{"id":3214,"date":"2017-06-03T11:11:56","date_gmt":"2017-06-03T11:11:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3214"},"modified":"2017-06-07T15:35:43","modified_gmt":"2017-06-07T15:35:43","slug":"3214","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3214","title":{"rendered":"Il vino Ram\u00ece e la viticoltura eroica"},"content":{"rendered":"<p>di <em>Fabrizio Laggiard (<a href=\"https:\/\/www.dolcepiemonte.com\/it\/\">Dolcepiemonte.com<\/a>)\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Il Piemonte, si sa, \u00e8 terra di vini.<br \/>\nLa coltivazione della vite e la lavorazione dell\u2019uva risalgono a tempi antichi. Meno conosciuta \u00e8 invece la<strong> viticoltura eroica<\/strong>, estrema. Un tipo di lavorazione della vigna che viene praticata solo in alcuni luoghi del Piemonte, come\u00a0 <strong>Pomaretto<\/strong> e <strong>Perosa Argentina<\/strong>, terre di produzione del <strong>vino Ram\u00ece<\/strong>.<\/p>\n<figure style=\"width: 2554px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/c3\/aa\/29\/c3aa29a2f3a863edafcbfa20f1243f56.jpg\" width=\"2554\" height=\"1945\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Veduta della conca di Pomaretto con i terrazzamenti coltivati a vite<\/figcaption><\/figure>\n<p>Questi paesi, ormai orfani dell\u2019industrializzazione tessile di fine \u2018800, hanno subito un grande <strong>spopolamento<\/strong> a favore delle citt\u00e0. Luoghi di montagna in cui l\u2019et\u00e0 media \u00e8 molto avanzata, ma dove vive una <strong>tradizione vitivinicola<\/strong> che alcuni giovani stanno faticosamente cercando di riscoprire e rilanciare.<\/p>\n<p>E\u2019 sui ripidi versanti alpini che da Pinerolo salgono verso Sestriere e Prali che vengono coltivati i vigneti di <strong>Avan\u00e0, Avarengo, Chatus<\/strong> e <strong>Bequet<\/strong>.<\/p>\n<figure style=\"width: 325px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/98\/ce\/fd\/98cefd6ae127d10e13eb234a57b295fa.jpg\" alt=\"colline del Ramie\" width=\"325\" height=\"402\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Terrazzamenti del Ram\u00ece<\/figcaption><\/figure>\n<p>Alcune fonti fanno risalire la viticoltura in questi luoghi al XIV secolo, quando coraggiosi agricoltori domarono le forti pendenze grazie ai <strong>terrazzamenti con muri a secco<\/strong>. Pendenze che in certi punti raggiungono anche il 90%. Per questi motivi la viticoltura in questi luoghi viene definita eroica.<\/p>\n<p>Oggi i pochi <strong>vignaioli<\/strong> che combattono su queste montagne lo fanno con un grande rispetto per la natura. Grazie a particolari <strong>sistemi di potatura<\/strong>, imparati in altre zone d\u2019Italia e di Francia, sono stati recuperati vigneti di sessanta o settant\u2019anni. Non vengono pi\u00f9 utilizzati, contrariamente al passato, diserbanti ma l\u2019erba viene mantenuta e entra nel ciclo vitale delle viti. Tagliata, l\u2019erba rimane sul campo trasformandosi in <strong>fertile compost<\/strong>.<\/p>\n<p>Le temperature fresche consentono una produzione per pianta molto bassa. Molti grappoli vengono volontariamente tagliati per permettere a quelli superstiti di produrre il <strong>giusto grado di zuccheri<\/strong> durante la maturazione. I produttori del <strong>Ram\u00ece<\/strong> puntano quindi sulla qualit\u00e0, con una cura quasi maniacale per ogni singola pianta. Il <strong>microclima<\/strong> di questi luoghi e la particolare ventilazione consentono di utilizzare pochissimi trattamenti.<\/p>\n<p>La <strong>vendemmia<\/strong> \u00e8 anche questa un\u2019operazione faticosa e minuziosa. In alcuni casi viene effettuata in sei o sette momenti diversi per cogliere i giusti gradi di maturazione. Effettuata esclusivamente con le forbici, ogni grappolo viene delicatamente preso con le mani e depositato nelle ceste.<\/p>\n<p>I<strong> giovani vignaioli<\/strong> di oggi hanno riscoperto che mantenere vivi questi terrazzamenti e <strong>sistemi di coltivazione<\/strong> permette di conservare e proteggere il territorio. Un\u2019agricoltura innovativa e pi\u00f9 consapevole favorisce il mantenimento idrogeologico, ambientale e paesaggistico. Grazie alla <strong>viticoltura eroica<\/strong> si esprime quasi un dovere morale verso gli avi che hanno costruito e modellato il paesaggio con mezzi molto minori di oggi. Nello stesso tempo viene conservato un territorio che \u00e8 in prestito dai nostri figli.<\/p>\n<p>Quando si beve un bicchiere di <strong>Ram\u00ece<\/strong> si sente questa fatica e qu<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/16\/14\/9d\/16149d4c793c6482ef8a741fe849242a.jpg\" alt=\"Ramie\" width=\"244\" height=\"327\" \/>esta cura nella produzione in vigna. I profumi e i sapori ovviamente risentono dell\u2019<strong>andamento climatico<\/strong> di ogni annata, ma il colore \u00e8 rosso rubino abbastanza carico, con profumi intensi di frutta matura, liquirizia e spezie, avvolgenti e persistenti. Il <strong>vino Ram\u00ece<\/strong> \u00e8 \u00a0adatto per tutto il pasto, ma in particolare si abbina bene con secondi di carne bovina.<\/p>\n<p>Il migliore consiglio che posso darvi \u00e8 quello di farvi un giro tra i <strong>ripidi vigneti del Ram\u00ece<\/strong> per capire meglio la fatica e la bellezza di questo territorio.<\/p>\n<p>Un modo per gustarlo \u00e8 invece andare su Dolcepiemonte.com, al link <a href=\"https:\/\/www.dolcepiemonte.com\/it\/vendita-vini-bianchi-rossi-tipici-piemontesi\/44-vendita-ramie-vino-rosso.html\">vino Ram\u00ece<\/a> . Penseremo noi a spedirvelo direttamente a casa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Fabrizio Laggiard (Dolcepiemonte.com)\u00a0 Il Piemonte, si sa, \u00e8 terra di vini. 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