{"id":3496,"date":"2017-11-14T18:49:08","date_gmt":"2017-11-14T18:49:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3496"},"modified":"2017-11-15T18:05:37","modified_gmt":"2017-11-15T18:05:37","slug":"incontro-con-padre-ambrogio-parroco-della-comunita-di-san-massimo-vescovo-un-lembo-di-russia-torino","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3496","title":{"rendered":"Un po&#8217; di Russia a Torino: incontro con Padre Ambrogio, parroco della comunit\u00e0 di San Massimo Vescovo"},"content":{"rendered":"<p>di <em>Paolo Barosso<\/em><\/p>\n<p><strong>Padre Ambrogio<\/strong>, al secolo Andrea Cassinasco, nato a Torino nel 1967, \u00e8 oggi rettore della parrocchia ortodossa russa di San Massimo a Torino. Mi accoglie nel grazioso edificio di culto in muratura mista, con prevalenza di mattoni rossi, che si staglia appena sopra piazza Hermada, all\u2019imbocco di Strada Comunale Val San Martino, alle pendici della collina torinese.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/05\/3d\/3d\/053d3d2a742c1b1fc4b16357727d4e97.jpg\" width=\"5299\" height=\"2981\" \/><\/p>\n<p>Il tempio prese forma alla fine dell\u2019Ottocento come <strong>chiesa conventuale del Santissimo Redentore<\/strong>, appartenuta alle Suore del Buon Pastore e disegnata in stile tardo-eclettico dall\u2019architetto Giuseppe Gallo, artefice di diversi edifici ecclesiastici presenti a Torino, tra cui la chiesa di Ges\u00f9 Nazareno in piazza Luigi Martini (detta Benefica) e la chiesa di San Bernardino in borgo San Paolo. Il complesso conventuale, composto da chiesa e Istituto, venne danneggiato dal terribile bombardamento del 13 luglio 1943.<\/p>\n<p>Nel 2001 le suore lasciarono la chiesa in uso a una comunit\u00e0 di ortodossi che la elessero a sede ufficiale della <strong>parrocchia ortodossa del Patriarcato di Mosca<\/strong>, come annunciato dal cartello in legno visibile a lato del cancello d\u2019ingresso.<\/p>\n<figure style=\"width: 6000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/cf\/3b\/8d\/cf3b8d9b21c819c2e886fa1f3820cb09.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Padre Ambrogio accanto all&#8217;icona di San Nicola (a destra)<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong><em>Padre Ambrogio, a quando risale la presenza di una comunit\u00e0 ortodossa russa a Torino?<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>La nostra comunit\u00e0, bench\u00e9 si sia formata e rafforzata in tempi recenti a seguito dei flussi migratori dall\u2019Europa orientale, con prevalenza di fedeli provenienti dalla Repubblica di Moldova, ma con nutrite rappresentanze di russi, ucraini, bielorussi, romeni, georgiani e anche italiani, s\u2019inserisce nell\u2019alveo di una presenza che affonda le proprie radici nel vecchio Regno di Sardegna alla fine del XVIII secolo, quando, precisamente nel 1791, venne costituita a Torino, al tempo capitale degli Stati di Savoia, la <strong>prima cappella ortodossa russa<\/strong>, il cui atto di fondazione \u00e8 tuttora conservato presso l\u2019archivio di stato di San Pietroburgo. \u00a0L\u2019edificio di culto sorse come cappella dell\u2019<strong>ambasciata imperiale russa <\/strong>presso il Regno di Sardegna. <\/em><\/p>\n<p>I rapporti tra la dinastia sabauda e la famiglia imperiale russa furono d\u2019altronde assai significativi nel corso della storia, in particolare ricordiamo la visita che l\u2019ultimo Zar, <strong>Nicola II Romanov<\/strong>, poi brutalmente assassinato insieme con la famiglia nel 1918 per mano dei bolscevichi, rec\u00f2 nel 1909 all\u2019allora sovrano Vittorio Emanuele III di Savoia. Lo Zar venne ospitato per tre giorni, dal 23 al 25 ottobre, nel castello sabaudo di <strong>Racconigi<\/strong>, sia per ricambiare l\u2019ultima visita di Vittorio Emanuele III in Russia, avvenuta nel 1902, sia allo scopo di approfondire delicate questioni di politica internazionale come la precaria situazione balcanica.<\/p>\n<p><em>Citiamo poi un\u2019altra figura di rilievo nella storia del Piemonte, il <strong>generale russo Aleksandr Suvorov<\/strong>, proposto per la canonizzazione, che nel 1799 insieme con gli Austriaci sfid\u00f2 le forze francesi contribuendo a liberare Torino e gli Stati Sabaudi dall\u2019occupazione giacobina.\u00a0 <\/em><\/p>\n<p><em>In tempi recenti il nuovo insediamento di una <strong>comunit\u00e0 ortodossa russa<\/strong> a Torino, e pi\u00f9 in generale in Piemonte, \u00e8 dovuto ai flussi migratori da Paesi dell\u2019Est europeo, in particolare la Repubblica di Moldova, nazione di confine tra la Romania e la Russia, la Bielorussia, l\u2019Ucraina. Gradualmente la comunit\u00e0 si \u00e8 data un\u2019organizzazione, culminata nel 1993 con la formazione dell\u2019attuale parrocchia di San Massimo, che poi nel 2001 ha trovato sede permanente presso la bellissima chiesa del Santissimo Redentore dove tuttora ci troviamo. \u00a0<\/em><\/p>\n<figure style=\"width: 6000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/34\/8d\/07\/348d0768cf31f9da330139cdc6c733ff.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">La grande iconostasi all&#8217;interno della chiesa<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong><em>Qual \u00e8 il rapporto tra la comunit\u00e0 che dirige e il territorio torinese?<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>E\u2019 un <strong>rapporto molto buono<\/strong>, che noi stessi abbiamo voluto coltivare sin dagli albori della nostra esperienza comunitaria perch\u00e9 <strong>la testimonianza della Fede ortodossa<\/strong> non pu\u00f2 prescindere dalla ricerca di relazioni ideali con i rappresentanti delle altre confessioni cristiane, concentrando il confronto sui temi della <strong>verit\u00e0 della fede<\/strong>. La prova pi\u00f9 evidente di questa volont\u00e0 di incardinarsi nel contesto storico-culturale del territorio torinese, riscoprendo insieme le radici che per mille anni hanno accomunato ortodossi e cattolici, traspare dalla <strong>dedicazione della chiesa<\/strong>, che \u00e8 stata fatta a <strong>San Massimo<\/strong>, primo vescovo di Torino, figura fondamentale per l\u2019affermarsi del Cristianesimo in terra subalpina. <\/em><\/p>\n<p><em>Massimo, discepolo di Sant\u2019Ambrogio e di Sant\u2019Eusebio di Vercelli, patrono del Piemonte, venne consacrato alla fine del IV secolo vescovo di Torino, diocesi distaccata da quella vercellese che ai primordi del Cristianesimo comprendeva quasi tutto l\u2019odierno Piemonte. <strong>Massimo<\/strong>, di cui conosciamo la personalit\u00e0 attraverso le Omelie e i <strong>Sermoni<\/strong> che ci sono pervenuti, s\u2019insedi\u00f2 in citt\u00e0 in un\u2019epoca travagliata in cui la predicazione cristiana si concentrava soprattutto nelle realt\u00e0 urbane di tradizione romana, incontrando serie difficolt\u00e0 a irraggiarsi nelle campagne, dove sopravvivevano forme cultuali idolatriche legate al paganesimo delle origini e alle ritualit\u00e0 celtiche. Da qui deriv\u00f2 Il combattimento spirituale di Massimo contro le <strong>superstizioni<\/strong>, sopravvivenze del paganesimo, e la condanna delle tante pratiche idolatriche ancora in voga a quei tempi tra i cittadini dell\u2019agro torinese. <\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019intitolazione a San Massimo non costituisce per\u00f2 l\u2019unica evidenza del legame esistente e ricercato tra la nostra comunit\u00e0 ortodossa e le radici cristiane del territorio piemontese.\u00a0<\/em><\/p>\n<figure style=\"width: 5048px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/52\/e2\/f3\/52e2f30ce875930d44bdf39c8c84530d.jpg\" width=\"5048\" height=\"3366\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Padre Ambrogio accanto all&#8217;icona che raffigura i santi piemontesi, valdostani e liguri dagli albori del Cristianesimo allo Scisma del 1054<\/figcaption><\/figure>\n<p>Per spiegarmelo meglio <strong>Padre Ambrogio<\/strong> mi accompagna, fra le tante bellissime immagini sacre che impreziosiscono le pareti interne della chiesa, dinnanzi ad una grande icona, visibile sulla sinistra, appena varcato l\u2019ingresso.<\/p>\n<p><em>Ecco l\u2019icona che rappresenta all\u2019interno di un unico spazio pittorico l\u2019intera <strong>schiera di santi piemontesi<\/strong>, cui si uniscono quelli <strong>valdostani <\/strong>e <strong>liguri<\/strong>, dagli albori della presenza cristiana in queste terre sino al 1054, l\u2019anno che decret\u00f2 lo Scisma, cio\u00e8 la separazione, della Chiesa d\u2019Oriente da quella d\u2019Occidente. Quest\u2019opera \u00e8 stata voluta proprio per evidenziare il comune percorso delle comunit\u00e0 cristiane dei primi secoli e per mettere in rilievo gli elementi di unit\u00e0 tra Chiese Ortodosse e Chiesa Cattolica piuttosto che quelli di divisione. <\/em><\/p>\n<p><em>La realizzazione dell\u2019opera ha richiesto <strong>quattro anni <\/strong>di studio e di documentazione da parte dell\u2019autore, il romeno Ovidiu Boc, iconografo della comunit\u00e0 e artefice anche di altre icone e dipinti murali che abbelliscono la chiesa e che testimoniano l\u2019importanza che la venerazione dell\u2019icona riveste nella Fede ortodossa. \u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<figure style=\"width: 6000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/c8\/8d\/6f\/c88d6fb7b68d32b4e221c16747321339.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Dettaglio dell&#8217;icona<\/figcaption><\/figure>\n<p><em>Nella schiera dei santi piemontesi delle origini, accanto alle figure pi\u00f9 note, come San Massimo, vi sono personaggi molto meno noti, che richiederebbero per\u00f2 un\u2019attenzione maggiore, nell\u2019ottica di una riscoperta delle radici cristiane della nostra storia, come ad esempio <strong>San Barolo martire<\/strong>, da cui, come osserva l\u2019abate Casalis nei suoi scritti, si crede abbia preso il nome il comune langarolo di Barolo, oggi associato al pregiato vino rosso, o <strong>San Gozzelino<\/strong> che fu abate di San Solutore a Torino, morendo nel 1053, un anno prima dello Scisma che separ\u00f2 le chiese d\u2019Oriente e Occidente. <\/em><\/p>\n<p>Ricordiamo ancora il bellissimo dipinto murale che orna il coro della chiesa e che raffigura la <strong><em>Dormizione della Madre di Dio, <\/em><\/strong>fedele riproduzione di un\u2019icona realizzata nel XV secolo da uno dei pi\u00f9 celebri iconografi della scuola cretese, <strong>Andreas Ritzos<\/strong>. L\u2019originale \u00e8 conservato nella <strong>Galleria Sabauda<\/strong> di Torino.<\/p>\n<p><strong><em>Come sono i rapporti tra Cattolici e Ortodossi a Torino e in Piemonte?<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Aldil\u00e0 dei trascorsi storici, come l\u2019insediamento di Greci ortodossi avvenuto negli anni Cinquanta del Novecento con provenienza dalle isole del Dodecaneso, che appartennero all\u2019Italia dal 1912 al 1947, la presenza di ortodossi nel nostro territorio si \u00e8 consolidata con i <strong>flussi migratori<\/strong> degli ultimi tempi. Io stesso ho dedicato a questo argomento uno studio, la prima mappatura completa del mondo ortodosso in Piemonte, pubblicato con il titolo \u201c<strong>Cristiani d\u2019Oriente in Piemonte<\/strong>\u201d e realizzato in collaborazione con Luigi Berzano. \u00a0<\/em><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/09\/00\/88\/0900887e4f2cb0ec54915024371f2f55.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" \/><\/p>\n<p><em>I rapporti con i Cattolici nella Torino di oggi sono molto buoni, non ci sono episodi d\u2019attrito, anche perch\u00e9 in citt\u00e0 si percepisce una tradizione di rispetto religioso tra confessioni cristiane che risale al clima politico-culturale di met\u00e0 Ottocento, quando regnante Carlo Alberto si riconobbe <strong>libert\u00e0 di culto<\/strong> a Ebrei e Valdesi. <\/em><\/p>\n<p><em>D\u2019altronde nell\u2019instaurazione di un clima di reciproca fiducia, nella riscoperta delle comuni radici cristiane, ha giocato la capacit\u00e0 dell\u2019Ortodossia di adattarsi alle caratteristiche storico-culturali dei territori in cui si \u00e8 incardinata. Questa tendenza si riflette ad esempio nelle modalit\u00e0 con cui si \u00e8 manifestato lo spirito missionario e l\u2019evangelizzazione ortodossa negli sconfinati territori siberiani, dove la diffusione della fede e della liturgia ortodossa \u00e8 avvenuta nel rispetto delle diversit\u00e0 etniche e linguistiche del mosaico di popoli stanziati in quelle lande remote. \u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Quali sono i rapporti tra la comunit\u00e0 ortodossa russa e le altre comunit\u00e0 ortodosse presenti in Torino?<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>I rapporti sono buoni, tenendo conto delle differenze dovute alle peculiarit\u00e0 nazionali e etniche che ciascuna Chiesa rappresenta e porta con s\u00e9. A Torino \u00e8 presente la Chiesa ortodossa romena, con le parrocchie di Santa Parascheva e di Santa Croce, quella greco-ortodossa, che ha come punto di riferimento la parrocchia della Nativit\u00e0 di San Giovanni Battista in via delle Orfane, ma vi sono anche rappresentanze di Chiese orientali non calcedoniane, come la parrocchia Copto Ortodossa di Santa Maria Vergine <\/em><em>e la parrocchia ortodossa etiopica di Medhane Alem, e cattoliche di rito orientale. <\/em><\/p>\n<p><em>Da registrare poi l\u2019esistenza a Torino di una parrocchia di <strong>Vecchi Credenti<\/strong> o Vecchi Ritualisti, la cui origine come gruppo religioso a se stante risale agli anni Sessanta del XVII secolo quando, tra il 1652 e il 1666, il <strong>patriarca Nikon<\/strong> var\u00f2 una serie di riforme avversate da una parte del clero e dei fedeli. Gli oppositori, che continuarono a seguire le pratiche liturgiche antecedenti le riforme, diedero vita ad uno scisma, disperdendosi in regioni remote, dove tuttora troviamo i discendenti. Alcuni oggi sono a Torino. A pesare non sono solo le differenze liturgiche, ma anche un diverso stile di piet\u00e0 popolare. <\/em><\/p>\n<p><em>Ci piacerebbe che aumentassero le <strong>occasioni di incontro<\/strong> tra comunit\u00e0 ortodosse residenti a Torino: ad esempio, nel 2014 si \u00e8 tenuta una sola celebrazione panortodossa, in occasione della settimana dell\u2019Unit\u00e0 dei Cristiani, mentre su questo fronte si potrebbe e dovrebbe fare di pi\u00f9.<\/em><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/88\/a8\/25\/88a82586a121da7a0f50a5e96f7d1da4.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" \/><\/p>\n<p><strong><em>Molti osservano come il declino della pratica religiosa nell\u2019Occidente secolarizzato contrasti con la rifioritura graduale della Fede cristiana in Russia <\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Non si pu\u00f2 che concordare con questa osservazione, e anche le Chiese ortodosse presenti qui in Occidente devono fare i conti con questo innegabile fenomeno di scristianizzazione. <\/em><\/p>\n<p><em>In Russia, invece, dopo il crollo del regime comunista e il lento ripristino della normalit\u00e0 democratica, si \u00e8 assistito ad un <strong>recupero di vitalit\u00e0 della fede<\/strong> presso le nuove generazioni, che hanno ripreso consapevolezza di quale ruolo essenziale rivesta il Cristianesimo nella storia e nella identit\u00e0 nazionale della Russia (il cui atto fondativo, \u00e8 opportuno ricordarlo, si riconduce al Battesimo della Rus\u2019 del Santo Vladimir di Kiev). Lo stesso presidente Putin ha pi\u00f9 volte osservato che non si pu\u00f2 concepire la Russia senza Cristianesimo, evidenziando il legame indissolubile tra la nazione russa e l\u2019identit\u00e0 cristiana. Pensiamo ad un capo di Stato occidentale che osi dichiarare una cosa del genere!<\/em><\/p>\n<figure style=\"width: 5268px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/e8\/eb\/b2\/e8ebb2f7d7b5090ff78ef2035d287c7b.jpg\" width=\"5268\" height=\"3512\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Dettaglio della copia dell&#8217;icona di Andreas Ritzos raffigurante la Dormizione della Madre di Dio, il cui originale \u00e8 conservato alla Galleria Sabauda di Torino<\/figcaption><\/figure>\n<p><em>Nella comprensione del quadro della Fede nella Russia contemporanea occorre per\u00f2 tenere conto non solo delle luci, ma anche delle ombre. Il <strong>Patriarca di Mosca Kirill<\/strong> nel 2010, riflettendo sulla questione, ebbe a dire che dovranno trascorrere almeno cento anni prima che la situazione della Chiesa ortodossa russa torni nelle stesse condizioni in cui si trovava prima della famigerata Rivoluzione d\u2019Ottobre del 1917, a meno che naturalmente non si verifichi qualche intervento\u00a0<\/em><em>divino che possa accelerare i tempi\u2026<\/em><em class=\"alignleft\">\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/ba\/e1\/85\/bae185a9edc900182eb00acc588a850b.jpg\" width=\"275\" height=\"183\" \/><\/p>\n<p><em class=\"alignleft\">Traduzione in lingua piemontese a cura di <strong>Michele Bonavero<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Un t\u00f2ch \u00ebd Russia a Turin: ancontr con Pare Ambrogio, parco dla comunit\u00e0 \u2019d San M\u00e0ssim V\u00ebsco<\/strong><\/p>\n<p><strong>Pare Ambrogio<\/strong>, al s\u00e9col Andrea Cassinasco, n\u00e0 a Turin ant \u00ebl 1967, a l\u2019\u00e9 ancheuj resior \u00ebd la par\u00f2chia ortod\u00f2ssa \u2019d San M\u00e0ssim a Turin. A m\u2019ars\u00e8iv ant \u00ebl grassios edifissi \u2019d cult an muradura m\u00ebs-cia, con na prevalensa \u2019d mon ross, ch\u2019as d\u00ebstaca pen-a dzora \u2019d piassa Hermada, a l\u2019imboch \u00ebd la Stra Comunal Val San Martin, a le pendiss \u00ebd la colin-a turin\u00e8isa.<\/p>\n<p>\u00cbl templi a l\u2019av\u00eca pij\u00e0 forma a la fin \u00ebd l\u2019Eutsent coma cesa d\u00ebl convent d\u00ebl Sant\u00ecssim Redentor, aparten\u00f9a a le Seur d\u00ebl Bon Pastor e dissegn\u00e0 an \u00ebstil tard-ecl\u00e9tich da l\u2019architet <strong>Giuseppe Gallo<\/strong>, art\u00e9 \u2019d v\u00e0ire edifissi eclesi\u00e0stich present a Turin, tra ij quaj la cesa \u2019d Ges\u00f9 Nazaren an piassa Luigi Martini (dita piassa Benefica) e la cesa \u2019d San B\u00ebrnardin an borgh San P\u00e0ul. \u00cbl compless d\u00ebl convent, form\u00e0 da cesa e Istit\u00f9, a l\u2019era st\u00e0it danegi\u00e0 dal ter\u00ecbil bombardament dij 13 \u00ebd giugn d\u00ebl 1943.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/c6\/54\/da\/c654dad71ce07604136ca266008d75d8.jpg\" width=\"5312\" height=\"2988\" \/><br \/>\nAnt \u00ebl 2001 le monie a l\u2019av\u00eco lass\u00e0 la cesa an usagi a na comunit\u00e0 d\u2019ortod\u00f2ss ch\u2019a l\u2019av\u00eco elegiula a sede ufissial \u00ebd la par\u00f2chia ortod\u00f2ssa d\u00ebl <strong>Patriarc\u00e0 \u2019d Mosca<\/strong>, coma anonsi\u00e0 dal cartel an b\u00f2sch ch\u2019as peul v\u00ebdde da banda d\u00ebl cancel d\u2019intrada.<\/p>\n<p><strong>Pare Ambrogio, a quand ch\u2019a armonta la presensa \u2019d na comunit\u00e0 ortod\u00f2ssa russa a Turin?<\/strong><\/p>\n<p><em>N\u00f2stra comunit\u00e0, tutun ch\u2019a sia formasse e rinforsasse \u2019nt ij temp p\u00ec davsin a s\u00e9guit dij fluss migrat\u00f2ri da l\u2019Eur\u00f2pa oriental, con la prevalensa \u2019d fedej ch\u2019a rivo da la Rep\u00f9blica \u2019d Moldova, ma con bondose rapresentanse \u2019d russi, ucr\u00e0in, bielorussi, romen, georgian e \u2019dc\u00f2 d\u2019italian, a s\u2019inseriss ant \u00ebl sorgh \u00ebd na presensa ch\u2019a fonga soe r\u00e8is ant \u00ebl vej <strong>R\u00e8gn \u00ebd Sardegna<\/strong> a la fin d\u00ebl s\u00e9col XVIII, quand, con precision ant \u00ebl 1791, a l\u2019era st\u00e0it costru\u00ec a Turin, a col temp capital \u00ebd j\u00eb Stat \u00ebd Sav\u00f2ja, la prima capela ortod\u00f2ssa russa, \u00ebd la qual l\u00eb strument \u00ebd fondassion a l\u2019\u00e9 ancora guern\u00e0 press \u00ebd l\u2019<strong>Archivi d\u00eb Stat \u2019d San Pietroburgo<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019edifissi \u2019d cult a l\u2019era vnuit su coma capela dl\u2019ambassada imperial russa press d\u00ebl R\u00e8gn \u00ebd Sardegna.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Ij rap\u00f2rt tra la dinast\u00eca sab\u00e0uda e la <strong>famija imperial russa<\/strong> a son \u00ebst\u00e0it motobin significativ ant \u00ebl cors \u00ebd la st\u00f2ria, an particolar i arcordoma la v\u00ecsita che l\u2019\u00f9ltim Zar, <strong>Nicola II Romanov<\/strong>, peui sassin\u00e0 brutalment con la famija \u2019nt \u00ebl 1918 p\u00ebr man dij bols\u00e9vich, a l\u2019av\u00eca port\u00e0 \u2019nt \u00ebl 1909 a l\u2019antlora sovran Vittorio Emanuele III \u00ebd Sav\u00f2ja. L\u00eb Zar a l\u2019era st\u00e0it ospit\u00e0 p\u00ebr tre di, dai 23 ai 25 d\u2019ot\u00f3ber, ant \u00ebl castel sab\u00e0ud \u00ebd Racunis, sia p\u00ebr arcambi\u00e9 l\u2019\u00f9ltima v\u00ecsita \u2019d Vittorio Emanuele III an Russia, f\u00e0ita \u2019nt \u00ebl 1902, sia con \u00ebl but d\u2019aprofond\u00ec \u2019d question pol\u00ectiche internassionaj \u00ebdlic\u00e0 coma la situassion balarin-a \u2019nt ij Balcani.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/4c\/21\/61\/4c2161714c6d8795265cafcfcb970887.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" \/><\/p>\n<p><em>I citoma peui n\u2019\u00e0utra figura arlevanta \u2019nt la st\u00f2ria d\u00ebl Piemont, \u00ebl general russo <strong>Aleksandr Suvorov<\/strong>, propon\u00f9 p\u00ebr la canonisassion, che \u2019nt \u00ebl 1799 ansema a j\u2019\u00c0ustriach a l\u2019av\u00eca sfid\u00e0 le f\u00f2rse frans\u00e8ise portand un contrib\u00f9 a liber\u00e9 Turin e j\u00eb Stat Sab\u00e0ud da l\u2019<strong>ocupassion giacobin-a<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p><em>Ant ij temp p\u00ec recent \u00ebl neuv insediament \u00ebd na comunit\u00e0 ortod\u00f2ssa russa a Turin, e p\u00ec an general an Piemont, a l\u2019\u00e9 dov\u00f9 ai fluss migrat\u00f2ri da \u2019d pais \u00ebd l\u2019Est eur\u00f2pengh, an particolar la Rep\u00f9blica \u2019d Moldova, region \u00ebd confin tra la Roman\u00eca e la Russia, la Bielorussia, l\u2019Ucraina. P\u00f2ch a la vira la comunit\u00e0 a l\u2019\u00e9 dasse n\u2019organisassion, culmin\u00e0 \u2019nt \u00ebl 1993 con la formassion \u00ebd l\u2019atual <strong>par\u00f2chia \u2019d San M\u00e0ssim<\/strong>, che peui \u2019nt \u00ebl 2001 a l\u2019ha trov\u00e0 na sede p\u00ebrmanenta press \u00ebd la p\u00ec che bela cesa d\u00ebl Sant\u00ecssim Redentor andoa che ancora is trovoma.<\/em><\/p>\n<p><strong>Col ch\u2019a l\u2019\u00e9 \u2019l rap\u00f2rt tra la comunit\u00e0 che chiel a dirigg e \u2019l terit\u00f2ri turin\u00e8is?<\/strong><\/p>\n<p><em>A l\u2019\u00e9 un rap\u00f2rt ass\u00e8 bon, che noi midem i l\u2019avoma vors\u00f9 coltiv\u00e9 fin-a da j\u2019inissi \u2019d n\u00f2stra esperiensa comunitaria p\u00ebrch\u00e8 la testimoniansa dla <strong>F\u00e9 ortod\u00f2ssa<\/strong> a peul nen f\u00e9 a meno dl\u2019arserca \u2019d relassion ideaj con ij rapresentant \u00ebd j\u2019\u00e0utre confessio cristian-e, concentrand \u00ebl confront an sij tema dla verit\u00e0 dla f\u00e9. La preuva p\u00ec evidenta \u2019d costa volont\u00e0 d\u2019anpiviesse \u2019nt \u00ebl contest \u00ebst\u00f2rich-coltural d\u00ebl <strong>terit\u00f2ri turin\u00e8is<\/strong>, d\u00ebscheuvrend torna ansema le r\u00e8is che p\u00ebr mila ani a l\u2019han but\u00e0 ansema ortod\u00f2ss e cat\u00f2lich, a ven f\u00f2ra da la dedicassion \u00ebd la cesa, ch\u2019a l\u2019\u00e9 st\u00e0ita f\u00e0ita a San M\u00e0ssim, prim v\u00ebsco \u2019d Turin, figura fondamental p\u00ebr l\u2019afermesse d\u00ebl Cristian\u00e8sim an t\u00e8ra subalpin-a.<\/em><\/p>\n<p><em>M\u00e0ssim, dissepol \u00ebd Sant\u2019Ambreus e \u2019d Sant Eusebi \u2019d V\u00ebrs\u00e8j, patron d\u00ebl Piemont, a l\u2019era st\u00e0it consacr\u00e0 a la fin d\u00ebl s\u00e9col IV v\u00ebsco \u2019d Turin, di\u00f2cesi d\u00ebstac\u00e0 da cola v\u00ebrsl\u00e8isa che a l\u2019inissi d\u00ebl Cristian\u00e8sim a comprend\u00eca squasi tut \u00ebl Piemont d\u2019ancheuj. <strong>M\u00e0ssim<\/strong>, d\u00ebl qual i conossoma la p\u00ebrsonalit\u00e0 a travers \u00ebd le Pr\u00e8diche e dij <strong>Sermon<\/strong> ch\u2019a son rivane, a l\u2019era insediasse an sit\u00e0 \u2019nt n\u2019\u00e9poca bolvers\u00e0 \u2019nt la qual la predicassion cristian-a as concentrava dzortut ant le realt\u00e0 urban-e \u2019d tradission roman-a, ancontrand \u00ebd greve dificolt\u00e0 a spantiesse \u2019nt le campagne, andoa ch\u2019a surviv\u00eco \u2019d forme coltural bas\u00e0 an sj\u2019\u00ecdoj grop\u00e0 al <strong>pagan\u00e8sim \u00ebd j\u2019or\u00ecgin<\/strong> e a le ritualit\u00e0 dij Selt. Da s\u00ec a l\u2019era riv\u00e0 \u2019l combatiment \u00ebspiritual \u00ebd M\u00e0ssim contra le <strong>superstission<\/strong>, survivense d\u00ebl pagan\u00e8sim, e la condana dle tante pr\u00e0tiche con j\u2019\u00ecdoj ancora an v\u00f2ga a coj temp fra ij sitadin \u00ebd l\u2019area turin\u00e8isa.<\/em><\/p>\n<figure style=\"width: 6000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/ec\/c8\/8d\/ecc88d4ae93061caf5358103fb560f5e.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Dettaglio della grande icona che raffigura i santi piemontesi, valdostani e liguri dall&#8217;esordio del Cristianesimo sino allo Scisma del 1054<\/figcaption><\/figure>\n<p><em>L\u2019intitolassion a <strong>San M\u00e0ssim<\/strong> a costituiss nen tutun l\u2019\u00f9nica evidensa dla lijura esistenta e arserc\u00e0 tra n\u00f2stra comunit\u00e0 ortod\u00f2ssa e le r\u00e8is cristian-e d\u00ebl terit\u00f2ri piemont\u00e8is.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>P\u00ebr spieghemlo mej <strong>Pare Ambrogio<\/strong> am compagna, fra le tante imagin sacr\u00e0 maravijose ch\u2019a rendo pressiose le muraje andrinta a la cesa, d\u00eb \u2019dnans a na granda icon-a, vis\u00ecbila an sla snistra, pen-a pass\u00e0 l\u2019intrada.<\/p>\n<p><em>Ch\u2019a varda ambeless\u00ec l\u2019icon-a ch\u2019a rapresenta andrinta d\u2019un \u00f9nich \u00ebspassi pit\u00f2rich l\u2019antregh \u00ebstrop dij <strong>sant piemont\u00e8is<\/strong>, ai quaj a s\u2019unisso coj \u00ebd la <strong>Val d\u2019Osta<\/strong> e dla <strong>Liguria<\/strong>, da la primalba dla presensa cristian-a an coste t\u00e8re fin-a al 1054, l\u2019ann ch\u2019a l\u2019av\u00eca decret\u00e0 l\u00eb Scisma, visad\u00ec la separassion, \u00ebd la Cesa d\u2019Orient da cola d\u2019Ocident. Costa euvra a l\u2019\u00e9 st\u00e0ita vors\u00f9a pr\u00f2pi p\u00ebr evidensi\u00e9 \u2019l p\u00ebrcors comun \u00ebd le comunit\u00e0 cristian-e dij prim s\u00e9coj e p\u00ebr but\u00e9 an arlev j\u2019element d\u2019unit\u00e0 tra le Cese Ortod\u00f2sse e la Cesa Cat\u00f2lica pit\u00f2st che coj \u00ebd division.<\/em><\/p>\n<p><em>La realisassion \u00ebd l\u2019euvra a l\u2019ha ciam\u00e0 quatr ani d\u00eb studi e \u2019d docomentassion da part \u00ebd l\u2019autor,<strong> \u00ebl rumen Ovidiu Boc<\/strong>, iconogr\u00e0fo dla comunit\u00e0 e realisator \u00ebdc\u00f2 \u2019d d\u2019\u00e0utre icon-e e piture an sij mur ch\u2019a archinco la cesa e ch\u2019a dan testimoniansa dl\u2019importansa che la venerassion \u00ebd l\u2019icon-a a arvest ant la f\u00e9 ortod\u00f2ssa.<\/em><\/p>\n<p><em>Ant la lista dij sant piemont\u00e8is \u00ebd j\u2019or\u00ecgin, da cant a le figure p\u00ec conoss\u00f9e, coma San M\u00e0ssim, a-i son \u00ebd p\u00ebrsonagi motobin meno conoss\u00f9, ch\u2019a ciamer\u00eco pro n\u2019atension magior, ant l\u2019\u00f2tica \u00ebd na d\u00ebscuerta dle r\u00e8is cristian-e dla n\u00f2stra st\u00f2ria, coma p\u00ebr esempi <strong>San Bareul m\u00e0rtir<\/strong>, dal qual, coma ch\u2019a osserva l\u2019ab\u00e0 Casalis ant ij s\u00f2 scrit, as ch\u00ebrd ch\u2019a l\u2019abia pij\u00e0 \u2019l n\u00f2m la Comun-a langareula \u2019d Bareul, ancheuj soci\u00e0 al pressios vin ross, o <strong>San Goslin<\/strong> ch\u2019a l\u2019\u00e9 st\u00e0it ab\u00e0 \u2019d San Solutor a Turin, muirend ant \u00ebl 1053, n\u2019ann anans \u00ebd l\u00eb Scisma ch\u2019a l\u2019av\u00eca divid\u00f9 le Cese d\u2019orient e d\u2019Ocident.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<figure style=\"width: 6000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/a7\/f9\/1d\/a7f91d798eda2d7e204c76484df8d2a3.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Dettaglio della copia dell&#8217;icona di Andreas Ritzos raffigurante la Dormizione della Madre di Dio, il cui originale \u00e8 conservato alla Galleria Sabauda<\/figcaption><\/figure>\n<p>I arcordoma ancora la p\u00ec che bela pitura an s\u00ebl mur ch\u2019a archinca \u2019l c\u00f2ro dla cesa e ch\u2019a rafigura la <em><strong>Dormission \u00ebd la Mare \u2019d D\u00e9<\/strong><\/em>, arprodussion fedela \u2019d n\u2019icon-a realis\u00e0 \u2019nt \u00ebl s\u00e9col XV da un dij p\u00ec avos\u00e0 iconogr\u00e0fo dla sc\u00f2la cret\u00e8isa, <strong>Andreas Ritzos<\/strong>. L\u2019original a l\u2019\u00e9 guern\u00e0 \u2019nt la Galar\u00eca Sab\u00e0uda \u2019d Turin.<em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>Coma ch\u2019a son ij rap\u00f2rt tra Cat\u00f2lich e Ortod\u00f2ss a Turin e an Piemont?<\/strong><\/p>\n<p><em>Al d\u00ebdl\u00e0 d\u00ebl pass\u00e0 \u00ebst\u00f2rich, coma l\u2019insediament \u00ebd <strong>Grech ortod\u00f2ss<\/strong> capit\u00e0 \u2019nt j\u2019ani Sinquanta d\u00ebl Neuvsent con la provniensa da j\u2019\u00ecsole d\u00ebl Dodecaneso, ch\u2019a j\u2019ero aparten\u00f9e a l\u2019Italia dal 1912 al 1947, la presensa d\u2019ortod\u00f2ss ant n\u00f2str terit\u00f2ri a l\u2019\u00e9 consolidasse con ij fluss migrat\u00f2ri dj\u2019\u00f9ltim temp. Mi midem i l\u2019hai dedic\u00e0 a cost argoment n\u00eb studi, la prima mapatura completa d\u00ebl mond ortod\u00f2ss an Piemont, public\u00e0 con \u00ebl t\u00ectol \u00ab<\/em><strong>Cristiani d\u2019Oriente in Piemonte<\/strong><em>\u00bb e realis\u00e0 an colaborassion con Luigi Berzano.<\/em><\/p>\n<p><em>Ij rap\u00f2rt con ij Cat\u00f2lich ant la Turin d\u2019ancheuj a son ass\u00e8 bon, a-i son nen d\u2019epis\u00f2di \u2019d contrast, \u00ebdc\u00f2 p\u00ebrch\u00e8 an sit\u00e0 as sent na tradission \u00ebd<strong> risp\u00e8t religios<\/strong> tra le confession cristian-e ch\u2019a armonta al clima pol\u00ectich-coltural \u00ebd met\u00e0 Eutsent, quand ch\u2019a regnava Carlo Alberto e a l\u2019era arconossusse la libert\u00e0 \u2019d cult a Ebreo e Vald\u00e8is.<\/em><\/p>\n<p><em>D\u2019\u00e0utra part ant l\u2019instaurassion d\u2019un clima scambi\u00e9vol \u00ebd fiusa, ant la neuva d\u00ebscuerta dle <strong>comun-e r\u00e8is cristian-e<\/strong>, a l\u2019ha giug\u00e0 l\u2019atit\u00f9din \u00ebd l\u2019Ortodoss\u00eca a adatesse a le carater\u00ecstiche st\u00f2riche-colturaj dij terit\u00f2ri andoa ch\u2019a l\u2019\u00e9 ampivotasse. Costa tendensa as riflet p\u00ebr esempi \u2019nt le manere coma ch\u2019a l\u2019\u00e9 manifestasse l\u00eb sp\u00ecrit missionari e l\u2019<strong>evangelisassion ortod\u00f2ssa<\/strong> \u2019nt ij terit\u00f2ri inmens \u00ebd la Siberia, andoa che l\u00eb spantiament \u00ebd la f\u00e9 e dla liturg\u00eca ortod\u00f2ssa a l\u2019\u00e9 avn\u00f9a \u2019nt \u00ebl rispet \u00ebd le diferenze \u00e9tniche e lengh\u00ecstiche d\u00ebl mos\u00e0ich \u00ebd p\u00f2poj ch\u2019a vivo \u2019nt cole v\u00e0ude ass\u00e8 l\u00f2gne.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/c7\/26\/ee\/c726ee46d916cf549a149ca3f7b2227c.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" \/><\/em><\/p>\n<p><strong>Quaj ch\u2019a son ij rap\u00f2rt an tra la comunit\u00e0 ortod\u00f2ssa russa e j\u2019\u00e0utre comunit\u00e0 ortod\u00f2sse presente a Turin?<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>Ij rap\u00f2rt a son bon, tenend cont \u00ebd le diferense dov\u00f9e a le particolarit\u00e0 nassionaj e \u00e9tniche che minca Cesa a rapresenta e as p\u00f2rta andrinta. A Turin a l\u2019\u00e9 presenta la <strong>Cesa ortod\u00f2ssa rumen-a<\/strong>, con le par\u00f2chie \u2019d Santa Parascheva e \u2019d Santa Cros, cola <strong>greca-ortod\u00f2ssa<\/strong>, ch\u2019a l\u2019ha coma ponto d\u2019arferiment la par\u00f2chia dla Nativit\u00e0 \u2019d San Gioann Bat\u00ecsta an contr\u00e0 dj\u2019Orfane, ma a-i son \u00ebdc\u00f2 \u2019d rapresentanse \u2019d Cese orientaj nen calcedonian-e, coma la par\u00f2chia <strong>C\u00f2pto Ortod\u00f2ssa<\/strong> \u2019d Santa Maria V\u00e8rgin e la par\u00f2chia <strong>ortod\u00f2ssa eti\u00f2pica<\/strong> \u2019d Medhane Alem, e d\u2019\u00e0utre cat\u00f2liche \u2019d rit oriental.<\/em><\/p>\n<p><em>A l\u2019\u00e9 da registr\u00e9 l\u2019esistensa a Turin \u00ebd na par\u00f2chia dij <strong>Vej Ch\u00ebrdent<\/strong> o Vej Ritualista, l\u2019or\u00ecgin \u00ebd la qual coma grup religios dasp\u00ebrchiel a armonta a j\u2019ani Sessanta d\u00ebl s\u00e9col XVII quand che, tra \u2019l 1652 e \u2019l 1666, \u00ebl <strong>patriarca Nikon<\/strong> a l\u2019av\u00eca var\u00e0 na serie d\u2019arforme ostacol\u00e0 an part dal clero e dai fedej. J\u2019opositor, ch\u2019a l\u2019av\u00eco continu\u00e0 a segue le pr\u00e0tiche liturgiche \u2019d prima dj\u2019arforme, a l\u2019av\u00eco d\u00e0it vita a n\u00eb scisma, d\u00ebsperdendse an region l\u00f2gne, andoa che ancora adess i na trovoma ij dissendent. Quaidun ancheuj a son a Turin. A peis\u00e9 a son nen mach le diferense liturgiche, ma \u2019dc\u00f2 un divers \u00ebstil \u00ebd piet\u00e0 popolar.<\/em><\/p>\n<p><em>An piasr\u00eca ch\u2019a aument\u00e8isso j\u2019ocasion d\u2019ancontr tra le comunit\u00e0 ortod\u00f2sse residente a Turin: p\u00ebr esempi, ant \u00ebl 2014 a l\u2019\u00e9 tenusse na sola <strong>selebrassion pan-ortod\u00f2ssa<\/strong>, an ocasion \u00ebd la sman-a dl\u2019Unit\u00e0 dij Cristian, mentre che su cost front as podr\u00eca e dovr\u00eca fesse \u2019d p\u00ec.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/40\/42\/b0\/4042b058a044f67e900c4c56af2e8c6e.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" \/><\/em><\/p>\n<p><strong>Tanti a osservo coma che la decadensa dla pr\u00e0tica religiosa \u2019nt l\u2019Ocident secolaris\u00e0 a sia an contrast con l\u2019arfioridura gradual \u00ebd la F\u00e9 Cristian-a an Russia<\/strong><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>As peul nen che esse d\u2019ac\u00f2rdi con costa osservassion, e \u2019dc\u00f2 le Cese ortod\u00f2sse presente ambeless\u00ec an Ocident a deuvo f\u00e9 ij cont con cost fenomen ch\u2019as peul nen neghesse \u2019d decristianisassion.<\/em><\/p>\n<p><em>An <strong>Russia<\/strong>, nop\u00e0, d\u00f2p d\u00ebl cr\u00f2l d\u00ebl regim comunista e \u2019l pasi arpristin \u00ebd la normalit\u00e0 democr\u00e0tica, a l\u2019\u00e9 assistusse a n\u2019arcuper \u00ebd vitalit\u00e0 dla f\u00e9 press \u00ebd le neuve generassion, ch\u2019a l\u2019han arpij\u00e0 consiensa \u2019d qual r\u00f2l essensial a arvesta \u2019l <strong>Cristian\u00e8sim<\/strong> ant la st\u00f2ria e \u2019nt l\u2019identit\u00e0 nassional \u00ebd la Russia (L\u2019at \u00ebd fondassion \u00ebd la qual, a f\u00e0 bin arcordelo, an p\u00f2rta andar\u00e9 al Bat\u00e9sim \u00ebd la Rus\u2019 d\u00ebl <strong>Sant Vladimir \u00ebd Kiev<\/strong>). \u00cbl midem <strong>pressident Putin<\/strong> a l\u2019ha p\u00ec \u2019d vire osserv\u00e0 ch\u2019as peul nen concep\u00ec la Russia sensa Cristian\u00e8sim, evidensiand la lijura ch\u2019as peul nen tajesse tra la nassion russa e l\u2019identit\u00e0 cristian-a. Pensoma a un cap d\u00eb Stat occidental ch\u2019a s\u2019ancala a dichiar\u00e9 na c\u00f2sa par\u00e8j!<\/em><\/p>\n<p><em>Ant la comprension d\u00ebl qu\u00e0der \u00ebd la F\u00e9 \u2019nt la Russia d\u2019ancheuj a venta tutun ten-e cont nen mach \u00ebd le lus, ma \u2019dc\u00f2 \u2019d j\u2019ombre. \u00cbl <strong>Patriarca \u2019d Mosca Kirill<\/strong> ant \u00ebl 2010, fasend na riflession an sla question, a l\u2019av\u00eca dit ch\u2019a dovran pass\u00e9 almanch sent ani anans che la situassion \u00ebd la Cesa ortod\u00f2ssa russa a torna \u2019nt le mideme condission ant le quaj as trovava anans \u00ebd la <strong>malfamosa Rivolussion d\u2019Ot\u00f3ber<\/strong> d\u00ebl 1917, a meno che naturalment as ver\u00ecfica nen qu\u00e0ich intervent divin ch\u2019a peussa rende p\u00ec curt ij temp&#8230;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Paolo Barosso Padre Ambrogio, al secolo Andrea Cassinasco, nato a Torino nel 1967, \u00e8 oggi rettore della parrocchia ortodossa russa di San&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3498,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,730,28,27,4],"tags":[1252,1255,1264,1263,1256,1259,1268,1258,1251,1261,1266,1253,30,1267,1262,342,1257,1260,35,1254,150,29,1265],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3496"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3496"}],"version-history":[{"count":6,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3496\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3501,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3496\/revisions\/3501"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3498"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3496"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3496"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3496"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}