{"id":6298,"date":"2022-11-17T16:30:27","date_gmt":"2022-11-17T16:30:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=6298"},"modified":"2022-11-17T16:32:06","modified_gmt":"2022-11-17T16:32:06","slug":"piemontesi-di-britannia-un-libro-che-ripercorre-i-rapporti-storici-tra-piemonte-e-regno-unito","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=6298","title":{"rendered":"Piemontesi di Britannia, un libro che ripercorre i rapporti storici tra Piemonte e Regno Unito"},"content":{"rendered":"\n<p>di Paolo Barosso<\/p>\n\n\n\n<p>Nel libro \u201c<strong>Piemontesi di Britannia<\/strong>\u201d, pubblicato per i tipi dell\u2019Editrice Tipografia Baima\u2013Ronchetti &amp;C, l\u2019autore Andrea Raimondi, insegnante di lingua e letteratura inglese e collaboratore della <em>Rivista Savej<\/em>, traccia un interessante e ben documentato quadro delle relazioni che, nel corso della storia, hanno legato il Piemonte all\u2019Inghilterra e al Regno Unito.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/33\/85\/ce\/3385ce3e8e058bc15dcfd8e0a3455253.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Con accuratezza di metodo e uno stile scorrevole, di cui ha gi\u00e0 dato prova in numerosi articoli e pubblicazioni, <strong>il novarese Raimondi<\/strong>, laureatosi in Lingue e Letterature dell\u2019Europa e delle Americhe all\u2019Universit\u00e0 del Piemonte orientale, propone, in questo lavoro, una <strong>galleria di personaggi<\/strong> che, in ambiti diversi, hanno costruito e alimentato nei secoli l\u2019interscambio culturale, artistico, politico e diplomatico tra il Regno Unito e le terre sabaudo-piemontesi.<\/p>\n\n\n\n<p>La carrellata di personaggi viene fatta precedere da una <strong>nota introduttiva<\/strong> in cui, con tratti necessariamente sintetici, si chiariscono <strong>le radici storiche<\/strong> su cui si \u00e8 innestato e sviluppato, nei secoli, questo plurisecolare rapporto. L\u2019autore, pur rimarcando come le relazioni tra le due realt\u00e0 territoriali, cos\u00ec distanti dal punto di vista geografico, si intensificarono in particolare tra il Settecento e l\u2019Ottocento, raggiungendo forse l\u2019apice con la partecipazione del regno di Sardegna alla <strong>guerra di Crimea (1853-1856)<\/strong> al fianco di Francia, Inghilterra e Impero ottomano, mette in luce le vicende che furono all\u2019origine di questo legame profondo e che vanno individuate nel periodo medievale, in particolare nella prima met\u00e0 del XIII secolo.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 questa, infatti, la cornice temporale in cui, da un lato, si inseriscono le gesta del <strong>cardinale Guala Bicchieri<\/strong>, patrizio vercellese che oper\u00f2 in Inghilterra come legato papale al tempo degli scontri tra monarchia e baroni, e, dall\u2019altro lato, si celebra l\u2019unione matrimoniale tra Enrico III Plantageneto e Eleonora di Provenza, figlia del conte di Provenza e di <strong>Beatrice di Savoia<\/strong>, da considerarsi la base storica dei plurisecolari contatti che sarebbero intercorsi tra la dinastia di Savoia, destinata a governare sui territori che compongono l\u2019odierno Piemonte, e la monarchia britannica. Come annota Raimondi, in quella circostanza, lo zio di Eleonora, <strong>Pietro<\/strong>, futuro conte di Savoia con l\u2019eloquente appellativo di \u201c<strong>Piccolo Carlomagno<\/strong>\u201d, ricevette dal re inglese il feudo di Richmond nonch\u00e9 alcune terre tra i fiumi Strand e Tamigi, dove sarebbe stato costruito il celebre <strong>Savoy Palace<\/strong>, uno degli edifici pi\u00f9 prestigiosi della Londra medievale. &nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/ac\/4f\/28\/ac4f283d5aa71e16ed31e1358af7be9c.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Pietro II di Savoia detto il Piccolo Carlomagno in un ritratto settecentesco conservato alla Reggia di Venaria Reale.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Terminata la nota introduttiva, che disegna con maestria l\u2019inquadramento dinastico e politico del legame tra Piemonte e Inghilterra, l\u2019autore inizia la carrellata dei personaggi, prendendo le mosse, per\u00f2, non da una persona in carne e ossa, bens\u00ec da un libro, il cosiddetto <strong><em>Vercelli Book<\/em><\/strong>, una delle testimonianze pi\u00f9 importanti della letteratura anglosassone medievale, che approd\u00f2 nella citt\u00e0 piemontese, dove tuttora \u00e8 conservato, per vie non del tutto chiarite dagli studiosi.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019itinerario umano, attraverso cui Raimondi ricostruisce lo sviluppo dei rapporti tra Piemonte e Inghilterra, presenta poi una serie di figure solo in parte conosciute, di cui, in certi casi, o non esiste una biografia tradotta in italiano oppure mancano profili aggiornati e completi. Si parte dal <strong>cardinale vercellese Guala Bicchieri<\/strong>, a cui si \u00e8 gi\u00e0 fatto cenno, vissuto a cavallo tra XII e XIII secolo e passato alla storia per le doti di diplomatico al servizio del Papa, e si prosegue con <strong>David Rizzio, <\/strong>originario di Pancalieri, intraprendente cortigiano e musicista che, trasferitosi in Scozia nel 1561, si guadagn\u00f2 il favore e l\u2019amicizia della regina Mary Stuart, andando per\u00f2 incontro a una fine cruenta. &nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il punto pi\u00f9 basso nelle relazioni tra Piemonte e Inghilterra si ebbe, forse, alla met\u00e0 del Seicento quando, complice l\u2019<strong>esautoramento di re Carlo I Stuart<\/strong>, spodestato e decapitato nel 1649 dai rivoluzionari di Oliver Cromwell, e la dura repressione anti-valdese conosciuta come le \u201cPasque piemontesi\u201d del 1655, il governo inglese, a quel tempo repubblicano, invi\u00f2 nel ducato di Savoia un suo emissario, <strong>Samuel Morland<\/strong>, matematico, inventore e diplomatico, con il compito di verificare la situazione della piccola comunit\u00e0 riformata stanziata in Piemonte.<\/p>\n\n\n\n<p>Il viaggio nel tempo ci conduce poi a riscoprire figure di letterati, artisti e musicisti che, nel corso del Settecento, contribuirono a tenere vivi i contatti tra i due territori dal punto di vista culturale: il pittore vigezzino <strong>Giuseppe Mattia Borgnis<\/strong>, che, stabilitosi per lavoro in Inghilterra, mor\u00ec nel 1761 in circostanze dubbie nella tenuta di West Wycombe House, il critico letterario torinese <strong>Giuseppe Baretti<\/strong>, anche noto con lo pseudonimo di Aristarco Scannabue, che costru\u00ec le proprie fortune professionali in Inghilterra, e il violinista e compositore <strong>Felice Giardini<\/strong>, la cui attivit\u00e0 fu legata per un trentennio all\u2019Opera Italiana di Londra, pur morendo poi a Mosca nel 1796 in condizioni di indigenza.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/82\/ba\/05\/82ba051a23ddbd6dbdd066480c781b5e.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Ritratto di Giuseppe Baretti, olio su tela di Sir Joshua Reynolds, 1773.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Avventurosa \u00e8, invece, la figura di <strong>Giovan Maria Salati<\/strong>, di natali vigezzini come il pittore Borgnis, che, arruolatosi nell\u2019esercito napoleonico, come tanti giovani del suo tempo, e catturato dagli inglesi, si rese protagonista di una rocambolesca fuga dalla prigionia britannica, compiendo l\u2019impresa, proiettata in una dimensione quasi leggendaria, di essere stato il primo uomo, di cui si abbia notizia certa, <strong>ad aver attraversato lo Stretto della Manica<\/strong> <strong>a nuoto<\/strong>, da solo e senza ausilio esterno.<\/p>\n\n\n\n<p>La sfilata di personaggi animati dalla penna di Raimondi si conclude con due figure le cui vicende esistenziali si snodano, rispettivamente, nel quadro degli eventi risorgimentali e sullo sfondo della seconda guerra mondiale. Si tratta, nel primo caso, di <strong>Sir James Hudson<\/strong>, che dal 1852 al 1863 fu capo della legazione britannica a Torino, capitale del regno di Sardegna, dove strinse un forte legame di amicizia con Cavour, e, nel secondo caso, dell\u2019albese <strong>Giuseppe Fenoglio<\/strong>, conosciuto ai pi\u00f9 per i romanzi, come <em>Il Partigiano Johnny<\/em>, in cui scrisse della sua esperienza in veste di combattente nella guerra partigiana, ma che \u00e8 meno noto, invece, per la grande passione coltivata fin dagli studi giovanili per la letteratura inglese e nordamericana. &nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Paolo Barosso Nel libro \u201cPiemontesi di Britannia\u201d, pubblicato per i tipi dell\u2019Editrice Tipografia Baima\u2013Ronchetti &amp;C, l\u2019autore Andrea Raimondi, insegnante di lingua e&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6299,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,495,10,27],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6298"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6298"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6298\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6301,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6298\/revisions\/6301"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6299"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6298"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6298"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6298"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}