{"id":3628,"date":"2018-01-01T17:16:47","date_gmt":"2018-01-01T17:16:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3628"},"modified":"2018-01-01T17:39:34","modified_gmt":"2018-01-01T17:39:34","slug":"il-1-gennaio-1863-nasce-firenze-carlo-alfredo-occhetti-toscano-per-sbaglio","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3628","title":{"rendered":"Il 1\u00b0 gennaio 1863 nasce a Firenze Carlo Alfredo Occhetti, \u201cToscano per sbaglio\u201d"},"content":{"rendered":"<p><em>Con lo pseudonimo di Carlin Tiochet diventa uno scrittore in lingua piemontese ed \u00e8 autore del testo del valzer \u201cCiribiribin\u201d, la canzone piemontese pi\u00f9 nota al mondo<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>di<em> Milo Julini<\/em><\/p>\n<p><strong>Carlo Alfredo Occhetti<\/strong> nasce a Firenze, il 1\u00b0 gennaio del 1863, quando la capitale del regno d\u2019Italia \u00e8 ancora a Torino, dove si trasferisce giovanissimo e dove impara la <strong>lingua piemontese<\/strong> in modo cos\u00ec approfondito che arriva ad autodefinirsi \u201c<em>Toscano per sbaglio<\/em>\u201d!<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/bb\/9c\/4b\/bb9c4be77a86447c7512bd2c179a2a34.jpg\" width=\"400\" height=\"345\" \/><\/p>\n<p>Carlo Alfredo Occhetti sceglie lo pseudonimo di \u201c<strong>Carlin Ti\u00f4chet<\/strong>\u201d, secondo la grafia di Alberto Viriglio, \u201cCarlin Tiochet\u201d secondo quella normalizzata, e d\u00e0 inizio alla sua attivit\u00e0 di scrittore collaborando a vari periodici di Torino e ad altri come \u201cLa cinematografia Italiana\u201d di Milano, \u201cLa Libera Azione\u201d di Voghera e il \u201cCorriere del Ticino\u201d di Oleggio (NO).<\/p>\n<p>Fonda il giornale settimanale in piemontese \u201c<strong>La birichin-a<\/strong>\u201d, che dirige per circa per vent\u2019anni, dove d\u00e0 prova di un agile spirito bizzarro e caustico, in particolare nei versi che compone ogni settimana sia per il suo giornale che per altri fogli in lingua piemontese.<\/p>\n<p>Carlin Tiochet \u00e8 anche autore di commedie e di <strong>romanzi popolari<\/strong>, a sfondo drammatico, dai titoli suggestivi: \u201cLa bela sigalera d\u00ebl parch\u201d, \u201cLa brichetera \u2018d San Salvari\u201d, \u201cAl n\u00f2str bon Giandoja\u201d, \u201cLe fije dij c\u00ecrcoj\u201d, \u201cDova a va Gian a va Gin\u201d, Ij Gargagnan (scritta con Amilcare Solferini), \u201cLa krumira dle cotonere dl\u2019Aur\u00f2ra\u201d (messa in scena dalla Compagnia di Mario Casaleggio), \u201cLa bela mulinera d\u2019Ivrea\u201d (Compagnia Casaleggio-Gemelli), \u201cLa Cichin-a d\u00ebl fabricon\u201d, \u201c\u00cbl delit d\u00ebl pont Sangon\u201d, \u201cLa regin-a \u2018d P\u00f2rta Palass\u201d, \u201c\u00cbl r\u00e8 \u2018d Vanchija\u201d, \u201cBel dobi o \u00cbl teror dij l\u00e0der\u201d (rappresentata il 5 dicembre 1908), \u201cVintesset s\u00f2ld al di\u201d, \u201cLe paure \u2018d Giandoja\u201d, \u201cIj doj gemej\u201d, \u201c\u00cbl delit \u00ebd Beinasch\u201d (con Amilcare Solferini), \u201cChi monta e chi cala\u201d, \u201cIj m\u00f2rt a t\u00e0ula (conferensa umor\u00ecstica)\u201d, \u201cI misteri \u2018d via dla Palma o La s\u00f2pa del vicol dla ci\u00f2ca\u201d, \u201cDio effe\u2026 che cotl\u00e0\u201d. Pagina trista (1895), \u201cP\u00ebr na Ganda bal\u00f4rda. Storia vera dla vita ch\u2019as viv al d\u00ec d\u2019ancheui\u201d (1895) \u201c2 meis d\u2019 vita \u2018nt\u2019le viscere d\u00ebl Teatro Regio d\u2019 Turin. Rivista quasi comica dal ver\u201d (1895), \u201cGiaco \u2018l brut. Storia dla capital d\u2019ij soco\u201d (1891), \u201cPer na flanela. Storia d\u2019amor\u201d (1893), \u201cLa fia dla portiera. Storia d\u2019amor condenssa\u201d (1888), \u201cBeta la ciarlina o le verdurere d\u2019Porta palass. Romans popolar dal ver\u201d (1894), \u201cLe spie. Romans storich-social\u201d (1894), \u201cNell\u2019ufficio dell\u2019onorevole\u201d e probabilmente altri ancora.<\/p>\n<figure style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/24\/67\/cf\/2467cff0f36e2da4e0072a58d49e7e6b.jpg\" width=\"1024\" height=\"717\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Veduta di Torino nel 1889<\/figcaption><\/figure>\n<p>Va detto a questo proposito che questa sua produzione <strong>non \u00e8 stata ancora adeguatamente catalogata<\/strong> e soltanto pochi dei libri sono presenti nelle biblioteche piemontesi, spesso si possono conoscere soltanto grazie al Sistema Bibliotecario Nazionale (SBN) perch\u00e9 la loro scheda si trova nella Biblioteca nazionale centrale di Firenze. Gli elenchi forniti da alcuni siti internet sono purtroppo soltanto provvisori.<\/p>\n<p>Carlin Tiochet \u00e8 anche autore de \u201c<strong>La storia d\u2019 Pietro Micca<\/strong>\u201d, pubblicata a Milano, nel 1906 dalla Societ\u00e0 editrice Lombardi, Muletti &amp; C., libro probabilmente scritto in coincidenza dei festeggiamenti di quell\u2019anno e non molto apprezzato dagli studiosi del Museo Pietro Micca di Torino, come il generale Guido Amoretti e Piergiuseppe Menietti.<\/p>\n<p>Carlin Tiochet \u00e8 stato anche paroliere: ha scritto <strong>testi di canzoni<\/strong>, collaborando con il compositore Alberto Pestalozza (Torino, 1851-1934), ad esempio a \u201c\u2018L lunes. Inno. Canzone umoristica popolare in vernacolo piemontese\u201d, pubblicata a Torino da L. Perosino, in anno sconosciuto, e, come si legge in copertina, \u201cEseguita con successo al Teatro Balbo dalla compagnia G. Calligaris\u201d.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/56\/e3\/7e\/56e37e6f954db02ba5d6d1095a921f18.jpg\" width=\"770\" height=\"452\" \/><\/p>\n<p>E ancora \u201c<strong>Abrador l\u2019avete provato?<\/strong>\u201d, canzone-valzer per canto e pianoforte, con musica di Pestalozza che doveva far parte di \u201cAbrador l\u2019avete provato? Birbonada \u2018nt un att\u201d, forse uno spettacolo, ma di cui apprendiamo troppo poco dal SBN. Da questa fonte conosciamo poi \u201cVen Gougnina!? Cansson con accompagnament d\u2019chitara e mandoulin\u201d con musica Ercolino De Cleofi.<\/p>\n<p>Ma la canzone che ha dato fama a Carlin Tiochet \u00e8 il testo di \u201c<strong>Ciribiribin<\/strong>\u201d scritta in piemontese nel 1898 e musicata da Pestalozza: la canzone, edita dalle edizioni musicali Carisch ha subito grande successo, lanciata dalla <strong>soubrette austriaca Mitzi Kirchner<\/strong>, e ne viene anche apprestata una versione italiana.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full alignleft\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/26\/40\/14\/264014bafa41b3dada89b5e30e7ff3fb.jpg\" width=\"480\" height=\"360\" \/><\/p>\n<p>Negli anni \u201cCiribiribin\u201d \u00e8 stata interpretata da artisti italiani come il <strong>Trio Lescano<\/strong>, Renato Carosone, Carlo Pierangeli, Claudio Villa, Mario Lanza e stranieri, come Benny Goodman, Grace Moore, Frank Sinatra, Franck Pourcel.<\/p>\n<p>Anche per Pestalozza \u201cCiribiribin\u201d rappresenta il pi\u00f9 grande successo della sua carriera di<strong> compositore di operette<\/strong> e di commedie musicali e poi nella musica leggera.<\/p>\n<p>\u201cCiribiribin\u201d \u00e8 un valzer della <strong>Belle \u00c9poque torinese<\/strong> ed \u00e8 ancor oggi la canzone piemontese pi\u00f9 nota al mondo ma, come sottolineato nel sito \u201c<a href=\"http:\/\/www.gioventurapiemonteisa.net\/ciribiribin\/\">Gioventura Piemont\u00e8isa<\/a>\u201d, quasi pi\u00f9 nessuno ricorda chi ha scritto questo <em>evergreen<\/em>, tanto che \u00e8 stato anche presentato come \u201cneapolitan love song\u201d e ancor oggi qualcuno indica gli autori come milanesi!<\/p>\n<p>Colpito da una <strong>grave malattia incurabile<\/strong>, all\u2019et\u00e0 di 49 anni Carlin Tiochet, che vive da solo assistito dagli amici, prende la decisione di suicidarsi: il 3 ottobre 1912 si spara un colpo di pistola al cuore, nel suo modestissimo alloggio torinese al terzo piano di via Santa Chiara 12 bis, dopo aver scritto una lettera al questore e predisposto ai piedi del letto i suoi vestiti pi\u00f9 eleganti per il funerale. Il corpo viene trovato dalla portinaia e dall\u2019amico <strong>Giovanni Gastaldi<\/strong>, scrittore e paroliere in piemontese, noto come Tito Livido.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/0b\/e8\/14\/0be81448f8b13e05307aa738fd1b2d79.jpg\" width=\"550\" height=\"544\" \/><\/p>\n<p>\u201cLa Stampa\u201d del 4 ottobre che d\u00e0 la notizia sotto il titolo \u201c<strong>Il suicidio di \u00abCarlin Ti\u00f4chet\u00bb<\/strong>\u201d, lo descrive come \u201carguto e spensierato tipo di boh\u00e9mien\u201d ed evidenzia la minuziosa preparazione al suicidio, nato da un progressivo sconforto: da ben due anni Carlin Tiochet annotava in un lungo foglio l\u2019andamento della febbre, oscillante ma ostinata. Secondo le sue disposizioni, il Nostro viene cremato, dopo il funerale civile, il 5 ottobre e le sue ceneri sono deposte al Tempio Crematorio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con lo pseudonimo di Carlin Tiochet diventa uno scrittore in lingua piemontese ed \u00e8 autore del testo del valzer \u201cCiribiribin\u201d, la canzone piemontese&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3631,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,411,143,53,306,22,4],"tags":[1466,1458,1459,1467,158,1464,1461,1463,1462,219,1468,1465,29,1460],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3628"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3628"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3628\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3638,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3628\/revisions\/3638"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3631"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3628"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3628"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3628"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}