{"id":4320,"date":"2024-06-15T10:05:00","date_gmt":"2024-06-15T10:05:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=4320"},"modified":"2024-06-15T19:36:06","modified_gmt":"2024-06-15T19:36:06","slug":"onesteo-rive-del-po-lantica-e-fiorente-citta-romana-di-industria-da-villaggio-celtico-sede-del-culto-di-iside","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=4320","title":{"rendered":"Il &#8220;municipium&#8221; romano di Industria, porto fluviale e citt\u00e0-santuario"},"content":{"rendered":"<p>Testo e foto di\u00a0<em>Paolo Barosso\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Strette tra le propaggini settentrionali delle colline del Monferrato e il corso del fiume Po, che ora scorre pi\u00f9 distante, ma che un tempo lambiva la citt\u00e0, sorgono le imponenti rovine del\u00a0<strong><em>municipium<\/em>\u00a0romano di Industria<\/strong>, uno dei pi\u00f9 importanti siti archeologici del Piemonte.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/cd\/96\/40\/cd9640630e7c914bb8f8e5e6266f67b5.jpg\" width=\"4608\" height=\"3456\" \/><\/p>\n<p>Fondato negli anni 124\/123 a.C. nel territorio dell\u2019attuale comune di Monteu da Po, tra le circoscrizioni amministrative di <em>Augusta Taurinorum\u00a0<\/em>e\u00a0<em>Vardacate<\/em> (Casale Monferrato), l\u2019insediamento di Industria si svilupp\u00f2 nei pressi del preesistente villaggio celtico di <em>Bodincomagus<\/em>, toponimo traducibile come \u201c<strong>mercato sul Po<\/strong>\u201d (nell\u2019idioma celto-ligure\u00a0<em>Bodinkos<\/em>\u00a0era il fiume Po), a richiamare una vocazione ai commerci che era propria delle genti autoctone anche prima della romanizzazione.<\/p>\n<p>Il nome scelto dai colonizzatori romani,\u00a0<em>Industria<\/em>, dalla tipica impronta beneaugurale che si riscontra anche in\u00a0<em>Valentia\u00a0<\/em>(Valenza),\u00a0<em>Pollentia<\/em>\u00a0(Pollenzo) o\u00a0<em>Carreum<\/em>\u00a0<em>Potentia<\/em>\u00a0(Chieri), rispecchia la vocazione cittadina all\u2019<strong>artigianato<\/strong>, focalizzato in particolare sulla lavorazione del bronzo (diversi manufatti bronzei rinvenuti a Monteu sono oggi conservati al\u00a0<a href=\"https:\/\/www.museireali.beniculturali.it\/museo-antichita\/\">Museo di Antichit\u00e0 Archeologiche di Torino<\/a>), e ai\u00a0<strong>commerci,\u00a0<\/strong>legati alla navigazione sul Po, che al tempo scorreva molto pi\u00f9 vicino al centro, e alla strategica vicinanza con il punto di confluenza della Dora Baltea nel grande fiume.<\/p>\n<figure style=\"width: 4608px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/fc\/06\/95\/fc0695f60b7c4685b79bc601d2203c7a.jpg\" width=\"4608\" height=\"3456\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\"><em>L&#8217;alto podio dell&#8217;Iseo.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>Gli scavi condotti nel Settecento per volere del\u00a0<strong>re Carlo Emanuele III di Savoia<\/strong>, mosso dal proposito di arricchire le raccolte di oggetti antichi del Museo dell&#8217;Universit\u00e0, vennero affidati all\u2019abate Antonio Rivautella e al letterato Giovanni Paolo Ricolvi, che localizzarono il sito basandosi sulle indicazioni di\u00a0<strong>Plinio il Vecchio<\/strong>, che aveva menzionato il porto fluviale di Industria nella sua\u00a0<em>Storia Naturale<\/em>.<\/p>\n<p>Le campagne di scavo, riprese nel primo Ottocento sotto la supervisione del <strong>conte Bernardino Morra di Lauriano<\/strong>, portarono all\u2019individuazione di un\u2019area monumentale che inizialmente venne scambiata per l\u2019edificio del teatro, ma che in seguito venne correttamente interpretata come un grande e importante\u00a0<strong>polo religioso<\/strong>\u00a0dedicato al culto di Iside e di Serapide, in grado di attirare pellegrini anche da regioni molto lontane.<\/p>\n<p>L\u2019area sacra, costruita in et\u00e0 augustea e ampliata al tempo di Adriano, comprende l\u2019alto podio dell\u2019<em>Iseo<\/em>, il\u00a0<strong>tempio dedicato a Iside<\/strong>, e un vasto spazio semicircolare porticato, che unisce &#8220;<em>elementi della tradizione architettonica egizia e schemi planimetrici tipici del tempio ellenistico<\/em>&#8220;.<\/p>\n<figure style=\"width: 900px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/09\/b8\/d5\/09b8d5e772fee71cc5df6993907f551f.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"1200\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\"><em>Stele con protome leonina e altri elementi lapidei romani incastonati nella parete della chiesa parrocchiale di Monteu da Po. <\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>Il culto tributato alla dea egizia Iside, assorbito dal sincretismo religioso ellenistico e portato dai Romani in Occidente tramite le legioni, acquis\u00ec una connotazione misterica, con\u00a0<strong>riti di iniziazione<\/strong>\u00a0per i fedeli, di cui si trova evidenza nell\u2019area sacra di Industria.<\/p>\n<p>Qui, in sintonia con la descrizione dei misteri isiaci fornita dallo scrittore latino Lucio Apuleio nelle <em>Metamorfosi<\/em>, sono state individuate le celle dei sacerdoti, il pozzo per la purificazione, la cella dove la statua della dea veniva mostrata agli adepti, gli altari per i sacrifici e gli ambienti per la raccolta delle offerte votive.<\/p>\n<p>I numerosi manufatti venuti alla luce durante gli scavi condotti dal conte Morra di Lauriano rimasero solo in piccola parte nella dimora di famiglia a Lauriano Po, mentre il nucleo principale dei ritrovamenti venne donato a\u00a0<strong>re Carlo Alberto<\/strong>\u00a0e sistemato nel Museo di Antichit\u00e0 di Torino.<\/p>\n<figure style=\"width: 4608px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/ec\/ca\/f5\/eccaf5ad9a70376ea77e717aacb80a66.jpg\" width=\"4608\" height=\"3456\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\"><em>Gli scavi hanno riportato alla luce anche parte dell&#8217;abitato, con resti delle ricche pavimentazioni delle domus, tabernae e negozi.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>Il declino di\u00a0<em>Industria<\/em>\u00a0cominci\u00f2 dal IV secolo d.C., sia per la crisi dei commerci, sia per l\u2019avvento del Cristianesimo che pose termine al culto isiaco, ma tracce di frequentazione della zona sino all&#8217;et\u00e0 tardo antica e alto-medioevale si riscontrano nelle sepolture databili alla tarda et\u00e0 imperiale e longobarda e nelle vestigia della pieve romanica di\u00a0<strong>San Giovanni di Lustria<\/strong>\u00a0(da Industria), che funzion\u00f2 da parrocchia per i Cristiani del luogo prima dello spostamento degli abitanti nel sito dell&#8217;odierna Monteu da Po.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le rovine della citt\u00e0 romana di Industria, che fu porto fluviale, centro commerciale e polo religioso legato al culto orientale di Iside, si trovano nel territorio comunale di Monteu da Po, vicino a Chivasso. <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4318,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,2321,14,27],"tags":[2295,2296,2297,780,274,461,2292,2293,2300,2288,2294,2298,2290,35,2299,2301,29],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4320"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4320"}],"version-history":[{"count":8,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4320\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7412,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4320\/revisions\/7412"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4318"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4320"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4320"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4320"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}