{"id":4724,"date":"2019-10-08T10:06:51","date_gmt":"2019-10-08T10:06:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=4724"},"modified":"2019-10-09T08:29:14","modified_gmt":"2019-10-09T08:29:14","slug":"il-re-vittorio-emanuele-ii-nella-sua-vita-intima-la-contessa","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=4724","title":{"rendered":"Il re Vittorio Emanuele II nella sua vita intima &#8211; La Contessa"},"content":{"rendered":"\n<p>di <em>Arconte<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>A Roma, il 9 gennaio 1878 muore il\nre Vittorio Emanuele II. Nello stesso anno compare il libro \u201c<em>Il re Vittorio Emanuele nella sua vita\nintima. Bozzetti di Fausto<\/em>\u201d, pseudonimo di <strong>Rinaldo De Sterlich<\/strong>. Il libro incontra un certo successo perch\u00e9\nalla prima edizione, quella da noi consultata, edita dalla Tipografia\nElzeviriana di Roma, fa seguito una seconda apparsa nello stesso anno ad Ancona\nper i tipi della Tipografia sociale, intitolata <em>Sul re Vittorio Emanuele nella sua vita intima. Bozzetti di Fausto;\nasterischi a matita di Mefistofele<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fausto<\/strong> \u00e8 autore piuttosto prolifico, su svariati temi, e in questo suo libro, dove d\u00e0 prova di una discreta conoscenza delle faccende di Casa Reale, dimostra un forte e partecipe intento commemorativo nei confronti del re scomparso del quale vanta una conoscenza diretta.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/e7\/59\/ec\/e759ec59416e4ccec8f136dd6146ac44.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Pagine del libro con la firma di Fausto<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Abbiamo deciso di pubblicarne alcuni capitoli, certo non con intenti agiografici che non sono nelle nostre corde e oggi non pi\u00f9 proponibili in questi termini. Ci \u00e8 parso invece interessante ricordare i vari personaggi, <strong>quasi tutti piemontesi,<\/strong> che formavano l\u2019entourage reale. Abbiamo anche ritenuto degni di nota i due capitoli sulla giornata e sul guardaroba del Re che, tetragono alle innovazioni, aveva conservato anche a Roma le sue antiche abitudini torinesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Proponiamo in esordio il ritratto\ndi <strong>Rosa Vercellana<\/strong>, la <strong>Contessa di Mirafiore<\/strong>, secondo la\ndizione usata da Fausto che abbiamo preferito mantenere.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>La Contessa.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Almanacco di <em>Gotha<\/em>, annuario genealogico, diplomatico, e statistico, che conta\ngi\u00e0 cento quindici anni di pubblicazioni, nel suo capitolo <em>Italie<\/em>, cos\u00ec si esprime: <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/4a\/7b\/4f\/4a7b4f8825ee84a9f3e7cb188a6a8d25.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>La Bela Rosin nel 1870<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Victor Emanuel II<\/strong>, Marie, Albert, Eug\u00e9ne, Ferdinand, Thomas, Roi d\u2019Italie, n\u00e9 le 14 mars 182=, succ. \u00e0 son p\u00e8re le Roi Charles Albert Am\u00e9d\u00e9e (n\u00e9 le 29 oct. 1798, mort le 28 juillet 1849 , mari\u00e9 \u00e0 Marie Ther\u00e8se, Fran\u00e7oise, Josephine, Jeanne, B\u00e9n\u00e9dicte, n\u00e9e le 21 mars 1801, morte le 12 janvier 1855, Archiduchesse d\u2019Autriche, fille du feu Ferdinand III Grand Duc de Toscane) en vertu de l\u2019abdication du 23 mars 1849 (confirm\u00e9e le 3 avril) prend en vertu de la loi du 27 mars 1861 le titre de <em>Roi d\u2019Italie<\/em>, mari\u00e9 le 12 avril 1842 a Marie Ad\u00e9laide, Fran\u00e7oise, Renire, Elisabeth, Clotilde (n\u00e9e le 3 juin 1822) fille de feu R\u00e9nier Archiduc d\u2019Autriche, veuf le 20 janvier 1855; <em>et mari\u00e9 2\u00b0 morganatiquement \u00e0 <\/em>Rosa Vercellana<em> <strong>Comtesse de Mirafiore<\/strong><\/em>. <\/p>\n\n\n\n<p>Questa annotazione spiega perch\u00e9 io\nparlo in queste pagine della Contessa, e ne intrattengo il lettore per pochi\nistanti.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>Chi sia e di dove venga la Contessa\nRosa, non importa saperlo, tanto pi\u00f9 che ormai lo sanno tutti. <\/p>\n\n\n\n<p>Essa ebbe due figliuoli. <\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>Contessa <\/strong><em><strong>Vittoria<\/strong><\/em> \u00e8 la figlia, che spos\u00f2 in prime nozze il Marchese Giacomo Spinola, Colonnello delle Guide, ed in seconde nozze il fratello di lui, Luigi. <\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>Conte <\/strong><em><strong>Emanuele<\/strong><\/em> \u00e8 il figlio, che ha tolto in moglie Bianca Larderel. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/d0\/ea\/d5\/d0ead58c961081fadb88586d5d6073e4.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Dipinto di Vittorio Emanuele II<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La Contessa Rosa di Mirafiore, il Conte Emanuele e la Marchesa Vittoria costituivano appunto la famiglia privata del Re, che potrebbe anche chiamarsi la <strong>famiglia <\/strong><em><strong>ufficiosa<\/strong><\/em>, per distinguerla dalla famiglia <em>ufficiale<\/em>, che si componeva de\u2019 quattro Reali Principi di Savoia, superstiti dopo la morte di Oddone, cio\u00e8 di due Principesse : S. A. I. R. Clotilde maritata al Principe Napoleone Bonaparte, S. M. Maria Pia, Regina di Portogallo, S. A. R. Umberto Principe di Piemonte, e S. A. R. Amedeo Duca d\u2019Aosta, gi\u00e0 Re di Spagna. <\/p>\n\n\n\n<p>Vittorio Emanuele, per indole sua,\nera poco amante de\u2019 fasti, delle pompe, delle cerimonie, delle feste, dei\ngrandi ricevimenti, delle <em>Gale<\/em>,\u2026\ninsomma di tuttoci\u00f2 che sentiva il mondo <em>ufficiale<\/em>,\ne quindi anche in fatto di famiglia non vi \u00e8 a meravigliarsi che avesse (o\nfosse accusato di avere) qualche preferenza per la famiglia privata. <\/p>\n\n\n\n<p>In ci\u00f2 dire io non affermo,\nraccolgo solamente le voci. <\/p>\n\n\n\n<p>I Mirafiore avean <strong>molti nemici<\/strong>, ed anche nei consigli della Corona. <\/p>\n\n\n\n<p>Ma avean pure amici e partigiani. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/4d\/e9\/eb\/4de9eb4d87f1bd42887b36bfbb332620.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Pagine del libro con la firma di Fausto <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nullameno \u00e8 fuori dubbio che n\u00e9 la\nContessa n\u00e9 i figliuoli hanno mai avuto alcun peso nelle bilance delle cose di\nStato. <\/p>\n\n\n\n<p>O che non volessero, o che non\npotessero, perch\u00e9 a dir vero Vittorio Emanuele ha sempre mostrato, che un\nabisso separava la sala del Consiglio dall\u2019alcova, il fatto \u00e8 questo, che la\nfamiglia privata, non ebbe mai la pi\u00f9 lieve voce in affari di Governo, in\nquestioni di Stato. <\/p>\n\n\n\n<p>Gli ottimisti assicurano che la <strong>Contessa<\/strong> ha mille pregi, tra gli altri quello di un cuore generoso e caritatevole. <\/p>\n\n\n\n<p>I pessimisti la dicono strana,\nprepotente, volubile. <\/p>\n\n\n\n<p>Taluni vorrebbero far risalire a lei la colpa di <strong>gran parte dei debiti<\/strong> di Vittorio Emanuele: altri pretendono che, sebbene non s\u2019ingerisse negli affari pubblici, la Contessa nelle domestiche mura fosse l\u2019arbitra inappellabile, la regolatrice della volont\u00e0 del Re. <\/p>\n\n\n\n<p>Ma tutte queste son voci, che non\npossono essere accolte senza <em>beneficio\nd\u2019inventario!<\/em> <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/36\/48\/7d\/36487d56208ebf652e880efa880d5fe1.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Il Re Vittorio Emanuele II con Rosa Vercellana, moglie morganatica, e i figli Vittoria Guerrieri (1848 &#8211; 1905) e Emanuele Alberto Guerrieri (1851 &#8211; 1894).<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ed alla fin fine ognun sa che la Contessa fu una bella ragazza, la <em><strong>Bella Rosina<\/strong><\/em><strong> <\/strong>per antonomasia; \u00e8 stata una bella giovane, ed oggi ancora \u00e8 una bella matrona: e vi \u00e8 forse da stupire che un\u2019anima schietta ed amorosa risenta il fascino e la signoria del bello? <\/p>\n\n\n\n<p>Del resto io non sono in grado di\ndare un giudizio esatto sul conto suo, ed<\/p>\n\n\n\n<p>Imito\nl\u2019Aretin, poeta Tosco<\/p>\n\n\n\n<p>Scusandomi\ncol dir &#8211; non la conosco!<\/p>\n\n\n\n<p>Comunque sia, la povera e addolorata Signora, non contando per nulla nel mondo ufficiale e nelle <strong>sfere pubbliche<\/strong>, ha dritto ad esser lasciata in pace nel suo dolore e risparmiata ai colpi di facile censura. <\/p>\n\n\n\n<p>E quanto a Vittorio Emanuele poi,\nla <em>pubblica<\/em> <em>opinione<\/em> ha iscritto tali e s\u00ec grandi titoli di gratitudine ed\nammirazione a <em>credito<\/em> di Lui, nel\nlibro di <em>dare<\/em> ed <em>avere<\/em>, da non potere, in verun modo, tener conto di qualche\npiccolissima partita a <em>debito<\/em>, sul\ncapitolo delle debolezze o delle fragilit\u00e0 umane. <\/p>\n\n\n\n<p>E qui mi cade in acconcio di dir\ncosa che altamente onora il giovane Re.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando l\u2019inesorabile destino troncava una vita s\u00ec preziosa all\u2019Italia, non vi fu penuria di invidi e di malevoli, che quasi esultarono, al pensiero che inaugurandosi nella Reggia un\u2019era di <em>reazione<\/em>, tutti gli intimi di Vittorio Emanuele, e primi fra tutti que\u2019 della famiglia Mirafiore, colpiti da proscrizione, sarebbero <strong>caduti in disgrazia<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/91\/f8\/99\/91f8992d1d6edab5cfd4808abfc49432.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ma essi obbliavano che il\nsuccessore del gran Re era per lo appunto Figlio di <em>Lui<\/em>; e che se l\u2019invidia e la malevolenza sono l\u2019elemento\nvivificatore delle anime volgari e abiette, la generosit\u00e0 e la grandezza\nd\u2019animo sono la essenza vitale dei Principi di Casa Savoia. <\/p>\n\n\n\n<p>Re Umberto in cuor suo ha sentito\nche, quantunque innanzi alla societ\u00e0 ed alle leggi dello Stato non vi sia alcun\natto autentico, registrato negli archivi di Corte o del Senato, che valga ad\naccertare un vincolo legale tra i Mirafiore e Lui\u2026 pure, innanzi ad una tomba\nadorata li unisce un vincolo sacro\u2026 il comune diritto al dolore ed al pianto! <\/p>\n\n\n\n<p>Ed Egli con piet\u00e0 filiale, con lealt\u00e0 di Re interpretando i voleri dell\u2019Eroe estinto, ha chiamato a s\u00e9 il <strong>Conte Emanuele di Mirafiore<\/strong>, e porgendogli una mano amica, lo ha coi detti e coi fatti rassicurato sulle sorti della sua famiglia e sul suo avvenire. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Conte! &#8211; par che il Re gli\ndicesse accommiatandolo &#8211; Rendetevi benemerito ed utile alla patria nostra, e\nvogliate cos\u00ec porre <em>me<\/em> in grado di\nessere utile a Voi.<\/p>\n\n\n\n<p>Nobili parole, degne d\u2019un padre, e di un Re.        ++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/bf\/26\/15\/bf2615e913be8de5acf15e560ed90743.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>A commento, possiamo dire che Fausto dimostra di non avere colto appieno il profondo e <strong>complesso legame <\/strong>che univa Vittorio Emanuele II a Rosa Vercellana, suggellato dal grande amore che il Re nutriva per i figli avuti da lei.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo dimostra anche il fatto che\nparli della \u201cContessa Mirafiore\u201d dopo aver preso in considerazione non solo\nvari aspetti della vita del Re ma anche il Conte Visone, ministro della Real\nCasa.<\/p>\n\n\n\n<p>Da notare infine che il discorso su Emanuele e Vittoria sia soprattutto occasione per magnificare l\u2019atteggiamento magnanimo del nuovo <strong>Re Umberto I <\/strong>nei confronti dei \u201cfratelli\u201d appartenenti alla seconda famiglia di suo padre.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em><strong>Breve itinerario nei luoghi della memoria &#8211; nota\u00a0della\u00a0redazione<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Tra i luoghi piemontesi legati alla figura della Bela Rosin, nominata dal sovrano contessa di Mirafiori e Fontanafredda, ricordiamo:<\/p>\n\n\n\n<p>il <strong>borgo storico di MIRAFIORI<\/strong> a Torino, sviluppatosi attorno al nucleo originario di un gruppo di cascine seicentesche sorte lungo le rive del Sangone al servizio dell&#8217;antico castello di Mirafiori; <\/p>\n\n\n\n<p>il &#8220;<strong>Pantheon di Mirafiori<\/strong>&#8220;, meglio noto come &#8220;MAUSOLEO DELLA BELA ROSIN&#8221;, costruito in stile neoclassico tra il 1886 e il 1888 ad imitazione del Pantheon romano per accogliere le spoglie della Contessa di Mirafiori;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/d5\/d1\/1e\/d5d11e4301b6ce9afb25a73df0ed91d9.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Il Mausoleo della Bela Rosin a Mirafiori<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>la <strong>tenuta di<\/strong> <strong>FONTANAFREDDA<\/strong> nelle Langhe, acquistata da Vittorio Emanuele II nel 1858 per essere data in dono a Rosa Vercellana (e successivamente intestata ai figli, Emanuele e Vittoria); <\/p>\n\n\n\n<p>il <strong>castello di SOMMARIVA PERNO<\/strong> nel Roero, attualmente di propriet\u00e0 dei marchesi Gromis di Trana, che Vittorio Emanuele trasform\u00f2 dal 1857 in residenza di caccia e dimora della moglie morganatica; <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/89\/7e\/85\/897e8503dbe848474ececda00d21bb1b.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Castello della Mandria &#8211; galleria interna agli Appartamenti Reali<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>il <strong>castello della MANDRIA\u00a0<\/strong>(nel territorio comunale di Venaria Reale), immerso nei 3.000 ettari di prati e boschi della tenuta della Mandria (oggi Parco naturale), dove la contessa di Mirafiori trascorse parte della sua esistenza in compagnia del sovrano. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Arconte A Roma, il 9 gennaio 1878 muore il re Vittorio Emanuele II. 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