{"id":767,"date":"2022-06-02T10:00:00","date_gmt":"2022-06-02T10:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=767"},"modified":"2022-06-03T10:44:14","modified_gmt":"2022-06-03T10:44:14","slug":"il-santuario-di-re-baluardo-di-fede-cristiana","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=767","title":{"rendered":"Il Santuario di Re, baluardo di fede cristiana in valle Vigezzo"},"content":{"rendered":"<p>di <em>Paolo Barosso&nbsp;<\/em><\/p>\n<p>Percorrendola con la Vigezzina, il famoso trenino blu a scartamento ridotto che dal 1923 collega Domodossola a Locarno (sul versante svizzero la linea si chiama per\u00f2 &#8220;Centovallina&#8221;), la <strong>Valle Vigezzo<\/strong>, situata in Ossola nel Piemonte settentrionale, appare realmente come la &#8220;valle dei pittori&#8221;, immortalata per la bellezza dei paesaggi da artisti del calibro di Giacomo Rossetti, Enrico Cavalli, Carlo Fornara.<\/p>\n<figure style=\"width: 2772px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/96\/6d\/44\/966d44360af816818676a3fda3706dc3.jpg\" width=\"2772\" height=\"1848\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Panoramica della Val Vigezzo &#8211; ph Giancarlo Parazzoli<\/figcaption><\/figure>\n<p>Lasciata Santa Maria Maggiore, centro principale della valle, ci si dirige verso il confine con il Canton Ticino e, prima di giungervi, lo sguardo rimane colpito dalla maestosa cupola del <strong>Santuario-Basilica di Re<\/strong>, con le sue curiose linee bizantineggianti (il progettista della chiesa basilicale, Edoardo Collamarini, scrive nel 1913 di aver concepito l&#8217;edificio sulla base del &#8220;<em>pi\u00f9 solido ed elegante tipo chiesastico, ch&#8217;\u00e8 il bizantino<\/em>&#8220;).<\/p>\n<figure style=\"width: 4608px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/a8\/c0\/38\/a8c038b2fb991122c63556fd10b175ce.jpg\" width=\"4608\" height=\"3456\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Santuario di Re &#8211; ph Paolo Barosso<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il santuario di Re, detto anche della <strong>Madonna del Sangue<\/strong>&nbsp;in quanto vi si venera l&#8217;effigie mariana protagonista di fatti prodigiosi, \u00e8 composto da due distinti edifici, differenti per epoca di costruzione e linee stilistiche: la chiesa santuariale, risalente al principio del Seicento, e la Basilica, edificata in tempi pi\u00f9 recenti, tra il 1922 e il 1958, e insignita del titolo di <strong>Basilica Minore<\/strong>.<\/p>\n<p>Il Santuario seicentesco&nbsp;venne edificato nel luogo in cui nel 1494 un uomo, forse adirato per aver perso al gioco tradizionale della &#8220;piodella&#8221;, scagli\u00f2 una pietra contro l&#8217;immagine della <strong>Madonna del Latte<\/strong>, affrescata nel tardo XIV secolo da pittore anonimo sotto il portico dell&#8217;antica parrocchiale dedicata a San Maurizio, comandante della Legione Tebea martirizzato alla fine del IV secolo e venerato in tutto l&#8217;arco alpino occidentale. Dall&#8217;<strong>effigie mariana<\/strong> sgorg\u00f2 <strong>sangue<\/strong> per circa venti giorni, fatto documentato in una pergamena firmata dal podest\u00e0 della valle, Crespi, e da quattro notai, che certificarono l&#8217;accaduto. Tale fu l&#8217;eco del fatto prodigioso che anche il successore del podest\u00e0 Crespi, tale Angelo Romano, si convert\u00ec alla vista delle tracce di sangue ancora presenti sull&#8217;immagine.<\/p>\n<figure style=\"width: 4608px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/9c\/e0\/ee\/9ce0ee7df241f954db7809c1a5e22078.jpg\" width=\"4608\" height=\"3456\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Santuario di Re &#8211; ph Paolo Barosso<\/figcaption><\/figure>\n<p>La dinamica dell&#8217;accaduto, che aliment\u00f2 in Piemonte un florilegio di culti della <strong>Madonna del Sangue,<\/strong> \u00e8 simile ai fatti documentati nello stesso periodo (tra tardo Medioevo e prima et\u00e0 moderna) in altre zone del territorio: la figura del sacrilego che sfregia immagini sacre provocandone il sanguinamento o la lacrimazione (ad esempio giocatori colti da ira per la sconfitta al gioco o cacciatori distratti) e alimentando cos\u00ec la devozione popolare verso di esse \u00e8 uno <strong>schema ricorrente<\/strong> nelle narrazioni riguardanti la fondazione di molti santuari europei.<\/p>\n<p>Basti pensare, ad esempio, al <strong>Santuario della Madonna di Vico<\/strong> nei pressi di Mondov\u00ec, sorto attorno ad un antico pilone la cui effigie mariana venne accidentalmente colpita nel 1592 da un&#8217;archibugiata sanguinando diffusamente e attirando in seguito flussi crescenti di pellegrini. Celebre \u00e8 anche il caso della <strong>Madonna dello Schiaffo<\/strong> a Vercelli, attorno a cui per intervento dei duchi di Savoia si form\u00f2 un vero e proprio culto. Nel 1575 una statua della Vergine (risalente al XIII secolo e ricavata da un unico pezzo di marmo bianchissimo), ora conservata in Cattedrale, venne &#8220;schiaffeggiata&#8221; da un &#8220;iconoclasta e giocatore&#8221; e, di seguito al fatto, si produssero una serie di segni prodigiosi: la mano del sacrilego, poi condannato dalla giustizia sabauda, sanguin\u00f2, mentre sul volto della Vergine si form\u00f2 un livido scuro, tuttora ben visibile.<\/p>\n<figure style=\"width: 4608px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full\" src=\"https:\/\/s-media-cache-ak0.pinimg.com\/originals\/c8\/69\/4a\/c8694af3575e4d0aff72d614c0113529.jpg\" width=\"4608\" height=\"3456\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Santuario di Re &#8211; ph Paolo Barosso<\/figcaption><\/figure>\n<p>Sull&#8217;altare maggiore della chiesa seicentesca incorporata nel complesso santuariale di Re \u00e8 oggi possibile ammirare l&#8217;<strong>affresco trecentesco della Madonna del Latte<\/strong>, &nbsp;mentre sul retro \u00e8 conservata un&#8217;ampolla, esposta ai fedeli solo in ricorrenze speciali, che contiene porzioni del sangue prodigiosamente sgorgato dall&#8217;immagine&nbsp;e pezzi di stoffa intrisi dello stesso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Paolo Barosso&nbsp; Percorrendola con la Vigezzina, il famoso trenino blu a scartamento ridotto che dal 1923 collega Domodossola a Locarno (sul versante&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6033,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23,8,729,26,730,2321,14,27,728,86],"tags":[744,743,736,735,734,742,740,737,741,43,738,732,739,733,731,124],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/767"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=767"}],"version-history":[{"count":15,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/767\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6031,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/767\/revisions\/6031"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6033"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=767"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=767"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=767"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}