{"id":4353,"date":"2018-11-22T21:52:56","date_gmt":"2018-11-22T21:52:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=4353"},"modified":"2018-12-02T17:02:16","modified_gmt":"2018-12-02T17:02:16","slug":"il-castello-di-bardassano-lavamposto-fortificato-del-comune-di-chieri-che-secondo-la-tradizione-ospito-limperatore-barbarossa","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=4353","title":{"rendered":"Il castello di Bardassano, l&#8217;avamposto fortificato del comune di Chieri che secondo la tradizione ospit\u00f2 l&#8217;imperatore Barbarossa"},"content":{"rendered":"<p><em>Testo di Paolo Barosso e foto di Giovanni Dughera\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Il fascino del <strong>castello di Bardassano<\/strong>, oggi di propriet\u00e0 dei conti Giriodi Panissera, deriva sia dalla posizione dominante, su un\u2019altura che raggiunge i 450 metri d\u2019altitudine tra le boscose colline del Chierese, sia dall\u2019integrit\u00e0 della veste architettonica esterna, che ha preservato l\u2019aspetto tipico di una <strong>fortezza trecentesca<\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/ef\/be\/99\/efbe999b9be825a5eafef60694805f1a.jpg\" width=\"3872\" height=\"2592\" \/><\/p>\n<p>Non vi sono dati certi sul periodo di fondazione del <em>castrum<\/em> originario che, secondo una tradizione orale non verificabile, avrebbe ospitato per qualche tempo nel 1156, dopo la distruzione di Chieri, <strong>l\u2019imperatore Federico Barbarossa<\/strong>, disceso dalla Germania per reclamare le prerogative regie contro le spinte centrifughe delle nascenti forze comunali.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/a8\/86\/6e\/a8866ebe04387e29b024dac16d0a3b76.jpg\" width=\"3872\" height=\"2592\" \/><\/p>\n<p>In questo frangente si verific\u00f2 <strong>la presa e l\u2019incendio di Chieri<\/strong>, ordinato dal Barbarossa come punizione esemplare contro un comune ribelle che, al pari di altre citt\u00e0 piemontesi, s\u2019era allineato al fronte anti-imperiale. Tra queste spiccano Asti, che sperava cos\u00ec di danneggiare il marchese del Monferrato, fedelissimo del Barbarossa e principale ostacolo all\u2019espansione del comune astese sul contado, e Tortona, che intendeva intralciare la rivale Pavia, per tradizione di parte imperiale.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/ac\/fa\/f1\/acfaf17f56f7eeadb1d476b420ed4380.jpg\" width=\"3872\" height=\"2592\" \/><\/p>\n<p>Pur essendo verosimile un passaggio a Bardassano del Barbarossa, impegnato nelle operazioni militari nel Chierese, non esiste per\u00f2, come si accennava, alcun appiglio documentale capace di comprovarlo, lasciando quindi il fatto avvolto nel suo alone leggendario. Appare certo invece, in quanto documentato da citazione scritta, che il castello esistesse nel 1290: in quel periodo il sito fortificato di Bardassano, utilizzato anche come prigione, era avamposto militare del <strong>comune di Chieri<\/strong>, strategicamente rivolto a scoraggiare le mire espansionistiche dei marchesi del Monferrato.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/4f\/02\/7a\/4f027a3c85e1f912f3a2a790bfa6ed57.jpg\" width=\"3872\" height=\"2592\" \/><\/p>\n<p>Chieri, una delle <strong>citt\u00e0 pi\u00f9 prospere e dinamiche<\/strong> del Piemonte tra Tre e Quattrocento, attiva nella finanza internazionale e nel settore cotoniero (risale al 1482 la fondazione dell\u2019Arte del Fustagno), pass\u00f2 sotto l\u2019orbita sabauda nel 1347 quando si ebbe da parte del comune la dedizione congiunta al conte di Savoia e al principe di Savoia-Acaia, legati da rapporti di vassallaggio, ma anche da rivalit\u00e0.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/3a\/00\/54\/3a0054688b4210a3d376fdcd3860ecf8.jpg\" width=\"3872\" height=\"2592\" \/><\/p>\n<p>E\u2019 plausibile ritenere che il castello come lo vediamo oggi sia il risultato di un\u2019opera edificatoria, forse avvenuta in due tempi, situabile cronologicamente proprio tra l\u2019ultimo scorcio del XIII secolo e il Trecento. La <strong>planimetria dell\u2019edificio<\/strong>, che mantiene l\u2019impronta esterna basso-medioevale, appare compatta, anche se a un\u2019attenta osservazione vi si distinguono due blocchi, oltre a piccole aggiunte e integrazioni successive (come la torre a protezione dell\u2019ingresso): il corpo centrale, con agli angoli torrette tonde pensili e mastio quadrato a filo di cortina, e un agglomerato leggermente sporgente rispetto al blocco principale, forse costruito in una fase edilizia successiva, ma omogeneo al primo come tessitura muraria e decorazioni (le fasce di dentelli a rilievo).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/62\/61\/65\/626165e0836eb002fbb84a62df085529.jpg\" width=\"3872\" height=\"2592\" \/><\/p>\n<p>Sull\u2019altura prospiciente Bardassano, che ebbe nel Medioevo vicende diverse da Gassino, al cui territorio comunale fu aggregato solo nel 1928, sorgeva il castello di Tondonito, detto Castellone, distrutto nel 1397 durante un\u2019incursione dei venturieri di <strong>Facino Cane<\/strong> al soldo del marchese del Monferrato. L\u2019episodio bellico s\u2019inser\u00ec nel quadro delle contese che opponevano il principe di Savoia-Acaia, signore di Gassino Torinese per l\u2019atto di dedizione del 1306, al marchese del Monferrato Teodoro II Paleologo, che a pi\u00f9 riprese tent\u00f2 di riconquistare l\u2019importante localit\u00e0 sita alle pendici della collina.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/c2\/30\/dc\/c230dc7591bea720501df4e97f660c30.jpg\" width=\"3872\" height=\"2592\" \/><\/p>\n<p>Il passaggio di Bardassano e del Chierese nell\u2019orbita sabauda port\u00f2 con s\u00e9 l\u2019infeudamento del castello alla potente <strong>famiglia Provana<\/strong>, avvenuto nel 1357, e in seguito l\u2019avvicendarsi di pi\u00f9 proprietari, tra cui i Balbo Bertone.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/c8\/c4\/e0\/c8c4e0533bc813ffd531a51082c98c97.jpg\" width=\"3872\" height=\"2592\" \/><\/p>\n<p>Lavori di abbellimento vennero eseguiti nel tardo Cinquecento, epoca a cui risale il cortile con elementi rinascimentali e gli splendidi <strong>soffitti a cassettoni<\/strong>, e nel corso del Seicento, ma gli interventi riguardarono quasi esclusivamente gli interni, che vennero adeguati, come spesso accadeva, alle nuove esigenze residenziali, e non l\u2019involucro esterno, che venne lasciato inalterato restituendoci il severo aspetto di fortezza trecentesca.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/04\/e5\/24\/04e52468df5719cbcc187335a688893c.jpg\" width=\"3872\" height=\"2592\" \/><\/p>\n<p>Sempre nel Seicento si pose mano all\u2019area circostante, ricavando dagli spalti fortificati, ormai privi della funzione militare, una serie di terrazze sistemate a giardino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Testo di Paolo Barosso e foto di Giovanni Dughera\u00a0 Il fascino del castello di Bardassano, oggi di propriet\u00e0 dei conti Giriodi Panissera, deriva&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4357,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,25,2321,14,27],"tags":[2320,506,2318,626,1423,2319,105,35],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4353"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4353"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4353\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4356,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4353\/revisions\/4356"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4357"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4353"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4353"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4353"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}