{"id":5029,"date":"2021-07-31T02:51:47","date_gmt":"2021-07-31T02:51:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=5029"},"modified":"2021-07-31T16:56:27","modified_gmt":"2021-07-31T16:56:27","slug":"piemonte-in-video-mergozzo-e-il-suo-lago","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=5029","title":{"rendered":"Piemonte in video: scopriamo Mergozzo e il suo lago"},"content":{"rendered":"\n<p> di Paolo Barosso <\/p>\n\n\n\n<p>Il paese di <strong>Mergozzo,<\/strong> affacciato sulle sponde dell\u2019omonimo lago, \u00e8 il primo comune dell\u2019Ossola che s\u2019incontra provenendo da Verbania, a pochi chilometri dalle celebrate localit\u00e0 turistiche del lago Maggiore e del Golfo Borromeo. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/kKke7Cr1P6E?start=4&#038;feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Il capoluogo \u00e8 adagiato nell\u2019angolo nord-occidentale del lago, con le abitazioni del <strong>rione \u201cRiva\u201d<\/strong> disposte ad anfiteatro, mentre altre case, aggrappate alle falde granitiche del Montorfano, si raggruppano attorno a un edificio di epoca medievale, detto il \u201cCastello\u201d, formando il nucleo primigenio del paese, denominato \u201cSasso\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Il lago e il paese sono circondati dai monti: da un lato il <strong>Montorfano<\/strong>, alto poco meno di 800 metri, che, ergendosi solitario all\u2019imbocco della val d\u2019Ossola, sovrasta la piana alluvionale di Fondotoce, dall&#8217;altro le prime propaggini della selvaggia <strong>val\u00a0Grande<\/strong>, tra cui spiccano le creste frastagliate dei Corni di Nibbio. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/2b\/18\/73\/2b18733d8cdb5af0003d0f823836f244.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Scorcio di Mergozzo &#8211; ph Filippo Spadoni<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Le fortune economiche del paese ossolano sono legate alla pietra e all\u2019attivit\u00e0 estrattiva che, sin da tempi antichi, si pratica sulle montagne circostanti, dal <strong>granito bianco<\/strong> e verde del Montorfano al <strong>marmo di Candoglia. <\/strong>\u00a0ll granito trae il nome dal latino <em>granum<\/em>, cio\u00e8 fatto a grani, ma nella parlata locale, tra Ossola e Verbano, \u00e8 chiamato anche \u201cmiarolo\u201d o \u201cmigliarolo\u201d, vocabolo derivante dal termine \u201cmiglio\u201d perch\u00e9 l\u2019aspetto della pietra, con la sua struttura granulare, ricorda appunto i chicchi del cereale.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p> Nella provincia piemontese del VCO sono presenti tre variet\u00e0 di granito: il <strong>rosa di Baveno<\/strong>, il <strong>verde di Mergozzo<\/strong> e il <strong>bianco di Montorfano<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/70\/1f\/91\/701f91640a999e12c602b7b3badf4192.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>La piana alluvionale di Fondotoce separa il lago di Mergozzo dal lago Maggiore &#8211; ph Filippo Spadoni<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>L\u2019impiego in edilizia del<strong> granito bianco di Montorfano<\/strong> \u00e8 gi\u00e0 attestato nel Medioevo, come testimoniano i numerosi edifici religiosi d\u2019impianto romanico presenti in zona, costruiti con rocce granitiche ricavate da \u201ctrovanti\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>La frazione di Montorfano, una manciata di case alle pendici del monte, \u00e8 impreziosita infatti da un gioiello di architettura romanica in pietra, la <strong>chiesa di San Giovanni Battista,<\/strong> innestata alla fine dell\u2019XI secolo sulle fondamenta d\u2019un complesso battesimale paleocristiano datato al V-VI secolo. Gli esordi dell\u2019estrazione e lavorazione del granito di Montorfano per uso commerciale si fanno risalire al XVI secolo, ma solo con le innovazioni tecniche introdotte da fine Settecento, come l\u2019invenzione della polvere nera usata nel taglio della roccia, si diede impulso al settore. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/f6\/6c\/43\/f66c4379895cb3feff63eca4b9c208d1.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>L&#8217;architettura romanica e il granito del Montorfano &#8211; collage fotografico dal sito internet &#8220;Ecomuseo del granito di Montorfano&#8221;<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Troviamo il granito bianco di\nMontorfano in molte architetture piemontesi, anche a Torino, dove questa pietra\nvenne adoperata nella costruzione di portici e colonnati e per l\u2019elegante ponte\nsul fiume Po dedicato alla principessa <strong>Isabella di Baviera (ponte Isabella).\n<\/strong>Il <strong>granito verde<\/strong> di Mergozzo si trova invece nella facciata\ndell\u2019albergo Principi di Piemonte e nella pavimentazione del Cimitero Generale\ndi Torino. <\/p>\n\n\n\n<p>Il marmo estratto in <strong>localit\u00e0 Candoglia<\/strong> deve invece la propria fama all\u2019uso esclusivo che si fece di questa pietra nel cantiere del Duomo di Milano, grazie a un privilegio concesso da Gian Galeazzo Visconti nel 1387. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/77\/2d\/2a\/772d2a6d6454e25996ffeb2d4132bd84.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Veduta del paese di Mergozzo adagiato sulla sponda nord-ovest del lago &#8211; ph Filippo Spadoni<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La \u201cVeneranda Fabbrica del Duomo\u201d gestisce tuttora l\u2019estrazione del marmo, impiegandolo, quando necessario, per la sostituzione e riparazione degli elementi scultorei danneggiati o da restaurare. Le variet\u00e0 adoperate erano essenzialmente tre: il <strong>marmo rosa<\/strong>, il pi\u00f9 ricercato, e le variet\u00e0 bianca e grigia. <\/p>\n\n\n\n<p>Secondo la tradizione, le modalit\u00e0 di trasporto dei marmi locali da Candoglia a Milano, effettuata tramite imbarcazioni che sfruttavano le vie d\u2019acqua, il lago Maggiore, il Ticino e i Navigli, sono all\u2019origine dell\u2019espressione idiomatica \u201c<strong>viaggiare a ufo<\/strong>\u201d, cio\u00e8 senza pagare, a sbafo. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/3b\/e4\/63\/3be463d0e782f15f826ef16a4bed94aa.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Il Montorfano visto dal lago<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Le barche in questione, infatti,\nerano esentate dal versamento dei dazi normalmente applicati alle merci: per\nsegnalarle ai gabellieri, che riscuotevano il dazio alla conca di Viarenna, le\nbarche riportavano la scritta \u201cAD USUM FABRICAE AMBROSIANAE\u201d. Dall\u2019acronimo di\nquesta formula, A.U.F.A., sarebbe derivato il modo di dire \u201c<strong>viaggiare a ufa<\/strong>\u201d,\npoi mutato in \u201cufo\u201d, per indicare appunto chi approfitta di un trasporto senza\npagarlo. <\/p>\n\n\n\n<p>Il paese di Mergozzo, con il suo reticolo viario imperniato sull\u2019asse centrale chiamato \u201cruga\u201d, racchiude diversi elementi d\u2019interesse, dalla <strong>chiesa romanica di santa Marta<\/strong>, risalente al XII secolo, alla parrocchiale della Beata Vergine Assunta che, eretta nel Seicento sul luogo d\u2019una preesistente chiesa medievale, conserva tra le opere d\u2019arte una pala d\u2019altare eseguita nel 1623 dal pittore novarese<strong> Carolus Canis<\/strong>, raffigurante la Madonna del Rosario con il paese di Mergozzo adagiato ai suoi piedi. Nell\u2019opera compare un elemento significativo, determinante per la datazione del <strong>maestoso albero plurisecolare <\/strong>che oggi prospera sulla piazza del paese, a pochi metri dalle rive del lago. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/1d\/8d\/94\/1d8d9469c39a33a25a2d3f906571533e.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>La piazza di Mergozzo con il plurisecolare olmo campestre<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La pianta, registrata nell\u2019elenco\ndegli alberi monumentali del Piemonte, \u00e8 un <strong>olmo campestre<\/strong>, appartenente\nalla specie <em>Ulmus minor<\/em>, caratterizzante da sempre il paesaggio agrario\npiemontese e usata in passato a scopo ornamentale, ma falcidiata negli ultimi\ndecenni dalla <strong>grafiosi<\/strong>, malattia responsabile della distruzione di molte\nimponenti alberate europee. Si ritiene che l\u2019olmo di Mergozzo abbia superato i\n400 anni di et\u00e0 e un sicuro indizio \u00e8 fornito proprio dalla pala d\u2019altare del\nCanis, in cui, nella rappresentazione del paese di Mergozzo, si pu\u00f2 facilmente\nriconoscere il nostro olmo, ancora giovane. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/80\/90\/7c\/80907ca896670425b28c1f9573d18f0b.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Il paese di Mergozzo in una cartolina d&#8217;epoca<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Dedichiamo infine un cenno alle tradizioni gastronomiche di Mergozzo, influenzate dalla presenza del lago con le diverse specie ittiche commestibili che ne popolano le acque. Tra queste \u00e8 particolarmente ricercato il <strong>persico reale<\/strong>, ma vi sono anche agoni, alborelle, bottatrici, carpe, cavedani, coregoni, lucci, salmerini, trote lacustri e rari esemplari di barbo e savetta. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/62\/e4\/a5\/62e4a5f2afebcc9830f92f3a1632e56c.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>L&#8217;aggiunta del Marsala nell&#8217;impasto della Fugascina &#8211; immagine tratta dal sito internet del ristorante e forno &#8220;La Fugascina&#8221; di Mergozzo<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Specialit\u00e0 dolciaria tradizionale \u00e8 la <strong>Fugascina di Mergozzo<\/strong>, biscotto di forma quadrata e piatta, dolce e friabile, frutto di un impasto di burro, zucchero, farina di frumento, rosso d\u2019uovo, aromatizzato con scorza di limone grattugiata e l\u2019aggiunta di un bicchierino di marsala o, in alcune varianti, di grappa. <\/p>\n\n\n\n<p>Paolo Barosso <\/p>\n\n\n\n<p> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Paolo Barosso Il paese di Mergozzo, affacciato sulle sponde dell\u2019omonimo lago, \u00e8 il primo comune dell\u2019Ossola che s\u2019incontra provenendo da Verbania, a&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5030,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2321,14,27,86,2783],"tags":[2410,2825,2830,2831,2827,2829,2824,2826,2821,2828,43,2833,2832,2823,2822,503],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5029"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5029"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5029\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5538,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5029\/revisions\/5538"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5030"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5029"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5029"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5029"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}