{"id":7441,"date":"2024-09-15T10:30:44","date_gmt":"2024-09-15T10:30:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=7441"},"modified":"2024-09-15T10:32:42","modified_gmt":"2024-09-15T10:32:42","slug":"san-giorio-di-susa-gli-affreschi-trecenteschi-della-cappella-di-san-lorenzo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=7441","title":{"rendered":"San Giorio di Susa, gli affreschi trecenteschi della cappella di San Lorenzo"},"content":{"rendered":"\n<p>Testo e foto di Paolo Barosso <\/p>\n\n\n\n<p>Con l\u2019inizio della stagione autunnale, il sistema di aperture automatizzate \u201c<strong>Chiese a porte aperte<\/strong>\u201d, rientrante nel progetto \u201cCitt\u00e0 e Cattedrali\u201d, che consente al pubblico di visitare in completa autonomia numerosi siti di arte sacra presenti in Piemonte e Valle d\u2019Aosta, si arricchisce di nuovi tasselli, ampliando progressivamente la lista di chiese accessibili scaricando sul proprio smartphone l\u2019omonima applicazione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lambello.org\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Cappella-del-conte-o-di-San-Lorenzo-2-scaled.jpg\" alt=\"San Giorio \" class=\"wp-image-3756\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>L\u2019ingresso della cappella di San Lorenzo.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Tra gli ultimi siti inseriti nell\u2019elenco, vi \u00e8 la&nbsp;<strong>cappella di San Lorenzo<\/strong>, chiamata localmente (secondo una definizione impropria) la \u201ccappella del Conte\u201d, situata nel cuore dell\u2019abitato medievale di&nbsp;<strong>San Giorio di Susa<\/strong>, su un lieve rialzo roccioso che domina il sottostante tratto di Via Francigena valsusina.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La costruzione della cappella, eretta nel 1328, si deve all\u2019iniziativa dei signori del luogo, i&nbsp;<strong>Bertrandi<\/strong>, famiglia originaria di Montm\u00e9lian in Savoia, che, come altre famiglie savoiarde, si era insediata in epoca medievale in Valle di Susa seguendo i conti di Savoia nella loro politica di acquisizioni territoriali.<\/p>\n\n\n\n<p>Committente della cappella e dei preziosi affreschi che la ornano fu&nbsp;<strong>Lorenzetto Bertrandi<\/strong>, castellano di San Giorio in nome di Giovanni Bertrandi, con l\u2019ausilio della moglie, Guglielmina, e il contributo di due personalit\u00e0 ecclesiastiche, l\u2019abate di San Giusto di Susa, Martino Giusti, e il prevosto di San Giorio, Raimondo Bertrandi. E\u2019 probabile che i due religiosi abbiano fornito al committente la necessaria consulenza teologica per la realizzazione del vasto e articolato&nbsp;<strong>programma iconografico<\/strong>&nbsp;che caratterizza il ciclo pittorico, in origine esteso non solo all\u2019interno della chiesa, ma anche all\u2019esterno, creando un effetto visivo di notevole impatto, a beneficio dei viandanti in transito lungo questo tratto della Via Francigena valsusina. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Intento del committente era di fondare una&nbsp;<strong>cappella votiva<\/strong>&nbsp;che, oltre ad essere luogo di sepoltura per i membri della famiglia, fosse destinata alla preghiera costante per le anime degli antenati Bertrandi, e che, nel contempo, celebrasse, attraverso la bellezza degli affreschi, la&nbsp;<strong>posizione sociale e politica<\/strong>&nbsp;raggiunta dalla famiglia dopo il suo trasferimento in Valle di Susa.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lambello.org\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/20240901_164927-scaled.jpg\" alt=\"San Giorio \" class=\"wp-image-3759\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Cappella di San Lorenzo \u2013 la scena della Crocifissione affrescata sulla parete di fondo della scarsella (tipo di abside a pianta rettangolare anzich\u00e9 semicircolare). Al vertice dell\u2019arcata compare la figura della Eleousa, la Madonna della Tenerezza, che stringe a s\u00e9 il figlio.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Dedicata a San Lorenzo, patrono celeste del committente, Lorenzetto Bertrandi, la cappella sorge su un affioramento roccioso che, gi\u00e0 in tempi antichi, era probabilmente sede<strong>&nbsp;di culti pre-cristiani<\/strong>, come attestato dalle coppelle ancora visibili sulla roccia, forme geometriche concave, somiglianti a coppe o scodelle, incise dall\u2019uomo per scopi cultuali o magico-rituali.<\/p>\n\n\n\n<p>La chiesa conserva, su volta e pareti interne, il ciclo di affreschi eseguito nel decennio 1330\/1340 da<strong>&nbsp;artisti di area franco-piemontese<\/strong>&nbsp;rimasti anonimi, mentre all\u2019esterno si osservano, sul retro, pochi elementi pittorici superstiti, in cui si riconosce la scena dell\u2019Adorazione dei Magi e un grande San Cristoforo, testimonianza iconografica strettamente connessa al passaggio di pellegrini lungo la Via Francigena. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tema portante del ciclo pittorico \u00e8 la&nbsp;<strong>salvezza delle anime dei defunti<\/strong>, che viene trattato attraverso la contrapposizione tra il destino di dannazione eterna riservato ai peccatori impenitenti e, dall\u2019altro lato, il sacrificio estremo del Cristo, morto in croce per la redenzione dell\u2019umanit\u00e0, e l\u2019esempio edificante di fedelt\u00e0 cristiana rappresentato&nbsp;<strong>dalla vita di San Lorenzo<\/strong>&nbsp;e dal suo martirio.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lambello.org\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/20240901_164102-scaled.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3761\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Cappella di San Lorenzo \u2013 L\u2019incontro dei tre vivi e dei tre morti \u2013 dettaglio di uno dei tre cavalieri.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Oltre agli episodi della vita del Cristo e di San Lorenzo, e ad altri temi agiografici e biblici come Sant\u2019Orsola e le Undicimila Vergini e la Cacciata di Adamo ed Eva dall\u2019Eden, sulla parete sud della cappella troviamo una grandiosa rappresentazione della scena dell\u2019<strong>Incontro dei tre vivi e dei tre morti<\/strong>, schema iconografico ricorrente nell\u2019arte medievale, con finalit\u00e0 moralistiche e pedagogiche.<\/p>\n\n\n\n<p>La scena presenta l\u2019incontro fra tre cavalieri, impegnati in una battuta di caccia con cani e falconi, pratica tipica delle classi aristocratiche, e tre defunti usciti dal sepolcro, in differenti stati di decomposizione, che, fungendo essi stessi da monito e da \u201c<em>memento mori<\/em>\u201d, esortano i primi a redimersi adottando&nbsp;<strong>uno stile di vita&nbsp;<\/strong>coerente con i dettami cristiani. Tra i due gruppi s\u2019inserisce una figura monacale, identificata in&nbsp;<strong>San Macario<\/strong>&nbsp;che, reggendo un cartiglio con una scritta non pi\u00f9 leggibile, invita i cavalieri, riccamente abbigliati, ad osservare i tre defunti, traendone insegnamenti morali.<\/p>\n\n\n\n<p>Come \u00e8 stato sottolineato dagli studiosi, gli affreschi della cappella di San Lorenzo rivelano \u201c<strong><em>influenze padane d\u2019impronta giottesca<\/em>\u201d<\/strong>&nbsp;evidenti nella Crocifissione, integrandole con i caratteri della&nbsp;<strong>pittura nordica e transalpina,&nbsp;<\/strong>fiamminga, borgognona, provenzale, evidenti ad esempio nella particolare attenzione al contesto naturale e paesaggistico e nella resa realistica di argomenti macabri. Tale commistione di stili e influenze \u00e8 tipica di un\u2019area come la Valle di Susa, ormai saldamente incardinata nello Stato Sabaudo e caratterizzata, specialmente nel tardo Medioevo, dalla circolazione di artisti, modelli e opere di provenienza varia (M. Garufi e A. M. Ludovici in \u201c<em>Il borgo medievale di San Giorio di Susa<\/em>\u201d).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lambello.org\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/20240901_164000-scaled.jpg\" alt=\"San Giorio \" class=\"wp-image-3763\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Cappella di San Lorenzo \u2013 il Martirio del Santo.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Sempre nel paese di San Giorio merita una sosta la&nbsp;<strong>cappella dedicata a San Sebastiano<\/strong>, situata ai margini dell\u2019abitato in direzione di Bussoleno, che conserva sulla facciata alcuni interessanti resti del ciclo affrescato da cui in origine era ornata, attribuito dagli studiosi alla bottega tardo-quattrocentesca dei fratelli Bartolomeo e Sebastiano Serra. Si riconosce un&nbsp;<strong><em>San Giorgio che combatte il drago<\/em><\/strong>&nbsp;in armatura di foggia quattrocentesca, affiancato da due figure di santi di non facile lettura, forse San Giacomo e Sant\u2019Antonio Abate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La cappella di San Lorenzo, fondata nel 1328 come luogo di sepoltura e cappella votiva della nobile famiglia Bertrandi, racchiude un prezioso ciclo di affreschi trecenteschi dovuto a pittori franco-piemontesi.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7445,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,26,730,2321,495,27],"tags":[2391,4528,4527,1126,953],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7441"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7441"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7441\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7443,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7441\/revisions\/7443"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7445"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7441"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7441"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7441"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}