{"id":1940,"date":"2016-01-15T16:47:22","date_gmt":"2016-01-15T16:47:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=1940"},"modified":"2016-01-15T17:02:35","modified_gmt":"2016-01-15T17:02:35","slug":"il-primato-piemontese-nella-santita-lindagine-di-andrea-elia-rovera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=1940","title":{"rendered":"Il primato piemontese nella santit\u00e0: l&#8217;indagine di Andrea Elia Rovera"},"content":{"rendered":"<p>Abbiamo il piacere di segnalarvi che il nostro collaboratore <strong>Andrea Elia Rovera<\/strong> ha pubblicato la sua prima opera dedicata ad un aspetto specifico della vita cristiana in Piemonte, dal titolo \u201c<em>Sulle orme di Nostro Signore. Viaggio epistolare sulla Santit\u00e0 in Piemonte<\/em>\u201d. L\u2019opera si presenta come raccolta di <strong>dodici biografie<\/strong>, presentate sotto forma di lettera, di santi e beati nati o vissuti in Piemonte, figure di sacerdoti, ma anche di laici, che, grazie all\u2019esercizio eroico delle virt\u00f9 cristiane e ad un\u2019esistenza terrena vissuta in conformit\u00e0 con i precetti evangelici, ebbero accesso alla \u201c<strong>santit\u00e0 canonizzata<\/strong>\u201d (cio\u00e8 la dichiarazione ufficiale di santit\u00e0 da parte delle autorit\u00e0 ecclesiastiche secondo i vari gradi in cui si articola la relativa procedura di canonizzazione, che implica il riconoscimento dello status di Servo di Dio, Venerabile, Beato e infine Santo).<\/p>\n<figure id=\"attachment_1941\" aria-describedby=\"caption-attachment-1941\" style=\"width: 2048px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/20151108_124608.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1941\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/20151108_124608.jpg\" alt=\"Affresco a carattere sacro su una baita dell'alta Valchiusella in Canavese\" width=\"2048\" height=\"1152\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/20151108_124608.jpg 2048w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/20151108_124608-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/20151108_124608-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/20151108_124608-600x338.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 2048px) 100vw, 2048px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1941\" class=\"wp-caption-text\">Affresco a carattere sacro su una baita dell&#8217;alta Valchiusella in Canavese<\/figcaption><\/figure>\n<p>C\u2019\u00e8 chi ha osservato come la terra piemontese, in particolare tra l\u2019Ottocento e il primo Novecento, si distinse per una <strong>fioritura di santit\u00e0 <\/strong>tanto eclatante dal punto di vista sia quantitativo che qualitativo da farne un caso unico a livello mondiale. Di questa manifestazione di santit\u00e0 cristiana si riscontra una concentrazione particolarmente elevata nella zona compresa tra Chieri, Castelnuovo (Don Bosco) ed Asti: da questo triangolo provengono infatti il Cafasso, Don Bosco, Domenico Savio, Giuseppe Marello, Giuseppe Allamano, il cardinal Massaja, tutti noti per la vocazione cosiddetta \u201csociale\u201d, e per alcuni tratti che senza dubbio contraddistinguono il modello di santit\u00e0 piemontese, tra cui principalmente la laboriosit\u00e0, la discrezione, il prevalere dell\u2019azione concreta sulla riflessione teorica (che \u00e8 purtuttavia presente), l\u2019equilibrio, non disgiunto da slanci eroici di carit\u00e0 e condivisione.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1942\" aria-describedby=\"caption-attachment-1942\" style=\"width: 731px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Settimana_don_Bosco_2008_htm_m11e158d7.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1942 size-full\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Settimana_don_Bosco_2008_htm_m11e158d7.png\" alt=\"Settimana_don_Bosco_2008_htm_m11e158d7\" width=\"731\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Settimana_don_Bosco_2008_htm_m11e158d7.png 731w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Settimana_don_Bosco_2008_htm_m11e158d7-274x300.png 274w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Settimana_don_Bosco_2008_htm_m11e158d7-600x657.png 600w\" sizes=\"(max-width: 731px) 100vw, 731px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1942\" class=\"wp-caption-text\">Immagine di Don Bosco, educatore della giovent\u00f9<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019<strong>Ottocento piemontese<\/strong>, pur percorso sul piano politico da una marcata tensione anti-ecclesiastica iniziata con le misure napoleoniche al principio del secolo e proseguita con provvedimenti dolorosi come le leggi Rattazzi del 1855 che comportarono la soppressione delle congregazioni religiose e il parziale incameramento dei loro beni, registr\u00f2 quindi una fioritura senza precedenti di santit\u00e0 sia tra il clero diocesano (si pensi al Cottolengo, al Faa di Bruno, che fu anche scienziato e architetto oltre che uomo di fede, al Marchisio, al Cafasso), sia anche tra le fila dei laici (fulgido \u00e8 l\u2019esempio dei Servi di Dio Giulia e Tancredi Falletti di Barolo e del ferroviere Pio Perazzo, dichiarato Venerabile e sepolto nella chiesa di San Tommaso a Torino).<\/p>\n<figure id=\"attachment_1943\" aria-describedby=\"caption-attachment-1943\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/foto5.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1943 size-full\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/foto5.jpg\" alt=\"foto5\" width=\"960\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/foto5.jpg 960w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/foto5-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/foto5-600x450.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1943\" class=\"wp-caption-text\">La cupola della chiesa di San Tommaso a Torino, dove \u00e8 sepolto il venerabile Pio Perazzo<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Andrea Elia Rovera<\/strong>, nella sua opera, che speriamo possa preludere ad altre future realizzazioni, raccoglie <strong>dodici figure di Santi e Beati<\/strong>, descrivendone sinteticamente, ma in modo accurato, la parabola terrena e mettendo in luce di ciascuna le specifiche virt\u00f9. La galleria, ovviamente, non comprende solo santi otto-novecenteschi, perch\u00e9 la santit\u00e0 in Piemonte, pur avendo attraversato in questi due secoli un periodo particolarmente vivace e proficuo , si innesta su secoli di storia cristiana (in questo senso spiccano, tra i ritratti di Rovera, le figure del beato Angelo Carletti da Chivasso, vissuto nel XV secolo, e della beata Maria degli Angeli, che visse nella Torino sabauda tra Sei e Settecento), e non solo santi nati in Piemonte, perch\u00e9 ad esempio il beato Antonio Rosmini vide la luce in Trentino, nell\u2019Impero Austro-Ungarico, ma spese poi una parte significativa della sua esistenza nella nostra terra, concludendola in pace sulle rive del Lago Maggiore a Stresa.<\/p>\n<p>Per leggere e scaricare l\u2019opera di Andrea Elia Rovera, cliccare qui: <a href=\"http:\/\/gloria.tv\/media\/RHtN2hp3uEJ\">Sulle orme di Nostro Signore. Viaggio epistolare sulla santit\u00e0 in Piemonte<\/a><\/p>\n<p>Redazione Piemont\u00e8is<\/p>\n<figure id=\"attachment_1944\" aria-describedby=\"caption-attachment-1944\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/foto2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1944\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/foto2.jpg\" alt=\"Devozione popolare in Piemonte: edicola votiva sul ponte medioevale fortificato di Dronero \" width=\"960\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/foto2.jpg 960w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/foto2-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/foto2-600x450.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1944\" class=\"wp-caption-text\">Devozione popolare in Piemonte: edicola votiva sul ponte medioevale fortificato di Dronero<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo il piacere di segnalarvi che il nostro collaboratore Andrea Elia Rovera ha pubblicato la sua prima opera dedicata ad un aspetto specifico&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1945,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,5,4],"tags":[41,30,31,36],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1940"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1940"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1940\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1950,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1940\/revisions\/1950"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1945"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1940"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1940"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1940"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}