{"id":4090,"date":"2018-06-14T13:59:27","date_gmt":"2018-06-14T13:59:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=4090"},"modified":"2018-06-18T10:05:15","modified_gmt":"2018-06-18T10:05:15","slug":"viaggio-nelle-vaude-le-montagne-della-pianura-ii-parte","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=4090","title":{"rendered":"Viaggio nelle Vaude, le montagne della pianura &#8211; II parte"},"content":{"rendered":"<p>continua dalla prima parte: <a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=4067\">Viaggio nelle Vaude\u00a0<\/a><\/p>\n<p>di <em>Giovanni Dughera\u00a0<\/em><\/p>\n<p>La <strong>transumanza<\/strong> \u00e8 un ulteriore <em>trait d\u2019union<\/em> tra il piano e l\u2019Alpe, perch\u00e9 forse proprio su queste terre aride saranno passate greggi e mandrie che salivano in estate agli alpeggi, pratica ancora in uso ma su strade con camion, sebbene qualcuno vada ancora a piedi.<\/p>\n<figure style=\"width: 4608px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/99\/24\/a2\/9924a2965c40ad03a382b20e5526ee3e.jpg\" width=\"4608\" height=\"3456\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Scena tradizionale di transumanza: la &#8220;Desnalp\u00e0&#8221; (discesa dagli alpeggi) a Settimo Vittone nell&#8217;alto Canavese &#8211; foto di Paolo Barosso<\/figcaption><\/figure>\n<p>Non sono da dimenticare le ripercussioni che sul piano degli insediamenti umani e militari ebbe la <strong>conformazione della Vauda<\/strong>: sui cigli erosi del frastagliato altopiano sorsero castelli che dominavano cos\u00ec la sottostante pianura canavesana, come Lombardore, Rivarossa ,Volpiano.<\/p>\n<p>Dalle Vaude le Alpi delle valli di Lanzo\u00a0 e canavesane si configurano o, meglio, si prestano a essere definite \u201c<strong>Montagne di pianur<\/strong>a\u201d, perch\u00e9 pochi sono i luoghi rimasti selvaggi in pianura, residui di antiche foreste planiziali, dai quali le Alpi emergano, contrastanti, imponenti e insieme strettamente unite alla piana.<\/p>\n<p>Le Alpi come Madri che lascino cadere i loro lembi protettivi su di essa e da essa sembrano nascere e affondarvi le radici pietrose di immani sequoie pietrificate.<\/p>\n<p>Man mano che dalla Vauda, nei pressi di Ciri\u00e8 e San Carlo Canavese, si scende verso Volpiano il terreno, da <strong>brughiera<\/strong>, \u201csteppa\u201d, bosco di betulle punteggiato di stagni,\u00a0 diventa pi\u00f9 prativo.<\/p>\n<p>Mucche e soprattutto cavalli punteggiano le distese lievemente ondulate che culminano nel sito del perduto castello di Volpiano.<\/p>\n<p>Nei dintorni grandi querce, prati, cascine, fiumi. Qui si recava Fontanesi, insieme ai suoi allievi della \u201c<strong>Scuola di Rivara<\/strong>\u201d, a dipingere nella brughiera, e immagine significativa di questa frequentazione \u00e8 l\u2019acquaforte intitolata perlappunto \u201cBrughiera presso Volpiano\u201d di Ernesto Rayper.<\/p>\n<figure style=\"width: 2382px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/41\/83\/6b\/41836b0666aff1b0c750a256c1edd64b.jpg\" width=\"2382\" height=\"1534\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Immagine tratta dal volume di A. Cavallari Murat, Tra Serra d&#8217;Ivrea Orco e Po, Ist. Bancario San Paolo di Torino &#8211; Torino 1976<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nella vicina <strong>Rivarossa<\/strong>, morfologicamente simile a Volpiano, e cio\u00e8 coda, frangia dell\u2019altipiano vaudese che precipita poi nella pianura, dalla torre del castello venne dipinta da <strong>Carlo Pollonera<\/strong>, nel 1912, una suggestiva immagine delle Alpi delle Valli di Lanzo e Canavesane innevate che emergono dai boschi autunnali della Vauda. E\u2019 passato un secolo e il paesaggio \u00e8 pressoch\u00e9 immutato.<\/p>\n<p>Interessante, pertinente e con spunti divertenti \u00e8 aprire un discorso sulla cosidetta <em>Scuola di Rivara<\/em>, termine che farebbe pensare a una e vera e propria <strong>corrente pittorica<\/strong>. Si trattava in realt\u00e0 di un\u2019allegra brigata di giovani, pittori, architetti, dei quali\u00a0 Marziano Bernardi d\u00e0 una gustosa descrizione, descrivendo i \u201c<em>gitanti a tavola all\u2019albergo della <strong>Corona Grossa<\/strong> (Cuorgn\u00e8), e tutta quanta la brigata sarebbe poi proseguita, parte in carrozze e parte su muli, verso i monti di Ceresole Reale per calare quindi in Val d\u2019Aosta a Cogne e sostare infine, dopo quattro o cinque giorni di viaggio alpestre, nella suddetta Rivara &#8230;alle falde del Monte Soglio<\/em>.\u201d La \u201cbrigata\u201d era composta da Carlo\u00a0 Pittara, Alfredo D\u2019Andrade, Vittorio Avondo, Federico Pastoris, Serafin de Avendano, Casimiro Teja, Ernesto Rayper, Alberto Issel ,Ernesto Bertea e altri.<\/p>\n<figure style=\"width: 412px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/e5\/2e\/be\/e52ebeb7c563e072d4d9953a1946a5e6.jpg\" width=\"412\" height=\"298\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Carlo Pittara, Ritorno all&#8217;ovile, 1866 circa (Torino, Galleria civica d&#8217;arte moderna e contemporanea)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Siamo alla fine dell\u2019Ottocento e continuando con Marziano Bernardi, egli parla cos\u00ec del gruppo: \u201c<em>La Scuola di Rivara, unico <strong>cenacolo artistico piemontese<\/strong> nell\u2019Ottocento &#8230; e la brigata &#8230; con sulle spalle tutto il sacramentale bagaglio del pittore, la busta di cuoio sul fianco col lapis ed il taccuino per gli schizzi pi\u00f9 rapidi, scarpe chiodate, alte uose, lunghissimi bastoni ferrati &#8230; batteva allegramente valli e campagne &#8230;pronta ad entusiasmarsi &#8230; per uno smagliante motivo che s\u2019aprisse allo sguardo tra due larici &#8230;\u201d<\/em>Sappiamo anche che <strong>D\u2019Andrade<\/strong> godeva fama di grande camminatore: con Avondo e Pastoris da Oropa per il colle della Balma, a Fontainemore, Gressoney, Alagna, in Valle d\u2019Aosta.<\/p>\n<p>I nostri pittori risentivano di quel clima, aperto dagli impressionisti, della pittura <em>en plein-air<\/em> ed essi non disdegnavano certo le camminate in montagna, come abbiamo visto, del resto vicina a Rivara, nel Canavese, ospiti del <strong>cavalier Ogliani<\/strong>.<\/p>\n<p>Le Vaude sono percorribili a piedi, ma soprattutto in <em>mountain bike<\/em>, seguendo le strade, sterrate e non, e i sentieri, facilmente rintracciabili sulla cartina 1\/50.000 dell\u2019Istituto Geografico Centrale, n. 21, \u201c<strong>Il Canavese da Ivrea a Chivasso<\/strong>\u201d. E\u2019 necessario rispettare i divieti di accesso, ove segnalati, imposti dalle autorit\u00e0 militari. Il periodo migliore di visita, escluso l\u2019afoso luglio, corre lungo tutto l\u2019anno, ma \u00e8 consigliabile scegliere giornate terse, ventose per poter ammirare le Alpi vicine, l\u2019autunno \u00e8 forse il momento migliore.<\/p>\n<figure style=\"width: 2592px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/ff\/35\/44\/ff3544b0ad8b687796eb63bc6a987762.jpg\" width=\"2592\" height=\"1944\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Dagli spalti del castello di Rivara lo sguardo si posa sui rigogliosi boschi che rivestono le falde dei vicini monti &#8211; foto di Paolo Barosso<\/figcaption><\/figure>\n<p><em><strong>COME RAGGIUNGERE LE VAUDE e GLI ITINERARI<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Per chi proviene da zone lontane da Torino: Autostrada Torino Ivrea casello di Volpiano. Attraversare il paese e portarsi nella zona a monte del centro storico. Da l\u00ec cartelli indicatori segnalano strade per Lombardore e Rivarossa. Da questi due paesi, la cui visita presenta per entrambi motivi di interesse per l\u2019<strong>alone di Medioevo<\/strong> che conservano, strade parallele attraversano zone coltivate in rettilineo portandosi in direzione di Ciri\u00e8, San Carlo.<\/p>\n<figure style=\"width: 591px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/01\/77\/b5\/0177b5b4bb83ccd02756ac1e6e6657b4.jpg\" width=\"591\" height=\"401\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Greto del torrente Malone &#8211; foto di Giovanni Dughera<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nell\u2019attraversare San Francesco al Campo troveremo una deviazione per Vauda-Ceretti, Lotti Vicari, dove la Vauda si fa pi\u00f9 selvaggia e <strong>ricca di betulle<\/strong> e \u201c<strong>savane<\/strong>\u201d: questa strada serpeggiante \u00e8 uno dei punti pi\u00f9 belli della pianura per ammirare le alte cime delle valli di Lanzo e del Canavese e una volta giunti a un incrocio troveremo un cartello per Lotti, segnalata poi da una torretta d\u2019avvistamento moderna. Qui comincia la \u201csavana\u201d.<\/p>\n<p>La zona interessante per le escursioni \u00e8 compresa nel territorio dei\u00a0\u00a0 Comuni di Volpiano, Lombardore, Rivarossa, Vauda Canavese, Ciri\u00e8, S.Carlo, S.Francesco al Campo, Front.,<\/p>\n<p>A\u00a0 <strong><em>Rivarossa<\/em><\/strong><em>,<\/em> piazzetta del castello, la vista spazia sul Canavese e parte della Vauda. Qui troviamo acqua potabile e panchine per la sosta.<\/p>\n<figure style=\"width: 591px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/35\/74\/7a\/35747a0e6ab14937d29fd78fa27471bc.jpg\" width=\"591\" height=\"401\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Vista della pianura coltivata dalla piazzetta del castello di Rivarossa &#8211; foto di Giovanni Dughera<\/figcaption><\/figure>\n<p>In fondo al paese, dalla parte opposta al castello, una strada sterrata va in direzione di San Francesco al Campo e \u201cpercorre\u201d il paesaggio della <strong>tela del Pollonera<\/strong>.<\/p>\n<p>Qui il poeta don Vincenzo Arcozzi-Masino\u00a0 in tempi lontani cantava : <em>\u201c\u2026splendido golfo di pianura in verdi accordi silenziosi qui sotto immoti\u2026\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>Note bibliografiche<\/em><\/p>\n<p>A. Cavallari Murat,\u00a0<em>Tra Serra d\u2019Ivrea, Orco e Po<\/em>, Ist. bancario San Paolo di Torino, 1976<\/p>\n<p>M.L.Tibone, L.M.Cardino,\u00a0<em>Il Canavese, Terra di Storia e d\u2019Arte,\u00a0<\/em>Omega ed., 1993<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>continua dalla prima parte: Viaggio nelle Vaude\u00a0 di Giovanni Dughera\u00a0 La transumanza \u00e8 un ulteriore trait d\u2019union tra il piano e l\u2019Alpe, perch\u00e9&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4093,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14,15],"tags":[2129,1596,76,2119,2122,2130,343,2100,2128,2131,2126,133,2117,2132,2121,331,2118,2123,2124,1931,2127,29,299,2099,2098,2120,2125],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4090"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4090"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4090\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4095,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4090\/revisions\/4095"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4093"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4090"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4090"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4090"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}