{"id":7356,"date":"2024-07-18T17:07:02","date_gmt":"2024-07-18T17:07:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=7356"},"modified":"2024-07-18T17:07:03","modified_gmt":"2024-07-18T17:07:03","slug":"valle-cervo-il-complesso-santuariale-di-san-giovanni-di-andorno","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=7356","title":{"rendered":"Valle Cervo, il complesso santuariale di San Giovanni di Andorno"},"content":{"rendered":"\n<p>di Paolo Barosso<\/p>\n\n\n\n<p>Punto di riferimento spirituale e identitario&nbsp;<strong>dell\u2019alta valle Cervo<\/strong>&nbsp;da oltre cinque secoli, il santuario di San Giovanni d\u2019Andorno, situato nel territorio comunale di Campiglia Cervo a circa 1.000 metri di quota, \u00e8 sorto attorno al Simulacro del Precursore di Cristo, San Giovanni Battista, che si trova tuttora custodito nella Balma, ovvero nella grotta, il fulcro devozionale dell\u2019intero complesso sacro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lambello.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/DSC_0221-2-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1667\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Tra i pochissimi in Europa con tale dedicazione<\/strong>, il santuario di San Giovanni d\u2019Andorno venne costruito a partire dal primo Seicento nel luogo dove gi\u00e0 da tempi remoti s\u2019era affermata la devozione per il&nbsp;<strong>Precursore di Cristo<\/strong>. Si tramanda, infatti, che la sua statua fosse stata pi\u00f9 volte trasportata in processione dai pastori della valle ai pascoli delle alte quote, ma sempre tornasse, per effetto d\u2019una forza prodigiosa, nella grotta in cui in origine era stata rinvenuta. Intuendosi il carattere sacrale della cavit\u00e0 rocciosa, si provvide a erigere&nbsp;<strong>una primitiva cappella<\/strong>&nbsp;in quel punto dove, pi\u00f9 tardi, si sarebbe edificato l\u2019imponente complesso santuariale.<\/p>\n\n\n\n<p>I lavori di costruzione, iniziati nel 1602, proseguirono nei secoli successivi, con l\u2019intervento di insigni architetti come&nbsp;<strong>Bernardo Antonio Vittone<\/strong>, che tra il 1742 e il 1747 riprogett\u00f2 il santuario ampliandolo nella sacrestia e nel coro. La chiesa \u00e8 costruita attorno alla&nbsp;<strong>grotta miracolosa<\/strong>, un ambiente naturale avvolto nella semioscurit\u00e0 che invita al raccoglimento e le cui pareti trasudano acqua ritenuta depositaria di qualit\u00e0 taumaturgiche, in particolare per le malattie della vista. Qui si trova custodita la statua cinquecentesca di San Giovanni Battista.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lambello.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/DSC_0219-2-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1668\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>La chiesa del complesso santuariale vista dallo scalone monumentale.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Tra gli edifici dedicati&nbsp;<strong>all\u2019ospitalit\u00e0 dei pellegrini<\/strong>&nbsp;che si allineano lungo l\u2019ampio e scenografico piazzale con affaccio sul fondovalle, spicca il grande fabbricato posto sul lato orientale, fatto costruire nel 1680 da&nbsp;<strong>Carlo Emilio San Martino di Parella<\/strong>, marchese di Andorno, che fu militare e diplomatico al servizio dei duchi di Savoia e dell\u2019imperatore asburgico. Sulla lapide in marmo visibile sul muro dell\u2019edificio si legge un\u2019iscrizione che ne celebra le gesta: \u201c<em>Carlo Emilio San Martino di Parella, marchese di Andorno. Celebre capitano dei duchi di Savoja, questa casa edific\u00f2 per l\u2019ospizio di S.Giovanni. Vi dimor\u00f2 prima di recarsi&nbsp;<strong>a combattere contro i turchi nella difesa di Vienna 1683<\/strong>. Fu ferito nella liberazione di Strigonia. Eletto generale dall\u2019imp. Leopoldo, ritorn\u00f2 in Piemonte a militare nell\u2019esercito del duca Vittorio Amedeo<\/em>\u201c.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel piazzale si trova anche il cosiddetto \u201c<em>burnel<\/em>\u201d, caratteristica&nbsp;<strong>fontana in pietra<\/strong>&nbsp;con vasca ottagonale e pila centrale, risalente al primo Seicento, ma riplasmata nel 1789 e trasferita nell\u2019attuale posizione nel 1934 con l\u2019apertura del cantiere per l\u2019ampliamento del piazzale che, gi\u00e0 alla fine dell\u2019Ottocento, era stato interessato da imponenti lavori di sbancamento allo scopo di riorganizzarlo su due livelli sovrapposti (piazzale superiore e piazzale inferiore), collegati da uno&nbsp;<strong>scalone monumentale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lambello.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/DSC_0215-2-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1669\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Il caratteristico \u201cburnel\u201d, fontana in pietra con vasca ottagonale.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Dal 1625, inoltre, si avvi\u00f2 il progetto di costruzione di un&nbsp;<strong>Sacro Monte dedicato alla Vita di San Giovanni Battista<\/strong>&nbsp;che, pur non essendo stato incluso nel sito seriale Unesco dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, \u00e8 senz\u2019altro meritevole di considerazione. Di quell\u2019ambizioso progetto rimasto incompiuto, che avrebbe dovuto creare nelle intenzioni degli ideatori il terzo polo devozionale sulle alture attorno a Biella insieme con Oropa e Graglia, rimangono come viva testimonianza&nbsp;<strong>cinque cappelle<\/strong>, tutte dotate di portico antistante per il riparo e il raccoglimento dei pellegrini, e dislocate lungo la mulattiera a tornanti che collega il paese di Campiglia Cervo al santuario.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019apparato plastico e pittorico<\/strong>&nbsp;contenuto nelle cappelle \u00e8 incentrato non solo sulla vita di San Giovanni Battista, ma pi\u00f9 in generale su figure di santi anacoreti dei primi secoli del Cristianesimo, come Sant\u2019Antonio Abate, San Paolo Eremita, Sant\u2019Ilarione di Gaza (fondatore di monasteri in Palestina), San Gerolamo penitente, Sant\u2019Onofrio e Santa Maria Maddalena. Una sesta cappella, intitolata a San Zaccaria, padre del Battista, venne purtroppo demolita nel secolo scorso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lambello.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/DSC_0222-2-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1670\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il campanile del santuario, infine, non \u00e8 immediatamente visibile in quanto la sua posizione distante, isolata nel mezzo della faggeta e su un costone orientato a valle, era stata studiata per far s\u00ec che&nbsp;<strong>i rintocchi della campana<\/strong>, considerata la pi\u00f9 grande e pesante del Biellese e soprannominata per questo il \u201cCampanone\u201d, si propagassero in quasi tutti&nbsp;<strong>i cantoni della valle.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Situato nell&#8217;alta valle Cervo, il santuario di San Giovanni di Andorno \u00e8 sorto attorno alla grotta miracolosa dove \u00e8 custodita un&#8217;antica statua del Precursore di Cristo. <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7359,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,2321,495,14,27,728,86],"tags":[4519,4516,244,4518,743,3222,30,257,4064,256,4517],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7356"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7356"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7356\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7357,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7356\/revisions\/7357"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7359"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7356"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7356"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7356"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}