{"id":3919,"date":"2018-04-19T12:53:37","date_gmt":"2018-04-19T12:53:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3919"},"modified":"2018-04-23T08:21:07","modified_gmt":"2018-04-23T08:21:07","slug":"cumiana-ceres-rivara-ovvero-le-smanie-per-la-villeggiatura","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3919","title":{"rendered":"Cumiana, Ceres, Rivara&#8230; ovvero le &#8220;Smanie per la villeggiatura&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>di <em>Giovanni Dughera<\/em><\/p>\n<p>Il sottotitolo, omaggio alla gustosa commedia di Goldoni, si presta ugualmente bene a descrivere lo stato d\u2019animo di chi ha avuto o ha la fortuna di godere di una <strong>permanenza estiva<\/strong> in localit\u00e0 prossime alle citt\u00e0 \u201c<em>dal clima mite, l\u2019orizzonte limpido, l\u2019aere saluberrimo<\/em> (che) <em>vi chiamarono a villeggiare nei tempi andati assai famiglie nobili<\/em> \u201c(Braida e Rondolino a proposito di Villarbasse).<\/p>\n<figure style=\"width: 3872px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/e5\/8d\/c0\/e58dc06dd2f90f2fc9a291a0d8fb68a8.jpg\" width=\"3872\" height=\"2592\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Villa Il Meleto ad Agli\u00e8, sede delle villeggiature estive del poeta torinese Guido Gozzano &#8211; foto di G. Dughera<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nei tempi attuali smaglianti pubblicit\u00e0 di agenzie di viaggio paiono farci ritenere indispensabile un viaggio alle Canarie o alle Seychelles, ma, come dice il Bertolotti (1840) ne \u201c<strong><em>Viaggi in Canavese<\/em><\/strong>\u201d, lamentando che i dandy dell\u2019epoca disdegnassero visitare la loro terra, il Piemonte, potremmo villeggiare o visitare la nostra regione.<\/p>\n<p>Chi non ricorda, fra i meno giovani, l\u2019emozione di essere prelevati l\u2019ultimo giorno di scuola e saper d\u2019avere davanti a s\u00e9 tre mesi di <strong>giochi all\u2019aria aperta<\/strong>, in riva a fiumi o laghi, in parchi di ville che ancora all\u2019inizio degli anni\u201960 erano costruite con la tipologia e la sottesa mentalit\u00e0 della famiglia patriarcale: una sola cucina, una gran sala da pranzo e tante camere da letto, il gazebo in fondo al parco con vista sulla valle, il casotto per i giochi dai mille riverberi colorati con davanti, nel prato, un fungo enorme di cartapesta?<\/p>\n<figure style=\"width: 3872px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/d0\/22\/34\/d02234e539562a0e8bbdcb8a280d03a9.jpg\" width=\"3872\" height=\"2592\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Lo stagno presso la Villa Museo &#8220;Il Meleto&#8221; di Agli\u00e8: qui Guido Gozzano traeva ispirazione per i suoi componimenti poetici &#8211;\u00a0&#8211; foto di G. Dughera<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ricordo una famiglia con quattro figli che arrivava, stipata in una \u201cFiat 600 multipla\u201d a forma d\u2019uovo, acciaccata ma trionfante, sulla piazza della Chiesa di <strong>Ceres<\/strong>.<\/p>\n<p>Era tempo di vacanza!<\/p>\n<p>Poi, nel corso degli anni \u201860, la moda della villeggiatura cominci\u00f2 a declinare; le ville sempre pi\u00f9 deserte d\u2019estate, e grandi alberghi come il <strong>Miravalle di Ceres<\/strong>, che vide le divagazioni estatiche di un\u2019Ada Prospero Gobetti, chiusi per sempre.<\/p>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/f3\/8a\/9d\/f38a9dc21bbd6649a88f4743a10cda95.jpg\" width=\"960\" height=\"540\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Il Grande Albergo Rocciamelone a Usseglio (Valle di Vi\u00f9), tipico esempio di hotel in stile liberty montano edificato nel 1925 e frequentato in particolare dalla borghesia torinese di quegli anni &#8211; foto di Paolo Barosso<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nel \u2018900 <strong>Gozzano<\/strong> affrontava un faticoso viaggio in treno, diligenza e mulo per raggiungere Bertesseno (Colle del Lys), e anche Agli\u00e8 in treno o carrozza doveva sembrare gi\u00e0 sufficientemente lontana. Eppure questi \u201cviaggi\u201d, a immaginarseli, paiono pi\u00f9 affascinanti di un veloce viaggio aereo a Praga, sebbene le localit\u00e0 possano non reggere il paragone.<\/p>\n<p>Un paese di montagna nei pressi di Torino, raggiungibile oggi con un viaggio velocissimo, come doveva apparire affascinante ed addirittura \u201c<strong>esoticamente lontano<\/strong>\u201d nell\u2019800 o nel \u2018900, epoca d\u2019oro della villeggiatura borghese!<\/p>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/28\/09\/ac\/2809ac6d08a86ab3fc5d549462ea4bbc.jpg\" width=\"960\" height=\"642\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Scorcio del giardino della Villa Museo &#8220;Il Meleto&#8221; di Agli\u00e8 &#8211;\u00a0&#8211; foto di G. Dughera<\/figcaption><\/figure>\n<p>E la <strong>nobilt\u00e0 piemontese<\/strong> che villeggiava, dal \u2018600, \u2018700 sino a met\u00e0 del nostro secolo in quella che oggi \u00e8 la periferia di Torino e che allora era disseminata di ville e tenute, in parte sopravvissute?<\/p>\n<p>Ma la nostra storia della villeggiatura comincia sorprendentemente ben pi\u00f9 lontano: nel 1100 i <strong>vescovi di Torino<\/strong> soggiornavano l\u2019estate a Villarbasse!<\/p>\n<p>Giova ricordare che anche <strong>modeste famiglie<\/strong> all\u2019inizio degli anni\u201960 villeggiavano in cascinotte di Milanere (20 KM: da Torino), con la pompa dell\u2019acqua in mezzo al cortile e il gabinetto ben in fondo. Si andava a funghi e si pranzava in \u201cpiole\u201d dai tavoli di pietra, sotto <strong>pergole di uva fragola<\/strong> e cameriere di campagna dai pomelli rossi servivano manicaretti tipici in larghi piatti ovali.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 sopravvive in parte nell\u2019uscita domenicale.<\/p>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/fc\/03\/0a\/fc030ab951c38775826f12c382ae3dcc.jpg\" width=\"960\" height=\"540\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Il Torrazzo di Villarbasse: il paese, adagiato tra le colline moreniche di Rivoli e Avigliana, era sede nel XII secolo delle villeggiature estive dei Vescovi di Torino &#8211; foto di Paolo Barosso<\/figcaption><\/figure>\n<p>Sarebbe una bellissima vacanza \u201crivisitare\u201d la <strong>villeggiatura di un tempo<\/strong>, toccando i tanti luoghi in Piemonte dove sorgono ancora le ville, i grandi alberghi anche se trasformati spesso in residence, che videro questo fenomeno, sempre meno di massa man mano che si ritorna indietro nel tempo.<\/p>\n<p>Cumiana, Ceres, Vi\u00f9, Rivara, Agli\u00e8, Usseglio, Ala di Stura, Ceresole &#8230; e tanti altri.<\/p>\n<p>Sarebbe anche un\u2019occasione per provare a rivivere, e magari fare proprio, il \u201c<strong>ritmo del tempo<\/strong>\u201d che era sicuramente pi\u00f9 tranquillo e rilassato di quanto non possano esserlo certe vacanze dei nostri giorni, fatte di viaggi sotto il sole su pericolose autostrade, coll\u2019ansia di vedere tutto il possibile, di \u201cconsumare\u201d castelli e musei a ritmi vertiginosi. Con questo non voglio certo disdegnare la visita ad altri luoghi, ma invitare a visitare prima di tutto la <strong>nostra terra<\/strong>, senza nostalgie di recuperare ci\u00f2 che non esiste pi\u00f9.<\/p>\n<figure style=\"width: 645px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/cb\/9a\/5d\/cb9a5d62541086d66ce4220394fc5d83.jpg\" width=\"645\" height=\"960\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Valli di Lanzo, processione a Ceres negli anni Sessanta &#8211;\u00a0foto di G. Dughera<\/figcaption><\/figure>\n<p>La villeggiatura era incontrarsi ogni anno, come a un appuntamento, con famiglie che frequentavano il luogo magari da decenni, fare <strong>tranquille passeggiate<\/strong> alla tal fontana d\u2019\u201dacqua buonissima\u201d, al Santuario cos\u00ec \u201cmiracoloso\u201d, alla sera giocare alle carte tra una risata e l\u2019altra, progettando per il giorno dopo un pranzetto in un semplice ristorante, non alla moda, ma \u201cbuono\u201d.<\/p>\n<p>Mi sarebbe piaciuto villeggiare a Bertesseno e incontrare Guido Gozzano intento a scrivere una sua poesia o andare, non visto, al seguito dell\u2019allegra brigata dei pittori, ospiti nel <strong>castello di Rivara<\/strong> e fondatori dell\u2019omonima \u201cscuola\u201d, tra prati e boschi a sbirciare le loro tele .<\/p>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/16\/5e\/e3\/165ee385f56c899e57dd9340ea649eda.jpg\" width=\"960\" height=\"644\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Scorcio del castello di Rivara in Canavese, luogo d&#8217;incontro dei pittori della &#8220;Scuola di Rivara&#8221;, esponenti del paesaggismo piemontese dell&#8217;Ottocento, ispirato anche al tema delle villeggiature estive &#8211; foto di G. Dughera<\/figcaption><\/figure>\n<p>Essi smentiscono quell\u2019immagine, che a volte ci si fa, dei \u201csignori\u201d dei tempi passati, visti spesso come severi personaggi dai rigidi costumi, e non come spensierati giovanotti con la fortuna, rara a quei tempi, d\u2019avere una certa cultura. E una <strong>sensibilit\u00e0 d\u2019animo<\/strong> che non deve apparire come espressione di sdolcinate romanticherie, almeno non sempre.<\/p>\n<p>Quante opere pittoriche o poetiche saranno state composte durante la villeggiatura a cavallo dei due secoli!<\/p>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/44\/78\/f3\/4478f303e60fd2f04ed3923fefe50dcd.jpg\" width=\"960\" height=\"644\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Cumiana, tra le mete predilette dei villeggianti del passato: la bellissima coppia di ippocampi a guardia del cancello d&#8217;ingresso, provenienti dalle fontane della Venaria\u00a0&#8211; foto di Giovanni Dughera<\/figcaption><\/figure>\n<p>Cos\u00ec preminente \u00e8 infatti il <strong>soggetto naturalistico<\/strong> nella pittura dell\u2019800 o la descrizione letteraria d\u2019ambienti e di persone, in salotti dove ci si riuniva la sera: cos\u00ec Gozzano pot\u00e9 vedere e descrivere con affetto e ironia non irridente anche tanti personaggi che li frequentavano. Quello che possiamo fare oggi, per rivivere la villeggiatura, \u00e8 rivederne i luoghi, per tentare di ritrovare ritmi e atmosfere del tempo, che ispirarono poeti e scrittori che ce ne hanno lasciato testimonianza.<\/p>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/9e\/f1\/49\/9ef1493e7646c8a8e0525593f3f1a5f7.jpg\" width=\"960\" height=\"662\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Castello medioevale di Rivara con la copertura in losa, caratteristica delle aree alpine e pedemontane piemontesi &#8211; foto di P. Barosso<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong><em>Rivara<\/em>: <\/strong>ridente localit\u00e0 incuneata tra verdi monti. Conserva un interessante complesso di <strong><em>castelli<\/em> <\/strong>immersi in un parco: quello medievale, affascinante per la torre che sovrasta il maniero restaurato nell\u2019Ottocento dal D\u2019Andrade e la <strong>villa neobarocca<\/strong> costruita allora ex novo.<\/p>\n<p>Qui la vita mondana del Conte Gattinara si contrappose alla vita boh\u00e9mienne e spensierata di quel gruppo di giovani pittori che si suole definire \u201c<strong>La scuola di Rivara<\/strong>\u201d. I pittori furono i protagonisti del <strong>paesaggismo piemontese<\/strong> dagli anni \u201960 agli anni\u201980 del XIX secolo, mediante la pratica pittorica \u201c<em>en plein air <\/em>che era propria anche degli impressionisti francesi. A quel tempo si soleva parlare dei prati di Rivara e<em> <strong>il verde Rivara<\/strong><\/em> si invent\u00f2 addirittura. In una sorta di rivisitazione di quel periodo, il castello \u00e8 ora Centro per l\u2019arte contemporanea, diretto da Franz Paludetto e Carolin Lindig.<\/p>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/b6\/6a\/44\/b66a44319963d56145fb109bd57ae4bf.jpg\" width=\"960\" height=\"618\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Carlo Pollonera, <em>Rivarossa vista dalla torre del castello<\/em>, 1912 (dal volume A. Cavallari Murat &#8211; Tra Serra d&#8217;Ivrea Orco e Po &#8211; Istituto Bancario San Paolo di Torino &#8211; Torino 1976)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Tra le mostre, abbiamo visto proprio <strong>\u00a0\u201cLa scuola di Rivara<\/strong>\u201d, con opere del Pittara, dell\u2019Avondo, D\u2019Andrade, Bertea, Rayper, occasione per scoprire una poco nota espressione artistica dell\u2019Ottocento. Importante sar\u00e0 la sezione dedicata all\u2019attivit\u00e0 del D\u2019Andrade nel restauro dei castelli, importante per \u201cleggere\u201d e comprendere pi\u00f9 compiutamente i castelli canavesani..<\/p>\n<p>I castelli sono immersi in un grande <strong>parco all\u2019inglese<\/strong>, dove permangono bossi potati come in uso nel Settecento, e alcuni presentano forme astratte, bizzarre, non riconducibili a oggetti esistenti: un\u2019anticipazione dell\u2019arte contemporanea presente attualmente nel castello.<\/p>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/77\/b3\/e7\/77b3e70d72a42b8d74bf7bf750441557.jpg\" width=\"960\" height=\"642\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Rivara, scorcio del parco di Villa Ogliani &#8211;\u00a0&#8211; foto di G. Dughera<\/figcaption><\/figure>\n<p>Interessante visitare i dintorni, luoghi che videro i pittori all\u2019opera tra pascoli e boschi (Pratiglione, Belboschetto, Valtorta, Belmonte, Prascorsano)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giovanni Dughera Il sottotitolo, omaggio alla gustosa commedia di Goldoni, si presta ugualmente bene a descrivere lo stato d\u2019animo di chi ha&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3922,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23,48],"tags":[438,1933,1928,326,76,1935,1937,1934,1939,1341,1930,1635,30,1932,1929,331,1931,1936,301,1279,1938],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3919"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3919"}],"version-history":[{"count":5,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3919\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3930,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3919\/revisions\/3930"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3922"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3919"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3919"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3919"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}