{"id":5094,"date":"2020-10-08T12:46:06","date_gmt":"2020-10-08T12:46:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=5094"},"modified":"2020-10-08T13:37:52","modified_gmt":"2020-10-08T13:37:52","slug":"torino-luglio-1873-la-visita-dello-scia-di-persia","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=5094","title":{"rendered":"Torino, luglio 1873: la visita dello Sci\u00e0 di Persia &#8211; I parte"},"content":{"rendered":"\n<p>di <em>Milo Julini <\/em> <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nasser al-Din<\/strong> o Ed Din, nato a Tabriz il 16 luglio 1831, \u00e8 stato <strong>Sci\u00e0 di Persia<\/strong> dal 17 settembre 1848 al 1\u00b0 maggio 1896, quando \u00e8 stato assassinato a Teheran da un fanatico. Appartiene alla dinastia Kagiara, fondata da Muhammad Khan dopo aver sconfitto e ucciso, nel 1794, l\u2019ultimo sovrano della precedente dinastia Zand. La <strong>dinastia Kagiara<\/strong> guida la Persia fino al 1925. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/2e\/ee\/c5\/2eeec5546a8eb3d5bc3b9d3ddf50567b.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Nasser al-Din (1831-1896) Sci\u00e0 di Persia dal 1848 al 1896, appartenente alla dinastia Kagiara (1794-1925). Si nota il copricapo persiano col pennacchietto in diamanti e la sua tunica tempestata di gemme<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nasser al-Din visita Torino\nnell\u2019estate del 1873. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 necessario illustrare brevemente la natura dei rapporti tra il nostro Paese e l\u2019<strong>impero persiano<\/strong>. Quest\u2019ultimo ha intrattenuto relazioni diplomatiche con Venezia e con Firenze nel XVI e XVII Secolo. Per quanto riguarda il <strong>Regno Sardo<\/strong>, questi mostra interesse commerciale verso la Persia sin dal 1852. <\/p>\n\n\n\n<p>Le trattative, condotte a <strong>Costantinopoli<\/strong> dalle rispettive ambasciate, nel 1856 ricevono impulso da Camillo Cavour, Presidente del Consiglio del Regno Sardo, preoccupato per la crisi dell\u2019industria della<strong> seta piemontese<\/strong>, conseguente a una malattia del <em>seme-bachi<\/em> come sono chiamate le uova dei bachi da seta. Si ricerca quindi questo <em>seme<\/em> immune in paesi lontani e in notevoli quantit\u00e0, augurandosi di ottenerlo dalla Persia, forte produttore di sete pregiate. <\/p>\n\n\n\n<p>I contatti appaiono promettenti seppur questa nazione vieti, per ragioni protezionistiche, l\u2019esportazione del <em>seme-bachi<\/em>. Le trattative, giunte a buon punto nell\u2019ottobre del 1856 a Costantinopoli, portano il 26 aprile 1857 a Parigi alla firma di un <strong>trattato commerciale<\/strong> tra Regno Sardo e Persia. Nel febbraio del 1858 l\u2019ambasciatore persiano di Parigi, Farrokh Khan, compie un <strong>viaggio a Torino<\/strong> per lo scambio delle ratifiche del trattato e incontra Cavour e Vittorio Emanuele II.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/b2\/a5\/ac\/b2a5acf837e57b12a101505571c071bc.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Incisione con veduta di Torino <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il trattato prevede laute opportunit\u00e0 commerciali e favorevoli concessioni ma non viene adeguatamente sfruttato. Le cause possono essere trovate nelle oggettive difficolt\u00e0 di attuazione di scambi commerciali tra Paesi cos\u00ec distanti, soprattutto in un tempo storico che vede il <strong>Regno Sardo<\/strong> interamente proteso nella causa di unificazione della Penisola. Per il <em>seme-bachi<\/em>, l\u2019industria piemontese ripiega sul pi\u00f9 accessibile mercato turco.<\/p>\n\n\n\n<p>I contatti con la Persia riprendono nel 1860, quando Cavour ipotizza l\u2019invio di una delegazione a Teheran. Di conseguenza, nel gennaio 1861, l\u2019<strong>ambasciatore Hasan Al\u00ec Khan<\/strong> giunge a Torino dove \u00e8 ricevuto da Cavour e dal Re Vittorio Emanuele II. Finalmente, dopo lunghe tergiversazioni, nel 1862 viene inviata a Teheran una delegazione italiana, composta da diplomatici, scienziati e militari. Il 20 agosto la delegazione incontra lo Sci\u00e0 che viene insignito del Collare dell\u2019Annunziata e cos\u00ec diventa \u201c<strong>cugino del Re<\/strong>\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Viene sottoscritto un <strong>nuovo trattato<\/strong> che non prevede la possibilit\u00e0 di esportare il <em>seme-bachi<\/em>. Questa concessione \u00e8 per\u00f2 ottenuta il successivo 29 settembre, grazie ai buoni uffici dell\u2019ambasciatore francese, conte Joseph Arthur de Gobineau<a href=\"#_ftn1\">[1]<\/a>, con possibilit\u00e0 per quattro anni di esportare in Italia il <em>seme<\/em>. <\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la firma del trattato commerciale tanto promettente, non si passer\u00e0 mai alla <strong>fase operativa<\/strong>, come gi\u00e0 accaduto in precedenza, per incapacit\u00e0 decisionale della politica e conseguente mancanza di entusiasmo che frena l\u2019intraprendenza dei commercianti italiani<a href=\"#_ftn2\">[2]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Malgrado il mancato avvio dei\nrapporti commerciali tra i due Regni, l\u2019Italia, si sa, \u00e8 un bel paese che\nmerita una visita turistica. Regale, in questo caso, come si annuncia nel luglio\n1873.<\/p>\n\n\n\n<p>Il quotidiano torinese <em><strong>Gazzetta Piemontese<\/strong><a href=\"#_ftn3\"><strong>[3]<\/strong><\/a><\/em> non si lascia sfuggire le anticipazioni della visita dello Sci\u00e0 nella capitale sabauda, intrattenendo i suoi lettori con una dettagliata cronaca. <\/p>\n\n\n\n<p>Il 19 luglio Nasser al-Din \u00e8 partito da Parigi e dal giorno successivo la <em>Gazzetta Piemontese<\/em> inizia a parlare dei preparativi degli appartamenti per lo Sci\u00e0 allestiti a <strong>Palazzo Reale<\/strong>. \u00c8 prevista la presenza in citt\u00e0 di molti stranieri. Il Re presenzier\u00e0 all\u2019incontro con i ministri Marco Minghetti (Presidente del Consiglio), Emilio Visconti-Venosta (Esteri) e Gaspare Finali (Agricoltura, Industria e Commercio).<\/p>\n\n\n\n<p>Il giornale si preoccupa anche di rendere edotti i suoi lettori con <strong>note biografiche <\/strong>sul personaggio e sulla forma di governo del suo paese, curiosamente senza citare i pregressi, infruttuosi contatti in precedenza descritti. A voler essere sospettosi, questa dimenticanza forse non \u00e8 casuale\u2026<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/4d\/58\/1e\/4d581edf2dd4cfc51df767cb606b51a3.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption> Lo Sci\u00e0 Nasser al-Din ritratto dal pittore iraniano Kamal-ol-molk (1900)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il 21 luglio continuano le anticipazioni: ci sar\u00e0 lo spettacolo di gala al Teatro Regio, dove \u00e8 annunciata la rappresentazione dell\u2019opera <em>Il Profeta<\/em> di Giacomo Meyerbeer. Tutta la <em>cr\u00e8me<\/em> torinese potr\u00e0 vedere <strong>Nasser al-Din <\/strong>indossare il suo prezioso copricapo e l\u2019abito tempestato di rubini, diamanti e perle. Ad arricchire la coreografia, il suo seguito reale. <\/p>\n\n\n\n<p>Lo Sci\u00e0 arriver\u00e0 a <strong>Torino<\/strong> il 24 o il 25, da Ginevra passando per Modane, e si intratterr\u00e0 per due giorni. \u00c8 previsto un incontro con il Re Vittorio Emanuele II. Quindi da Torino proceder\u00e0 per Milano, dove far\u00e0 visita al Principe Umberto, erede al trono. Poi, passando per Verona e il Brennero, raggiunger\u00e0 Vienna. <\/p>\n\n\n\n<p>La natura di questa <em>toccata e\nfuga<\/em> nel Regno d\u2019Italia &#8211; secondo il quotidiano &#8211; \u00e8 legata unicamente al desiderio\ndello Sci\u00e0 di incontrare il Re d\u2019Italia. <\/p>\n\n\n\n<p>Il programma di viaggio di <a>Nasser al-Din <\/a>interessa il solo Nord Italia: non sappiamo quali motivazioni ci siano dietro tale organizzazione. Ci\u00f2 che interessa alla <em>Gazzetta Piemontese<\/em> e ai suoi lettori \u00e8 il fatto che Torino, con una simile visita, sia assurta nuovamente al <strong>rango di Capitale<\/strong>, da qualche anno ceduto non senza sofferenze e ricadute.<\/p>\n\n\n\n<p>La <em>Gazzetta Piemontese<\/em> annuncia che il 20 luglio lo Sci\u00e0 \u00e8 arrivato a Ginevra. Registra anche la notizia che si \u00e8 congedato il giorno 19 dalla Francia, dove ha speso, secondo le indiscrezioni giornalistiche, 7-8.000 franchi. Appare entusiasta di <strong>Parigi<\/strong>, dove conta di stabilirsi se verr\u00e0 esautorato, secondo la cinica logica di avvicendamento al trono del suo Paese. <\/p>\n\n\n\n<p>In prima pagina, la cronaca cittadina del 22 luglio annuncia che Nasser al-Din giunger\u00e0 a Torino il giorno 24, verso le 20:00. Il Re sar\u00e0 in citt\u00e0 il 23, con il suo staff militare, per ricevere solennemente l\u2019ospite. Si prevede una <strong>cerimonia splendida<\/strong>, con le carrozze di Corte trainate dai migliori cavalli e con un drappello di Corazzieri.<\/p>\n\n\n\n<p>Il corteo, dalla <strong>Stazione di Porta Nuova<\/strong>, seguir\u00e0 l\u2019itinerario di piazza Carlo Felice, via Roma, attraversando le piazze San Carlo e Castello. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/22\/e6\/dc\/22e6dc020ada03f1a811316cbd6f6e33.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Torino &#8211; interno della stazione di Porta Nuova realizzata tra il 1865 e il 1868 su progetto di Alessandro Mazzucchetti coadiuvato dall&#8217;allievo Carlo Ceppi<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nasser al-Din e i suoi stretti collaboratori saranno ospiti del Re a Palazzo Reale; una parte del suo seguito verr\u00e0 alloggiata all\u2019<em><strong>Albergo d\u2019Europa<\/strong><\/em>, nella centralissima piazza Castello all\u2019angolo con via Roma. Il Re ha ordinato l\u2019acquisto di oggetti artistici nazionali per i doni allo Sci\u00e0 e al suo seguito: mosaici di Venezia e di Firenze, cammei di Roma e coralli di Napoli. <\/p>\n\n\n\n<p>Il quotidiano sottolinea la <strong>grandiosit\u00e0 dei festeggiamenti<\/strong> previsti: l\u2019illuminazione di via Roma, di via Po e di piazza Vittorio con luci a gas e candele, dimostrazioni sceniche con la modernissima luce elettrica, fuochi artificiali, musica di bande militari. Per il pranzo a Corte sono arrivati da Roma, oltre ai i servizi in oro e l\u2019argenteria, anche personale di servizio ritenuto indispensabile! <\/p>\n\n\n\n<p>Al Teatro Regio, in luogo de <em>Il Profeta<\/em>, verr\u00e0 rappresentata la <em>Norma<\/em> di Vincenzo Bellini. Per questa serata di gala, i posti sono richiestissimi. Oltre all\u2019opera, si terr\u00e0 uno <strong>spettacolo di danza<\/strong> che sar\u00e0 sicuramente apprezzato da Nasser al-Din, in particolare per la presenza femminile, <em>tema<\/em> alquanto sensibile anche per il sovrano persiano.<\/p>\n\n\n\n<p>La solita <em>Gazzetta<\/em> segnala che il Re Vittorio Emanuele II \u00e8 giunto a Torino il 22 luglio, in tarda serata, proveniente dalla Valsavaranche, in Valle d\u2019Aosta. La gradita visita dello Sci\u00e0 ha momentaneamente, pensiamo noi, interrotto la grande passione del sovrano per la <strong>caccia di camosci e stambecchi<\/strong> nonch\u00e9 per la conquista di <strong>piacenti montanare<\/strong> onorate dalle sue attenzioni\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Per suo volere, sensibile allo\nsfoggio dell\u2019arte bellica, a Torino sono confluiti tre reggimenti di fanteria,\nuno di cavalleria e uno di bersaglieri.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo tanta attesa, gioved\u00ec 24\nluglio, alla sera giunge lo Sci\u00e0 di Persia. I preparativi per il solenne\nricevimento appaiono splendidi.<br><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> <a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3451\">Gobineau<\/a> (Ville-d&#8217;Avray, 14 luglio 1816 \u2013 Torino, 13 ottobre 1882), ambasciatore in Persia (1862-1864), Grecia, Brasile e Svezia, \u00e8 passato alla storia come ispiratore delle teorie razziste europee del XIX secolo. Quando la delegazione italiana si trovava a Teheran, le relazioni tra il Regno d\u2019Italia e la Francia imperiale di Napoleone III erano buone. Gobineau mor\u00ec proprio a Torino, durante un suo soggiorno in citt\u00e0, nel 1882 (vedi &#8220;<a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=3451\">Il conte di Gobineau a Torino<\/a>&#8220;)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref2\">[2]<\/a> Le vicende inerenti alle\ntrattative commerciali tra Italia e Persia sono ricavate da: Massimo Gusso, <em>La\nmissione diplomatica italiana in Persia nel 1862<\/em>, estratto da Quaderno n.\n13 (2017), Circolo Vittoriese di Ricerche Storiche, Vittorio Veneto, pp.\n203-231.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref3\">[3]<\/a> Il quotidiano <em>Gazzetta Piemontese<\/em>, fondato nel 1867, manterr\u00e0 questo nome fino al 1894 per poi assumere quello di <em>La Stampa<\/em><\/p>\n\n\n\n<ul><li>continua<\/li><\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Milo Julini Nasser al-Din o Ed Din, nato a Tabriz il 16 luglio 1831, \u00e8 stato Sci\u00e0 di Persia dal 17 settembre&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5098,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23,26,495,143,5,22],"tags":[2927,2928,2932,222,2930,2934,2926,1156,880,35,2925,2933,29,2929,2931],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5094"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5094"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5094\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5100,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5094\/revisions\/5100"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5098"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5094"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5094"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5094"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}