{"id":4099,"date":"2018-06-20T09:46:32","date_gmt":"2018-06-20T09:46:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=4099"},"modified":"2018-06-20T09:46:32","modified_gmt":"2018-06-20T09:46:32","slug":"spese-ordinarie-e-speciali-al-vaglio-di-sua-maesta-parte-spese-mediche-per-lieti-eventi-e-per-cere-e-candele","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=4099","title":{"rendered":"Spese ordinarie e speciali al vaglio di Sua Maest\u00e0 \u2013 I parte: spese mediche, per lieti eventi e per cere e candele"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">di Cristina Quaranta<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>La mutua \u2026 reale<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[<\/a>1]<\/em><\/p>\n<p>I mesi dell\u2019anno dove si registrano pi\u00f9 infermi sono da sempre gennaio e dicembre.<\/p>\n<p>Anche nel 1760 in gennaio si videro le <strong>malattie da raffreddamento<\/strong> trascinarsi dagli ultimi mesi del 1759 e tenere <em>detenuti in letto<\/em> sino a febbraio ed oltre, molti dei servitori della Real Casa: guardia carrozze, garzone di camera, il mulattiere e il cacciatore. Si temette a lungo per la vita del palafreniere giubilato Simone Bertolo.<\/p>\n<figure style=\"width: 440px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/9c\/20\/14\/9c2014fc3d4355c7474d7ec512b1e85c.jpg\" width=\"440\" height=\"562\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Ritratto di re Carlo Emanuele III (1701-1773), Maria Giovanna Battista detta La Clementina, 1740 (propriet\u00e0 Regione Piemonte in deposito presso la reggia di Venaria Reale)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Si ammal\u00f2 l\u2019aiutante di cucina e Pietro il portiere del parco. Non riusciva a migliorare nonostante le cure neppure il cocchiere Ferraris e il lacch\u00e8 Giuseppe Corso, il valletto a pi\u00e8 e quello <em>des chiens<\/em><a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[<\/a><em>2]<\/em>. Il capo tappezziere e gli uscieri di anticamera e di sala non furono risparmiati dal morbo in febbraio. I resoconti del medico della Mandria indicano che venne servito brodo e <strong>carne di pollo<\/strong> per ben 52 razioni in gennaio, 50 in febbraio e ben 77 a marzo, quando coi primi calori si suda e pi\u00f9 facilmente si \u00e8 soggetti a malevoli colpi d\u2019aria.<\/p>\n<p>Il Capo cavallaro stette almeno 22 giorni a letto con la febbre. In aprile gli ammalati furono ancora in numero elevato, ben 68.<\/p>\n<p>In settembre, verso il 15, si ammal\u00f2, di <strong><em>vajole<\/em><\/strong>, Sua Altezza Reale secondo duca del Chiablese[3], e furono chiamati e pagati straordinariamente per la veglia 2 valletti a piedi e un <em>portore<\/em>, quali in ogni notte hanno gioito con 1 pinta di vino e mezza razione di pane con 3 once di groviera ciascuno. Dopo qualche giorno, il 24 dello stesso mese anche il <strong>Principe di Piemonte<\/strong>[4] cadde ammalato della stessa malattia ed anche per lui vi furono delle veglie speciali e costi aggiuntivi alle spese ordinarie.<\/p>\n<p>Per la malattia che colp\u00ec la duchessa[5] vennero impegnati quattro valletti a pi\u00e8 e si mand\u00f2 al pagamento il biglietto dichiarante gli acquisti fatti per loro: 16 once di groviera, ben 32 pinte di vino e 16 razioni di pane. Si legge nello stesso, che sono cadute per sbagli 3 once pi\u00f9 del necessario di groviera.<\/p>\n<p>Per il malanno accaduto a S.M. in viaggio si fornisce per la veglia reale, vino e formaggio ad un pastore trovato strada facendo.<\/p>\n<figure style=\"width: 3264px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/6f\/0a\/ea\/6f0aea87c05b8207a704cab57fc8a316.jpg\" width=\"3264\" height=\"2448\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Dettaglio di una nota spese relativa all&#8217;acquisto di vini per l&#8217;anno 1821<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Spese per lieti eventi ed altri momenti<\/em><\/p>\n<p>Non solo malanni per gli addetti alle reali persone e servitori negli elenchi delle spese: si possono trovare anche esborsi per lieti eventi; cos\u00ec per i <strong>battesimi<\/strong> dei figli del cuoco, del garzone di cucina o quello straordinario, del postiglione o del mulattiere o il garzone del maneggio vengono donate 1 torcia e mezza e 1 libra e mezza[6] o 2 di confetti a seconda del ruolo investito dal padre del nascituro.<\/p>\n<p>Per la figlia del cocchiere 2 furono le torce e 3 le once dei confetti.<\/p>\n<p>Ancor pi\u00f9 fortuna ebbe la figlia del valletto di camera che ebbe ben 2 e mezza torce, 4 once di confetti e si aggiunsero anche 2 once di canditi. Su cento nascite solo 4 saranno fortunate nel beneficiare del dono dei canditi.<\/p>\n<p>Cera e spezierie per le torce che i paggi e camerieri useranno per servire <strong>S.A.R. il Principe di Piemonte<\/strong> nottetempo, e del pane per i servitori su detti,\u00a0 il materassaio della duchessa e la nutrice.<\/p>\n<p>Al garzone di camera al servizio della duchessa, si comanda possa avere da somministrare ogni volta gli sia richiesto, distribuita in 5 ampollini, dell\u2019acquavita\u00a0 o spirito di vino, dell\u2019orzata e acqua di cedro.<\/p>\n<figure style=\"width: 1093px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/3f\/a8\/ba\/3fa8ba00699bdabdcf72ddf27ef636f2.jpg\" width=\"1093\" height=\"1143\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Il &#8220;vino vecchio odorifero&#8221; cos\u00ec come alcune variet\u00e0 di vini orientali erano ricercate sin dal Medioevo per le supposte qualit\u00e0 terapeutiche\u00a0<\/figcaption><\/figure>\n<p>L\u2019acqua di cedro viene ordinata in quantit\u00e0 notevole anche per il ballo e all\u2019Opera per le eventuali richieste delle reali persone.<\/p>\n<p>\u00c8 stato ordinato anche dello spirito di vino per un cavallo di Sua Maest\u00e0. Viene riempita, si legge, la solita botte. Ancora acquavite \u00e8 trasportata al palazzo di caccia di Stupinigi e della Venaria.<\/p>\n<p>I <strong>vini forestieri<\/strong> sono molto apprezzati e utilizzati anche nella <strong>farmacopea<\/strong>, infatti il vino di Siracusa \u00e8 spedito sia all\u2019Ospedale di Carit\u00e0 che elargito come elemosina ai vari enti assistenziali; per i paggi ammalati di vajole\u00a0 o solo di raffreddore, si usa quello bianco, probabilmente pi\u00f9 leggero.<\/p>\n<p>Lo stesso vino approda a Superga per la festa presenziata da Sua Maest\u00e0 e dalla corte che avviene ogni anno l\u20198 settembre\u00a0 e anche a palazzo per essere lavorato e servito come sorbetto durante i balli e le feste in genere.<\/p>\n<p>Per i sorbetti si usa anche il <strong>vino moscato di Nizza,<\/strong> e dalla Borgogna si ordinano solitamente due <em>bottelle<\/em> di vino Borgogna e due altre di champagne.<\/p>\n<p>La lingeria da tavola \u00e8 regalata ai Monasteri e alle Chiese, sono per lo pi\u00f9 <em>serviette<\/em> utilizzate anche dai paggi del <em>Guardamobili<\/em> per le pulizie dei mobili e in infermeria per le persone ammalate.<\/p>\n<figure style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/2a\/a4\/1f\/2aa41f398761d413f15634b484f40fdf.jpg\" width=\"960\" height=\"640\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Voce di spesa significativa era quella per cera e candele &#8211; foto di Paolo Barosso<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Altra voce riguarda il mondo della cera e delle candele<\/em><\/p>\n<p>Al signor Vittorio Majna \u00e8 stata data per portare il latte di buon mattino a Corte, altro quantitativo per la Cavallerizza e per la scuola dei Paggi.<\/p>\n<p>Il giorno 7 settembre 1760 il garzone guardamobili viene fornito di un <strong>numero considerevole di candele<\/strong> per vegliare per una intera settimana\u00a0 al parto di un nascituro reale, nella settimana successiva toccher\u00e0 al tappezziere: a questo si daranno 14 candele per altrettante notti di veglia. Lo stesso si far\u00e0 con\u00a0 gli archibugieri e le guardie di piantone al Regio Teatro.<\/p>\n<p>Questi poi saranno forniti di legna e carbone, cos\u00ec sar\u00e0 per i paggi della Cavallerizza ai tappezzieri alla scuola dei paggi e chi veglier\u00e0 alla Cappella della Sindone, agli archivi regi; non si negher\u00e0 una <strong>fascina di legna<\/strong> alla Camera del Consiglio che si raduna il 9 del primo mese dell\u2019anno e ben quattro fascine pi\u00f9 2 sacchi di carbone sono destinate alla signora Regis per asciugare la lingeria e per la camera dove si distribuisce il pane. Ne beneficeranno inoltre la <strong>Congregazione dei poveri<\/strong> e le stufe della Galleria del Teatro regio, per questo 8 carre di legno di rovere, e carbone per le guardie del corpo di S.M..<\/p>\n<p>I servitori hanno bisogno di stivali, soprattutto quelli pi\u00f9 vicini alla corte, cos\u00ec oltre alla divisa che si cambia solitamente ogni tre anni, per questo tipo di calzature non vi sono limitazioni di tempo. Nel 1760 occorrono al palafreniere della Mandria, Lorenzo Francese, che monta gli stalloni e a\u00a0 Gi\u00f2 Angelo Agnello. Un paio di stivali\u00a0 al capo cavallaro e uno di <em>bottine<\/em>\u00a0 al cavallaro Rusca e al cacciatore da fucile; stivaletti al garzone del maneggio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Vittorio Amedeo II, Carlo Emanuele III, Vittorio Emanuele I<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> dei cani<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Benedetto Maria Maurizio che divenne duca del Chiablese dopo la morte del fratello Carlo Francesco Romualdo\u00a0\u00a0 avvenuta nel 1733.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Vittorio Amedeo III erede al trono.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Maria Antonietta di Borbone moglie del Principe del Piemonte.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> Kilogrammi 0,6804<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; di Cristina Quaranta La mutua \u2026 reale[1] I mesi dell\u2019anno dove si registrano pi\u00f9 infermi sono da sempre gennaio e&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4101,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[274,1905,2135,2136,35,2137,272,154],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4099"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4099"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4099\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4102,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4099\/revisions\/4102"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4101"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4099"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4099"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4099"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}