{"id":1763,"date":"2015-11-12T18:00:29","date_gmt":"2015-11-12T18:00:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=1763"},"modified":"2015-11-14T14:58:05","modified_gmt":"2015-11-14T14:58:05","slug":"omaggio-a-fogola-la-libreria-che-rimarra-nel-cuore-dei-torinesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=1763","title":{"rendered":"Omaggio a Fogola, la libreria che rimarr\u00e0 nel cuore dei Torinesi"},"content":{"rendered":"<p><em>La nostra collaboratrice <strong>Antonella Pinna<\/strong>, nel suo viaggio alla scoperta di botteghe e locali storici del Piemonte (sia di quelli ancora in vita, sia di quelli ormai non pi\u00f9 esistenti, ma meritevoli d\u2019essere ricordati), ripercorre in questa tappa la storia di una libreria tra le pi\u00f9 conosciute e frequentate di Torino, la <strong>Dante Alighieri<\/strong>, nota anche come \u201c<strong>Fogola<\/strong>\u201d, che purtroppo ha da poco cessato la sua attivit\u00e0, ma che rimarr\u00e0 sempre nel cuore dei Torinesi attenti alla memoria storica della loro citt\u00e0. Seguir\u00e0 un\u2019intervista ai fratelli Nanni e Mimmo Fogola, che per tanti anni l\u2019hanno gestita e curata con passione \u00a0<\/em><\/p>\n<p>La libreria <strong>Dante Alighieri<\/strong>, conosciuta anche come \u201c<strong>Fogola<\/strong>\u201d, nasceva nel 1931, si affacciava su <strong>piazza Carlo Felice<\/strong> con una lineare <em>devanture<\/em> in ferro e ghisa la cui tipologia era riportata nella relativa bacheca interpilastro del portico. L\u2019arredo interno era scandito da semplici lesene lignee intagliate e sormontate da un semplice capitello stilizzato a reggere la cornice continua dell\u2019arredo: la loro verticalit\u00e0 dava il ritmo alla sequenza dei tanti volumi presenti. Un ambiente caldo che esaltava la figura del libro come protagonista assoluto dello spazio.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/fg2.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-1765 alignleft\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/fg2.png\" alt=\"fg2\" width=\"180\" height=\"286\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Giovanni Battista Fogola<\/strong> arriva a <strong>Torino<\/strong> nel 1911, durante la \u00a0celeberrima \u00a0esposizione internazionale che celebra Torino come motore \u00a0 \u00a0del progresso \u00a0e dell\u2019innovazione tecnologica. Stabilisce con l\u2019aiuto attivo \u00a0di tutta la \u00a0famiglia tre chioschi in <strong>piazza Carlo Felice<\/strong> e nel 1931 vi \u00a0affianca la libreria \u201c<strong>Dante Alighieri<\/strong>\u201d. Diversi sono i riferimenti che La \u00a0Stampa le dedica soprattutto in occasione della Festa del libro, \u00a0certamente promossa anche dai Fogola, e svoltasi nel maggio 1933 con \u00a0grande affluenza di pubblico e \u00a0di installazioni.<\/p>\n<p>All\u2019iniziativa, che si dice \u00a0molto riuscita, si affianca \u00a0un\u2019analisi \u00a0dettagliata:\u00a0\u201c<em>Le ragioni del successo sono da ricercarsi nell\u2019intelligente \u00a0propaganda \u00a0che ha preceduto la manifestazione, nel buon gusto col quale si sono costruiti e disposti i padiglioni, nelle inesauribili trovate che editori, librai e scrittori hanno saputo escogitare per attirare e gradevolmente colpire l\u2019attenzione del pubblico. A ci\u00f2 bisogna aggiungere la sensibilit\u00e0 dei torinesi per tutto ci\u00f2 che riguarda la vita intellettuale ed artistica, e il fatto che &#8211;\u00a0 a differenza degli anni passati \u2013 un numero davvero rilevante di autori \u00e8 stato e per oggi sar\u00e0 ancora presente alla Festa, oggetto della ammirata curiosit\u00e0 della folla.\u201d \u00a0La Stampa 28 maggio 1933<\/em>.<\/p>\n<p>La stessa Festa, organizzata nel dicembre 1936, muta completamente accenti: l\u2019articolo firmato <strong>Enzo Arnaldi<\/strong> con il disegnatore <strong>Bioletto<\/strong> la descrive come una manifestazione discussa, fastidiosa per poi elogiarne moltissimi aspetti, citare i Fogola come i pi\u00f9 intraprendenti artefici dei banchi, citare molti volumi, dar vita ad una bella immagine sulla rivalit\u00e0 tra Pinocchio e Topolino cui velatamente augura la stessa longevit\u00e0 del personaggio collodiano.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1766\" aria-describedby=\"caption-attachment-1766\" style=\"width: 2048px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/20151031_120756.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1766\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/20151031_120756.jpg\" alt=\"Scorcio dei Giardini Sambuy al centro di piazza Carlo Felice \" width=\"2048\" height=\"1152\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/20151031_120756.jpg 2048w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/20151031_120756-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/20151031_120756-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/20151031_120756-600x338.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 2048px) 100vw, 2048px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1766\" class=\"wp-caption-text\">Scorcio dei Giardini Sambuy al centro di piazza Carlo Felice<\/figcaption><\/figure>\n<p>Altro curioso aspetto dell\u2019articolo \u00e8 il non tener conto dell\u2019origine dei <strong>Fogola<\/strong> proprio comune a quella dei discussi venditori che chiama \u201c<em>ambulanti, reduci dai giri interminabili per le feste dei paesi. Han fatto pi\u00f9 strada i loro libri che non gli eroi di cui in essi si narrano le avventure. I librai veri, quelli che hanno anche negozio sono pochissimi di solito. Quest\u2019anno, poi, se non sbagliamo, ce n\u2019\u00e8 uno solo, l\u2019immancabile, il Fogola, che ieri ho trovato tutto indaffarato a guidare una forte rappresentanza della sua numerosa stirpe nell\u2019opera di costruzione dei banchetti.<\/em>\u201d<\/p>\n<p>Gli stessi autori di quest\u2019articolo citano i Fogola a proposito di una rubrica di costume che tennero per un breve periodo nel 1938 per <strong>Stampa Sera<\/strong> \u201c<em>Ci ritroviamo al solito angolo<\/em>\u201d. Qui i fratelli Fogola vengono ritratti come figure stabili e partecipi alla vita della piazza, ritratti nel momento serale del ritrovo all\u2019angolo dell\u2019Hotel Ligure.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/fg1.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-1764\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/fg1.png\" alt=\"fg1\" width=\"356\" height=\"475\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/fg1.png 356w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/fg1-225x300.png 225w\" sizes=\"(max-width: 356px) 100vw, 356px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La libreria quindi con i suoi chioschi organizza la \u201c<strong>Festa del libro<\/strong>\u201d antesignana di altre iniziative ancora oggi vive come Portici di carta e altre dedicate al libro che coinvolgono la piazza e via Roma. L\u2019intraprendenza segue le personali inclinazioni dei suoi discendenti e \u00a0l\u2019ultima generazione Fogola che si \u00e8 occupata della <strong>Dante Alighieri<\/strong> \u00e8 quella dei <strong>fratelli Nanni<\/strong> e <strong>Mimmo<\/strong>, appassionati cultori del libro che ci raccontano la storia di una bancarella partita dalla Lunigiana per fermarsi qui a Torino; di quanto un chiosco sia meglio di un negozio, di quanto il negozio per\u00f2, senza snaturarsi, possa proporre e integrare la sua attivit\u00e0 con altre affini alle inclinazioni personali di chi lo abita. Nasce cos\u00ec la <strong>Galleria Dantesca<\/strong> che ha proposto personali di Mino Maccari, Ardengo Soffici, Luciano Viani, Guido de Bonis, Carlo Carr\u00e0, ma anche la casa editrice Fogola che sceglie basse tirature, collane cui Torino fa da sfondo perch\u00e8 in fondo questa citt\u00e0 <em>\u00e8<\/em> il suo bacino d\u2019utenza.<\/p>\n<p>Antonella Pinna<\/p>\n<figure id=\"attachment_1767\" aria-describedby=\"caption-attachment-1767\" style=\"width: 1600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/IMG-20151111-WA0001.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1767 size-full\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/IMG-20151111-WA0001.jpg\" alt=\"IMG-20151111-WA0001\" width=\"1600\" height=\"1200\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/IMG-20151111-WA0001.jpg 1600w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/IMG-20151111-WA0001-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/IMG-20151111-WA0001-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/IMG-20151111-WA0001-600x450.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 1600px) 100vw, 1600px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1767\" class=\"wp-caption-text\">La devanture della libreria, come si presenta oggi, dopo la chiusura<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nostra collaboratrice Antonella Pinna, nel suo viaggio alla scoperta di botteghe e locali storici del Piemonte (sia di quelli ancora in vita,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1764,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18,27],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1763"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1763"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1763\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1770,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1763\/revisions\/1770"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1764"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1763"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1763"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1763"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}