{"id":6108,"date":"2022-08-09T15:48:30","date_gmt":"2022-08-09T15:48:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=6108"},"modified":"2022-08-09T15:48:32","modified_gmt":"2022-08-09T15:48:32","slug":"percorsi-medievali-sulle-colline-del-chierese-la-chiesa-di-san-lorenzo-a-mombello-di-torino","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=6108","title":{"rendered":"Percorsi medievali sulle colline del Chierese: la chiesa di San Lorenzo a Mombello di Torino"},"content":{"rendered":"\n<p>Testo e foto di Paolo Barosso <\/p>\n\n\n\n<p>Isolata sulla sommit\u00e0 di un colle, a oltre due chilometri a nord dell\u2019abitato di<strong> Mombello di Torino<\/strong>, in direzione della frazione Barbaso di Moncucco Torinese, sorge la <strong>chiesa campestre di San Lorenzo<\/strong>, con la facciata intonacata di bianco e la curiosa copertura dell&#8217;abside, che ricorda la prua di una nave. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/3f\/17\/16\/3f171635179cbdc04f631c4547d2589b.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Raggiungibile percorrendo una strada interpoderale immersa nella quiete delle <strong>campagne chieresi<\/strong>, tra vigneti, prati e campi coltivati, l\u2019edificio, come appare oggi al visitatore, \u00e8 frutto di restauri realizzati alla fine dell\u2019Ottocento, che comportarono il risanamento dell\u2019interno, della facciata e del tetto.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/6e\/b6\/0c\/6eb60c948484c8dad7e558c3a0fe81b1.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La chiesa \u00e8, per\u00f2, di fondazione molto antica e di <strong>impianto romanico<\/strong>, menzionata per la prima volta in documento del 1331, che la assegna alla prebenda canonicale di Oddone Zucca, della Cattedrale di Torino. <\/p>\n\n\n\n<p>La dobbiamo immaginare com&#8217;era in origine, non presenza solitaria nella distesa dei campi, ma posizionata al centro di un villaggio, chiamato nelle antiche carte \u201c<strong>Ognanum<\/strong>\u201d o <strong>\u201cAgnanum<\/strong>\u201d, di cui si conservava memoria ancora a met\u00e0 Trecento, quando si citano persone di Agnano residenti a Moncucco e Barbaso, ma che dovette scomparire nel corso del XIV secolo, abbandonato, per ragioni non note, in favore di altre sedi, fatto non inusuale nel Piemonte del tempo, con la riorganizzazione dell\u2019insediamento umano dovuta soprattutto all\u2019azione politica dei comuni in espansione nel contado.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/ae\/3e\/5b\/ae3e5bf19863699e66284965be544c5f.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Da chiesa al servizio di un villaggio (con area adibita a camposanto, come attestato dai ritrovamenti di ossa umane nei terreni attorno), San Lorenzo divenne quindi<strong> cappella campestre<\/strong>, passando alla giurisdizione dell\u2019abbazia di Santa Maria di Pinerolo e andando incontro a un destino di inesorabile decadenza, interrotta in tempi recenti dai provvidenziali lavori di <strong>restauro conservativo<\/strong> e miglioramento della fruizione estetica e paesaggistica del monumento religioso, eseguiti nel 2016.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/25\/22\/f0\/2522f09b3ebaa714b58fb504d0b3c449.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Osservando la <strong>chiesa di San Lorenzo<\/strong>, sebbene alterata dai rimaneggiamenti sette-ottocenteschi, si pu\u00f2 riconoscere perfettamente l\u2019impianto romanico, con aula a pianta rettangolare, facciata a capanna oggi intonacata, copertura a doppio spiovente e <strong>abside semicircolare<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/76\/45\/19\/76451912f5920fe34358b7895bbd03df.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Proprio l&#8217;abside, ascrivibile per confronto al <strong>XII secolo<\/strong>, costituisce la parte pi\u00f9 significativa e autentica dell\u2019edificio, con la caratteristica alternanza di blocchi di pietra arenaria squadrati e file di mattoni, elemento ricorrente nel romanico astigiano e monferrino, e la divisione della superficie muraria in <strong>cinque campiture <\/strong>per mezzo di quattro semicolonne, poggianti su plinti di arenaria corrosa. La tre campiture centrali sono forate da monofore con archi a tutto sesto e sguanci a doppia strombatura.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/4f\/89\/d6\/4f89d679cfbd67e42345e874eff32e81.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>L\u2019interno, ormai spogliato dell\u2019impronta romanica originaria, appare oggi completamente rivestito di intonaco e scandito da lesene, e conserva, in corrispondenza dell\u2019abside, un pregevole<strong> affresco datato 1661 <\/strong>raffigurante la Vergine con Sant\u2019Antonio Abate, cui erano probabilmente devoti i due eremiti che, a quel tempo, abitavano il luogo. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><em>Note bibliografiche e siti internet:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>www.archeocarta.org, <em>Carta archeologica del Piemonte<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Testo e foto di Paolo Barosso Isolata sulla sommit\u00e0 di un colle, a oltre due chilometri a nord dell\u2019abitato di Mombello di Torino,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6110,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,730,2321,495,14,27],"tags":[3469,203,3929,627,3085,206,3927,3930,105,3928,73,1126],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6108"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6108"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6108\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6109,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6108\/revisions\/6109"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6110"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6108"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6108"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6108"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}