{"id":4241,"date":"2018-09-26T16:56:28","date_gmt":"2018-09-26T16:56:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=4241"},"modified":"2018-12-02T17:02:18","modified_gmt":"2018-12-02T17:02:18","slug":"architettura-montana-valchiusella-ii-parte","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=4241","title":{"rendered":"Architettura montana in Valchiusella \u2013 II parte"},"content":{"rendered":"<p><em>continua da: <a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=4214\">Architettura montana in Valchiusella &#8211; I parte<\/a><\/em><\/p>\n<p>di <em>Giovanni Dughera<\/em><\/p>\n<p>Proprio a <strong>Fondo di Valchiusella<\/strong>, con le sue case al di l\u00e0 del ponte settecentesco e sul sentiero che porta a Succinto e ai Piani di Cappia, o a Tallorno, Tissone e Pasquere troveremo i pi\u00f9 begli esempi di architettura tradizionale, con baite generalmente piccole. Chiara, poco prima di Fondo, \u00e8 stupenda per le sue <strong>case medievali<\/strong> con finestre strombate, archi e un balcone in legno lavorato e dipinto. Succinto \u00e8 suggestiva anche per la chiesa, grande, alla quale i poveri valligiani dedicarono una cura che la rende delicatamente affrescata e ornata , in contrasto col grigio della pietra.<\/p>\n<figure style=\"width: 2444px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/96\/58\/45\/965845ef50ac0b6e69d660dc94b8e08f.jpg\" width=\"2444\" height=\"1634\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Scorcio di Fondo, con il caratteristico ponte in pietra a schiena d&#8217;asino &#8211; foto di Giovanni Dughera<\/figcaption><\/figure>\n<p>Molto simili le cappelle di Del Pizzen e Tallorno, con <strong>affreschi di gusto popolare<\/strong> sotto il portico, che spiccano sul bianco: una macchia di ricchezza e colore. E\u2019 un peccato che invalga ancora l\u2019abitudine, pur con intento di salvaguardia, di cancellare ci\u00f2 che resta di un affresco sette-ottocentesco sovrapponendovi una pittura \u201cnuova di zecca\u201d: anche se sono tracce, una volta dissolte, l\u2019originalit\u00e0 dell\u2019epoca \u00e8 perduta per sempre. E\u2019 il caso della cappella di Del Pizzen.<\/p>\n<figure style=\"width: 1567px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/cc\/6f\/8d\/cc6f8d68490fba7be9b639b43b06e1a1.jpg\" width=\"1567\" height=\"1142\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">La chiesetta di Tallorno stretta tra le case in pietra &#8211; foto di Paolo Barosso<\/figcaption><\/figure>\n<p>Questa zona \u00e8 talmente integra che si auspicherebbe un <strong>intervento di tutela<\/strong> delle sue caratteristiche: le ristrutturazioni devono essere rispettose, e a Tallorno, recentemente raggiunta da una strada (transitabile solo dai valligiani) si sta recuperando una casa solo con pietra a secco. Un cantiere da imitare, come sarebbe da imitare la Valle d\u2019Aosta che elargisce contributi\u00a0 a chi ripristina i tetti in lose.<\/p>\n<figure style=\"width: 2048px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/f1\/b2\/53\/f1b253b9593e67b76aa331c50ae748cc.jpg\" width=\"2048\" height=\"1152\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Veduta di Tallorno, con le case raccolte attorno al campanile &#8211; foto di Paolo Barosso<\/figcaption><\/figure>\n<p>I <strong>ponti in pietra<\/strong> e a schiena d\u2019asino presentano\u00a0 selciati con trame di ciottoli che rivelano, pur nella loro semplicit\u00e0, ricercatezza e funzionalit\u00e0 (scolo delle acque piovane): si vedano il ponte di Fondo, il ponte sulla cascata tra Gaido e Perotto, sul sentiero che conduce a Tallorno (ora in parte strada) e che parte dalla Chiesa, compiendo poi un percorso ad anello al ritorno, il ponte di Pasquere a monte di Tallorno. A <strong>Vistrorio<\/strong>\u00a0sono visibili i ruderi di un ponte romano.<\/p>\n<figure style=\"width: 2444px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/e8\/cb\/c6\/e8cbc6e656ebb92d914ec9cd56c7aa24.jpg\" width=\"2444\" height=\"1621\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Veduta d&#8217;assieme di Fondo &#8211; foto di Giovanni Dughera<\/figcaption><\/figure>\n<p>A <strong>Rueglio<\/strong> c\u2019\u00e8 un\u2019interessante e originale casa quattro-cinquecentesca detta \u201cKa d\u2019Mesanis\u201d ,e attraversato un bel pianoro con un secolare tiglio oggetto di leggende, il Monte Sinai, antichissimo romitorio che sa quasi di fortezza, circondato da un impenetrabile muro e dai boschi.<\/p>\n<p>A <strong>Pecco<\/strong> sono da vedere un lavatoio ricavato in un\u2019arcata, una casa ben restaurata nei pressi di un profondo arco ricavato in un muro medievale che sa di ricetto, i ruderi del castello..<\/p>\n<figure style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/f1\/7b\/5f\/f17b5fe9da347bf0b3101a89e9174ec7.jpg\" width=\"1024\" height=\"680\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Il ponte in pietra tra Gaido e Perotto &#8211; foto di Alberto Chinaglia<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Traversella, Alice e Meugliano<\/strong> con i loro laghi,\u00a0<strong>Trausella, <\/strong>con interessanti case, la chiesa<strong>, <\/strong>la pace assoluta<strong>. Inverso<\/strong> con le sue cascine sparse qua e l\u00e0 nei prati \u00e8 da non perdere. <strong>Brosso <\/strong>merita una sosta\u00a0per la parrocchiale cinquecentesca da cui si gode un esteso panorama della piana d\u2019Ivrea, e per una interessante grande casa affacciata sulla piazza, con loggiati sostenuti da eleganti pilastri, che \u00e8 ancora una struttura agricola in piena efficienza: se non fosse per alcune necessarie macchine agricole moderne, qui l\u2019atmosfera \u00e8 quella di una vita rurale d\u2019altri tempi, uno spaccato di vita.<\/p>\n<figure style=\"width: 2444px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/a6\/a5\/8d\/a6a58d15746c183ef22311f97f2a7e9c.jpg\" width=\"2444\" height=\"1627\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Scorcio del lago di Meugliano &#8211; foto di Giovanni Dughera<\/figcaption><\/figure>\n<p>Visitando la Valchiusella sar\u00e0 facile trovare sui percorsi targhe in bronzo recanti poesie dedicate alla montagna: sono i versi dello scrittore francese <strong>Jean Giono<\/strong>, originario della zona, autore de \u201cL\u2019Ussaro sul tetto\u201d e \u201cL\u2019uomo che piantava gli alberi\u201d.<\/p>\n<p><strong>Fontane<\/strong> in pietra, lavorate, punteggiano le borgate e i paesi. <strong>L\u2019acqua,<\/strong> vitale elemento che nasce dalle montagne, come <em>trait d\u2019union<\/em> di tutta la valle, che nasce dalle pietre e sgorga dai manufatti umani in pietra.<\/p>\n<figure style=\"width: 2450px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/6d\/e1\/00\/6de100fb1494039e6af55096435dd5e0.jpg\" width=\"2450\" height=\"1627\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Paesaggio di Valchiusella con le case sparse tra boschi, prati e pascoli &#8211; foto di Giovanni Dughera<\/figcaption><\/figure>\n<p>Parlando di case abbiamo coinvolto elementi naturali come l\u2019acqua, il legno, oltre alla <strong>pietra,\u00a0<\/strong>e di pietra possiamo vedere in Valchiusella altri manufatti umani: il <strong>menhir di<\/strong> <strong>Lugnacco<\/strong>, di origini celtiche e bretoni, che presenta scanalature a distanze regolari dal significato non chiaro (forse per arrampicarvisi?); sempre a Lugnacco originalissima la chiesa della Purificazione di Maria, col bel campanile in pietra, dell\u2019XI secolo, posto al centro, secondo modelli francesi .<\/p>\n<p>Il Sentiero delle Anime e il Sentiero dei Mufloni presentano invece massi con <strong>incisioni rupestri<\/strong>, in particolare la \u201cPera dij Crus\u201d (segni cruciformi). Visti con la luce radente del tramonto questi massi, rivolti verso le cime dei monti, appaiono come un inno sacro \u201ccantato\u201d verso quel che \u00e8 considerato, simbolicamente, l\u2019\u201dacropoli\u201d dei Salassi: il massiccio del Gran Paradiso.<\/p>\n<figure style=\"width: 1152px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/99\/d9\/5c\/99d95cac071005f932a04f593b4c2965.jpg\" width=\"1152\" height=\"2048\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Il menhir di Lugnacco &#8211; foto di Paolo Barosso<\/figcaption><\/figure>\n<p>Architettura e Natura intrecciati in un pan\u00ecco coinvolgimento, spaccato del grande scenario della Vita: montagna in Valchiusella.<\/p>\n<p><strong>Come si raggiunge<\/strong> la Valchiusella: Autostrade: Torino-Aosta A5 uscita casello di Ivrea; A4 Milano-Torino direzione Aosta uscita casello di Ivrea, indi seguire direzione Lessolo e Valchiusella. <strong>Ristoranti<\/strong>: a Fondo di Valchiusella la Trattoria del Ponte, utile anche per chiedere informazioni circa i sentieri. ( chiusa il venerd\u00ec ) <strong>Alberghi <\/strong>a Brosso, Meugliano, Traversella, Vico\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Informazioni turistiche<\/strong>: tel. 0125.618131 \u2013 618195 ATL Canavese<\/p>\n<figure style=\"width: 2450px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/19\/cb\/25\/19cb250e9c96b4712c04d1e16d3cf320.jpg\" width=\"2450\" height=\"1615\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Tallorno, affresco a soggetto sacro con la B.V. Maria della Neve nell&#8217;ovale al centro &#8211; foto di Giovanni Dughera<\/figcaption><\/figure>\n<p>I paesi che incontreremo valgono tutti una visita: Alice Superiore, Brosso, Issiglio, Lugnacco, Meugliano, Pecco, Ruglio, Trausella, Traversella, Vico Canavese, Vidracco, Vistrorio.\u00a0 Le zone in quota, dove possiamo camminare sui sentieri e vedere le architetture pi\u00f9 intatte e immerse nell\u2019ambiente, sono:<\/p>\n<p><strong>Sentiero delle anime<\/strong>: da Traversella 827 m. ai Piani di Cappia 1339 m.: boschi di betulle, incisioni rupestri, alpeggi (Piani di Cappia). Da qui il sentiero si innesta sulla GTA e scende a Fondo 1074 m.<\/p>\n<figure style=\"width: 2450px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/07\/80\/16\/0780162d56c367be575310eb28e87916.jpg\" width=\"2450\" height=\"1615\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Un artigiano della valle intento a scolpire il legno &#8211; foto di Giovanni Dughera<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Sentiero dei mufloni<\/strong>: da Fondo 1074 m.: itinerario ad anello con accesso da Fondo o da Tallorno: presenza di mufloni, la \u201cPera dij Crus\u201d ricca di incisioni rupestri. Dislivello 800 m.<\/p>\n<p><strong>Sentiero da Fondo a Tallorno<\/strong> 1222 m.: \u00e8 la passeggiata pi\u00f9 breve ma interessante per le architetture rurali. Da Tallono si pu\u00f2 salire all\u2019Alpe Pasquere 1486 m., ove, poco dopo, c\u2019\u00e8 un bellissimo ponte in pietra, considerato il gioiello della valle.<\/p>\n<p><strong>Sentiero di Succinto<\/strong>:: poco dopo le indicazioni del Camping \u201cChiara\u201d, a sinistra \u00e8 indicato con vernice rossa \u201cSuccinto\u201d: bel borgo in posizione aerea.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>continua da: Architettura montana in Valchiusella &#8211; I parte di Giovanni Dughera Proprio a Fondo di Valchiusella, con le sue case al di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4242,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[142,2321,14,86],"tags":[2237,636,2270,76,461,2263,2249,909,2272,74,71,2271,2274,2265,2268,2273,2267,2233,2275,2264,2251,2245,29,2269,2250,75,2266],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4241"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4241"}],"version-history":[{"count":5,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4241\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4249,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4241\/revisions\/4249"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4242"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4241"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4241"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4241"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}