{"id":3984,"date":"2018-05-17T10:06:40","date_gmt":"2018-05-17T10:06:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3984"},"modified":"2018-05-17T12:35:03","modified_gmt":"2018-05-17T12:35:03","slug":"guerra-e-pace-il-film-che-ricostrui-la-russia-di-primo-ottocento-piemonte","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3984","title":{"rendered":"Guerra e Pace, il film che ricostru\u00ec la Russia di primo Ottocento in Piemonte"},"content":{"rendered":"<p>di Paolo Barosso<\/p>\n<p>Il film \u201c<strong>Guerra e pace<\/strong>\u201d, prodotto nel 1956 da Dino De Laurentiis e Carlo Ponti e diretto dal regista americano <strong>King Vidor<\/strong> in collaborazione con il torinese Mario Soldati, venne realizzato tra il Piemonte e gli studi di Cinecitt\u00e0 a Roma. Gli scenari naturali piemontesi e la magnificenza barocca delle residenze sabaude furono giudicati dai produttori come il teatro ideale per ambientarvi le scene del kolossal hollywoodiano, che ricostruisce vicende svoltesi nella Russia di primo Ottocento.<\/p>\n<figure style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/cc\/5c\/cf\/cc5ccf2f12ac5a54a5a0c14cc8eb8942.jpg\" width=\"800\" height=\"496\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Napoleone entra nella citt\u00e0 di Mosca data alle fiamme nel settembre 1812<\/figcaption><\/figure>\n<p>\u201c<em>\u00c8 passato tanto tempo, ma quello che mi \u00e8 rimasto in mente \u00e8 proprio quella Russia ricostruita intorno a Torino: il Po, il castello di Stupinigi, le campagne\u2026<\/em>\u201d (<em>La grande parata. Il cinema di King Vidor<\/em>,\u00a0Lindau, Torino, 1994): cos\u00ec <strong>Mario Soldati<\/strong>, scrittore e regista torinese, ricordava il ruolo avuto come responsabile della seconda unit\u00e0 di regia nella realizzazione del film, concepito come la trasposizione cinematografica dell\u2019omonimo romanzo di <strong>Lev Tolst\u00f2j<\/strong>, pietra miliare della letteratura russa, che colloca le vicende sentimentali dei personaggi protagonisti sullo sfondo della tragica campagna militare voluta da <strong>Napoleone<\/strong> per invadere la Russia dello zar Alessandro I detto il Beato (1777-1825).<\/p>\n<figure style=\"width: 6000px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/3d\/a1\/fc\/3da1fc2a3f81a8a1588b0adc23ca5b5e.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Il salone centrale della Palazzina di Caccia di Stupinigi, utilizzato come set per girare alcune scene del film &#8211; foto di Paolo Barosso<\/figcaption><\/figure>\n<p>Proprio in Piemonte i produttori del film trovarono gli esterni, architettonici e naturali, che pi\u00f9 potevano richiamare la <strong>Russia imperiale<\/strong> di primo Ottocento: nell\u2019opera appaiono cos\u00ec la <strong>Palazzina di Caccia di Stupinigi<\/strong>, con il meraviglioso salone centrale in cui si agita un inquieto Napoleone (intrepretato dal ceco Herbert Lom) in una Mosca spettrale, soffocata dai fumi degli incendi, poi lo scalone juvarriano di <strong>Palazzo Madama<\/strong> e il cortile del seicentesco <strong>Castello del Valentino<\/strong>, dove \u00e8 ambientato l\u2019incontro di Tilsit per la firma del trattato di pace successivo alla battaglia di Friedland, vinta da Napoleone nel 1807 contro i Russi. Infine vi compaiono esterni della settecentesca <strong>palazzina di caccia di Ternavasso<\/strong>, nei pressi di Pralormo, appartenuta a rami della famiglia Roero e poi ai marchesi Thaon di Revel, d\u2019origine nizzarda.<\/p>\n<figure style=\"width: 4608px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/c0\/b4\/29\/c0b429495869f43ff32abf0d33b182f4.jpg\" width=\"4608\" height=\"3456\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Il cortile innevato del seicentesco Castello del Valentino, dove venne realizzata la scena dell&#8217;incontro tra Napoleone e Alessandro I per la firma del trattato di pace di Tilsit nel 1807 &#8211; foto di Paolo Barosso<\/figcaption><\/figure>\n<p>Per quanto riguarda gli esterni naturali, i numerosi <strong>episodi bellici<\/strong> vennero ambientati in luoghi che Mario Soldati ben conosceva. Le scene invernali furono in parte realizzate avvalendosi di un prodotto chimico, creato da un team di tecnici, che consisteva in una schiuma a base di ammoniaca evocativa dell\u2019effetto neve, mentre si realizzarono quelle con neve vera al <strong>colle di Sestriere<\/strong>. Altri episodi del film, come la battaglia di Austerlitz, si svolgono nelle <strong>campagne di Pinerolo<\/strong>, sotto la \u201c<em>pioggia battente che abbiamo noi in Piemonte<\/em>\u201d come osserv\u00f2 Soldati, altre invece lungo le sponde innevate del Po tra <strong>Casale Monferrato<\/strong> e <strong>Valenza<\/strong>, in particolare la battaglia della Beresina, vinta dai Russi nel novembre 1812 contro l\u2019esercito francese in fase di ripiegamento.<\/p>\n<figure style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/3d\/69\/75\/3d697534e782ffb6086fbb4dbe2b0b5a.jpg\" width=\"800\" height=\"530\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Scorcio delle campagne pinerolesi presso Scalenghe &#8211; foto di Alberto Chinaglia<\/figcaption><\/figure>\n<p>L\u2019opera \u00e8 dunque la versione cinematografica dell\u2019opera di Lev Tolst\u00f2j, che situa la vicenda letteraria nel quadro della campagna militare condotta da Napoleone nel 1812 inseguendo il folle sogno di soggiogare la <strong>Russia imperiale<\/strong>, conflitto ricordato dai Russi, che lo vinsero, come \u201c<strong><em>Guerra patriottica<\/em><\/strong>\u201d: un\u2019avventura che cost\u00f2 carissima in termini di vite umane alla <strong><em>Grande Arm\u00e9e<\/em><\/strong>, l\u2019enorme esercito raccolto dal generale corso, composto da circa 600.000 soldati, non solo francesi, ma reclutati nei vari territori europei sottomessi al disegno espansionistico di Napoleone.<\/p>\n<figure style=\"width: 5312px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/d2\/bd\/51\/d2bd511c576bbeb7533c30331ff352f0.jpg\" width=\"5312\" height=\"2988\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Ritratto dell&#8217;imperatrice Caterina II, nonna di Alessandro I, sul suo cavallo Brillante &#8211; Virgilius Eriksen (1722-1782)<\/figcaption><\/figure>\n<p>L\u2019esercito napoleonico diede avvio alla <strong>campagna di Russia<\/strong> nel giugno 1812 attraversando il fiume Niemen, occupando la citt\u00e0 lituana di Vilnius e dilagando poi nelle sconfinate pianure della Russia Bianca, oggi Bielorussia, dove ebbe luogo buona parte delle operazioni belliche. Il compito di organizzare la reazione russa venne affidato dallo zar Alessandro I, nipote di Caterina II, al <strong>grande generale Michail Kutuzov<\/strong>, principe di Smolensk, che s\u2019era distinto nella guerra russo-turca (1809-1812) e che, sfidando ostilit\u00e0 e resistenze, mise in campo le sue proverbiali tattiche temporeggiatrici.<\/p>\n<figure style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/e8\/24\/f3\/e824f3e9f16383fbdbcc4ceeb2938eaf.jpg\" width=\"800\" height=\"432\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Kutuzov durante il consiglio di guerra a Fili decide la ritirata da Mosca &#8211; Aleksey Kivshenko (1851\u20131895) &#8211; via Wikimedia Commons<\/figcaption><\/figure>\n<p>Dopo la battaglia di Borodino, Kutuzov, per evitare la completa disfatta, ordin\u00f2 infatti la ritirata e <strong>l\u2019evacuazione di Mosca<\/strong>, lasciando cos\u00ec campo libero a Napoleone che, giunto nell\u2019antica capitale, rimase stupefatto non trovando nessun dignitario ad accoglierlo, ma aggirandosi in una citt\u00e0 quasi spopolata e con un\u2019impressionante distesa di edifici dati alle fiamme. Il famoso <strong>incendio di Mosca<\/strong> venne appiccato probabilmente su ordine del governatore <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/F%C3%ABdor_Vasil%27evi%C4%8D_Rostop%C4%8Din\">Rostop\u010din<\/a> allo scopo di privare il nemico degli alloggiamenti per l\u2019inverno e inducendolo alla fine a ripiegare, anche per la crescente scarsit\u00e0 di cibo.<\/p>\n<figure style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/3a\/8d\/47\/3a8d4779582c30590341be97b440697a.jpg\" width=\"800\" height=\"570\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">La ritirata di Napoleone da Mosca &#8211; Adolph Norten (1828-1876) &#8211; www.militargallery.com<\/figcaption><\/figure>\n<p>L\u2019ingloriosa ritirata di Napoleone, definito dallo <strong>zar Alessandro I <\/strong>come \u201c<em>avversario diabolico che unisce una spaventosa malvagit\u00e0 a un genio straordinario<\/em>\u201d, venne accompagnata dai continui attacchi dell\u2019esercito russo, coadiuvato da gruppi di civili organizzati in bande di partigiani, che decimarono la <em>Grande Arm\u00e9e,<\/em> annientandola. Kutuzov, personaggio centrale nel romanzo di Tolst\u00f2j (la cui famiglia aveva ricevuto dal generale, privo di eredi, il considerevole patrimonio), \u00e8 ancor oggi considerato uno dei pi\u00f9 grandi generali della storia russa, accanto al suo maestro <strong>Aleksandr Suvorov<\/strong>, che fu tra le altre cose il <strong>liberatore di Torino<\/strong> dall\u2019occupazione francese nel 1799.<\/p>\n<p>Su questo sfondo storico si snoda la trama del romanzo di Tolst\u00f2j, che ruota attorno a pi\u00f9 personaggi principali, dalle cui vicende sentimentali, influenzate dagli eventi bellici, derivano i vari sviluppi del romanzo e del film. Notevole il <em>parterre<\/em> degli attori: l\u2019affascinante <strong>Audrey Hepburn<\/strong> intrepreta Nata\u0161a, sedicenne figlia del conte Rostov, che prima s\u2019innamora del principe Andrej Bolkonskij, impersonato da <strong>Mel Ferrer<\/strong>, suo futuro marito nella vita reale, e poi, rotto il fidanzamento con il primo, di <strong>Vittorio Gassman<\/strong> nella parte del dissoluto e vanesio principe Anatole Kuragin. Il conte Pierre Bezukhov, amico della famiglia Rostov, che alla fine dell\u2019opera subentrer\u00e0 nel cuore della pentita Nata\u0161a al defunto principe Andrej, \u00e8 invece intrepretato da <strong>Henry Fonda<\/strong>.<\/p>\n<figure style=\"width: 566px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/92\/97\/f3\/9297f3a46e34fd97d7f59d36818b743a.jpg\" width=\"566\" height=\"560\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Audrey Hepburn e Mel Ferrer in una scena del film &#8220;Guerra e Pace&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<p>Curiosamente l\u2019autore del romanzo, l\u2019eccentrico <strong>Lev Tolst\u00f2j<\/strong>, visit\u00f2 <strong>Torino<\/strong> e il Piemonte circa cent\u2019anni prima della realizzazione del film, ignaro che buona parte del kolossal tratto dalla sua opera letteraria sarebbe stato girato un secolo pi\u00f9 tardi in terra piemontese. Nel giugno 1857 <strong>Tolst\u00f2j, <\/strong>reduce dalla guerra di Crimea, dove aveva preso parte alla difesa di Sebastopoli dall\u2019assalto piemontese, giunse nell\u2019allora capitale sabauda, fermandosi per un breve ma intenso soggiorno, da cui ricav\u00f2 un\u2019impressione positiva della citt\u00e0 e dei suoi abitanti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Paolo Barosso Il film \u201cGuerra e pace\u201d, prodotto nel 1956 da Dino De Laurentiis e Carlo Ponti e diretto dal regista americano&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3989,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23,26,27,22],"tags":[2001,2012,2011,2008,2010,2006,1989,1994,2015,1991,2017,1990,1999,2007,2004,1988,1987,2005,1543,2003,511,165,1995,30,1992,942,157,2000,2016,844,595,150,1996,1997,2013,1998,29,196,1993,2009,2002,2014],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3984"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3984"}],"version-history":[{"count":5,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3984\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3991,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3984\/revisions\/3991"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3989"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3984"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3984"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3984"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}