{"id":1988,"date":"2016-02-04T16:20:19","date_gmt":"2016-02-04T16:20:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=1988"},"modified":"2016-02-04T16:27:50","modified_gmt":"2016-02-04T16:27:50","slug":"il-piemonte-secondo-fabrizio-giampaolo-nucera-presidente-di-croce-reale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=1988","title":{"rendered":"Il Piemonte secondo Fabrizio Giampaolo Nucera, presidente di Croce Reale"},"content":{"rendered":"<p>Dopo l\u2019incontro con i <strong>fratelli Fogola<\/strong>, discendenti d\u2019una famiglia di librai proveniente dalla Lunigiana che mise radici a Torino, aprendo la storica libreria (ora scomparsa) di piazza Carlo Felice, e l\u2019intervista a <strong>Roberto Cestaro<\/strong>, fondatore del Gruppo Storico Militare Vittorio Amedeo II, proponiamo quest\u2019oggi una conversazione con l\u2019avvocato torinese <strong>Fabrizio Giampaolo Nucera<\/strong> nelle vesti di presidente dell\u2019Associazione culturale <strong><em>Croce Reale &#8211; Rinnovamento nella Tradizione<\/em><\/strong> e soprattutto di appassionato <strong>cultore di storia sabauda<\/strong> <strong>e piemontese<\/strong>.<\/p>\n<p>Sono due gli elementi caratterizzanti questa realt\u00e0 associativa, radicata anche in Piemonte, che ci hanno incuriosito: la volont\u00e0 di recuperare le <strong>tradizioni locali<\/strong> non per esporle in una teca come fossero reperti d\u2019un museo, ma allo scopo di rivitalizzarle per riproporle alle giovani generazioni in forma rinnovata e appetibile, e la passione per <strong>la storia delle monarchie<\/strong>, in particolare di quella<strong> sabauda<\/strong>, cos\u00ec intimamente legata (nel bene e nel male) alle radici e all\u2019identit\u00e0 del Piemonte.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1989\" aria-describedby=\"caption-attachment-1989\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/1526283_10202726329381488_1775559540_n.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1989\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/1526283_10202726329381488_1775559540_n.jpg\" alt=\"Le radici della dinastia di Savoia - il castello di Chillon sulla sponda nord del Lago Lemano (Vaud), sabaudo dal XII secolo al 1536\" width=\"960\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/1526283_10202726329381488_1775559540_n.jpg 960w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/1526283_10202726329381488_1775559540_n-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/1526283_10202726329381488_1775559540_n-600x450.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1989\" class=\"wp-caption-text\">Le radici della dinastia di Savoia &#8211; il castello di Chillon sulla sponda nord del Lago Lemano (Vaud), sabaudo dal XII secolo al 1536<\/figcaption><\/figure>\n<p>Per misurare l\u2019importanza rivestita dalla dinastia sabauda nel definire il volto del <strong>Piemonte moderno<\/strong>, basti considerare &#8211; ci dice l\u2019avv. Nucera &#8211; tra i tanti esempi possibili, che, senza i Savoia, il volto di Torino sarebbe oggi completamente diverso e non avrebbe la configurazione urbanistica e architettonica, tanto ammirata dai visitatori, di una piccola capitale dell\u2019assolutismo regio sei-settecentesco, basato sulla preminenza del potere monarchico, riflesso nella magniloquenza dei palazzi del comando, nella fastosit\u00e0 delle residenze di corte \u2013 la cosiddetta \u201c<strong>corona di delizie<\/strong>\u201d \u2013, nella ricchezza delle collezioni museali, derivate in gran parte da collezioni dinastiche, come il Museo Egizio, e nella ordinatissima struttura viaria a maglie ortogonali.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1990\" aria-describedby=\"caption-attachment-1990\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/ven1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1990\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/ven1.jpg\" alt=\"Reggia di Venaria Reale - l'Allea d'Ercole nel Parco\" width=\"960\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/ven1.jpg 960w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/ven1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/ven1-600x450.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1990\" class=\"wp-caption-text\">Reggia di Venaria Reale &#8211; l&#8217;Allea d&#8217;Ercole nel Parco Basso<\/figcaption><\/figure>\n<p>Gli chiediamo qual \u00e8 la sua visione di Piemonte e come questa si innesti nel progetto di Croce Reale, realt\u00e0 fondata nel 2005 che Fabrizio ama definire non una semplice Associazione, ma una \u201c<em>piattaforma culturale innovativa, che si propone di radunare quanti intendano promuovere la <strong>cultura<\/strong> come strumento per rileggere la nostra storia e per consentire la sopravvivenza del prezioso bagaglio identitario lasciatoci dai nostri antenati\u201d.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_1999\" aria-describedby=\"caption-attachment-1999\" style=\"width: 403px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/nuc.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1999\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/nuc.jpg\" alt=\"Fabrizio Giampaolo Nucera accanto ad uno scudo sabaudo\" width=\"403\" height=\"368\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/nuc.jpg 403w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/nuc-300x274.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 403px) 100vw, 403px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1999\" class=\"wp-caption-text\">Fabrizio Giampaolo Nucera accanto ad uno scudo sabaudo<\/figcaption><\/figure>\n<p>Quando parla di <strong>Piemonte<\/strong> \u2013 ed \u00e8 questa l\u2019aspetto che ci interessa &#8211; il nostro interlocutore non si riferisce all\u2019odierno assetto amministrativo dell\u2019ente Regione, ma si richiama piuttosto al concetto storico e culturale di <strong>Vecchio Piemonte<\/strong>, una realt\u00e0 dalle origini antiche, che si \u00e8 consolidata ed estesa nei secoli (anche a territori che oggi non fanno pi\u00f9 parte della Regione Piemonte, ma sono al di fuori dei suoi confini, come la Lomellina o l\u2019Oltrep\u00f2 Pavese), e che si \u00e8 storicamente formata grazie al ruolo della dinastia di Savoia nel quadro istituzionale dei cosiddetti Stati Sabaudi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1992\" aria-describedby=\"caption-attachment-1992\" style=\"width: 1511px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20160204_152717-1-1_resized.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1992 size-full\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20160204_152717-1-1_resized.jpg\" alt=\"20160204_152717-1-1_resized\" width=\"1511\" height=\"1513\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20160204_152717-1-1_resized.jpg 1511w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20160204_152717-1-1_resized-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20160204_152717-1-1_resized-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20160204_152717-1-1_resized-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20160204_152717-1-1_resized-600x601.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 1511px) 100vw, 1511px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1992\" class=\"wp-caption-text\">Cartina degli Stati Sabaudi di Terraferma nel 1828<\/figcaption><\/figure>\n<p>Per comprendere meglio il senso di queste parole, cerchiamo di farci declinare nel concreto quest\u2019immagine cos\u00ec evocativa e affascinante, ma che pu\u00f2 apparire un po\u2019 polverosa e astratta: esistono ancora delle tracce tangibili del <strong>Vecchio Piemonte, <\/strong>con la sua storia e i suoi valori, nel volto e nella fisionomia attuale del nostro territorio? Ci sono degli elementi che lo caratterizzavano e che possono essere recuperati e attualizzati?<\/p>\n<figure id=\"attachment_1991\" aria-describedby=\"caption-attachment-1991\" style=\"width: 797px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/LOGOGRANDE.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1991\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/LOGOGRANDE.jpg\" alt=\"Logo Croce Reale\" width=\"797\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/LOGOGRANDE.jpg 797w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/LOGOGRANDE-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/LOGOGRANDE-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/LOGOGRANDE-600x602.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 797px) 100vw, 797px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1991\" class=\"wp-caption-text\">Logo Croce Reale<\/figcaption><\/figure>\n<p>\u201c<em>La storia del Vecchio Piemonte<\/em>\u201d ci spiega Nucera \u201c<em>si erge su due colonne portanti: tradizioni sabaude e tradizioni religiose. Questi due pilastri sono ancora leggibili nella simbologia odierna del Piemonte, a tutti nota e che fortemente caratterizza il territorio. Segno di riconoscimento del Piemonte \u00e8 infatti la <strong>croce sabauda<\/strong>, che \u00e8 insieme simbolo religioso ed emblema dinastico. I Savoia si fregiarono del titolo di Vicarii Imperiali del Sacro Romano Impero nonch\u00e9 defensores fidei di cui \u00e8 il caso di ricordare il motto FERT <\/em>(ndr: che vanta almeno tredici diverse interpretazioni\u2026.)\u201d. Ricordiamo, al riguardo e per attualizzare il discorso, che la croce di Savoia \u00e8 tuttora l\u2019elemento centrale della bandiera del Piemonte, ufficialmente adottata anche dalla Regione, meglio nota come <strong><em>Drap\u00f2<\/em><\/strong>, le cui origini risalgono al tempo della creazione del Principato di Piemonte nel 1424 per volere del duca Amedeo VIII<em>. \u201cCome non ricordare poi\u201d <\/em>aggiunge Nucera<em> \u201caltri simboli del Piemonte, i <strong>Sacri Monti<\/strong>, che, a partire dal tardo Medioevo, divennero centri internazionali di cultura e di crescita<\/em>.<em> (il primo, il Sacro Monte di Varallo, cittadella della fede e riproduzione dei luoghi di Terra Santa in cui visse Cristo, venne fondato nel 1481 su progetto del frate Bernardino Caimi).<\/em> <em>E non \u00e8 un caso che, tra i simboli del Piemonte artistico, oggi universalmente noto, vi sia la <strong>Sacra di San Michele<\/strong>, straordinario monumento della fede cristiana poi \u201cadottato\u201d dai Savoia che con Carlo Alberto nel 1836 ne assegnarono la custodia ai Padri Rosminiani scegliendola tra l\u2019altro come sepolcreto per alcuni principi della dinastia (ivi traslati dal Duomo di Torino). Storicamente il Piemonte \u00e8 stato quindi la culla della dinastia di Savoia <\/em>(ndr: insieme ovviamente con Savoia e Nizza<em>) e Casa Savoia \u00e8 stata senza dubbio un riferimento del Piemonte\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20160204_152434-1_resized.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1993\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20160204_152434-1_resized.jpg\" alt=\"20160204_152434-1_resized\" width=\"1995\" height=\"1409\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20160204_152434-1_resized.jpg 1995w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20160204_152434-1_resized-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20160204_152434-1_resized-1024x723.jpg 1024w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20160204_152434-1_resized-600x424.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 1995px) 100vw, 1995px\" \/><\/a>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Nucera ci sottolinea poi un aspetto negativo legato all\u2019immagine attuale del <strong>Piemonte<\/strong> e al modo con cui normalmente, anche sugli organi di stampa e sui mezzi di comunicazione, si rappresenta e si percepisce il Piemonte. Ed \u00e8, secondo Nucera, un modo sbagliato di raccontare la nostra terra perch\u00e9 \u00e8 parziale, trascura alcuni aspetti in favore di altri e coglie soltanto alcune delle tante sfaccettature che ne disegnano il volto e l\u2019identit\u00e0. \u201c<em>Il Piemonte<\/em>\u201d puntualizza Fabrizio \u201c<em>\u00e8 spesso ricordato solo per gli ultimi secoli di storia, quale sinonimo di Risorgimento, poi di rivoluzione industriale, di lotte sindacali e politiche, di resistenza ed infine di boom economico Fiat, come se prima del processo di rivoluzione italiano vi fosse stato l\u2019oblio o una storia da ripudiare. Eppure in questa terra ricchissima di storia trovarono terreno fertile per svilupparsi e prosperare alcune tra le pi\u00f9 importanti sedi monastiche di cultura a livello europeo (tra cui Novalesa e la Sacra di San Michele) e antiche universit\u00e0 (basti pensare allo Studium di Vercelli, fondato nel Duecento). In Piemonte hanno visto i natali illustri personaggi, che si fecero strada nel mondo; il nostro territorio fu crocevia di strade commerciali di valenza internazionale ed \u00e8 attraversata sin dal Medioevo da percorsi battuti dai pellegrini diretti ai maggiori centri della Cristianit\u00e0. Le sue valli sono poi disseminate di borghi montani, un tempo ferventi di vita, che segnarono il passo dei tempi e videro per primi l\u2019alba di nuove epoche\u201d.<\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_1994\" aria-describedby=\"caption-attachment-1994\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/12654329_943157199125749_851672139132326493_n.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1994\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/12654329_943157199125749_851672139132326493_n.jpg\" alt=\"L'isola di San Giulio d'Orta, tra i luoghi simbolo del Piemonte, vista dal Sacro Monte che domina l'abitato e il lago \" width=\"960\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/12654329_943157199125749_851672139132326493_n.jpg 960w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/12654329_943157199125749_851672139132326493_n-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/12654329_943157199125749_851672139132326493_n-600x450.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1994\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;isola di San Giulio d&#8217;Orta, tra i luoghi simbolo del Piemonte, vista dal Sacro Monte che domina l&#8217;abitato e il lago<\/figcaption><\/figure>\n<p>La volont\u00e0 di <strong>Fabrizio Nucera<\/strong>, e della sua Associazione, \u00e8 di riportare in luce, attraverso iniziative editoriali, seminari, convegni, mostre, laboratori, questi aspetti meno considerati, ma in fase di nuova valorizzazione, della nostra storia e della nostra identit\u00e0 di Piemontesi, non solo con finalit\u00e0 puramente documentative \u2013 o con l\u2019occhio dell\u2019archeologo, per usare una metafora \u2013 bens\u00ec con il preciso di intento di dare loro nuova linfa vitale, riproponendoli alle nuove generazione come elementi di ricchezza spirituale e materiale insieme e come risorse, aggiungiamo noi, anche economiche. Come non considerare le splendide residenze sabaude oppure i magnifici complessi santuariali dei Sacri Monti (per citare due esempi) nel loro ruolo non solo di sentinelle della cultura, delle fede e della storia, ma anche come elementi di un patrimonio che, se debitamente valorizzato, pu\u00f2 portare crescita turistica e, quindi, ricchezza e lavoro per i giovani. <em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Ci piace concludere cos\u00ec, con questa nota di fiducia verso il futuro, la nostra piacevole conversazione con Fabrizio Nucera, invitando chi volesse approfondire i vari aspetti dell\u2019azione culturale intrapresa dall\u2019Associazione che presiede, a consultare il sito internet <a href=\"http:\/\/www.crocereale.it\/main\/\">www.crocereale.it<\/a><\/p>\n<p>Testo e foto a cura di Paolo Barosso<\/p>\n<figure id=\"attachment_1995\" aria-describedby=\"caption-attachment-1995\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/150810_10200422001294726_292683135_n.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1995\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/150810_10200422001294726_292683135_n.jpg\" alt=\"Il castello del Valentino di Torino, una delle residenze sabaude facenti parte della corona di delizie, oggi patrimonio Unesco \" width=\"960\" height=\"603\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/150810_10200422001294726_292683135_n.jpg 960w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/150810_10200422001294726_292683135_n-300x188.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/150810_10200422001294726_292683135_n-600x377.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1995\" class=\"wp-caption-text\">Il castello del Valentino di Torino, una delle residenze sabaude facenti parte della corona di delizie, oggi patrimonio Unesco<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo l\u2019incontro con i fratelli Fogola, discendenti d\u2019una famiglia di librai proveniente dalla Lunigiana che mise radici a Torino, aprendo la storica libreria&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2001,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[28,27,48,4],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1988"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1988"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1988\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2000,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1988\/revisions\/2000"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2001"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1988"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1988"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1988"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}