{"id":4339,"date":"2018-11-02T18:55:22","date_gmt":"2018-11-02T18:55:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=4339"},"modified":"2018-12-02T17:02:17","modified_gmt":"2018-12-02T17:02:17","slug":"anche-questanno-settimo-vittone-si-e-rinnovato-il-rito-della-desnalpa","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=4339","title":{"rendered":"Anche quest&#8217;anno a Settimo Vittone si \u00e8 rinnovato il rito della D\u00ebsnalpa, la festa della discesa delle mandrie dagli alpeggi"},"content":{"rendered":"<p>Testo e foto di Paolo Barosso<\/p>\n<p>Domenica 28 ottobre si \u00e8 svolta a Settimo Vittone, nel tratto canavesano della valle della Dora Baltea, la 18^ edizione della <strong><em>D\u00ebsnalpa<\/em><\/strong>, la tradizionale festa che celebra la discesa delle mandrie dagli alpeggi.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/50\/85\/9c\/50859c6bd2a01083642c19a82c4e833d.jpg\" width=\"5269\" height=\"3968\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Accolte dall\u2019entusiasmo di centinaia di persone, mandrie e greggi sono sfilate per le vie del paese, ravvivando l\u2019atmosfera con la policromia delle composizioni floreali e delle ghirlande con cui gli allevatori hanno agghindato gli esemplari bovini e con il risuonare dei variopinti campanacci, i cosiddetti \u201crodon\u201d, che hanno dato vita a un allegro \u201cconcerto\u201d.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/55\/34\/33\/553433a420f7b80d6f845abed77c6d8d.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" \/><\/p>\n<p>La pratica della monticazione, volta a sfruttare i ricchi pascoli delle alte quote, trova gi\u00e0 attestazione nei cartari medioevali, risalenti al XII e XIII secolo, che documentano l\u2019esistenza di alpeggi. Nel corso dei secoli il<strong> fenomeno della transumanza<\/strong> ha cambiato volto e modalit\u00e0, soprattutto a partire da fine Ottocento con l\u2019ampliarsi di mandrie e greggi, divenute pi\u00f9 numerose e quindi con maggiori esigenze da soddisfare.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/de\/ea\/6e\/deea6ebc530420c94763dfbe894e75b2.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" \/><\/p>\n<p>Per uno sfruttamento ottimale dei terreni, in alcune zone del Piemonte \u00e8 consolidata l\u2019abitudine di far salire gli animali <strong>in modo graduale<\/strong>: in Val Pellice a inizio primavera ci si sposta dalle sedi invernali agli alpeggi delle quote medie, i cosiddetti \u201cfour\u00e9st\u201d, mentre solo verso fine giugno \u00e8 previsto il trasferimento a quelli pi\u00f9 alti, detti \u201calp\u201d. Lo stazionamento temporaneo in strutture intermedie, chiamate \u201ctramut\u201d (ma la terminologia varia a seconda delle aree linguistiche del Piemonte), \u00e8 comunque pratica necessaria laddove i pascoli alti siano ancora coperti in parte dalle nevi.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/bd\/90\/f0\/bd90f01453ec3cce68c89a0348a0e289.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" \/><\/p>\n<p>Le mandrie di bovini o, in casi oggi pi\u00f9 rari, le greggi di pecore e capre, cui si aggiungono altri animali come asini o maiali, vengono radunate il giorno di San Giovanni per affrontare la salita, che oggi si compie, in parte, con i camion, mentre un tempo avveniva a piedi. Rito ancor oggi rispettato \u00e8 di munire gli esemplari pi\u00f9 robusti dei pesanti \u201crodon\u201d, i <strong>variopinti campanacci<\/strong> che, risuonando in modo festoso (rodon\u00e0), segnalano nei luoghi attraversati l\u2019approssimarsi dei \u201cmargh\u00e9\u201d, i conduttori delle mandrie bovine (spesso originari delle valli, ma con attivit\u00e0 zootecnica insediata in pianura), e dei \u201cb\u00ebrg\u00e9\u201d, i pastori di ovini e caprini. In caso di lutto recente nella famiglia dei pastori era poi consuetudine salire in silenzio, avviluppando il batacchio del \u201crodon\u201d con stracci e impedendone cos\u00ec il risuonare.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/8f\/9f\/4b\/8f9f4b6254253a4dc5a609a63842c07a.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" \/><\/p>\n<p>L\u2019alpeggio, in casi rari di propriet\u00e0 del margaro o pastore, appartiene a enti, consorzi e comuni che lo assegnano in affitto tramite incanto o asta per la durata di nove anni (novena). Allo scopo si ricorre ancora a riti arcaici come la \u201c<strong>Candela vergine<\/strong>\u201d descritto da Gian Vittorio Avondo: dopo aver acceso una o pi\u00f9 candele nuove si raccolgono le offerte degli astanti sino allo spegnimento delle fiammelle, ritenendo poi valida l\u2019ultima offerta ricevuta. La scelta del giorno di San Giovanni Battista come momento propizio per la salita agli alpeggi si lega a un intreccio di credenze, commiste di autentica devozione cristiana, ritualit\u00e0 ancestrali e pratiche superstiziose, sopravvivenze d\u2019un paganesimo di matrice celtica.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/5e\/55\/96\/5e55966f102301ab86d945f7b35f6211.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" \/><\/p>\n<p>La sera della vigilia era d\u2019uso nelle campagne accendere ai bordi dei campi e nei paesi i fal\u00f2, i cosiddetti \u201c<strong>fuochi di San Giovanni<\/strong>\u201d, che illuminavano la notte. In Valle di Susa i fuochi venivano accesi lungo i percorsi che il giorno seguente, quello della festa di San Giovanni, sarebbero stati seguiti dalle mandrie in salita verso gli alpeggi. Calpestare la cenere che si depositava sul terreno era considerato gesto propiziatorio, anche per la salute delle mandrie, bene prezioso.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/19\/e4\/9c\/19e49c7d2ebb3753f3c0bb6b4c0a0cb3.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" \/><\/p>\n<p>La salita delle mandrie in montagna consente di produrre i celebri formaggi d\u2019alpeggio, vanto del Piemonte alpino. Nel territorio di Settimo Vittone opera l\u2019<a href=\"http:\/\/www.agricolanicoletta.it\/chi.htm\"><strong>azienda agricola Nicoletta<\/strong><\/a> che ha sede in frazione Cesnola, dove gli animali vivono in stabulazione fissa, alimentati con fieno di prato polifita e crusca, mentre nel periodo estivo vengono condotti all\u2019alpeggio Rovarnero a oltre 1200 metri d\u2019altitudine, al confine con la Valle d\u2019Aosta.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/e0\/d0\/2b\/e0d02b58d46d7c480c80f2363ab3960a.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" \/><\/p>\n<p>L\u2019alta qualit\u00e0 del latte prodotto influisce in modo determinante sulla tipologia e il sapore dei formaggi proposti dall&#8217;azienda: nel vasto repertorio ricordiamo la <strong>Toma d\u2019alpeggio<\/strong> della valle di Trovinasse, ricavata dal latte di bovine di razza Valdostana pezzata rossa (la \u201crodze\u201d) e nera (la \u201cn\u00e8ye\u201d), alimentate con erba fresca dei pascoli siti alle pendici del Mombarone tra 1200 e 1500 metri d\u2019altezza, la <strong>Toma alle erbe<\/strong>, che prevede l\u2019aggiunta di peperoncino e cumico, la <strong>Rovarnerina<\/strong>, tipo di formaggio che prende il nome dall\u2019alpeggio Rovarnero, e il <strong>Salignon<\/strong>, tipica produzione dell\u2019Alto Canavese che consiste in un impasto di tomette fresche sminuzzate (versante orografico destro della Dora) o di ricotta (paesi del versante sinistro) asciugata nei teli (<em>seirass<\/em>), insaporito con peperoncino, cumino e sale (anche aglio, ginepro, finocchio, fiori secchi, spezie varie) e tradizionalmente consumato con l\u2019accompagnamento di patate bollite o con le<em> miasse<\/em>, sfoglie di farina di mais cotte con ferri roventi a contatto con il fuoco del camino. Con gli avanzi del Salignon si d\u00e0 poi forma al <strong><em>m\u00f6rtrett<\/em><\/strong>, formaggio che viene affumicato sulla cappa del camino e poi grattugiato oppure fatto stagionare per alcuni mesi.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/bd\/d5\/a3\/bdd5a35f93f8148af842c3650f5c9df3.jpg\" width=\"6000\" height=\"4000\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Testo e foto di Paolo Barosso Domenica 28 ottobre si \u00e8 svolta a Settimo Vittone, nel tratto canavesano della valle della Dora Baltea,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4341,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,2321,295,294,27,48,86],"tags":[76,2302,2305,2307,2306,2308,2310,2309,2303,2304],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4339"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4339"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4339\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4343,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4339\/revisions\/4343"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4341"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4339"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4339"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4339"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}