure style=\"width: 786px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/89\/42\/95\/894295ae30b3c9f078c3805871701068.jpg\" width=\"786\" height=\"960\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">&#8220;Vincenzina Virando ed Ettore Grande, un enigma del nostro tempo&#8221;, cos\u00ec titolava il settimanale Oggi nel 1949<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Perizia processuale&#8220;, il surreale racconto dello scrittore che amava la \u201ccronaca nera\u201d, \u00e8 ispirato da un clamoroso caso giudiziario avvenuto a Bangkok, in&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3125,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,143,5,237],"tags":[762,754,760,756,758,755,753,759,763,761,757,299,752,751],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3116"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3116"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3116\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3126,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3116\/revisions\/3126"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3125"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3116"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3116"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3116"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}