{"id":5890,"date":"2022-04-16T17:54:00","date_gmt":"2022-04-16T17:54:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.net\/?p=5890"},"modified":"2022-10-15T15:18:30","modified_gmt":"2022-10-15T15:18:30","slug":"il-fascino-medievale-di-vogogna-antico-capoluogo-dellossola-inferiore","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=5890","title":{"rendered":"Il fascino medievale di Vogogna, antico capoluogo dell&#8217;Ossola Inferiore"},"content":{"rendered":"\n<p>Testo e foto di Paolo Barosso<\/p>\n\n\n\n<p>Il paese di <strong>Vogogna<\/strong>,\nadagiato nel fondovalle ossolano, in prossimit\u00e0 della confluenza del torrente\nAnza, che scende dalla valle Anzasca, nel fiume Toce, \u00e8 annoverato tra i borghi\nd\u2019impianto medievale meglio conservati dell\u2019alto Piemonte. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/b7\/92\/ca\/b792ca46287b77d3eb430833464c9d2b.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>La massiccia torre a ferro di cavallo che incombe sul paese <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Da antiche pergamene risulta che\nla localit\u00e0 esistesse gi\u00e0 nel X secolo, ma occorre attendere <strong>la prima met\u00e0\ndel Trecento<\/strong> perch\u00e9 questo villaggio, fino ad allora di scarsa rilevanza\nbench\u00e9 dislocato lungo la strada del Sempione, assista a un miglioramento delle\nproprie condizioni, assurgendo a importante presidio militare, roccaforte dei\nVisconti, e imponendosi come capoluogo dell\u2019Ossola Inferiore, in grado di\ncompetere con l\u2019antica <em>Domus Oxile<\/em>, oggi Domodossola, che era invece\ncentro di riferimento politico, amministrativo e commerciale dell\u2019Ossola\nSuperiore. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/d5\/b6\/fb\/d5b6fbb10ca949f5a070c08135050875.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Dopo tre secoli di egemonia dei <strong>vescovi di Novara<\/strong>, che sin dall\u2019epoca ottoniana, sulla base del diploma emanato da Enrico II di Sassonia nel 1014, avevano affermato la loro supremazia sul territorio, l\u2019area ossolana, dai patti \u201cdedicatorii\u201d del 1381, cominci\u00f2 a gravitare nella sfera d\u2019influenza del <strong>potere visconteo<\/strong>, scelta obbligata nel tentativo di sottrarsi all\u2019incombente minaccia di incursioni provenienti dal Vallese svizzero. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/32\/df\/0e\/32df0ef7e37722fe037c61a2d0f52437.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Il trecentesco Palazzo del Pretorio, sede amministrativa dell&#8217;Ossola Inferiore fino al 1818\/19 <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nel 1412 bisogna registrare l\u2019entrata in scena di Amedeo VIII, al tempo ancora <strong>conte di Savoia<\/strong> (sar\u00e0 duca dal 1416), che riusc\u00ec a ottenere, sebbene solo per pochi anni, in quanto contrastato dai Visconti, la dedizione delle comunit\u00e0 dell\u2019Ossola, anticipando di qualche secolo l\u2019integrazione di questi territori dell\u2019alto Piemonte nei domini sabaudi, che avverr\u00e0 nel 1748 con il <strong>trattato di Aquisgrana<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/34\/9f\/f2\/349ff2f4f42ecc098d6ca9b037677cdb.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Veduta della torre a ferro di cavallo, con l&#8217;apparato a sporgere aggiunto dai Borromeo dopo il 1446<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>L\u2019apparire dei Visconti tra le forze in gioco, come gi\u00e0 accennato, modific\u00f2 i destini della localit\u00e0 di<strong> Vogogna<\/strong>, favorita in questo sia dalla posizione geografica, a chiusura della valle ossolana (un po\u2019 come la valdostana Bard), sia dalle disastrose inondazioni che a pi\u00f9 riprese avevano colpito i centri abitati di <strong>Vergonte<\/strong> e Pietrasanta, pi\u00f9 importanti e popolosi, determinandone la rovina e l\u2019abbandono in favore proprio di Vogogna. <\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>borgo franco di Pietrasanta<\/strong>, in particolare, era stato fondato alla met\u00e0 del Duecento per iniziativa del Podest\u00e0 di Novara e costitu\u00ec, per un certo periodo e fino all\u2019alluvione del 1328, il centro di riferimento dell\u2019Ossola Inferiore.&nbsp; &nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/09\/0c\/e5\/090ce5a40dbb2c8dcaf9ae1952b4f608.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Lo spazioso porticato che occupa il pian terreno del Palazzo del Pretorio<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Vogogna venne perci\u00f2 scelta dai Visconti come sede di una postazione fortificata a guardia della valle ossolana, bersagliata dalle scorrerie dei <strong>Vallesani svizzeri<\/strong>, ergendosi a capoluogo dell\u2019Ossola Inferiore. <\/p>\n\n\n\n<p>Pur preesistendo in loco un sistema di fortificazioni, imperniato sulla cosiddetta <strong>Rocca<\/strong>, di cui rimangono alcune vestigia sulla rupe del monte Orsetto, sovrastante il borgo antico, il paese, per volere di Giovanni Visconti, arcivescovo di Milano, che condivideva con il fratello Luchino le responsabilit\u00e0 di governo, venne munito d\u2019un <strong>castello <\/strong>possente, eretto a protezione dell\u2019abitato, che \u00e8 quello tutt\u2019ora visibile e aperto alle visite. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/28\/bc\/59\/28bc594817127b3e61dfb6c0e1eef566.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>La porta d&#8217;ingresso al Castello Visconteo<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>L\u2019edificio in pietra, ingrandito e plasmato nelle forme attuali nel 1348, appare difeso da una massiccia torre, dalla forma a <strong>ferro di cavallo<\/strong>, che incombe sul paese e che risulta collegata a un\u2019altra torre, pi\u00f9 antica e conservata solo parzialmente, mediante un poderoso fabbricato quadrangolare. <\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>circuito murario<\/strong>, che cingeva il borgo facendo perno sul castello, \u00e8 sopravvissuto solo in pochi tratti, essendo stato quasi del tutto smantellato nel corso del Settecento, quando, venute meno le esigenze difensive, si autorizz\u00f2 la popolazione a reimpiegare il materiale per scopi costruttivi. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/dc\/69\/01\/dc69010498843a13420686208ca57e1f.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Il porticato del Palazzo del Pretorio, con le caratteristiche arcate gotiche a sesto acuto<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Mancano notizie certe in merito ai probabili danni subiti dalla struttura nel 1360, quando, nel corso dell\u2019aspra contesa che contrapponeva i Visconti al marchese del Monferrato <strong>Giovanni II Paleologo<\/strong>, il borgo di Vogogna venne assaltato dalle truppe marchionali, e nel 1374, a seguito dell\u2019attacco militare sferrato dagli <strong>Spelocri<\/strong>, fazione predominante nel comune di Domodossola, rivale di Vogogna. <\/p>\n\n\n\n<p>La minaccia di invasioni vallesane spinse poi nel 1412 le comunit\u00e0 ossolane a invocare la protezione del <strong>conte di Savoia Amedeo VIII<\/strong>, come ricordato in precedenza, ma si intrecci\u00f2 anche con l\u2019accesa contrapposizione tra Vogogna e Domodossola, inducendo l\u2019Ossola Inferiore nel 1416 a stringere alleanza proprio con i Vallesani per frenare le ambizioni dell\u2019Ossola Superiore. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/8c\/84\/4c\/8c844cbb470b82a98ab94811113600d0.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nel cuore del borgo, ai piedi della scalinata che conduce al castello, si pu\u00f2 ammirare un altro edificio legato all\u2019esercizio del potere nel periodo tardo-medievale, il <strong>Palazzo del Pretorio<\/strong>, risalente agli stessi anni in cui fu edificato il castello. La costruzione, pur conservando l\u2019impianto architettonico trecentesco, che mostra affinit\u00e0 con i <strong>broletti <\/strong>d\u2019area lombarda, venne per\u00f2 in parte alterata da un intervento ottocentesco di intonacatura delle pareti, che occlude alla vista la tessitura muraria delle origini.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019edificio, che fu sede del governo dell\u2019<strong>Ossola Inferiore<\/strong> fino a epoca moderna (1818\/19), era adibito a funzioni giuridico-amministrative della comunit\u00e0, con uno spazioso porticato con arcate a sesto acuto che ospitava il mercato settimanale. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/e8\/4f\/ed\/e84fed00004864f46ab8553bc48ac139.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Dal 1446 la comunit\u00e0 di Vogogna\nentr\u00f2 a far parte dei possedimenti della potente <strong>famiglia Borromeo<\/strong>, che\nintervenne ad apportare migliorie al castello, rafforzando la torre a ferro di\ncavallo con l\u2019apparato a sporgere che caratterizza la sommit\u00e0 del fabbricato. &nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le testimonianze della storia\ndi Vogogna, occupa un posto di primo piano il cosiddetto <strong>Mascherone Celtico<\/strong>,\ntra gli esempi d\u2019arte preromana pi\u00f9 significativi del Piemonte, ascrivibile alla\ncivilt\u00e0 dei Leponti o Leponzi (da cui Alpi Lepontine), stanziati nell\u2019Ossola dell\u2019Antichit\u00e0\ne mescolati all\u2019elemento gallico. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/9a\/18\/59\/9a185986ad3896fed37a8bf596a382ca.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il mascherone, collocato dal 1753 a fianco dell\u2019<strong>oratorio di San Pietro <\/strong>in frazione Dresio, restaurato nell\u2019anno 2000 a cura della Soprintendenza di Torino e conservato oggi all\u2019interno del Palazzo del Pretorio, \u00e8 databile al III-II secolo a.C. e presenta elementi di contatto con la cultura figurativa celtica dell\u2019Europa orientale. <\/p>\n\n\n\n<p>Realizzato in <strong>pietra ollare<\/strong> della valle Antrona, riproduce le fattezze d\u2019una divinit\u00e0 indigena delle acque salutifere e della vegetazione, identificata da Gambari nel dio celtico Verkos\/Belenos, assimilabile ad Apollo (si ritiene che rimanga traccia del nome Verkos nel toponimo Vergonte, la localit\u00e0 ossolana distrutta dalle alluvioni del primo Trecento). <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/b2\/27\/da\/b227dad1370789776ae50159ab4509e9.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Il &#8220;Mascherone Celtico&#8221; di Dresio (dal sito dell&#8217;Associazione Culturale Ossola Inferiore www.acoivogogna.org) <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>In origine si trattava di una \u201c<strong>testa a tutto tondo<\/strong>\u201d, ma in seguito venne modificata e appiattita sul retro, forse per essere adattata al suo riutilizzo, gi\u00e0 in epoca romana o tardoantica, come <strong>bocca d\u2019una fontana<\/strong>, da cui sgorgavano acque ritenute depositarie di propriet\u00e0 benefiche e salutari, funzione mantenuta anche in epoca cristiana. <\/p>\n\n\n\n<p>Il mascherone di Vogogna, eccezionale testimonianza della qualit\u00e0 della cultura figurativa raggiunta dai <strong>Leponti<\/strong>, presenta interessanti decorazioni, con forti valenze simboliche tipiche della scultura proto-celtica, con richiami alla sacralit\u00e0 degli alberi e alle acque.&nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Gambari F.M.,&nbsp;<em>Summo\nPlano. I Leponti e la Via del Sempione<\/em>, SBAP e Comune Verbania, VB, 2003<\/p>\n\n\n\n<p>Caldano Simone<em>, Piemonte\nmedievale. 55 luoghi da scoprire e visitare, <\/em>Edizioni del Capricorno, 2020<\/p>\n\n\n\n<p>Flavio Conti, <em>Castelli&nbsp;del\nPiemonte Tomo III.&nbsp;Novara,<\/em> Gorlich \u2013 Istituto Geografico De Agostini,\n1980<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Testo e foto di Paolo Barosso Il paese di Vogogna, adagiato nel fondovalle ossolano, in prossimit\u00e0 della confluenza del torrente Anza, che scende&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5896,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,2321,495,14,27,86],"tags":[1949,3664,3666,3312,3662,2899,2104,3187,3189,409,105,49,43,30,3661,3660,35,3335,3665,3192,3659,503,3658],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5890"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5890"}],"version-history":[{"count":8,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5890\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6203,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5890\/revisions\/6203"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5896"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5890"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5890"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5890"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}