{"id":6442,"date":"2023-01-11T09:57:28","date_gmt":"2023-01-11T09:57:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=6442"},"modified":"2023-01-11T10:03:41","modified_gmt":"2023-01-11T10:03:41","slug":"guida-curiosa-ai-luoghi-insoliti-di-torino-un-nuovo-libro-di-sarah-scaparone-per-scoprire-le-tante-anime-dellantica-capitale-sabauda","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=6442","title":{"rendered":"\u201cGuida curiosa ai luoghi insoliti di Torino\u201d: un nuovo libro di Sarah Scaparone per scoprire le tante anime dell\u2019antica capitale sabauda"},"content":{"rendered":"\n<p>di Paolo Barosso<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<strong>Guida curiosa ai luoghi insoliti di Torino<\/strong>\u201d: \u00e8 questo il titolo della nuova fatica letteraria di <strong>Sarah Scaparone<\/strong> dedicata all\u2019antica capitale sabauda, edita per i tipi di Newton Compton.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/51\/d3\/9e\/51d39e4c404869f312e280e9d594d444.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il volume di Scaparone, giornalista e gi\u00e0 autrice di numerose pubblicazioni incentrate su Torino e il Piemonte, si compone di 62 capitoli che si configurano come altrettanti piccoli <strong>affreschi di vita torinese<\/strong>: ciascuno di essi coglie un aspetto specifico dell\u2019anima e dell\u2019identit\u00e0 cittadina, accompagnando il lettore in un appassionante viaggio <strong>alla scoperta di luoghi, personaggi, fatti storici, tradizioni e eccellenze del gusto<\/strong>, e contribuendo \u2013 ancora una volta \u2013 a confutare quell\u2019etichetta di \u201ccitt\u00e0 grigia\u201d, monotona e industriale, che per tanti, troppi anni \u00e8 stata ingiustamente assegnata a Torino.<\/p>\n\n\n\n<p>Il vero volto della citt\u00e0, elegante, colta e raffinata per i suoi trascorsi di capitale del ducato di Savoia, poi del regno di Sardegna dal 1720, \u00e8 stato infatti offuscato dall\u2019imporsi, nel corso del Novecento, della <strong>\u201cmonocoltura\u201d dell\u2019industria automobilistica legata alla Fiat<\/strong>, che ha avuto un ruolo cos\u00ec pervasivo da condizionare nei minimi dettagli la vita cittadina, tanto che addirittura gli orari dei mezzi pubblici erano stabiliti in base ai turni di lavoro nella grande fabbrica di Mirafiori. Il prorompente sviluppo dell\u2019industria dell\u2019auto ha certamente lasciato un\u2019impronta forte sulla citt\u00e0, ma non \u00e8 riuscita a recidere le radici che la legano alla<strong> grandezza del suo passato regale <\/strong>e a cancellare il senso di appartenenza dei suoi abitanti a un\u2019identit\u00e0 culturale ben definita, forgiata in secoli di storia in cui i destini di Torino si sono intrecciati in modo indissolubile con le sorti della dinastia di Savoia. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Girovagando alla scoperta di <strong>una citt\u00e0 dai mille volti<\/strong> e dalle tante sfaccettature, capace di stupire chi non la conosce o chi l\u2019ha conosciuta solo superficialmente, Sarah Scaparone tratta numerosi argomenti, facendoci conoscere Torino attraverso diverse chiavi di lettura, di cui vi daremo, in queste poche righe, un piccolo assaggio, sperando di invogliarvi a intraprendere il viaggio, sia idealmente con la lettura del libro, sia fisicamente visitando di persona il capoluogo piemontese.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/23\/18\/55\/231855dffcffafed5b6f67d7aba44ac2.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Sarah Scaparone, l&#8217;autrice del libro.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La prima chiave di lettura della citt\u00e0 subalpina \u00e8 quella dei tanti <strong>personaggi sorprendenti<\/strong> che vi sono nati o che hanno dato un contributo alla sua fama, come <strong>Bartolomeo Bosco<\/strong> (Torino, 1793 \u2013 Dresda, 1863), figura sconosciuta ai pi\u00f9, quasi dimenticato anche in patria, ma che fu illusionista di fama internazionale, considerato uno dei quattro padri della prestidigitazione moderna, alla cui figura \u00e8 legata una realt\u00e0 viva e vitale della Torino contemporanea, il Circolo degli Amici della Magia, o <strong>Bernardino Drovetti<\/strong> (Barbania, 1776 \u2013 Torino, 1852), che fu militare e diplomatico, ricoprendo la carica di console generale di Francia nell\u2019Egitto di Muhammad Al\u00ec, ma anche grande collezionista di reperti egizi, che egli acquis\u00ec negli anni promuovendo numerose spedizioni di ricerca e alla fine vendette, nel 1823-24, grazie alla mediazione del conte Carlo Vidua, allo Stato Sabaudo del re Carlo Felice, contribuendo cos\u00ec in modo determinante alla nascita del <strong>Museo Egizio<\/strong>, il pi\u00f9 antico museo dedicato interamente ai reperti di questa antica civilt\u00e0 e il secondo al mondo per importanza dopo quello del Cairo. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019altra chiave di lettura della citt\u00e0 offerta dall\u2019autrice \u00e8 quella che ci conduce a <strong>scoprire i luoghi e le testimonianze del potere sabaudo<\/strong>, non soltanto dal punto di vista urbanistico, come nel capitolo \u201c<strong>Torino barocca<\/strong>\u201d, omaggio allo stile che ha dominato nell\u2019arte e nell\u2019architettura nel periodo di trasformazione della citt\u00e0 da piccolo centro ancora stretto nelle mura romane e medievali in capitale d\u2019uno Stato in espansione, pensata dagli architetti sabaudi per celebrare la grandezza di una dinastia in fase di ascesa, ma anche mettendo in luce <strong>le tradizioni e le abitudini di vita<\/strong> che, in diversi ambiti, sono state influenzate dalla presenza della Casa Reale di Savoia, dal settore militare, come emerge dal capitolo \u201c<strong>Torino, citt\u00e0 di caserme<\/strong>\u201d, a quello enogastronomico, in cui la penna di Sarah Scaparone, appassionata di cucina, si sbizzarrisce, conducendo il lettore a respirare le atmosfere ancora intatte dei numerosi <strong>caff\u00e8 storici<\/strong>, frequentati in passato da nobili e borghesi legati alla dinastia, o ad assaporare le tante specialit\u00e0 alimentari la cui origine appare strettamente connessa alla cucina di corte e alle consuetudini dell\u2019aristocrazia piemontese.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/50\/9e\/12\/509e12df09364bfc6151e314e5f1c96c.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Tra i capitoli del libro, la citt\u00e0 e i suoi Caff\u00e8 &#8211; in foto l&#8217;interno di Baratti &amp; Milano.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il quadro che Sarah Scaparone tratteggia \u00e8 quello di una citt\u00e0 che, seppure abbia attraversato periodi travagliati e <strong>crisi d\u2019identit\u00e0 profonde<\/strong>, come quella dovuta alla perdita del ruolo di capitale, rivestito per secoli, nel 1864, e, pi\u00f9 tardi, gli sconquassi sociali e economici causati dal declino dell\u2019impero industriale della Fiat, <strong>\u00e8 sempre riuscita a rimettersi in piedi<\/strong>, con lo sguardo certamente rivolto davanti a s\u00e9, ma traendo ogni volta la forza necessaria dal legame con le tradizioni e con le radici culturali e spirituali saldamente ancorate nel passato.<\/p>\n\n\n\n<p>Ne costituisce esempio il capitolo \u201c<strong>Il Piemonte e il piemontese in citt\u00e0<\/strong>\u201d, in cui l\u2019autrice evidenzia la vitalit\u00e0 del patrimonio linguistico locale, rappresentato dalla lingua piemontese, che riflette, nella sua genesi e nel suo sviluppo, le vicende storiche del territorio, derivando dall\u2019innesto del latino sul sostrato dell\u2019idioma celtico, e con successivi apporti delle parlate germaniche e, in seguito, della lingua francese, ma soprattutto quello dedicato a \u201c<strong>Il rinnovo dei voti di Superga e la Festa degli Stati di Savoia<\/strong>\u201d, incentrato sul recupero, avvenuto in tempi recenti, di una ricorrenza per lungo tempo dimenticata, connessa ai festeggiamenti per la vittoria della \u201cbattaglia di Torino\u201d, che segn\u00f2 la liberazione della citt\u00e0 dall\u2019assedio franco-spagnolo del 1706, prefigurando l\u2019ascesa della dinastia ducale sabauda al titolo regio, con l\u2019assegnazione della Sicilia prima (1713) e della Sardegna dopo (1720). Grandioso segno architettonico che richiama quegli avvenimenti \u00e8 la <strong>basilica di Superga<\/strong>, tra i simboli di Torino, che nacque proprio dalla volont\u00e0 di Vittorio Amedeo II di Savoia di assicurare l\u2019adempimento del voto solenne cui s\u2019era impegnato per ottenere la vittoria contro gli assedianti franco-spagnoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Per concludere con le parole di Sarah Scaparone, Torino \u201c<em>\u00e8 una citt\u00e0 che sorprende, in cui bisogna credere e che \u00e8 da vedere e da gustare; una citt\u00e0 fedele alle proprie tradizioni, ma che ha la straordinaria capacit\u00e0 di guardare sempre al futuro\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><a id=\"_msocom_1\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Paolo Barosso \u201cGuida curiosa ai luoghi insoliti di Torino\u201d: \u00e8 questo il titolo della nuova fatica letteraria di Sarah Scaparone dedicata all\u2019antica&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6445,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,495,10,14,27,284],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6442"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6442"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6442\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6450,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6442\/revisions\/6450"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6445"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6442"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6442"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6442"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}