{"id":1258,"date":"2015-08-26T20:21:27","date_gmt":"2015-08-26T20:21:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=1258"},"modified":"2015-08-26T20:32:13","modified_gmt":"2015-08-26T20:32:13","slug":"storie-novaresi-le-palle-di-cannone-di-palazzo-orelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=1258","title":{"rendered":"Storie novaresi: le palle di cannone di Palazzo Orelli"},"content":{"rendered":"<p><em>Riprendiamo il ciclo delle <strong>Storie novaresi<\/strong> curato da <strong>Paolo Nissotti<\/strong> con un curioso aneddoto riguardante uno storico edificio del centro di Novara, <strong>Palazzo Orelli<\/strong>, che mostra ancora sulle pareti rivolte verso piazza Martiri due palle di cannone che risalgono al tempo della celebre <strong>Battaglia di Novara\u00a0<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Palazzo Orelli<\/strong>, situato in pieno centro della citt\u00e0 di Novara, prende il nome dal suo progettista, Ing. Luigi Orelli, al quale\u00a0venne commissionato dalla Commissione di Pubblico Ornato affinch\u00e9 la citt\u00e0 potesse disporre di un nuovo mercato\u00a0per le merci. In particolare riso, granaglie, vino, canape e stoffe. Una curiosit\u00e0 pressoch\u00e9 unica in Europa \u00e8 rappresentata\u00a0dalle balconate che, a differenza della norma che le pone al centro delle facciate, sono poste sugli angoli dell&#8217;edificio.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1259\" aria-describedby=\"caption-attachment-1259\" style=\"width: 500px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/PalazzoOrelli.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1259 size-full\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/PalazzoOrelli.jpg\" alt=\"Palazzo Orelli\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/PalazzoOrelli.jpg 500w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/PalazzoOrelli-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1259\" class=\"wp-caption-text\">Palazzo Orelli<\/figcaption><\/figure>\n<p>Altro particolare poco visibile, ma che rappresenta un momento importante della Storia Patria. Si tratta di <strong>due palle di\u00a0cannone<\/strong> conficcate nei muri rivolti verso la centrale Piazza Martiri. Sotto ad esse sono collocate due targhette in marmo\u00a0riportanti la data della <strong>Battaglia di Novara<\/strong>, 23 Marzo 1849. Ma molti novaresi si pongono una domanda.<\/p>\n<p>Come hanno\u00a0potuto quei colpi di artiglieria arrivare fino al centro della citt\u00e0, visto che la Battaglia venne combattuta, in realt\u00e0, alla\u00a0<strong>Bicocca<\/strong>, distante circa 3 km dal centro citt\u00e0? Bisogna poi tener conto della limitatezza di tiro dell&#8217;artiglieria dell&#8217;epoca che,\u00a0tra l&#8217;altro, veniva usata per lanciare palle di ferro contro l&#8217;esercito nemico a livello di terreno, proprio come in un macabro\u00a0gioco di birilli.<\/p>\n<p>E dunque? I fatti sono i seguenti. Anche il pi\u00f9 umile dei fantaccini aveva capito che la battaglia poteva essere\u00a0vinta, ed invece era stata malamente persa. Circa 40.000 soldati dell&#8217;Esercito Piemontese si ritirarono ed entrarono nella citt\u00e0,\u00a0che allora contava non pi\u00f9 di 12.000 abitanti. Alcuni di loro cercarono da mangiare pagando onestamente, ma altri meno\u00a0onesti e sottoposti alla fatica e allo stress dei combattimenti, si diedero a veri e propri saccheggi e all&#8217;assalto dei postriboli cittadini. Per riportare l&#8217;ordine ed evitare altri danni alla citt\u00e0, ed avendo gli Ufficiali perso ogni autorit\u00e0 con la truppa,\u00a0non si trov\u00f2 che una soluzione. F<span style=\"line-height: 1.5;\">ar intervenire l&#8217;Esercito Austriaco che, non avendo alcuna intenzione di perdere altri\u00a0uomini in scaramucce, si avvicin\u00f2 a <\/span><strong style=\"line-height: 1.5;\">Novara<\/strong><span style=\"line-height: 1.5;\"> e spar\u00f2 alcuni colpi di cannone che, per l&#8217;appunto, rimasero conficcati nei muri\u00a0<\/span>del sopracitato Palazzo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1260\" aria-describedby=\"caption-attachment-1260\" style=\"width: 1682px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/via-tornielli.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1260 size-full\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/via-tornielli.jpg\" alt=\"Scorcio del centro storico di Novara - via Tornielli - Archivio fotografico ATL Provincia di Novara\" width=\"1682\" height=\"1944\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/via-tornielli.jpg 1682w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/via-tornielli-260x300.jpg 260w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/via-tornielli-886x1024.jpg 886w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/via-tornielli-600x693.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 1682px) 100vw, 1682px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1260\" class=\"wp-caption-text\">Scorcio del centro storico di Novara &#8211; via Tornielli &#8211; Archivio fotografico ATL Provincia di Novara<\/figcaption><\/figure>\n<p>I Piemontesi fuggirono e l&#8217;<strong>Esercito Sabaudo<\/strong> si riun\u00ec e si ricompatt\u00f2 solamente 20 km pi\u00f9 a Nord, per la precisione a Momo nella vicina Chiesetta della Trinit\u00e0. I Savoia avevano fatto notevoli errori durante la preparazione\u00a0della battaglia e a pagare il tutto furono, come sempre, soldati e comuni cittadini.<\/p>\n<p>Paolo Nissotti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riprendiamo il ciclo delle Storie novaresi curato da Paolo Nissotti con un curioso aneddoto riguardante uno storico edificio del centro di Novara, Palazzo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1259,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[23,22],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1258"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1258"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1258\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1265,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1258\/revisions\/1265"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1259"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1258"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1258"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1258"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}