{"id":5171,"date":"2020-12-16T15:04:35","date_gmt":"2020-12-16T15:04:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=5171"},"modified":"2020-12-16T15:04:35","modified_gmt":"2020-12-16T15:04:35","slug":"diabolic-diabolich-diabolik-tre-storie-vere-ispirate-dal-re-del-terrore","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=5171","title":{"rendered":"Diabolic Diabolich Diabolik. Tre storie vere ispirate dal \u00abRe del Terrore\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>di Redazione<\/p>\n\n\n\n<p>Torino, 14 febbraio 1958: nel borgo Vanchiglietta, precisamente in via Fontanesi 20, viene assassinato <strong>Mario Giliberti<\/strong>, operaio FIAT con una vita dai risvolti alquanto misteriosi. La scoperta del cadavere \u00e8 preceduta da una lettera firmata \u00abDiabolich\u00bb,<a> <\/a>inviata alla Questura e alla <em>Stampa<\/em> che, con un gioco di parole, indica dove trovare il cadavere.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/6f\/3e\/89\/6f3e893dffd21f59fa7a01e405406f2a.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Inizia cos\u00ec la nuova fatica editoriale degli scrittori torinesi Andrea Bisc\u00e0ro e Milo Julini che affrontano tre casi criminali idealmente collegati fra loro da un aggettivo che assume i contorni di una fantomatica figura: <strong>Diabolico<\/strong>. Infatti, il titolo del loro libro \u00e8 <em>Diabolic Diabolich Diabolik. Tre storie vere ispirate dal \u00abRe del Terrore\u00bb<\/em> (Daniela Piazza Editore, Torino, 2020).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019omicidio di via Fontanesi si trasforma in un caso mediatico perch\u00e9 giungono ai giornali altre lettere a firma \u00abDiabolich\u00bb, che pare ispirata al modesto romanzo poliziesco \u201c<em>Uccidevano di notte<\/em>\u201d scritto dal giornalista italiano Italo Fasan con lo pseudonimo anglosassone di Bill Skyline, il cui protagonista si chiama \u00abDiabolic\u00bb. L\u2019<strong>assassino grafomane<\/strong> di Giliberti avrebbe aggiunto una \u201ch\u201d finale al nome del personaggio del libro. Le indagini infruttuose, col rischio di un clamoroso errore giudiziario, alimentano il mito dell\u2019assassino imprendibile che, come egli stesso scrive nella sua prima lettera, ha commesso il \u201cdelitto perfetto\u201d. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/53\/9d\/84\/539d841dff50051f63a1164328d617c8.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption> Aspetto esterno di Via Fontanesi 20, dove avvenne l&#8217;uccisione di Mario Giliberti<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>L\u2019eco di questo crimine pu\u00f2 aver contribuito nel 1962 a dare il titolo alla pellicola del regista Steno, \u201c<em><strong>Tot\u00f2 diabolicus<\/strong><\/em>\u201d e al fumetto delle sorelle Giussani, <em>Diabolik<\/em>. <\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la minuziosa ricostruzione dell\u2019omicidio di via Fontanesi, gli autori analizzano brevemente gli aspetti inerenti a \u201c<em>Tot\u00f2 diabolicus<\/em>\u201d, film di successo pi\u00f9 per le <em>performance<\/em> interpretative di Tot\u00f2 che per i risvolti polizieschi della trama, e si soffermano inoltre sul fenomeno editoriale rappresentato dall\u2019<strong>uomo in calzamaglia<\/strong>, Diabolik, che ancor oggi non smette di appassionare il suo pubblico.\u00a0 <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/99\/a3\/b9\/99a3b9327248d11c9134fb3bb41955fa.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Copertina del libro di Italo Fasan che ha creato il personaggio di Diabolic (\u00e8 la seconda edizione con ambientazione torinese della copertina)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il libro prosegue analizzando altri <strong>due casi di cronaca nera<\/strong> dove si assiste all\u2019ingresso di una figura immaginaria, Diabolik, nella realt\u00e0 criminale quotidiana. Seppur differenti tra loro, le due vicende sono accomunate dal fatto che i loro protagonisti sono paragonati e si paragonano al Diabolik delle sorelle Giussani.<\/p>\n\n\n\n<p>A Torino, nel maggio 1973, la cittadinanza \u00e8 terrorizzata dalle imprese di un rapitore e violentatore in apparenza imprendibile. Emergono inquietanti dettagli dal suo luogo di sevizie. I quotidiani cittadini lo ribattezzano \u00ab<strong>Diabolik<\/strong>\u00bb additandolo come un accanito lettore del fumetto, in quegli anni malvisto perch\u00e9 considerato altamente diseducativo. Non sar\u00e0 facile arrestarlo. Il protagonista della vicenda inizier\u00e0 un <em>iter<\/em> giudiziario, carcerario e personale tormentato e dall\u2019esito inaspettato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il libro si conclude a Biella dove, nel maggio del 1976, muore in uno scontro a fuoco con i Carabinieri un <strong>rapinatore di banche<\/strong> che da tempo agiva nella zona, indossando una tuta nera con passamontagna, al pari di Diabolik, abbigliamento con effetti quasi \u201cipnotici\u201d sui testimoni che, dopo le rapine, forniscono descrizioni alquanto contraddittorie del malfattore. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/72\/65\/74\/7265743d222214dbe68b5ab28416ed35.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Via Saccarelli: nella cantina di questa casa, il Diabolik torinese aveva allestito la sua &#8220;sala delle torture&#8221;<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nel caso biellese, il rapporto tra il rapinatore e la stampa locale (il periodico <em>L\u2019Eco di Biella<\/em>) si fa stretto. Il cronista del tempo si \u00e8 rivolto direttamente al criminale in tuta nera dopo una rapina poco fruttuosa e quasi lo sfida. Gli \u201c<strong>anni di piombo<\/strong>\u201d condizionano la vita quotidiana e nel Biellese il criminale si trasforma in una sorta di Robin Hood il cui obiettivo \u00e8 rappresentato dalla Banca, vista come l\u2019espressione del capitalismo dominante e opprimente.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli autori del libro, ascrivibile al genere <em>true crime<\/em>, ovvero ricostruzione di episodi di cronaca nera, si sono basati in modo preponderante su cronache giornalistiche coeve e successive. Tra le fonti consultate merita citare un quotidiano torinese di qualit\u00e0, scomparso nel 1983: la <em><strong>Gazzetta del Popolo<\/strong><\/em>, famigliarmente chiamata \u201cGazza\u201d. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/ef\/46\/a4\/ef46a42a3545229fc4ba8014a628c051.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>L&#8217;Eco di Biella: il falegname biellese che rapinava le banche travestito da Diabolik<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Indubbia l\u2019accuratezza delle singole ricostruzioni\ncon un\u2019adeguata contestualizzazione del clima sociale dei periodi che\nsottendono i crimini. Scritto con penna felice, questo libro \u00e8 in grado di far\nrivivere il passato a chi c\u2019era e di trasmettere la percezione d\u2019un tempo\ntrascorso a chi non l\u2019ha vissuto.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em>Andrea Bisc\u00e0ro | Milo Julini<\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em>Diabolic Diabolich Diabolik. Tre storie vere ispirate dal \u00abRe del Terrore\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em>Daniela Piazza Editore, Torino, 2020\n&#8211; Pp. 188 &#8211; \u20ac 15,00.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Redazione Torino, 14 febbraio 1958: nel borgo Vanchiglietta, precisamente in via Fontanesi 20, viene assassinato Mario Giliberti, operaio FIAT con una vita&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5172,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[495,10],"tags":[243,573,3010,3013,1512,3005,3006,3007,3012,2542,571,3008,2386,29,3009,757],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5171"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5171"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5171\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5173,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5171\/revisions\/5173"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5172"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5171"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5171"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5171"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}