{"id":1056,"date":"2015-06-30T20:54:11","date_gmt":"2015-06-30T20:54:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=1056"},"modified":"2015-06-30T21:19:41","modified_gmt":"2015-06-30T21:19:41","slug":"piemontesi-a-waterloo-i-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=1056","title":{"rendered":"Piemontesi a Waterloo &#8211; I parte"},"content":{"rendered":"<p><em>Inizia con oggi\u00a0la collaborazione di\u00a0<strong>Alessia Maria Simona Giorda<\/strong>, da 15 anni guida turistica, attualmente impegnata nel <span data-reactid=\".3q.1:4:1:$comment761633670611437_795652417209562:0.0.$right.0.$left.0.0.1.$comment-body.0.0.$end:0:$text0:0\">Servizio Promozione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico e Storico del Museo e della Residenza Sabauda\u00a0<\/span><\/em><span data-reactid=\".3q.1:4:1:$comment761633670611437_795652417209562:0.0.$right.0.$left.0.0.1.$comment-body.0.0.$end:0:$text2:0\"><em>Castello di Rivoli Museo d\u2019Arte Contemporanea. Nel tempo libero si occupa di rievocazione storica, fa parte del consiglio di amministrazione della Fortezza di Verrua Savoia e coltiva la sua passione per la storia piemontese e sabauda. Legandosi a questi temi ci racconter\u00e0, in un interessante articolo suddiviso in due puntate, l&#8217;esperienza dei <strong>soldati piemontesi<\/strong> che, inquadrati in diversi Reggimenti, parteciparono alle guerre napoleoniche e, in parte, alla fatidica <strong>battaglia di Waterloo<\/strong>, che vide la sconfitta di Napoleone e che \u00e8 stata di recente oggetto, in occasione del Bicentenario (1815-2015), di un&#8217;importante rievocazione storica.<\/em>\u00a0<em>Il testo \u00e8 stato scritto in collaborazione con <strong>Francesco Ganora<\/strong>, appassionato di storia del periodo napoleonico e gi\u00e0 autore insieme con Alessia Giorda del testo &#8220;Donne in guerra. Mogli,compagne e femmes de plaisir&#8221;, pubblicato per i tipi di Ananke.\u00a0<\/em><\/span><\/p>\n<p><strong>Waterloo 1815-2015:<\/strong> il Bicentenario dei Bicentenari, la Rievocazione delle Rievocazioni.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1057\" aria-describedby=\"caption-attachment-1057\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/111-due.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1057 size-full\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/111-due.jpg\" alt=\"111 due\" width=\"960\" height=\"638\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/111-due.jpg 960w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/111-due-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/111-due-600x399.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1057\" class=\"wp-caption-text\">Reggimento 111\u00e8me de Ligne<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Napoleone<\/strong> \u00e8 da 100 giorni tornato sul suolo europeo dopo il suo esilio all&#8217;<strong>Isola d&#8217;Elba<\/strong>. La battaglia si svolse il <strong>18 giugno 1815<\/strong>\u00a0durante la guerra della Settima coalizione\u00a0fra le truppe francesi guidate da\u00a0Napoleone Bonaparte\u00a0e gli eserciti britannico del\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Arthur_Wellesley\">Duca di Wellington<\/a><\/strong>\u00a0e prussiano del feldmaresciallo<strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Gebhard_Leberecht_von_Bl%C3%BCcher\">Gebhard Leberecht von Bl\u00fccher<\/a><\/strong>. Fu una delle pi\u00f9 combattute e sanguinose battaglie delle guerre napoleoniche, nonch\u00e9 l&#8217;ultima battaglia di <strong>Napoleone<\/strong>, segnando la sua definitiva sconfitta con il conseguente esilio\u00a0a <b>Sant&#8217;Elena<\/b>. La battaglia in realt\u00e0 ebbe luogo nel territorio del villaggio di <b>Mont-Saint-Jean<\/b>, situato alcuni chilometri a sud della cittadina di <b>Waterloo\u00a0<\/b>(Vallonia) nella quale si trovava il quartier generale del <strong>Duca di Wellington<\/strong>. Due giorni prima di Waterloo i francesi avevano sconfitto i prussiani nella battaglia di Ligny, ma Wellington, informato che Bl\u00fccher era riuscito a riorganizzare il suo esercito e sembrava intenzionato a marciare in suo aiuto, prese la decisione di rischiare una battaglia contro le forze di Napoleone. Il generale britannico schier\u00f2 i suoi uomini in difesa lungo la scarpata di <strong>Mont-Saint-Jean<\/strong>, vicino alla strada per Bruxelles, confidando nell&#8217;aiuto dei prussiani. <strong>Napoleone<\/strong> sferr\u00f2 una serie di sanguinosi attacchi contro le linee britanniche a partire dalle ore 11.30 e nel tardo pomeriggio sembr\u00f2 vicino alla vittoria, ma l&#8217;ostinata resistenza del nemico e l&#8217;arrivo in massa dei prussiani, decise alla fine la battaglia a favore dei coalizzati.<\/p>\n<p><strong>Waterloo<\/strong>, un evento che i <strong>rievocatori<\/strong> di tutto il mondo hanno aspettato e si sono preparati, chi per anni.<br \/>\nQuella dei rievocatori \u00e8 una grande famiglia di amici, che si sia in uno schieramento o nell&#8217;altro, bello alla fine delle battaglie combattute a partire dalle 20 della sera sino alle 23 circa, con la stretta di mano tra i soldati e gli ufficiali francesi e quelli inglesi o prussiani.<br \/>\nA <strong>Waterloo<\/strong> c&#8217;era un pezzo di <strong>Piemonte<\/strong> nelle scorse settimane, perch\u00e9 anche in Piemonte si rievoca il <strong>periodo napoleonico<\/strong>, sebbene questo sia avvolto da una <strong><em>damnatio memoriae<\/em><\/strong>. Un periodo storico dalle numerose sfaccettature che meriterebbe di essere meglio raccontanto e non risolto con i soliti luoghi comuni.<\/p>\n<p>Sul campo di Waterloo, in occasione del bicentenario della battaglia c&#8217;erano anche dei <strong>piemontesi<\/strong> a rievocare questo evento che nel bene o nel male ha segnato la storia.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1059\" aria-describedby=\"caption-attachment-1059\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/111-uno.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1059 size-full\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/111-uno.jpg\" alt=\"111 uno\" width=\"960\" height=\"641\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/111-uno.jpg 960w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/111-uno-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/111-uno-600x401.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1059\" class=\"wp-caption-text\">Reggimento 111\u00e8me de Ligne<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>111\u00e8me de Ligne\u00a0<\/strong>&#8211; L&#8217;esercito francese, tra i soldati di varie nazionalit\u00e0 che incorpor\u00f2 nel corso del Consolato e dell&#8217;Impero, si ritrov\u00f2 ad avere dal 1802 anche un Reggimento Italiano, formato da <strong>Piemontesi<\/strong> e <strong>Liguri<\/strong>, che si illustr\u00f2 in tutto il corso delle guerre che Napoleone condusse in Europa. Anche se formato a partire da vecchi <strong>reggimenti Sabaudi<\/strong>, tuttavia serv\u00ec con coraggio e fedelt\u00e0 la causa imperiale, partecipando a quasi tutte le gloriose battaglie che si svolsero dall\u2019Austria, alla Spagna, alla Russia, con un alto tributo di sangue.<\/p>\n<p>I &#8220;<em><strong>Tre Palet<\/strong><\/em>&#8220;, come furono soprannominati dal numero attribuitogli nell&#8217;Arm\u00e9e, si batterono da Austerlitz ai Cento Giorni, non rinunciando mai alla loro identit\u00e0 nazionale che i Francesi cercarono in tutti i modi di temperare e rendere omogenea con quella degli altri reggimenti, restando fieri della loro appartenenza all&#8217;Italia, mantenendo addirittura la loro lingua nat\u00eca negli ordini che dovevano invece essere dati in quella dell&#8217; &#8220;Empire&#8221;, e si guadagnarono una fama pari a quella della leggendaria &#8220;Vecchia Guardia&#8221; del &#8220;Piccolo Caporale&#8221;.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1058\" aria-describedby=\"caption-attachment-1058\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/111-tre.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1058 size-full\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/111-tre.jpg\" alt=\"111 tre\" width=\"960\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/111-tre.jpg 960w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/111-tre-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/111-tre-600x450.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1058\" class=\"wp-caption-text\">Reggimento 111\u00e8me de Ligne<\/figcaption><\/figure>\n<p>Bench\u00e9 decimati come tanti altri reparti nella <strong>Campagna di Russia<\/strong> di duecento anni fa, tornarono alla base con la loro Aquila, in un gesto estremo di coraggio e fedelt\u00e0 al loro giuramento a Napoleone, che ebbe a dire a proposito &#8220;<em>se avessi un esercito di Italiani, conquisterei il mondo&#8230;<\/em>&#8220;, forse un po&#8217; esagerato, ma che la dice lunga sul valore di questi uomini, i nipoti dei prodi dell&#8217;Assietta e i figli dei valorosi difensori di Cosseria, e che non furono sconfitti a Waterloo, ma si ritirarono invitti dagli ultimi campi di battaglia dell\u2019Epopea, vincendo a Ligny e a Wavre, mentre l\u2019Imperatore gi\u00e0 fuggiva verso Parigi per finire poi a Sant\u2019Elena &#8211; <strong><em>continua<\/em><\/strong> &#8211;<\/p>\n<p>Testo di Alessia Giorda e Francesco Ganora<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inizia con oggi\u00a0la collaborazione di\u00a0Alessia Maria Simona Giorda, da 15 anni guida turistica, attualmente impegnata nel Servizio Promozione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1057,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,4],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1056"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1056"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1056\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1065,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1056\/revisions\/1065"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1057"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1056"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1056"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1056"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}