{"id":1229,"date":"2015-07-30T14:45:42","date_gmt":"2015-07-30T14:45:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=1229"},"modified":"2015-07-31T13:36:50","modified_gmt":"2015-07-31T13:36:50","slug":"svizzeri-al-servizio-dei-savoia-la-storia-del-reggimento-kalbermatten","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=1229","title":{"rendered":"Svizzeri al servizio dei Savoia: la storia del Reggimento Kalbermatten"},"content":{"rendered":"<p>\u201c<em>On dit que tu parts pour la guerre, dans le Pi\u00e8mont servir le Roi<\/em>\u201d<\/p>\n<p>Da pochi giorni hanno nuovamente taciuto le armi al <strong>Colle dell\u2019Assietta<\/strong>, dove in una giornata abbacinata dal sole, quest\u2019anno proprio il 19 luglio,\u00a0 si \u00e8 ricordata la Battaglia, tra le ultime combattute della guerra di Successione Austriaca, quando i piemontesi si guadagnarono il soprannome di <strong><em>Bogia Nen<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Lasciamo per una volta la Butta, alla testa dell\u2019Assietta, per spostarci al Gran Serin.<\/p>\n<p>Qui troviamo, al comando del Colonello conte di Martinengo, a respingere gli assalti nemici, 2 brigate del <strong>Reggimento Kalbermatten<\/strong> al comando di <strong>Gregoire di Kalbermatten,<\/strong> 1 del Reggimento Roy con alla testa il Colonnello Charles Antoine Roy, entrambi svizzeri, 500 leggeri, le milizie valdesi del Maggiore Jean Perron insieme a miliziani pragelatesi e volontari piemontesi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1230\" aria-describedby=\"caption-attachment-1230\" style=\"width: 1148px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Kalber-2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1230 size-full\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Kalber-2.jpg\" alt=\"I rievocatori del Reggimento Kalbermatten alla Battaglia dell'Assietta \" width=\"1148\" height=\"764\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Kalber-2.jpg 1148w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Kalber-2-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Kalber-2-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Kalber-2-600x399.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 1148px) 100vw, 1148px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1230\" class=\"wp-caption-text\">I rievocatori del Reggimento Kalbermatten alla Battaglia dell&#8217;Assietta<\/figcaption><\/figure>\n<p>E in questa occasione vogliamo ricordare proprio il <strong>Reggimento Kalbermatten<\/strong> , certamente poco conosciuto, ma tra i pi\u00f9 valenti che servirono <strong>Casa Savoia<\/strong>. I suoi fanti, di origine Svizzera al soldo Sabaudo, seppero dimostrare tutto il loro valore e la loro fedelt\u00e0. La storia per\u00f2 si \u00e8 dimenticata di loro, a vantaggio di reggimenti nostrani, che pur dimostrando a volte minor valore sono ricordati per puro spirito campanilistico. E su questo avvenimento Damiano Giuseppe Maria del Carretto Marchese di Saliceto Conte di Priocca e di Verduno, nella sua relazione delle battaglia ricord\u00f2 come \u201c<em>i 3 battaglioni svizzeri combatterono al Serin con il loro usuale coraggio<\/em>\u201d. Citando lo storico Giovanni Cerino Badone venne considerata la migliore unit\u00e0 combattente dell\u2019esercito sabaudo nella Guerra di Successione Austriaca. \u00a0Nel 1742 Sua Maest\u00e0 Sarda <strong>Carlo Emanuele III<\/strong>, infatti, inizia la Guerra di Successione Austriaca dalla parte di Maria Teresa, della quale ne era il cognato, avendo sposato in terze nozze Elisabetta Teresa di Lorena, sorella di Francesco Stefano.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 fra tutti abbiamo scelto proprio il\u00a0 <strong>Kalbermatten<\/strong>? Perch\u00e9 ancora oggi la sua storia rivive in un gruppo di rievocazione con sede a Collegno (Armata del Duca- Reggimento Kalbermatten), che proprio nella recente rievocazione e negli ultimi anni ha difeso la ridotta nel corso della rievocazione.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1231\" aria-describedby=\"caption-attachment-1231\" style=\"width: 604px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/kalber-divisa.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1231 size-full\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/kalber-divisa.jpg\" alt=\"Divisa del Reggimento Kalbermatten\" width=\"604\" height=\"560\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/kalber-divisa.jpg 604w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/kalber-divisa-300x278.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/kalber-divisa-600x556.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 604px) 100vw, 604px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1231\" class=\"wp-caption-text\">Divisa del Reggimento Kalbermatten<\/figcaption><\/figure>\n<p>La presenza dei reggimenti di fanteria svizzera al servizio degli stati preunitari \u00e8 passata molto spesso inosservata, sebbene \u00a0il loro numero fosse molto alto, e come ama dire il <strong>Cerino Badone<\/strong>, possiamo veramente parlare di un \u201c<em>esercito dentro ad un altro esercito<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Visto che la popolazione del regno non avrebbe potuto provvedere ad una leva di almeno 10.000 soldati, necessari per difendere al meglio il Piemonte e non solo, si decise di reclutare soldati tedeschi o svizzeri, liberando i piemontesi da questo peso, lasciandoli alle attivit\u00e0 produttive e togliendo al nemico una potenziale recluta.<\/p>\n<p>Grazie agli Archivi di Casa Savoia e a recenti studi fatti sulle relazioni tra Piemonte e Svizzera possiamo raccontare la storia di <strong>Gr\u00e9goire di Kalbermatten<\/strong> e di suo fratello <strong>Bruno<\/strong>, colonnello del Reggimento.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1232\" aria-describedby=\"caption-attachment-1232\" style=\"width: 604px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/greg.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1232 size-full\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/greg.jpg\" alt=\"Gr\u00e9goire de Kalbermatten de Sion\" width=\"604\" height=\"559\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/greg.jpg 604w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/greg-300x278.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/greg-600x555.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 604px) 100vw, 604px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1232\" class=\"wp-caption-text\">Gr\u00e9goire de Kalbermatten de Sion<\/figcaption><\/figure>\n<p>Provenienti da <strong>Sion<\/strong>, nel Vallese, dove ancora oggi c\u2019\u00e8 la residenza di famiglia costruita proprio da Gr\u00e9goire e detta la Prefecture, visto che nel periodo napoleonico qui vi era installata la Prefettura del Cantone, i <strong>Kalbermatten<\/strong> vennero nobilitati da Luigi XIV nel 1712, negli archivi privati della famiglia sono ancora oggi conservate le patenti di nobilt\u00e0 siglate da Colbert e lo stemma firmato dal Re Sole che riporta i colori famigliari l\u2019azzurro e il giallo che ritroviamo nelle uniformi del Reggimento.<\/p>\n<p>Come molti ufficiali svizzeri al soldo non solo dei Savoia, ma di tutti i potentati europei, i <strong>Kalbermatten<\/strong> erano a met\u00e0 strada tra il signore della guerra e l\u2019affarista, con un grande senso dell\u2019onore al suo sovrano e il suo personale interesse. <strong>Bruno<\/strong> o Brunone come troviamo negli archivi fu amico e confidente di <strong>Carlo Emanuele III.<\/strong>\u00a0All\u2019annuncio della sua morte il sovrano si disse molto triste data l\u2019alta competenza in materia di guerra del nobile.<\/p>\n<p>Ma i Kalbermatten erano in Piemonte da molto pi\u00f9 tempo: infatti, il primo a venire in Piemonte \u00e8 <strong>Nicola Kalbermater<\/strong>\u00a0( 1550-1621), sindaco di Syon, Balivo di San Maurizio, \u00a0proprietario di un reggimento mercenario al soldo di <strong>Carlo Emanuele I<\/strong>, Duca di Savoia. Nicolas soggiorn\u00f2 a lungo nel ducato, dove fece realizzare il nuovo coro ligneo, l&#8217;altare Maggiore e gli scranni del coro della Chiesa di Sant&#8217;Agostino a Carmagnola. Egli era il nonno di Bruno e Gregoire. Vi era un altro fratello, pressoch\u00e9 sconosciuto, <strong>Franz Anton<\/strong>, che venne ucciso alla battaglia di Parma nel 1734, quando Bruno ricevette il titolo di Cavaliere dell\u2019Ordine di San Maurizio e Lazzaro per i meriti.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1233\" aria-describedby=\"caption-attachment-1233\" style=\"width: 180px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/bruno-kalber.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1233 size-full\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/bruno-kalber.jpg\" alt=\"Bruno Kalbermatten\" width=\"180\" height=\"234\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1233\" class=\"wp-caption-text\">Bruno Kalbermatten<\/figcaption><\/figure>\n<p>Dal 1743 Bruno divenne comandante del<strong> Reggimento Kalbermatten<\/strong>,\u00a0 che sotto di lui e del fratello <strong>Gr\u00e9goire<\/strong> si distinse alle battaglie di Madonna dell\u2019Olmo (30 settembre 1744) e Bassignana ( 27 settembre 1745). \u00a0Una importante carriera la sua, culminata con la nomina a Luogotenente Generale nel febbraio del 1757. A differenza del fratello, che torn\u00f2 nel Vallese e si spos\u00f2 con una nobile svizzera, Bruno scelse come sposa <strong>Costanza Lascaris di Nizza<\/strong>, nel cui palazzo, elegante e raffinato, ancora oggi visitabile nella contea, fa bella mostra di se il suo nome nell\u2019albero genealogico della famiglia.<\/p>\n<p>La residenza della famiglia venne fissata in <strong>Palazzo Grondana<\/strong> a <strong>Torino<\/strong>, ed \u00e8 stato ritrovato, grazie al minuzioso lavoro di Carlo Enrico Bossi, il testamento redatto alla morte di Bruno e il suo atto di morte.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1234\" aria-describedby=\"caption-attachment-1234\" style=\"width: 1148px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/kalber1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1234 size-full\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/kalber1.jpg\" alt=\"I rievocatori del Reggimento Kalbermatten alla Battaglia dell'Assietta \" width=\"1148\" height=\"764\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/kalber1.jpg 1148w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/kalber1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/kalber1-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/kalber1-600x399.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 1148px) 100vw, 1148px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1234\" class=\"wp-caption-text\">I rievocatori del Reggimento Kalbermatten alla Battaglia dell&#8217;Assietta<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il <strong>Colonnello Kalbermatten<\/strong> non fece pi\u00f9 ritorno in Svizzera, ma riposa nella <strong>cripta della chiesa di San Filippo Neri<\/strong>, purtroppo in uno dei loculi che hanno perso l\u2019iscrizione lungo il tempo.<\/p>\n<p>Curioso che sino a qualche anno fa, quando via Maria Vittoria presentava le bandiere dei <strong>reggimenti sabaudi<\/strong>, tolte e mai pi\u00f9 rimesse (che peccato!), quella dei <strong>Kalbermatten<\/strong> fosse proprio in prossimit\u00e0 della chiesa dei padri filippini.<\/p>\n<p>Queste brevi note, oltre a raccontare un piccolo tassello della nostra storia, fungono anche da ricordo di tutti i reggimenti stranieri che con il loro contributo garantirono la difesa dello stato allo stesso modo, se non meglio, dei reggimenti &#8220;Nazionali&#8221;.<\/p>\n<p>Una storia frutto di importanti ricerche d\u2019archivio, la maggior parte delle quali effettuate dagli storici militari Prog. Giovanni Cerino Badone, Dott. Eugenio Garoglio e da Enrico Carlo Bossi.<\/p>\n<p><strong>Testo di Alessia Maria Simona Giorda\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_1235\" aria-describedby=\"caption-attachment-1235\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/11230965_853597904748346_5857549588579585495_n.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1235 size-full\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/11230965_853597904748346_5857549588579585495_n.jpg\" alt=\"Immagine d'archivio di via Maria Vittoria a Torino con gli stendardi dei reggimenti sabaudi, purtroppo rimossi\" width=\"960\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/11230965_853597904748346_5857549588579585495_n.jpg 960w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/11230965_853597904748346_5857549588579585495_n-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/11230965_853597904748346_5857549588579585495_n-600x450.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1235\" class=\"wp-caption-text\">Immagine d&#8217;archivio di via Maria Vittoria con gli stendardi dei reggimenti sabaudi, purtroppo rimossi<\/figcaption><\/figure>\n<p><em>Un po\u2019 di bibliografia<\/em><\/p>\n<p>Paola Bianchi, <em>Onore e Mestiere. Le riforme militari nel Piemonte\u00a0 del\u00a0 settecento<\/em> ,\u00a0 Torino\u00a0 2002;<\/p>\n<p>Paola\u00a0 Bianchi, \u201c<em>Baron\u00a0 Litron\u201d\u00a0 e\u00a0 gli\u00a0 altri.\u00a0 Militari\u00a0 stranieri\u00a0 nel Piemonte\u00a0 del Settecento<\/em>, Torino 1998;<\/p>\n<p>Nicola Brancaccio, <em>L\u2019Esercito del\u00a0 vecchio Piemonte<\/em> (1560-1559). Sunti storici dei principali corpi,\u00a0 Roma\u00a0 1922,<\/p>\n<p>Giovanni Cerino Badone, <em>Gli eserciti sabaudo e francese durante la Guerra di Successione Austriaca. L&#8217;impiego in campo<\/em><\/p>\n<p>Giovanni Cerino Badone , <em>An army inside the Army.The Swiss Regiment of the Sabaudian Army\u00a0 1741-1750<\/em>, Zurigo 2009<\/p>\n<p>Virgilio\u00a0 Ilari,\u00a0 Piero\u00a0 Crociani,\u00a0 Ciro\u00a0 Paoletti, <em>Bella\u00a0 Italia\u00a0 Militar.\u00a0 Eserciti\u00a0 e\u00a0 Marine\u00a0 nell\u2019Italia<\/em><\/p>\n<p><em>prenapoleonic<\/em>a\u00a0 (1748-1792) ,\u00a0 Roma\u00a0 2000;<\/p>\n<p>Eugenio Garoglio, Abbigliamento ed armamento degli eserciti del Re di \u00a0Francia e del Duca di Savoia alla fine del XVI secolo nelle guerre in Piemonte<\/p>\n<p>Sabina\u00a0 Loriga, \u00a0<em>Soldati.\u00a0 L\u2019istituzione\u00a0 militare\u00a0 nel\u00a0 Piemonte\u00a0 del\u00a0 Settecento<\/em> Venezia\u00a0 1992.<\/p>\n<p>Si veda su fcb I gruppi Reggimento Kalbermatten e Bruno di Kalbermatten<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cOn dit que tu parts pour la guerre, dans le Pi\u00e8mont servir le Roi\u201d Da pochi giorni hanno nuovamente taciuto le armi al&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1231,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1229"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1229"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1229\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1240,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1229\/revisions\/1240"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1231"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1229"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1229"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1229"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}