{"id":6714,"date":"2023-06-12T15:45:08","date_gmt":"2023-06-12T15:45:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=6714"},"modified":"2023-06-12T15:45:10","modified_gmt":"2023-06-12T15:45:10","slug":"caterina-un-nome-due-storie-un-romanzo-di-famiglia-dal-piemonte-rurale-di-meta-novecento-ai-giorni-nostri","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=6714","title":{"rendered":"\u201ccateRINA. Un nome, due storie\u201d, un romanzo di famiglia dal Piemonte rurale di met\u00e0 Novecento ai giorni nostri"},"content":{"rendered":"\n<p>di Paolo Barosso <\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<strong>cateRINA. Un nome, due storie<\/strong>\u201d: \u00e8 questo l\u2019accattivante titolo del primo romanzo che ha preso forma, per LAReditore, dalla penna di&nbsp;<strong>Caterina Canavosio,<\/strong>&nbsp;&nbsp;autrice nata a Pinerolo nel 1978, gi\u00e0 conosciuta per i suoi componimenti poetici, risultati vincitori di concorsi nazionali, e presidente dal 2021 del Circolo Ricreativo Airali di San Secondo di Pinerolo, dedito a iniziative culturali e sociali.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.piemontetopnews.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/COPERTINA-cateRINA-1-1-724x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-68112\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il libro, ambientato nelle campagne pinerolesi, intorno al paese di Buriasco, \u00e8 incentrato sulla&nbsp;<strong>figura di Caterina<\/strong>, soprannominata \u201cRina\u201d, nonna paterna dell\u2019autrice, ricostruita attraverso una serie di testimonianze raccolte con sensibilit\u00e0 e pazienza da Caterina Canavosio facendosi raccontare dalla nutrita schiera di figli e figlie di nonna Rina un loro ricordo della madre, che essi ebbero modo di conoscere soltanto per un breve arco della loro esistenza, dato che un\u2019improvvista malattia, dal decorso fatale, la rap\u00ec prematuramente all\u2019affetto dei suoi cari all\u2019et\u00e0 di 48 anni.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019autrice del libro, Caterina Canavosio, detta \u201cCate\u201d, porta lo stesso nome della nonna paterna, che ebbe vita breve, ma molto intensa, costellata da fatiche, rinunce e sofferenze, ma<strong>&nbsp;gratificata dal grande amore<\/strong>&nbsp;per il marito, di nome Benedetto, chiamato per\u00f2 \u201cPierino\u201d, e per i dieci figli, sette maschi e tre femmine, e accompagnata da una<strong>&nbsp;fede salda in Dio<\/strong>&nbsp;e da una devozione profonda, alimentata quotidianamente dalla presenza vivificatrice e confortante della preghiera.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019opera \u00e8 anche, in parte, autobiografica<\/strong>, perch\u00e9 Caterina Canavosio propone al lettore un\u2019interpretazione di se stessa, alternando le testimonianze degli zii riferite alla nonna Rina con i passi pi\u00f9 significativi della propria esistenza, dall\u2019infanzia al matrimonio, fino alla nascita dei due figli maschi. L\u2019autrice mostra di ritrovare una parte di s\u00e9 nella<strong>&nbsp;memoria della nonna<\/strong>, che non ha avuto modo di conoscere direttamente, ma solo attraverso la mediazione dei ricordi altrui, rispecchiandosi in quella figura che si staglia forte e solida e che \u00e8 la \u201cpietra d\u2019angolo\u201d capace di sorreggere l\u2019intero edificio familiare. E\u2019 come se le anime della nonna Rina e della nipote Cate, che non s\u2019incontrarono mai in forma corporea su questa terra, si ricongiungessero idealmente nel dipanarsi della trama del romanzo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.piemontetopnews.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/foto-autrice-canavosio-caterina-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-68113\"\/><figcaption>L\u2019autrice, Caterina Canavosio<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il libro, infine, offre anche un altro piano di lettura, delineando un vero e proprio spaccato di un&nbsp;<strong>Piemonte novecentesco<\/strong>, segnato dalle ferite della seconda guerra mondiale, ancora strettamente legato all\u2019ambiente rurale e alla civilt\u00e0 contadina, dove i ritmi di vita appaiono ben lontani dalla frenesia e dalla superficialit\u00e0 dei giorni nostri, e dove la dimensione intimistica del contesto familiare e della fede cristiana avevano un peso determinante nell\u2019esistenza dei singoli.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Il cibo, dunque, non \u00e8 mai mancato in casa<\/em>\u201d,<strong>&nbsp;racconta Ezio<\/strong>, uno dei dieci figli di Rina, \u201c<em>e, inutile a dirsi, neanche il lavoro. Per preparare le ceste da portare al mercato, si stava svegli fino all\u2019una di notte: bisognava far s\u00ec che la verdura fosse bella, sana, presentabile. Per non crollare dal sonno, ma non solo per quello, si recitava il santo rosario. Alle tre, alle quattro, o alle cinque del mattino \u2013 a seconda del periodo \u2013 Rina e Pierino partivano con le bici cariche di verdura, diretti al mercato<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo passaggio della testimonianza di Ezio, l\u2019autrice Caterina Canavosio restituisce una delle immagini pi\u00f9 significative che raccontano&nbsp;<strong>l\u2019essenza della vita di nonna Rina<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il radunarsi serale della famiglia, dopo una giornata trascorsa&nbsp;<strong>all\u2019insegna del lavoro nei campi<\/strong>, per pulire e preparare le verdure e gli ortaggi da portare il giorno dopo al mercato di Pinerolo, trasmette il senso della durezza del vivere, tipica di un ambiente contadino che non beneficiava ancora dei vantaggi della meccanizzazione. L\u2019asprezza esistenziale, non temperata dagli agi cui oggi siamo abituati, appare per\u00f2 realmente mitigata, quasi annullata, dal<strong>&nbsp;solido legame affettivo<\/strong>&nbsp;e dall\u2019affiatamento che unisce i componenti di Casa Canavosio, e anche, come abbiamo gi\u00e0 messo in evidenza, dalla presenza sempre costante e viva della preghiera, che non \u00e8 concepita solo come una sequenza di formule da ripetere meccanicamente, ma \u00e8 la ricerca di un dialogo con il divino, che entra nel quotidiano e d\u00e0 significato all\u2019esistenza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Caterina Canavosio,&nbsp;<\/strong><em><strong>cate-RINA. Un nome, due storie<\/strong><\/em><strong>, LAReditore, pag. 163, euro 15<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Paolo Barosso \u201ccateRINA. 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