{"id":2033,"date":"2016-02-23T21:20:58","date_gmt":"2016-02-23T21:20:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.piemonteis.org\/?p=2033"},"modified":"2016-02-23T21:20:58","modified_gmt":"2016-02-23T21:20:58","slug":"nella-fortezza-di-fenestrelle-la-salita-reale-al-forte-delle-valli-e-la-discesa-per-la-scala-delle-traverse-iv-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.piemonteis.org\/?p=2033","title":{"rendered":"Nella fortezza di Fenestrelle, la salita reale al Forte delle Valli e la discesa per la Scala delle Traverse &#8211; IV parte"},"content":{"rendered":"<p><em>Si conclude l\u2019esplorazione di <strong>Fenestrelle<\/strong>, la grande fortezza piemontese, accompagnati dalla guida esperta di <strong>Andrea Coda<\/strong>*, che in questa tappa ci conduce dalla Garitta del Diavolo sino al Forte delle Valli, sito a 1800 metri di quota, e da qui, tramite la bellissima Scala delle Traverse, a ridiscendere verso la citt\u00e0 di Fenestrelle \u00a0<\/em><\/p>\n<p>Sotto la roccia su cui sorge la <strong>Garitta del Diavolo<\/strong> riprende il nostro cammino. Rientrando nella <strong>scala coperta<\/strong>, dopo un paio di rampe, si ha la possibilit\u00e0 di continuare il viaggio o tramite la stessa scala coperta oppure uscendo su un terrazzo sovrastante e iniziando a percorrere la <strong>Scala Reale<\/strong>, una scalinata esterna formata da circa 2500 gradini che si sviluppa sulla grande muraglia. Visto lo splendido panorama, si opta per quella Reale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2039\" aria-describedby=\"caption-attachment-2039\" style=\"width: 2048px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Scudo-sabaudo.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2039\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2039\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Scudo-sabaudo.jpg\" alt=\"Scudo sabaudo affrescato in una delle stanze della fortezza\" width=\"2048\" height=\"1152\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Scudo-sabaudo.jpg 2048w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Scudo-sabaudo-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Scudo-sabaudo-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Scudo-sabaudo-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Scudo-sabaudo-600x338.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 2048px) 100vw, 2048px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2039\" class=\"wp-caption-text\">Scudo sabaudo affrescato in una delle stanze della fortezza<\/figcaption><\/figure>\n<p>Fatte alcune rampe si pu\u00f2 notare la <strong>Stazione Ottica,<\/strong> che veniva utilizzata per comunicare, utilizzando segnali luminosi, con un &#8216;altra stazione posta sull&#8217;altro versante della valle. Le pareti sono sghembe in quanto orientate nell&#8217;esatta direzione della stazione ricevente.<\/p>\n<p>Subito dopo troviamo la <strong>Batteria dello Scoglio,<\/strong> postazione dove erano situati una serie di cannoni \u00a0e salendo ancora arriviamo alla <strong>Ridotta Santa Barbara<\/strong>, una massiccia costruzione a base quadrata situata nel mezzo della muraglia, a vigilare sui sottostanti forti <strong>San Carlo<\/strong> e <strong>Tre Denti<\/strong>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2034\" aria-describedby=\"caption-attachment-2034\" style=\"width: 1536px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/fort_de_fenestrelle_05_redimensionner.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2034\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2034\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/fort_de_fenestrelle_05_redimensionner.jpg\" alt=\"Veduta del complesso fortificato\" width=\"1536\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/fort_de_fenestrelle_05_redimensionner.jpg 1536w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/fort_de_fenestrelle_05_redimensionner-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/fort_de_fenestrelle_05_redimensionner-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/fort_de_fenestrelle_05_redimensionner-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/fort_de_fenestrelle_05_redimensionner-600x400.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 1536px) 100vw, 1536px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2034\" class=\"wp-caption-text\">Veduta del complesso fortificato<\/figcaption><\/figure>\n<p>I lavori della Fortezza, iniziati nel 1728, partirono dalla vetta della montagna, dal <strong>Forte delle Valli<\/strong> e le postazioni difensive vennero completate rapidamente in modo da avere una rapida difesa anche sui cantieri sottostanti.<\/p>\n<p>Oltrepassata la <strong>Ridotta delle Porte<\/strong> si sale verso il <strong>Forte delle Valli<\/strong>: prima di arrivare incontriamo la <strong>Batteria dell&#8217;Ospedale<\/strong>, postazione per cannoni e mitragliatrici, costruita per proteggere la strada dei cannoni, che era usata per portare le pesanti artigliere da Fenestrelle al Forte delle Valli.<\/p>\n<p>Giunti a questo punto, la Scala Reale \u00e8 terminata: entrati all&#8217;interno del Forte delle Valli possiamo notare la <strong>Ridotta Belvedere<\/strong>, la prima delle tre ridotte di cui \u00e8 composto il Forte delle Valli.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20150719_132829.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2036\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2036\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20150719_132829.jpg\" alt=\"Fortezza di Fenestrelle\" width=\"2048\" height=\"1152\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20150719_132829.jpg 2048w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20150719_132829-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20150719_132829-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20150719_132829-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20150719_132829-600x338.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 2048px) 100vw, 2048px\" \/><\/a><\/p>\n<p>A differenza del San Carlo non abbiamo palazzi di Rappresentanza, ma una successione impressionante di cannoniere e postazioni di difesa. I locali di casermaggio sono comunque ampi e costruiti in funzione del clima a quota 1800 metri.<\/p>\n<p>Si trova pure una piccola chiesa con facciata barocca decorata con conci di granito giallo.<\/p>\n<p>Le due ridotte successive <strong>Sant&#8217;Antonio<\/strong> ed <strong>Elmo <\/strong>sono divise da profondi fossati e collegate da ponti levatoi ormai andati perduti. Sarebbero irraggiungibili se non grazie alla scala coperta: tramite questa si supera la ridotta Sant&#8217;Antonio e si arriva alla Ridotta dell&#8217;Elmo, la testa della Fortezza, che \u00e8 formata da un insieme disordinato ma imponente di casematte e postazioni a cielo per cannoni.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2037\" aria-describedby=\"caption-attachment-2037\" style=\"width: 1600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/DSCN6865.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2037\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2037\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/DSCN6865.jpg\" alt=\"Le cime della Val Chisone\" width=\"1600\" height=\"1200\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/DSCN6865.jpg 1600w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/DSCN6865-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/DSCN6865-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/DSCN6865-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/DSCN6865-600x450.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 1600px) 100vw, 1600px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2037\" class=\"wp-caption-text\">Le cime della Val Chisone<\/figcaption><\/figure>\n<p>La grandiosa Piazzaforte non poteva che terminare in maniera maestosa con le poderose muraglie della doppia tenaglia gigliata, la punta estrema dell&#8217;elmo. Tutte le costruzioni sono inserite alla base su delle pareti rocciose perfettamente levigate per impedire eventuali salite tramite scalata su roccia; giganteschi fossati \u00a0circondano tutta l&#8217;opera, e, se notevoli sono i fossati, lo \u00e8 ancor di pi\u00f9 l&#8217;arditissimo <strong>Ponte Rosso,<\/strong> stupenda opera di ingegneria, una perfezione d&#8217;equilibrio.<\/p>\n<p>Dopo questa splendida salita Reale si inizia la discesa attraversando la <strong>Scala delle Traverse<\/strong>, un ampio e ripido scalone protetto da tre grandi muri disposti a traversa in modo da formare una barriera contro i tiri incrociati delle artiglierie nemiche.<\/p>\n<p>Per tornare alla <strong>citt\u00e0 di Fenestrelle<\/strong> si percorre questa strada un tempo carrozzabile, immersa nella bellissima foresta di pini e in un&#8217;oretta di cammino si arriva al piazzale del Forte San Carlo, dove abbiamo iniziato la nostra avventura.<\/p>\n<p>Testo a cura di Andrea Coda<\/p>\n<p>*<em><strong>Nota della redazione<\/strong>: ricordiamo, per chi fosse interessato, che Andrea Coda accompagna gruppi e organizza visite guidate nella citt\u00e0 di Torino e in tutto il Piemonte. Per informazioni chiamare il 393\/4530401\u00a0o scrivere a\u00a0<a href=\"mailto:andreacoda@me.com\">andreacoda@me.com<\/a><\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_2035\" aria-describedby=\"caption-attachment-2035\" style=\"width: 1536px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/fenestrelle_04_redimensionner.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2035\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2035\" src=\"http:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/fenestrelle_04_redimensionner.jpg\" alt=\"Veduta di Fenestrelle con i caratteristici tetti in losa\" width=\"1536\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/fenestrelle_04_redimensionner.jpg 1536w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/fenestrelle_04_redimensionner-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/fenestrelle_04_redimensionner-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/fenestrelle_04_redimensionner-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.piemonteis.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/fenestrelle_04_redimensionner-600x400.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 1536px) 100vw, 1536px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2035\" class=\"wp-caption-text\">Veduta di Fenestrelle con i caratteristici tetti in losa<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si conclude l\u2019esplorazione di Fenestrelle, la grande fortezza piemontese, accompagnati dalla guida esperta di Andrea Coda*, che in questa tappa ci conduce dalla&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2036,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1,64,14],"tags":[68,65,66,30,35,67],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2033"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2033"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2033\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2041,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2033\/revisions\/2041"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2036"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2033"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2033"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.piemonteis.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2033"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}