{"id":6474,"date":"2023-02-06T15:25:29","date_gmt":"2023-02-06T15:25:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=6474"},"modified":"2023-02-06T15:45:58","modified_gmt":"2023-02-06T15:45:58","slug":"valle-cervo-le-architetture-del-borgo-di-rosazza-tra-raffinatezze-estetiche-e-complesse-simbologie","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=6474","title":{"rendered":"Valle Cervo, le architetture del borgo di Rosazza tra raffinatezze estetiche e complesse simbologie"},"content":{"rendered":"\n<p>Testo e foto di Paolo Barosso<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>paese di Rosazza<\/strong>, incastonato nel cuore della biellese valle Cervo, colpisce il visitatore per l\u2019eclettismo delle architetture e dell\u2019arredo urbano, in gran parte realizzati con <strong>il sapiente uso della sienite<\/strong>, la pietra da taglio locale, la cui compattezza e resistenza ha consentito agli edifici di raggiungere altezze rilevanti (fino a cinque piani).<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/1a\/33\/de\/1a33deab3caabef81f8edcf14d6dbb9b.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La svolta, per il piccolo borgo delle montagne biellesi, divenuto comune autonomo da Piedicavallo solo nel 1906, arriv\u00f2 a partire dal 1870 quando l\u2019avvocato e senatore <strong>Federico Rosazza Pistolet (<\/strong>1813-1899), uomo politico e discendente di una facoltosa famiglia di impresari edili, decise di far ritorno nel paese natale, dopo aver avuto due gravi lutti, la morte della moglie e dell\u2019amata figlia Ida. <\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 avviato alla vita ecclesiastica, con l\u2019ingresso in giovane et\u00e0 nel seminario di Biella, Rosazza Pistolet aveva poi lasciato gli studi per impegnarsi nell\u2019azienda di famiglia che, a quel tempo, aveva in appalto i lavori per l\u2019ampliamento del <strong>porto di Genova<\/strong>, citt\u00e0 in cui l\u2019intraprendente biellese prese a frequentare ambienti mazziniani e massonici, allontanandosi dall\u2019ortodossia cattolica. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/ee\/b2\/b5\/eeb2b5ae9cde996a0201d1264fc66cdc.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Il castello con la torre guelfa.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Stabilitosi nuovamente nella natia valle Cervo, anticamente conosciuta come <strong>valle d\u2019Andorno<\/strong> (dal nome della comunit\u00e0 del fondovalle), ebbe l\u2019idea di promuovere, a proprie spese, il rinnovamento architettonico del borgo di Rosazza, stretto tra il torrente Cervo e gli scoscesi fianchi della montagna, condividendo l\u2019elaborazione dei progetti con l\u2019amico<strong> Giuseppe Maffei <\/strong>(1821-1901), decoratore originario di Graglia nel biellese, con cui aveva in comune la frequentazione di ambienti massonici e, soprattutto, l\u2019inclinazione per il mondo dell\u2019occultismo e dello spiritismo, molto in voga nel periodo risorgimentale, in opposizione ai dettami della Chiesa, che ovviamente condannava queste pratiche.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/b3\/ac\/ba\/b3acbac9498a76a39046c4af6dc88f31.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>La slanciata torre ghibellina del palazzo municipale.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>L\u2019ambizioso piano di ammodernamento del paese di Rosazza comport\u00f2 la pianificazione di <strong>opere pubbliche di utilit\u00e0 generale<\/strong>, come la costruzione di una rete di tubazioni in ghisa per l\u2019approvvigionamento idrico delle abitazioni, destinata altres\u00ec ad alimentare un sistema di fontane comunitarie, e la realizzazione di <strong>nuovi edifici<\/strong>, religiosi e civili, al servizio dei residenti, come la chiesa parrocchiale e la casa municipale, ma riguard\u00f2 anche la messa a punto di un <strong>arredo urbano<\/strong> originale e curato nei dettagli ornamentali, ricco di allusioni simboliche.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/5e\/31\/3a\/5e313a50ffb72fc1c8f7e53028ab13d2.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>In articoli e testi sull\u2019opera di Rosazza Pistolet, come nel libro \u201c<em>Il segreto della rosa. Una chiesa tra spiritismo e massoneria<\/em>\u201d, scritto da Angelo Stefano Bessone e Sergio Trivero, si sostiene che la redazione dei progetti e dei programmi iconografici, studiati dal senatore con l\u2019ausilio dell\u2019amico <strong>Giuseppe Maffei<\/strong>, avvenisse attenendosi ad istruzioni ricevute dalla figlia Ida e da anime di defunti illustri (Dante, Sant\u2019Agostino, Giulio Cesare), evocati in occasione di sedute spiritiche condotte dallo stesso Maffei, che si diceva dotato di poteri medianici. <\/p>\n\n\n\n<p>Aldil\u00e0 di quanto ciascuno possa credere, senz\u2019altro la <strong>selva di motivi ornamentali<\/strong>, scolpiti e dipinti, che figurano sulle pareti degli edifici di Rosazza, all\u2019interno della chiesa, nel cimitero monumentale, e che compaiono qua e l\u00e0 aggirandosi per le strade del paese, non pu\u00f2 che sorprendere il visitatore, sollevando interrogativi destinati a rimanere in sospeso, senza risposte certe.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/5f\/d2\/8e\/5fd28ed266668bdd47afcb50e3f01d10.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Elmo e altri elementi richiamanti la sfera militare e politica. Si notino le colonne, trattate con acido nitrico per dare la parvenza di antico.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Senz\u2019altro la vicinanza con gli ambienti massonici e la familiarit\u00e0 con le pratiche dello spiritismo e dell\u2019occultismo esercitarono la loro influenza sulle <strong>realizzazioni architettoniche<\/strong>, eclettiche e di grande raffinatezza estetica, e sulle caratteristiche fantasiose dell\u2019apparato decorativo che orna l\u2019antico borgo delle montagne biellesi, capace oggi di attirare turisti e curiosi proprio per la stravaganza di quanto si pu\u00f2 osservare addentrandosi tra vicoli e piazzette.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel panorama del paese, la <strong>torre guelfa del castello<\/strong>, costruzione avviata nel 1883 e terminata nel 1899, l\u2019anno della morte di Rosazza Pistolet, si contrappone all\u2019elegante <strong>torre ghibellina<\/strong> <strong>del palazzo municipale<\/strong>, cuore della \u201czona politica\u201d del paese, traboccante di elementi provvisti di pregnanti valenze simboliche, in particolare la stella a cinque punte, la rosa (presente anche nello stemma comunale del paese) e i serpenti intrecciati. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/dc\/05\/e4\/dc05e4369b09245a14976e776ad61e3f.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>L&#8217;arco di accesso al castello, costruito a imitazione dell&#8217;arco etrusco di Volterra. <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Le colonne degli edifici e i manufatti in pietra, collocati in particolare attorno al castello come richiamo all\u2019<strong>estetica della rovina<\/strong>, con rimandi specifici al sito archeologico di Paestum e alla civilt\u00e0 etrusca (l\u2019arco di accesso al castello \u00e8 realizzato ad imitazione dell\u2019arco etrusco di Volterra in Toscana, con l\u2019aggiunta di tre teste di donne valligiane), sono trattati con l\u2019impiego dell\u2019acido nitrico, tecnica utilizzata dal Maffei con lo scopo di \u201cantichizzare\u201d le superfici, facendole apparire consunte e rovinate dal tempo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/ff\/f1\/7d\/fff17d80b6d5e7d743f97a2843e2ef40.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Il monumento a Federico Rosazza, costituito da un altorilievo in marmo di Carrara, posto alle spalle del ritratto in bronzo del senatore e raffigurante la figlia Ida contornata dalle allegorie delle arti e delle opere buone fatte dal padre in vita. L&#8217;opera, realizzata da Leonardo Bistolfi, venne inaugurata nel 1909. <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nel parco del castello erano in origine visibili <strong>due grandi orsi in pietra<\/strong> (nel corso del Medioevo l\u2019orso, animale della tradizione pagana nordica, celtica e germanica, consegnato all\u2019oralit\u00e0, assume accezione negativa, in quanto lo si contrappone, nell\u2019orizzonte iconografico cristiano, al leone, animale della tradizione biblica, simbolo evocatore di forza e regalit\u00e0 accostato a Cristo). <\/p>\n\n\n\n<p>A seguito della rovinosa piena del torrente Pragnetta, che nel 1916 inond\u00f2 i locali del castello, uno dei due orsi venne trascinato via dalla forza delle acque, ma in seguito fu ritrovato e ricollocato all\u2019interno del <strong>parco comunale<\/strong>, dove oggi fa bella mostra di s\u00e9 nei pressi della <strong>Fontana della Valligiana. <\/strong>Qui, alla base della fontana, troviamo un\u2019altra curiosit\u00e0: un lastrone in pietra con sopra l\u2019incisione di una <strong>scritta in caratteri runici <\/strong>che, secondo quanto si tramanda, sarebbe stata realizzata dal Maffei copiando un\u2019antichissima tavola (di cui si sono perse le tracce) rinvenuta lungo il corso del rio Cervetto.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/66\/f6\/7b\/66f67bb40408340db103fe2fb7693aa7.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Il bassorilievo della Fontana della Fede con le figure di Adamo ed Eva. <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>L\u2019ingegnoso sistema di approvvigionamento idrico del paese di Rosazza, messo a punto da Rosazza Pistolet e dall\u2019amico Maffei, serv\u00ec anche ad alimentare una serie di <strong>fontane monumentali in pietra<\/strong> collocate lungo le vie dell\u2019antico borgo, su cui ritroviamo scolpiti motivi grafici con richiami simbolici, come la stella a cinque punti e la rosa, ma anche citazioni tratte dal libro biblico dei Salmi e rappresentazioni di personaggi maschili e femminili. <\/p>\n\n\n\n<p>Tra quelle pi\u00f9 rilevanti, ricordiamo la <strong>Fontana della Colonna<\/strong>, con un pilastro nel centro che sorregge una statuetta dell\u2019eroe piemontese Pietro Micca, la <strong>Fontana della Rosa<\/strong>, con una conchiglia in marmo bianco, una rosa in marmo rosso e tre stelle in marmo giallo,&nbsp;e la <strong>Fontana della Fede<\/strong>, ornata da un bassorilievo raffigurante Adamo, con il capo cinto da foglie d\u2019acacia, e Eva, con in testa una rosa. Su quest\u2019ultima fontana, posta nei pressi della chiesa parrocchiale, si legge un <strong>versetto dei Salmi di Davide<\/strong> che, associando l\u2019immagine del cervo assetato intento ad abbeverarsi alla sorgente d\u2019acqua all\u2019anima dell\u2019uomo in cerca di Dio, suggerisce l\u2019idea di un <strong>percorso iniziatico<\/strong> che, attraverso la lettura di segni e simboli, pu\u00f2 condurre il visitatore di Rosazza a uno stadio superiore di conoscenza.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/53\/a7\/16\/53a71610b890797915b0d0344be01f25.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>La statuetta di Pietro Micca, in cima al pilastro centrale della Fontana della Colonna.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Malgrado la prevedibile diffidenza degli ambienti ecclesiastici per il progetto di rinnovamento urbano concepito da Rosazza Pistolet e dall\u2019amico Maffei, adusi a frequentazioni di logge massoniche e sedute di spiritismo, ovviamente non gradite alla Chiesa, il riferimento alla fede e alla tradizione cristiana appare ricorrente e, d\u2019altronde, i due finanziarono anche la realizzazione di un<strong> cimitero monumentale<\/strong>, realizzato aldil\u00e0 del torrente Cervo e collegato alla sponda opposta a mezzo di un ardito ponte in pietra a tre arcate, e di una nuova <strong>chiesa parrocchiale<\/strong>, costruita in sostituzione della precedente, demolita per far spazio alla palazzina municipale. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/be\/5c\/d6\/be5cd6b9c620e2f0023f1022120fd897.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>La chiesa parrocchiale di Rosazza.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Proprio nel portico d\u2019ingresso alla chiesa, oltre alle statuette raffiguranti i principali protagonisti del progetto di \u201crestyling\u201d urbano di Rosazza, troviamo incisa sopra l\u2019ultimo gradino la scritta \u201c<strong><em>Desiderium peccatorum peribit<\/em><\/strong>\u201d (periranno i desideri dei peccatori), che appare come un severo monito nei confronti di chi non rispetta le leggi divine.<\/p>\n\n\n\n<p>La filantropia di<strong> Federico Rosazza Pistolet<\/strong> (che potrebbe ricordare l\u2019evergetismo della cultura classica, in particolare dell\u2019et\u00e0 ellenistico-romana) non si manifest\u00f2 soltanto nel paese di Rosazza, impreziosito da architetture raffinate e arricchito di opere di interesse comunitario, ma riguard\u00f2 anche l\u2019intera alta valle Cervo, che pot\u00e9 beneficiare di un nuovo collegamento stradale, efficiente e rapido, con la contigua <strong>valle Oropa<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/f8\/e8\/9c\/f8e89ca946131c6a95000258b59b3652.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Passaggio coperto con colonna. Si noti, sopra il capitello, la stella a cinque punte, figura ricorrente nell&#8217;apparato decorativo del paese. <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>In soli otto anni, dal 1889 al 1897, il senatore Rosazza e l\u2019amico Maffei, provvidero a realizzare una <strong>nuova arteria stradale, <\/strong>di alto valore ambientale e socio-economico,per mettere in comunicazione diretta il santuario di Oropa con il santuario-ospizio di San Giovanni Battista di Andorno, punto di riferimento spirituale e identitario di tutta l\u2019alta valle, detta anche <strong><em>La Bursch<\/em><\/strong> nella parlata piemontese locale (esposta a influenze franco-provenzali e Walser perch\u00e9 da sempre utilizzata dalle popolazioni delle vicine valli del Lys e della Valsesia come corridoio di passaggio verso la pianura).<\/p>\n\n\n\n<p>Lungo il percorso, che s\u2019inseriva perfettamente nel contesto ambientale, Rosazza Pistolet e Maffei previdero la costruzione di una serie di manufatti di valore estetico e simbolico, ma anche pratico, come il <strong>rifugio con locanda<\/strong> (tutt\u2019oggi funzionante), la rotonda belvedere, il tempietto pagano diruto, chiamato Delubro, la torretta a pianta esagonale, l\u2019edicola del riposo, chiamata \u201c<em>Baracun<\/em>\u201d, e <strong>l\u2019edicola di Sant\u2019Eusebio<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.pinimg.com\/originals\/50\/b6\/80\/50b680c49c0fc804afd4bb767e0b7677.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Il monumento ingresso della Galleria Rosazza dal lato della valle Cervo.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il collegamento con il versante di Oropa venne poi attuato con la realizzazione di un tunnel, chiamato <strong>Galleria Rosazza<\/strong>, opera ardita scavata sotto il colle della Colma con la supervisione dello scalpellino <strong>Battista Rosazza Bertina<\/strong>, che si avvalse di manodopera valligiana, incluse decine di donne incaricate del trasporto delle pietre e dell\u2019acqua, e di squadre di muratori canavesani, remunerati con salari pi\u00f9 alti della media, anche perch\u00e9, per scelta dei committenti, si decise di non fare ricorso alla perforatrice meccanica.<\/p>\n\n\n\n<p>Anna e Gianni Valz Blin, <em>La valle del Cervo. Guida monografica<\/em>, edizioni Leone Griffa, 2000<\/p>\n\n\n\n<p>Pro Loco Rosazza, <em>Rosazza, mini guida alle opere di Federico Rosazza Pistolet<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.altavallecervocentrodoc.it\">www.altavallecervocentrodoc.it<\/a>,<em> Centro di Documentazione dell\u2019Alta Valle del Cervo La B\u00fcrsch&nbsp;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Testo e foto di Paolo Barosso Il paese di Rosazza, incastonato nel cuore della biellese valle Cervo, colpisce il visitatore per l\u2019eclettismo delle&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6476,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,2321,495,14,27,4,86],"tags":[4224,32,244,4219,3886,3291,4225,4221,4222,4223,242,4220,3885,3055,4226],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6474"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6474"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6474\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6478,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6474\/revisions\/6478"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6476"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6474"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6474"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6474"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}